giovedì, 24 settembre 2009

Il diavolo si è servito degli indovini e loro non hanno indovinato chi era lui e cosa voleva da loro.

 

Leggendo sul Medioevo si viene a conoscere di streghe o di maghi che farebbero appello al diavolo per le loro performance. Sarebbe il diavolo che fa loro indovinare il futuro ecc.

Mi risulta dall’ esperienza che ho fatto personalmente, che è il diavolo che utilizza i maghi e non farebbe una sola cosa per far loro piacere.  Parlo di Junk, che con la sua capacità di uscire fuori dal corpo e le sue azioni –di cui parlo sempre in questo blog- può essere definito un demonio.

 

            Di colpo ho capito una cosa. Dopo cosi tanti anni ancora non la capivo. L’ho capita ascoltando il diavolo, senza che lo volesse?  O ci sono arrivata da sola? Ma di colpo mi è stato chiaro. Ah !Ahora caigo! Ora capisco le ragioni per le quali La Pizia è stata fatta a pezzi, non letteralmente ma nella sostanza. La sua carriera ignomignosamente distrutta, ogni possibilità di andar via impedite. Non ci arrivavo. Perché proprio lei tra tante persone? Ecco perché! Perché si chiama La Pizia, perché il suo cognome è La Pizia. Nome da profetessa.

Si, nulla delle ragioni di prima mi convincevano appieno, chissà perché. Solo ora ho chiaro.

Quando mi vide da sola, quando cioè uscivamo insieme, avevamo una relazione, mi fece cenno al fatto che “La Pizia” non era solo un nome, ma insomma lei aveva doti da profetessa, era una tradizione familiare … anzi sentii dire che aveva un librettino per aiutarsi a "divinare"…  Perché Junk s'impicciava con piccinerie? Perché fare lo stupido e far notare a me – o ad altri, poiché probabilmente faceva lo stesso in altre occasioni – che La Pizia aveva doti di profetessa? Non vivevamo noi tutti, e “il diavolo” fin dalla nascita, in una città in cui era assolutamente di moda predire il futuro in molti modi e molte casalinghe tentavano di sbarcare il lunario vendendo amuleti di qualche tipo, facendo gli astrologi, con la lettura dei tarocchi, leggendo il tuo futuro sulle mani  o indovinando la tua data di nascita solo guardandoti in faccia …  In questo posto si arriva addirittura, come pratica consueta, tra amici a chiamare gli spiriti… tenendosi le mani sopra un tavolo. 

Un uomo con un ruolo sociale importante riconosciuto, com'era Junk, come è che suggeriva a me in confidenza che La Pizia non era un nome a caso, ma aveva oscure doti di profetessa.. eredità di antenate …

E ora capisco che la vera ragione per cui Junk distrusse La Pizia fu a causa del suo nome, per assicurarsi per sempre la vicinanza di una persona che si mostrasse amica con lui e apparisse con doti divinatorie, che anche solo il cognome suggeriva.

Ecco il segreto finalmente svelato: LA PRESENZA DELLA PIZIA (CHE IL DIAVOLO FACEVA ASSOCIARE A SÉ PARLANDO DI LEI COME SE LA FREQUENTASSE INTENSAMENTE, ANCHE QUANDO NON ERA VERO) ASSICURAVA CHIUNQUE FOSSE NEL GIRO DEL DIAVOLO CHE LUI NON ERA IL DIAVOLO! INFATTI UNA PROFETESSA PER NOME RICONOSCE IL DIAVOLO, SE LO VEDE, GIUSTO? DUNQUE SE “LA PIZIA” ERA AMICA SUA ECCO CHE JUNK NON POTEVA ESSERE IL DIAVOLO. QUASI PER DEFINIZIONE LUI NON ERA IL DIAVOLO!

 

Si può distruggere una persona, sacrificarla al proprio inflessibile egoismo, solo perché quella persona, anzi il suo nome, ci assicura una protezione contro il pericolo di essere smascherati?

A pensarci bene il diavolo visse tutta la vita con questa esigenza: assicurarsi di non essere smascherato.

La Pizia serviva allo scopo. Senza assolutamente esserne informata, senza averne idea.

Ogni medium, astrologo o maga che legge le carte era una occasione potenziale per fare si che il diavolo non fosse riconosciuto come il diavolo.

Per il diavolo queste arti erano una occasione unica.

Certo, quello che emerge è che queste persone non avevano le facoltà che dicevano di avere.

Junk lo sapeva.

Cosi non criticava mai queste persone.

Io avevo un’amica – una “femminista radicale” a nome Jolanda - che si guadagnava il pane con l’astrologia. Junk si fece fare "il tema natale", come si dice in gergo. Lo ritirò, senza pagare e senza un grazie.

Jolanda non si accorse, nello scrivere il cosiddetto "tema natale", che lui era un demone. Ne tessé le lodi. Una volta, passeggiando al parco, mi disse: "Non ti sei accorta di quanto il livello spirituale di Junk è superiore a quello di “Orazio”? (Orazio è una guida spirituale). "No", ammisi.

Ora io capisco che Junk le mise in mente o anche in bocca che lui era superiore. Sapeva che lei parlava con me, che era amica mia, e dunque aveva voluto che lei mi dicesse questo per influire sul mio giudizio.

Junk faceva questo anche direttamente. Una volta ci trovammo tutti a seguire delle danze di dervisci. Giorni dopo mi disse qualcosa come: “Ti sei accorta che il livello spirituale del derviscio in mezzo era superiore a quello del derviscio di lato?”. "No", risposi.

Anche lì stava cercando di suggerirmi che lui, Junk, era un uomo notevole se poteva stabilire la differenza tra due dervisci che non facevano che roteare in un'uguale ampia gonnella. Nessuno faceva errori, come potevo sapere cosa avevano dentro?

Junk invece era un vero disastro nel ballo del gruppo, me lo dissero una volta.

Comunque, tornando a Clarissa, tempi dopo le raccontai quello che avevo capito di Junk - i particolari di come era un diavolo - e lei mi credette, e rifece il tema astrologico e mi disse che era evidente come lui era un demone ecc.

Se mal non ricordo ammise di essersi lasciata influenzare dalla fama di lui quando aveva fatto il primo.

Junk non criticava mai queste attività.

Anzi teneva in grande stima una medium -a nome Gina- nella cui bocca parlava il suo spirito guida, il suo angelo custode, a suo dire. Io l’ho conosciuta e credo che lei fosse sinceramente convinta di questo.

Junk le faceva pubblicità nel gruppo. Fui portata ad andarci anche io perché gli altri del gruppo, anzi le altre, ci andavano.  Il fatto che lui ci andasse pareva una garanzia di serietà.

Ma ciò che Junk faceva era sostituirsi allo spirito guida nel dare le risposte alla postulante.

Capitò un episodio che lo dimostra:

Io andai da Gina –che leggeva la panchette su dettatura del suo spirito guida, secondo quanto lei diceva convintamente – tre volte. Le dissi subito che volevo chiedere della mia relazione con Junk.

Prima che la vera seduta cominciasse, Gina mi disse che Junk era un uomo elevatissimo spiritualmente, tanto che dopo la sua seduta gli aveva chiesto di tenere una copia della registrazione. Era davvero convinta di quel che diceva.

E durante la seduta, anzi le due prime sedute, di Junk si parlava bene.

Fu alla terza che qualcosa andò storto per Junk. Credo che forse io andai da Gina senza che Junk sapesse, o che all’ultimo momento Junk abbia avuto un imprevisto. solo cosi mi spiego come solo allora lo spirito guida mi parlò di Junk durissimamente, mi parlò del suo inflessibile egoismo, del fatto che non potevo aspettarmi nulla da lui, che mi usava e basta. (Gina diceva queste cose sotto dettatura. Io ho registrato queste cassette. Le ho ancora).

Poi, di colpo, non si sa come, il tono tornò tutto diverso, come quello delle prime due "sedute". La solita solfa sulla superiorità spirituale di Junk. Disse che Junk sapeva distinguere il male dal bene, a differenza di me.

Per più di metà del tempo Gina -o meglio il suo angelo custode- aveva criticato spietatamente Junk, poi di colpo tutto era cambiato.

Io non sapevo allora che Junk poteva entrare nelle persone. Dunque pensai che Gina avesse detto una cosa e il suo contrario e non tornai più da lei.

Ma poi i conti tornano. I discorsi che Junk faceva li nella seduta erano gli stessi che faceva con me a casa mia. Con la differenza che a casa mia io credevo uscissero dalla mia testa. Mi credevo sola e non sapevo, allora, che il diavolo o la magia esistessero. Che lui fosse li. (Una volta Junk mi aveva chiesto espressamente, seduti al ristorante, se credevo nel diavolo o nella magia. Gli risposi che non ci credevo assolutamente. Comunque mi diede poi ogni opportunità di ricredermi). 

Un’amica mia, una “parrucchiera” , che era amica di Junk, andò da uno che veniva pagato per dire il significato del nome delle persone. Era uno che dal nome diceva le qualità della persona.

Lei gli chiese: “Conosco uno che si chiama ‘Junk’: è un angelo vero o un diavolo vero?”

E quello rispose pianamente: “è un diavolo vero”.

In quel periodo, se non ricordo male, Junk era ammalato. Evidentemente non era li a suggerire, quanto meno.

Una volta parlai di lui a un “illuminato”. (La persona che me ne aveva parlato mi aveva detto che era “l’unico illuminato” della regione). E quello mi disse: “è venuto da me una volta. Non è arrivato da nessuna parte” (spiritualmente parlando, evidentemente). Questo capitò durante una cena a casa di amici, al tempo in cui Junk era morto da poco. L'illuminato comunque non arrivò a intuire chi aveva di fronte.

Junk manipolava indirettamente le impressioni che si avevano di lui. Si dava da fare perché si parlasse di lui e se ne parlasse bene. Si dava un gran daffare. Prima che lo si incontrasse, se aveva un appuntamento sugggeriva la sua nobiltà. L'ho sperimentato io stessa, quando lo incontrai la prima volta. Ma successivamente, quando si era distratto, poteva parere invece un "uomo qualunque" -tutt'altro che spirituale-, un pantofolaio, un uomo di grossolanità animalesca. (Questa impressione ultima l'ho avuta durante un week- end con il gruppo, osservandolo camminare a fianco a me). 

Ciò che volevo dire in questo post è che per Junk far parlare di lui era fondamentale.

Se uno non aveva sentito parlare di lui poteva succedere ciò che lui non voleva.

Una volta Junk andò a trovare un’amica sul lavoro e lei – “Mara” - poi raccontò che i suoi colleghi, che non avevano mai visto Junk si sono stupiti che fosse un insegnante spirituale, apparendo loro  pomposo e  grossolano.. "Ivan invece – Ivan era il primo allievo del gruppo e vecchio amico di Mara, cosi che i colleghi lo conoscevano bene- sì, dicevano, che ha un’apparenza spirituale.. "

            In seguito Ivan perse lo statuto di primo allievo del gruppo ...  (A parte l'aspetto ascetico, Ivan in realtà si era opposto a Junk in un moment molto importante. Junk voleva che il gruppo comperasse, per una cifra fra l'altro enorme, una sede per il gruppo in campagna. Mi ricordo che Ivan aveva detto: Non c'è 'l'atmosfera' nel gruppo, per una sfida del genere.." Il gruppo stagnava. Quasi sempre, per esempio, solo due donne -una delle quali io- preparavano la cena per il gruppo, senza che le guide esprimessero mai una critica in proposito.. Inoltre Junk, questo era chiaro, visto che piangeva sempre miseria, non avrebbe contribuito una lira.. Ivan arrivò a non stimare Junk e una volta disse. "Guarda Junk: o aprla di sè o parla male degli altri".) Se il gioco di Junk di impressionare gli altri non riusciva e qualcuno si accorgeva che lui era un demonio, allora Junk usava mezzi pesanti. Un uomo scrisse una lettera alla Civiltà cattolica dove diceva che Junk era un demonio. Da allora Junk fece di tutto per farlo passare per uno squilibrato. E tutti caddero nell’errore. Ma quando io chiesi quando erano cominciate gli scoppi di pazzia, mi fu riconosciuto che fu solo dopo aver scritto quella lettera e mai prima. Inoltre appurai che queste scene non avvenivano mai quando Junk era impegnato a fondo in qualcosa. Junk non aveva alibi.

  

Una cosa è certa: che il diavolo si è servito degli indovini e che loro non hanno indovinato chi era lui e cosa voleva da loro.

 

So che questo post è scritto in modo noioso.

L’ho pensato da molti giorni ma non ci riuscivo. Al diavolo non piace per nulla che io lo scriva. Sono stanca morta.

NOTA: Stare vicino a una "maliarda", anche inventarla, era molto utile al diavolo. Ci ricorreva nelle emergenze. giocando sull'ambivalenza, presente nella nostra mente, di indovina/fattucchiera/maga e strega, non mancava di far comparire in un istante nella mente l'immagine di quella donna come terrribile strega, come "biscia ripugnante". Suggeriva agli altri che lui, un debole, fosse manipolato e sfruttato da quella. Il tutto in una incredibile confusione di messaggi diretti e invece occulti in contraddizione tra di loro. la confusione era voluta. Lo scopo che voleva raggiungere era stornare sospetti da sè o "mettere le mani avanti", come si suol dire.

Parlo non solo delle impressioni che ho vissuto io e anche di quelle che ho raccolto da altre donne del gruppo.

POST SCRIPTUM

Ho trovato queste illuminanti parole dell'Antico Testamento:

Se uno vuole approfondire le sue esperienze, sappia che la sapienza conosce il passato e prevede il futuro, conosce le sottigliezze dei discorsi e le soluzioni degli enigmi, prevede fenomeni strani e prodigiosi, la successione delle epoche e dei tempi. (Sapienza 8, 8)

postato da: vivamerlin alle ore 07:39 | Permalink | commenti (9)
Commenti
#1    24 Settembre 2009 - 08:10
 
fare grande attenzioneeeee!!! Per favore non cadiamo in queste cose....
utente anonimo

#2    25 Settembre 2009 - 20:34
 
Non avrei mai immaginato si potesse cadere nelle cose.

Hea
utente anonimo

#3    25 Settembre 2009 - 21:52
 
Sinceramente, sono scettica circa le sedute spiritiche. Ho sempre avuto la sensazione che permettessero l'apertura di "porte" per entità o energie molto basse, per questo ne sono sempre stata alla larga.
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#4    30 Settembre 2009 - 22:45
 
io ho partecipato, se cosi si può dire, a una sola seduta spiritica. ero in un gruppo di ragazzi, tutti studenti, che erano abituati a farlo. quando uno propose, tutti si misero attorno a un tavolo tondo. io non dissi nulla ma appena seduta mi misi a disturbare, cosi che in un attimo smisero. trovavo la cosa incomprensibile.
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#5    04 Ottobre 2009 - 19:05
 
"Mi risulta dall’ esperienza che ho fatto personalmente, che è il diavolo che utilizza i maghi e non farebbe una sola cosa per far loro piacere"

quindi se ciò fosse vero gesù cristo è uno strumento del diavolo in quanto preannunciato dai profeti e soprattutto preannunciato dai Re Magi (magi è plurale di magus che vuol dire per l'appunto: mago).

anche re Salomone era quindi un servo del diavolo essendo lui stesso un mago, per di più uno di quelli che congiurava demoni! di conseguenza tutto l'ebraismo è uno strumento del diavolo!

non si finisce mai d'imparare!
meno male che siamo nel terzo millennio...
utente anonimo

#6    05 Ottobre 2009 - 18:50
 
In questi giorni ho sfogliato il seguente libro:

BAMONTE, FRANCESCO
2003, I danni dello spiritismo. L’azione occulta del Maligno nelle presunte comunicazioni con l’Aldilà. Àncora, Milano. Pagg. 1-142

da pag. 124 riporto quanto segue:

Spiega Jean Vernette:

Dai risultati degli studi di psicologia e di psichiatria su soggetti che hanno fatto spiritismo si è riscontrato che tale pratica ha sempre provocato conseguenze negative sulla salute psichica sia dei cosiddetti “medium” che dei semplici partecipanti. Essa porta progressivamente a uno squilibrio profondo della psiche con disturbi di vario genere sino a giungere fino a proprie deviazioni e alienazioni della personalità, alla perdita della razionalità e libertà, all’incapacità di affetto e di accettare affetto a cui va ad aggiungersi insonnia, agitazione, incubi, angosce, depressioni a un livello tale che possono portare anche al suicidio. È un dato di fatto che all’epoca della grande frenesia spiritica della seconda metà del 1800, la forte emozione che provocava la convinzione di trovarsi in diretta comunicazione con i morti, causava numerosi crolli nervosi, fornendo cosi una buona dose di ricoverati alle case di salute. Nel 1855 un quarto dei duecento malati di mente dell’ospedale di Zurigo erano spiritisti e cosi i due quinti dell’ospizio di Gand e ciò perché i semplici spettatori non sono al riparo dal contagio soprattutto quando un grande dolore li ha resi deboli e fragili. A tutto ciò va aggiunto un altro dato di fatto. Man mano che l’infatuazione per le sedute spiritiche andava crescendo, queste attiravano alla ricerca morbosa di emozioni, persone già poco equilibrate o che diventavano tali nel clima nefasto e torbido delle riunioni.

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#7    05 Ottobre 2009 - 22:12
 
PETRUS:
io (e con me, altre persone) ho fatto numerose sedute spiritiche e altri "esperimenti" e non riscontro NESSUNO dei seguenti "sintomi"... come la mettiamo?
Vivamerlin, ti basi troppo sui libri...in quanto scritti da uomini, sono fallaci al 100%.
Petrus
utente anonimo

#8    21 Ottobre 2009 - 23:29
 

Meglio non farsi illusioni.

Qualunque spirito malvagio può approfittare di una seduta spiritica per farsi pubblicità, per fare credere quello che gli pare. Lo può fare su chiunque e non si vede come una seduta spiritica potrebbe mai mettere al riparo.

Non c’è di che sorprendersi se uno spirito afferma che “il male” è invincibile e superiore a Dio, che nessuna difesa naturale è efficace, che il “Male” è cosi superiore che non si occupa degli umani.

Oppure che gli spiriti non sono mai veramente malvagi e per portarli sulla retta via basterebbe convincerli con le buone.

Io conosco Junk da decenni e di recente ha cercato di farmi sospettare che egli è stato traumatizzato da piccolo da violenze che si sono svolte nei pressi di casa sua. Cosi che il suo essere criminale ne sarebbe la conseguenza. Ha colto l’occasione nel momento in cui io vedevo il film “Notte e nebbia” sui campi di concentramento nazisti, del regista Alain Resnais, Junk ha cercato di suggerirmi questo. Prima, vivo o morto, non ha mai parlato. Eppure ne ha avuto l’occasione. Ho cercato di capire che scopo avesse tutto questo per lui. Speravo che questo avrebbe significato il suo smettere di fare il male. Ma questo non era vero. Aveva molta fretta che io lo scrivessi per potersene andare in fretta ai delitti che aveva in mente, con una giustificazione in più. (Non c’era presa di coscienza o pentimento alcuno).

In precedenza si dava altre giustificazioni. Faceva capire per esempio, a seconda dei momenti:

1.      Dio mi ha dato i poteri che ho perché li usassi. 

2.      Io sono uno scorpione e seguo la mia natura. “Fin da piccolo mi ha sempre divertito fare il male).

3.      Come il protagonista del romanzo “Il profumo” le donne non mi vogliono. Dunque io mi vendico di loro uccidendole.

4.      Alla prossima vita mi illuminerò.

5.      Mi è stato predetto che una donna (proprio tu “vivamerlin” )che tu mi avresti purificato.

 

Nella sua mente tutto fa brodo. Ma la cosa per cui combatte con tutte le forze è continuare a fare il male, possibilmente inosservato, o almeno giustificato. Illudere, confondere, calunniare, mentire, tutto va bene. L’importante è “divertirsi”!

            Quando era giovane, Junk era ammirato come il più bravo di tutti a fare apparire (e subito), nelle sedute spiritiche, qualunque spirito! Cosi mi disse una sua amica ammirata.

            Chi avrebbe previsto che fosse lui che faceva uscire il proprio spirito fuori del corpo?

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#9    22 Ottobre 2009 - 21:14
 

Nel leggere su sedute spiritiche ho trovato fatti che io ho sperimentato di persona da parte di Junk, vivo o morto. Per esempio prendere un pugno. Cosi nel libro che segue:

 

GIOACHINO ANASTASI

2001, La catena magica. Soprannaturale, spiritismo, possessione diabolica. Torino, Ananke S.r.l., pagg.: 1-143

 

Ecco cosa l’autore racconta:

 

chi scrive ha avuto un’esperienza … che se non tragica è stata tuttavia molto “traumatica”. Ma ne parlerò più avanti. …(pag. 86) …

Ed ecco l’episodio personale cui accennavo in precedenza.

… Io, per le mie convinzioni, volevo starne fuori anzi, per la verità, non avrei neppure voluto fare l’esperimento, ma poi cedetti all’amico Enrico… e rimasi al di fuori della catena, partecipando come spettatore. E quella sera mi comportai come non ci si deve “mai”comportare in simili circostanze. Accadde questo.

Dopo una seduta abbastanza movimentata, lo spirito che si era manifestato aveva mostrato notevole antipatia verso di me ed eccessiva simpatia verso mia moglie; perciò io dissi qualcosa di poco piacevole al suo indirizzo. Mia moglie interpose i suoi buoni auspici e lo spirito, che non voglio nominare, accettò a malincuore di rispondere a qualche domanda da parte mia. E mia moglie gli domandò: “Accetti di rispondere a Giò?”

Il “testimone”, un bicchierino da liquori, si mosse a tratti, lentamente, sulla casella SÌ.

E mia moglie: “E a me, rispondi volentieri?”

E lo spirito, muovendo il bicchierino sulla planchette:

“Sì”, disse

E mia moglie, ancora:

“Ma perché, non ti è simpatico Giò?”

E lui “Nò!”, disse spostando altrettanto velocemente il testimone sulla casella del No.

Al che io feci la cosa più stupida che potessi fare. Lo mandai a quel paese. Ebbene, nello stesso istante in cui finivo la frase, sulla mia schiena si abbatté una botta tale, una vera legnata, da togliermi il fiato.

Premetto che non avevo mai sofferto di dolori alla schiena, né di calcoli renali, non ero in mezzo a correnti d’aria né tantomeno stavo sostenendo pesi o facendo sforzi di alcun genere. No, quella che mi era arrivata sulla schiena era una vera e propria bastonata, anche se non esisteva, nella stanza, alcun bastone né un bastonatore. Il fatto mi costrinse a letto per tre giorni e per rientrare a casa dovetti essere caricato in macchina come un enorme fagotto piegato in due.

                                               GIOACHINO ANASTASI 2001: pagg. 87– 88.  

 

Una miriade di notizie in materia di danni psichici e non solo si trova nel libro di cui do subito gli estremi: 

Leo Talamonti 1990, I protagonisti invisibili. Uno studioso cattolico esplora il mondo del paranormale, Milano, Rizzoli, pp.1-296

 

Léon Denis, successore dello spiritista Allan Kardec (un razzista che chissà come pretende che gli spiriti gli avrebbero dettato il Vangelo ) è citato a pag 96:

I fluidi pesanti e malsani degli spiriti inferiori alterano lo stato generale di salute dei medium, disturbando la loro capacità di giudizio e la loro coscienza  e in certi casi conducono all’ossessione e alla follia.”( Talamonti pag. 96)

 

Dello sporco che uno spirito può produrre io ho esperienza. In generale credo che si dia a questo sporco il termine di infestazione. Non solo l’ambiente, ma il corpo viene invaso dallo spirito che è spesso avvolto da una specie di materiale untuoso biancastro… Inoltre sono certa che il diavolo può decidere di portare con sé batteri e entrare nel corpo anche con quello. Credo di averne fatto esperienza una volta. Junk mi aveva minacciato di farmi inghiottire la lingua, mostrandomi il fatto visivamente. Non voleva che io parlassi di lui a qualcuno che avevo appena conosciuto. Di fatto i giorni seguenti io ho avuto un ma di gola cosi forte che non potevo letteralmente parlare. Il tutto avvenne all’improvviso.

 

Talamonti cita anche la celebre teosofa Anna Blavatsky, che elencava un gran numero di medium finiti pazzi:

 

“I migliori, i più potenti medium hanno tutti sofferto nel corpo e nell’anima. Ricordiamo la deplorevole fine di Ch. Forster, che è morto in un asilo di alienati. Ricordiamoci di Slade, che è diventato epilettico; di Engleton, attualmente il più grande medium d’Inghilterra che soffre dello stesso male. Pensate a quella che è stata la fine di Douglas Home… Ecco infine le sorelle Fox, le medium della prima ora, le fondatrici dello spiritismo moderno. Dopo più di quarant’anni di rapporti con le entità, sono divenute, grazie a queste ultime, delle folli incurabili”.

 

 

Devo dire per me che aver a che fare con uno spirito mette a dura prova la salute mentale, oltre che fisica. Altra cosa che a me capita è di essere vampirizzata. Non mi viene tolto sangue, ma energie.  

Henry Durville (nel libro del 1907  LE FANTOME DU VIVANTS…, che ho già citato nel blog )  medico e magnetizzatore scriveva che la persona che si sdoppia –e cioè il cui spirito esce fuori del corpo - prende poi energie “dall’ambiente” . Non dice di più ma altri dicono che si tratti di energia delle persone, non delle cose.

  

Traggo delle osservazioni anche da PIER FRANCESCO ARULLANI 1907 Sulla medianità della EUSAPIA PALLADINO, Torino, Rosenberg e Sellier

 

La Palladino, che era una donna e non molto forte, prendeva una forza tale da tenere testa a un uomo che era più forte della media. L’autore si chiede: “Come si può spiegare questo aumento considerevole di forza?” ( pag. 38).

 

“L’Eusapia dice che attinge forza dai componenti della catena, e più da alcuni che non da altri….

Può darsi che realmente essa riesca a sottrarre agli elementi della catena della forza psichica, aumentando cosi la sua. darebbe ragione a ciò la stanchezza speciale che provano i componenti la catena dopo la seduta; anch’io l’ho provata la mattina dopo alzandomi attendendo alle mie occupazioni quotidiane, e lo stesso successe sempre al dott. Imola, a quanto mi riferì, con molta intensità.” (pag. 38)

 

Leo Talamonti, dal cui libro ho citato prima, narra una cosa che è capitata a lui in una seduta spiritica dove era andato solo come osservatore. Fu una brutta esperienza. Richiesto di fare una domanda egli non la fece. A quel punto il medium o chi dentro di lui lo investì facendogli ricordare nei minimi particolari la morte di una persona cara, cosi procurandogli grande sofferenza.

Non so che cosa ha pensato Talamonti di questo episodio, però io ne do una facile spiegazione. La medium (o lo spirito di qualcuno dentro di lei) era già entrato dentro di Talamonti stesso, forse prima della seduta, forse durante, cosi che l’episodio può essere stato conosciuto in quel modo.

Junk non aveva alcuna facoltà di vedere il futuro o il passato. Infatti non previde me! questo è sicuro! Tuttavia veniva a conoscere i segreti più reconditi, le debolezze delle persone e approfittarne, colpendole nel punto più sensibile, come in questo caso.

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categoria:astrologia, medium, diavolo e indovini, la pizia, spirito guida