martedì, 27 novembre 2007

Una settimana quasi senza difese, viaggio  a Roma, la manifestazione contro la violenza .. Un elenco delle difese e eventi significativi.

Non ho tempo. Sarò lapidaria.

ATTENZIONE. Per chi per la prima volta vede questo blog sappia che tutte le difese qui citate sommariamente sono state spiegate precedentemente. Una estesa descrizione è fatta nel primo post, al vero inizio. Poi invece negli ultimi post ci sono anche ulteriori piccole modifiche e accorgimenti...  

Per via del fatto che le collane mi pungevano le avevo smesse. Per un poco mi è parso che nulla cambiasse veramente. Ma poi il cuore era vuoto. Forse le mie solite pile da nove volt erano scariche, e non difendevano cosi tanto..

E' successo anche un altro fatto: le piccole chiusure delle collane si sono staccate, in parte.

Ho ripreso l'uso delle collane ma ho cambiato la disposizione. Le ho messe a cavallo del reggiseno, proprio nel mezzo. Ecco che ora il punto del cuore è protetto da punte come non mai.

Una collana: si tratta di una doppia fila di punte, proprio nel mezzo del cuore.

Le altre due collegate ancora appese al punto di giuntura, che non ha punte per almeno 15 cm. Ma il resto è con punte, che mi arrivano fino al bacino. Ecco come usando le punte a contatto con la pelle, c'è una difesa che è buona sia sul cuore che sul bacino.

Continuo un po' le solite difese.

Il profumo antizanzare è stato trascurato per il momento..

Ho fatto un viaggio. Sono andata in Chiesa molte volte a sentire la messa e ho anche fatto la comunione e ho anche partecipato alla manifestazione a Roma  "violenza maschile contro le donne".

Credo che in effetti fare la comunione e seguire al messa e recitare il rosario e anche la chiesa con l'incenso -come fanno ancora nelle Chiese a Roma - sia stato buono per il mio stato emotivo, interiore.

Da ora in poi seguirò queste pratiche meglio, compresa la confessione e comunione.

Posso allora chiedere scusa a tutti quelli che mi hanno consigliato e al  mio scetticismo.

Comunque voglio aggiungere che la difesa è stata anche utile. Benché nel viaggio avessi poche difese, i due giorni in cui non ho usato quasi nessuna difesa mi ha portato comunque a sentirmi attaccata, seppure più da fuori, in particolare ai fianchi alla vita. Un tale male alla schiena che ero costretta a tornare a casa molto presto nel pomeriggio e a soffrire.

Dopo due giorni di intenso dolore ho tirato fuori la mia cintura con calamite e successivamente la situazione è molto migliorata: gli attacchi ben più brevi e non più dolorosi.. Ho camminato ancora più a lungo, ore e ore senza alcun disagio alla schiena.

La manifestazione, cosi intensa, e piena di voci anche al megafono, musica ritmica ecc ha molto migliorato la mia situazione.. Ho discusso con le donne che ho incontrato ...cosi posso dire che mi è stata d'aiuto..

Speravo di trovare nel treno le vecchie lenzuola sintetiche che si usavano una volta, che pensavo potessero essere protettive, ma ora, non so se sia in tutti i vagoni letto cosi, ma ho trovato vere e proprie lenzuola di cotone..

Per finire. Anche in treno sono stata attaccata, alla fine, ma al collo..dietro.. Ero improtetta..

Un pomeriggio sono stata attaccata alla testa, che era improtetta... Ho messo insieme le calamite che avevo in valigia togliendole dalla cintura -che ancora non usavo-, e le ho attaccate ai capelli, in tre punti, vicino alle tempie e poi dietro alla base del collo...

Insomma credo che fare vita sociale possa essere positivo

E che la messa e la comunione sia in effetti utile poiché rafforza il proprio stato interiore

Il tutto del resto per me era naturale e congeniale..

Un giorno ho cercato di mangiare cipolle dove le ho trovate, un kebab.

Per pigiama avevo un pantalone nero bello di pile, e una camicia che pare un poco una giacca elegante di materiale sintetico che avevo acquistato anni fa..credo che proteggesse... Mi ero del tutto dimenticata di comprare vestiti ultimamente e perfino di notare questa giacca nell'armadio..

In circa 5 giorni ho alleggerito le difese ma mi sento bene, in uno stato di pace interiore.. Qualcosa di prezioso ..

Stanotte di nuovo a casa ho dovuto di nuovo ricorrere alle difese solite, perché comunque ero stata toccata, alle gambe e anche all’osso sacro.. Cosi le solite difese si sono completate .. Il mio stato non era male, ma non mi sono fidata a restare  con poche difese.. Cosi ho aggiunto la supposta d’aglio, e per cena gia avevo preso qualcosa che conteneva aglio cipolla e aceto..

Insomma il mio stato di pace interiore è la cosa più importante…

Ho addosso due pile da nove volt e basta, e siccome da molto non le ricarico non so come siano.. E ancora ho addosso tre altri gruppi di calamite – oltre a quelle che sono fissate con le pile.. È terribilmente importante per me usare poche difese…

Ho tenuto il ventilatore nella stanza a livello medio, non su di me esattamente ma per ventilare un po’ la stanza.. E naturalmente nel mio letto ho ritrovato sotto il mio lenzuolo di sotto il telo di plastica molle che copre il materasso .. Nulla di più..

E tutto pare buono…

Quanto il diavolo è indaffarato? 

È certo che stando vie era comunque meno presente, anche se non del tutto assente.. Certo un po’ meno visite .. Del resto a volte i suoi plurimi impegni per fare disastri su altri lo tiene lontano…

 

 

POST SCRIPTUM (qualche giorno dopo)

 Per una notte non mi sono difesa. Nel cuore della notte (tre – quattro del mattino) mi sono svegliata. Non stavo male male, ma mi sono alzata  e ho indossato le difese, compresi i quadrati di

Phytofix di 20 centimetri di lato uno dietro al cuore, e uno dietro il bacino..

Al risveglio stavo meglio.

La notte dopo mi addormento indifesa e non mi sono svegliata solo verso le otto-nove del mattino. Tuttavia non stavo bene. sembrava stessi bene, ma orami so che cosa succede. Per tutto il giorno sono stata stanchissima, quasi incapace di alzarmi, di uscire.. ho dormito la mattina e il pomeriggio… Ero cosi stanca che non riuscivo ad andare in Chiesa per la messa, come avevo in mente di fare.. e poi le cose che in Chiesa si dicono apparivano alquanto curiose, mentre solitamente non trovo nulla di strano nelle affermazioni di fede..

 

[Io mi spiego cosi ciò che è successo: la prima notte il diavolo mi ha svegliato per disturbarmi e darmi fastidio, come fa di solito: quando si è svegliati nel sonno ci si rovina un poco la giornata..

ma poi ha visto che con le difese tornavo in buono stato.. cosi la notte successiva non mi ha svegliato affatto ma mi ha vampirizzato a lungo, cosi per tutto il giorno seguente ero in pessimo stato.. ]

Stare alla messa mi ha però curato interiormente lo stesso, soprattutto al momento della elevazione dell’Ostia.. credo che anche la musica i campanelli e il resto siano buoni a far tornare il mio stato interiore naturale..

Però se non mi difendo con tutte le cose che so o quasi ( uniche cose che non sto usando

sono la piramide e le pillole tibetane ): ho comperato nuove pile a nove volt Varta e appena le ho indossate tutte e quattro mi sono sentita subito meglio.. e inoltre ho ripreso anche l’uso del profumo antizanzara ..

sto meglio.. vado in Chiesa ogni giorno e questo mi fa stare dentro in uno stato libero dal diavolo. non mi libera dal vampirismo ma mi fa tornare “come nuova”, interiormente parlando.

Ma le contromisure mi sono necessarie…

Sto perfino seguendo un’alimentazione migliore e più leggera.. cosi tutto procede meglio.

Ultimo ma non ultimo: non accettare provocazioni dal diavolo, non parlargli mai mi viene più facile, ma la volta in cui lo insulto – cosa che ho fatto quando mi sono sentita cosi debole e capito che mi aveva vampirizzato – è peggio. Reagisce con attacchi più pesanti..

Comunque sto bene!  

postato da: vivamerlin alle ore 11:22 | Permalink | commenti
categoria:vita, diario, roma, comunione, collane con punte
giovedì, 08 novembre 2007

Ho già parlato dei complessi costituiti da una pila con calamita. La pila deve avere dentro un materiale di ferro, in modo che stia attaccata alla calamita. Solitamente è cosi, ma ho trovato anche qualche minipila che non si attacca. Comunque io ho scelto le pile da nove volt. 

La pratica degli ultimi mesi mi ha fatto capire che le pile devono essere sempre ben cariche e che le pile nella quantità precedente erano insufficienti.

Per farla breve ho finito per mettere due complessi calamita pila sul cuore, fissate al reggiseno sul punto del cuore, orientate in direzioni diverse l’una verso l’altra. Il fatto non è indifferente per il diavolo. I punti da cui l’elettricità fuoriesce sono importanti.

Sul bacino, sul davanti, ne ho fissate due da nove volt, tenute attaccate alla stoffa delle mutande. Una sta attaccata alla stoffa dalla parte esterna, in cui ho fissato due calamite insieme, cosi che si tengono ferme l’una con l’altra. L’altra naturalmente dalla parte interna. A volte, a quest’ultima ne ho attaccata un’altra, attaccata alla prima attraverso un’altra calamita. Anche li, il lato delle pile da cui fuoriesce l’elettricità lo oriento in opposte direzioni cosi da proteggere maggiormente in ogni direzione.

Anche, e questo è stato uno scherzo molto buono rispetto al diavolo, ho messo sotto le coperte delle calamite pile con i lati da cui fuoriesce l’elettricità orientate in ogni direzione. Al diavolo non è piaciuto ..

Alla vita ho messo due complessi sul davanti con pile da nove volt, ma dietro con ministilo di qualunque voltaggio purché cariche. Due su ogni punto, una sotto l’altra, sempre orientate in senso opposto l’una rispetto all’altra…

Cosi anche sul collo..

Su una cuffia da notte. In cima e nei punti alla fronte e dietro.

Su ogni mano ho trovato il modo di tenere una calamita ben appoggiata a pila da nove volt. Appena a un bracciale, cade al centro della mano. Funziona.

E sul sesso fissato al cavallo dei pantaloni, fissate dalla parte esterna, con due pile orientate in opposte direzioni.

La difesa appare molto buona. Per capire meglio il valore di questa difesa ho rinunciato a varie altre difese. E direi che definitivamente le pile da nove volt con calamite sono sicuramente una delle maggiori difese che si possano portare addosso.

Sulla parte superiore del reggiseno metto da un lato una pila da nove volt col punto da cui esce l’elettricità orientato sul cuore. Dall’altro alto fisso le due calamite tra di loro al reggiseno e su quello fisso due pile con il punto da cui fuoriesce l’elettricità orientate nelle due opposte direzioni.  

Sotto le ascelle occorrono pile piccole. Nei piedi metto solo calamite. Il trucco del mettere le pileconcalamite  sotto le coperte rende non necessario sistemarle al pigiama sotto le ginocchia.

Mi occorre, per fare esperimenti più chiari, trovare un modo che assicuri di avere calamite sempre tutte ben cariche e sono alla ricerca di un caricabatteria speciale che carichi le batterie e che si spenga quando sono cariche.

Se esco o se lavoro metto solo sul bacino e sul cuore. Se sono a casa metto anche le calamite sul punto del sesso, furoi dai pantaloni, a volte poggio le calamite pile sul mio sgabello rosso sotto di me. (Non so il nome di questi sgabelli: sono quelli però in cui si appoggiano allo sgabello anche le ginocchia, sul davanti).

 

Io porto anche i due quadrati di neoprene con annesse calamite, alla schiena e dietro il bacino. Dietro non uso pile, sarebbero scomode. Solo la notte e a volte anche di giorno se sono a casa.

 

Risulta sempre necessario mangiare aglio, cipolle e aceto.

Ancora, la supposta d’aglio è fondamentale. Non metterla significa trovarsi in uno stato di fibrillazione, perché il diavolo sul punto in cui sorge energia crea certo un disequilibrio. E’ certo e sicuro.

 

Ancora continuo a tenere aperto il ventilatore che passi sopra il corpo, non contro. Altrimenti da dolori. E occorre assicurarsi che la temperatura non sia bassa. Insomma a volte accendo un extra calorifero.

 

In più naturalmente, metto un telo di plastica sotto il mio lenzuolo di sotto, per impedire colpi o avvelenamenti da sotto: protezione ineccepibile, non fallisce mai.

 

Serve il fare dei sospiri. Ricordate come si sospira naturalmente? Occorre essere abbastanza naturali: s’ispira tanta aria e poi naturalmente si espelle… pensieri indotti dal diavolo vanno via subito..

 

Ancora, alimentazione ecc.: abbandonare cattive abitudini. Il diavolo agisce molto meno su un corpo ben sano.

 

Fare silenzio col diavolo: se sentire che fa rumore, orientategli addosso il flusso del ventilatore. Non parlate con lui: si nutre delle nostre emozioni. Cosi cercate di trovare un modo di pensare conveniente che vi porta a trattarlo non diversamente da una montagna che ci sbarri la strada: nessuna emozione.

 

Con tutte queste difese mi sento in grado di lavorare e ho lavorato, certi giorni, anche otto e più ore. Non è cosa da poco, per persona sottoposta a vampirismo.