sabato, 22 settembre 2007

Fantasmi fate maghi neri o bianchi, spiriti vari e maligni possono dare effetti indesiderati. 

Il sistema che presento qui è più leggero ma allo stesso tempo più efficace rispetto al passato. Comincio con un cenno all'alimentazione e al sonno e poi passo a parlare del ventilatore e del Profumo anti-zanzara. Spiego a cosa servono e perchè. Ricordo quali siano i metodi usati nella tradizione, e i metodi alternativi che possono essere usati. E un  avvertimento...

 

Per tutta l’estate il diavolo era davvero molto occupato… ma anche, io mi potevo difendere di più. Mangiavo meglio, e questo anche significava non bere caffè e non mangiare dolci e invece mi nutrivo con cose più nutrienti, come dirò nella Parte II. (Per mia fortuna mi è finalmente venuto naturale…dopo essere stata parecchio male ai denti.. è successo cosi.. ) Poiché io esageravo, cosi facendo, facevo anche indirettamente un favore al diavolo: se noi ci diamo la zappa sui piedi da soli, ha meno lavoro da fare…

Dormivo senza remore quando ne avevo voglia. Del resto, chi mi inseguiva? Questo era in armonia con punto precedente. Dormire tanto era un piacere magnifico e ottimo per la salute.

Essendo più riposata appena lo sentivo ero disposta, se non lo avevo fatto di recente, a passarmi immediatamente addosso il PROFUMOanti-zanzara cinese sotto i piedi e altrove e a sostituire la calamita un po’ scarica con una perfettamente carica sul cuore una pila carica al massimo .. insomma il segreto del miglioramento nel mio stato fisico e psichico stava nella maggiore costanza nell’uso delle difese. Saltare un giorno senza difendermi anche solo in parte significava poi il giorno dopo ritrovarmi a fare un pennichella di 4 ore.. segno che le scarse difese mi avevano reso più vampirizzabile.

Cosi la costanza nell’applicare le protezioni, la cura ordinaria di sé e dormire quando se ne ha voglia –non prima di essersi difesi - è molto importante per stare decisamente meglio.

Ho cercato di riassumere qui con chiarezza le maggiori informazioni. Tuttavia consiglio la lettura dei riferimenti bibliografici annotati, e una scorsa almeno ai titoli di tutto il blog.

 

Ad ogni modo ecco l’ultimo risultato e il migliore finora del genere portabile. Cioè il genere che si può portare addosso. Non ho messo in opera né la mia piramide di rame, né ho usato la posa delle mani che io chiamo liberamente “a doppie corna”.E ho semplificato le difese, come si vedrà. Meno difese come numero, maggiore semplicità e maggiore efficacia.

Metto tutto quello che io ho impiegato questa estate, né più né meno. Ne sono contenta.

Dunque ecco.

 

1.         Avere sempre un buon ricambio d’aria. Questo significa non essere avvelenati dal diavolo. Uno degli strumenti riconosciuti che il diavolo usa è spostare brutti odori o anche profumi. Non li crea, li trasporta.                                                                                                

Quando il diavolo era in vita a volte mi pareva che a volte il diavolo mandasse in giro anche il suo odore corporeo, delle sue calze sudate, per esempio. E peggio. A volte quello che porta è davvero malefico, ci si sente come in un’aria infetta. Cosi il ricambio d’aria, il più veloce possibile, dirada il veleno e lo elimina gradualmente.

Perciò tenere le finestre aperte quanto possibile.

Ancora, tenere l’aria molto ventilata. Come ho spesso detto questo impedisce una cosa che i vampiri fanno non solo nei film: un fantasma nella realtà si fa ago e infilza la pelle, e non solo sul collo ma dove gli piace. Questa è una cosa da evitare. Un punto rosso sulla pelle può significare questo. Se è un punto recente (anche di settimane) e premete sul punto dà ancora dolore. (All’inizio da dolore acuto). Altrimenti restano tracce per anni. Su questo  parlo per esperienza diretta. Gli esorcisti parlano di questi colpi, del come si possa venire trapassati cosi per esempio da una tempia all’altra. Io non ho provato una cosa del genere, non mi risulta di essere stata trapassata da parte a parte, ma giusto bucata in testa, sul cuore e altrove. Non è come essere bucati da un ago vero metallico, ma ha effetti comunque lesivi sulla salute.

 

 

L’idea più semplice è quella di accendere un VENTILATORE. Per questioni di temperatura e per questioni di rumore ho ridotto il tutto a un solo ventilatore. L’ho orientato in modo che il gettito d’aria passasse rasente il mio corpo da addormentata. A volte anche solo contro il muro. Se però il diavolo si azzarda a fare un rumore e siete pronti, orientate subito il flusso contro il punto da cui il rumore proviene: cosi la smette di sicuro ..

Alla lunga, l'aria fredda del ventilatore potrebbe, temo, portare problemi alle ossa? Per questo timore ho limitato il numero di ventilatori e quando penso che il diavolo non sarà li lo spengo addirittura. Ma non mai quando dormo.

 Ci sono ventilatori piccoli e leggeri però abbastanza potenti da dare una buona ventilazione. Cosi piccoli che potete anche metterli in valigia, eventualmente. Infatti per quanto grande è la distanza il diavolo vi può raggiungere. Anche andando in posti sempre ventosissimi (Patagonia, certe coste irlandesi, soprattutto d'inverno ecc. ) in casa però non c'è vento, perciò meglio averlo ...

Ma se andate in Austria, non portateli con voi, ma comprateli lì: li ho trovati bianchi piccoli bellissimi leggeri silenziosi…

 

Voglio anche ricordare che il diavolo generalmente preferisceentrare dalla finestra della stanza dove si sta, piuttosto che entrare da un'altra finestra, il che lo costringerebbe a fare il giro della casa. Entrare dal tetto o dai muri lo indebolirebbe. (La pietra per esempio fa passare forse il corpo astrale, ma non i "materiali" che si porta addosso). Entrare da altre finestre gli farebbe perdere tempo, quanto meno. Una cosa che ho cominciato a fare è, a volte, orientare il flusso del ventilatore verso la finestra. In questo modo al momento stesso in cui arriva si indebolisce.

Naturalmente ben presto cambierà luogo d'entrata. Questo è uno scherzo da fare ogni tanto, quando non se l'aspetta.

Un’aria molto ventilata o degli aspiratori potrebbe difenderci del tutto dal diavolo, poiché, come ho spiegato altrove, il diavolo non ha peso e può trovarsi in balia del vento, se il vento è fortissimo.  

Sia detto che un solo ventilatore acceso in una stanza non da particolari problemi. Per esempio tre ventilatori accesi fanno venire le rughe. Naturalmente smettendo passa.  

 

Che cosa può essere fatto se manca questa difesa? Puoi aiutarti da te. Puoi servirti di un asciugamano o un indumento per ventilare dove il diavolo fa rumore, per esempio. Puoi battere le mani. Il tuo stesso soffio da fastidio al diavolo. Indirizza quello su di lui. Se insisti un poco la smette. Naturalmente questo sistema manuale è faticoso cosi conviene avere un apparecchio elettrico. Di queste cose ho parlato altre volte.Tradizionale, antichissimo modo di purificare l'aria in rapporto al diavolo è tenere una o più candele accese. Inoltre, ma  è un sistema che  sporca la casa, puoi accendere dell'incenso. Se si è all'aperto.. ma non mettere canfora nell'incenso: sporca particolarmente!

 

Lo stesso principio del movimento e cambiamento puoi applicarlo al tuo corpo se il diavolo è dentro di te. Per esempio espirare fino in fondo (ma lascia che poi l’ispirazione sia naturale, come viene) può servire. Anche, battere sulla pancia ritmicamente, con dolcezza. O picchiettare sul cuore con la punta delle dita potrebbe dare un po’ di sollievo. Di recente ho scoperto per caso una cosa nuova. Piuttosto interessante. Perfino un conato di vomito, perfino provocato ad arte mettendosi due dita in gola può servire.

 

 

2         Una cosa essenziale da fare è usare un INSETTIFUGO. Io ho scelto il seguente liquido che sta contenuto in una bottiglietta cinese con questa sola scritta in italiano.

 

       PROFUMO ANTI-zanzara.

Profumo conservato.

Peso netto: 195ml.

Prodotto in Cina pop.

Importato da D & F Gruppo S. R. L.

Via Valtellina 62 Milano Italia.

 

Da sempre” cioè da secoli, si sono usati dei profumi per tenere a bada il diavolo.

Generalmente l’aglio ( succo d’aglio o anche spicchi ) sono utilizzati per combattere gli insetti delle piante, per esempio. (Se si infilano degli spicchi d'aglio nella terra vicino alle radici per esempio, gli insetti che mangiano le foglie spariscono. questa è un'esperienza che ho fatto personalmente). E l’aglio è usato anche per combattere il diavolo.

La canfora è impiegata per le tarme dei nostri armadi.

E’ un fatto che l’olio canforato - in cui si possono sciogliere delle gocce di olio essenziale di verbena - da massaggiare sulla pelle è inteso efficace contro il diavolo. Cosi anche le essenze, tra cui particolarmente l'essenza di verbena.

Mi è sembrato che gli antizanzara siano più efficaci dell’olio canforato che ho usato per anni.

    

Nota. L'uso che io ho fatto del liquido cinese è diverso da quello che ho fatto in passato dell'olio canforato in cui ho sciolto gocce di essenza di verbena. Suppongo che se lo avessi passato anche su tutti i piedi e mani e anche usato come profumo, al modo in cui uso il liquido cinese forse sarebbe stato più efficace. io mi limitavo a passarlo nei punti che mi facevano male. Il fatto è che però era untuoso, e dunque poi bisognava lavarsi.

L’aglio poi per i problemi di odore ha fatto si che io abbia rinunciato al suo uso esterno come "insettifugo". (Se non avessi l’antizanzare però proverei questo uso dell’aglio. Basta tagliare uno spicchio e passare la parte tagliata sotto la pianta. Ryman - vedi riferimenti bibliografici - scrive che in due ore si sente l’odore dell’aglio in bocca. Allo stesso modo si potrebbe fare in altre parti del corpo).

Ho preferito questo liquido cinese all’Autan, alla fine, perché l’Autan è una crema da spalmare. Preferisco questo liquido che si asciuga subito e non unge affatto. Inoltre costa almeno 3 volte meno.

[Ho comprato il Profumo anti-zanzara in un negozio cinese in cui si vende di tutto, dal cibo agli incensi ecc. Invece l'Autan l'ho comperato in farmacia].

 

ATTENZIONE: Sulla confezione del Profumo anti-zanzara ci sono solo parole scritte in Cinese, e non ho capito perciò ogni quante ore sarebbe possibile passarlo addosso senza rischio, per esempio, e quali siano i componenti, esattamente. Sarebbe necessario sapere.

 

Come e dove passarlo?

Sotto le piante dei piedi, nelle parti scoperte di mani e piedi, sui punti in cui si passano i profumi: all’interno dei polsi, alle caviglie, dietro le orecchie.. e io lo passo anche alla vita,  e anche in ogni punto in cui sento che sono stata toccata, come alla schiena vicino al collo o sotto le ascelle..o alla vita, nei punti in cui non si hanno altre difese. Sul collo anche davanti, e sulla scollatura. Per questo è meglio non indossare collane con punte, poichè il liquido antizanzare non deve essere passato su ferite o anche lievi escoriazioni, non sulle labbra o anche vicino agli occhi.

Questo Profumo antizanzara contrasta il vampirismo. Soprattutto l’estrazione di energie dalla pelle. Per contrastare il vampirismo dentro il corpo, il liquido antizanzare non basta. Anche se lo mettiamo sotto la pianta dei piedi.

 

Occorre passarlo addosso prima di dormire la notte, poi al risveglio mattutino, e prima dell’eventuale pennichella pomeridiana. E inoltre anche qualche altra volta se necessario. Per esempio quando il diavolo è nei paraggi e non vi sentite ben protetti. Io lo uso il meno che posso, direi tre volte al giorno nei posti che ho elencato. (Vedi osservazioni sul fatto che non so veramente se ci sia un limite al suo uso. Secondo le cinesi che me lo hanno venduto basta metterne un pochino sul dorso di una mano per combattere efficacemente le zanzare.. ma come combattere il ZANZARONE fantasma?  ).

Comunque farò al pù presto in modo da sapere che cosa sta scritto sul foglio attaccato alla bottiglia e riferitò qui.

IMPORTANTE:

 Piccola scoperta sulla difesa del profumo antizanzara confrontato con la collana a punte. Il verdetto è che è meglio in profumo che le punte, proteggono decisamente di più.

Ecco come l'ho scoperto.

Per vari giorni ormai porto solo una collana a punte, al collo, ovviamente. (Ne ho parlato altrove). Prima ne usavo anche un'altra, in aggiunta alla prima. Era fatta da tre collane collegate insieme. Per via del fatto che le collane pungevano un pochino il corpo (nulla di grave, solo qualche superficiale puntolino rosso) e so per esperienza che il profumo antizanzare  non deve essere messo su ferite anche minime, non mettevo alcun Profumo sul davanti del corpo.  Ora per vari giorni non ho portato le collane e sul davanti non ho dato profumo per permettere alle ferite di rimarginarsi, se necessario. Dopo diversi giorni ho dato ilprofumo anche sul cuore e sotto il collo ecc. Sta di fattoche sto meglio..la parte risulta più protetta... Bellisssimo!

      

Attenzione: Attenti a non passare il Profumo antizanzara - o l'Autan -in punti dove aveste qualche ferita anche piccola e non passate le dita in cui avete passato il liquido sugli occhi.. anzi non avvicinate le dita agli occhi. Prima sciacquate le mani.

Io ho commesso questo errore e l'occhio mi è diventato molto rosso. Sono andata al pronto soccorso e mi hanno consigliato un collirio. Non l'ho neppure comprato. In pochi giorni il rossore è scomparso da solo.  

 

Ho provato perciò a non passare il profumo in questione sulla punta delle dita. Sono però stata colpita dal diavolo proprio sulle dita. Egli succhia le energie dalle dita, e può farci sentire male, mi è sembrato, anche solo “applicandosi”a succhiare le dita delle mani.

Ho provato perciò a non passare il liquido sulle dita delle mani. Ma sono stata colpita. Cosi ho rimesso il liquido sulle dita e non sono stata colpita. Dunque direi che è meglio cercare di imparare a non toccarsi gli occhi con le mani prima di sciacquarle. A  evitare movimenti automatici. Finora è andata bene.

La difesa delle mani può farsi anche con un altro metodo di cui parlerò nella parte II.

 

Osservazione del mattino dopo:  nonostante il Profumo antizanzare passato sulle mani ho capito che ero stata colpita alle mani, ma meno come sensazione delle mani ( un certo formicolio...) ma la situazione complessiva è molto buona, molto migliore rispetto a quando avevo evitato di passare il liquido  in questione sulle mani.

 

Ancora, importante: il Profumoanti-zanzara deve essere passato sulla pelle, non sui vestiti. Sui vestiti serve molto meno e meno a lungo.

In effetti il diavolo può agggirare i vestiti e entrare nel corpo. E' li dunque che il liquido va passato: sulla pelle!

1- segue

 

  
postato da: vivamerlin alle ore 15:04 | Permalink | commenti (18)
categoria: , misura anti-diavolo ventilatore, misura anti-diavoloprofumo anti-
giovedì, 20 settembre 2007

Alberi spogli. Il monastero preferito. Una scimmietta che allatta ... Uno scherzo del diavolo. Riferimento alla testimonianza di qualcuno che è stato tormentato dal maligno. Comincio con una citazione sul come farsi amici, di Antoine Saint - Exupery. Infine: due piccole/grandi performance del diavolo.

 

“Non si conoscono che le cose che si addomesticano,”  disse la volpe. “Gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico, addomesticami!”

“Che bisogna fare?” domandò il piccolo principe.

“Bisogna essere molto pazienti,” rispose la volpe. "In principio tu ti siederai un po’ lontano da me, cosi, nell’erba. Io ti guarderò con la coda dell’occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po’ più vicino…”

             A.      Saint - Exupery 1981 Il piccolo principe: 112

 

A volte mi sento come un albero spoglio in una piana deserta. Consisto nel semplice sforzo di tenermi dritta

Facciamo un passo alla volta, mi dico. Un passo alla volta.

Ora devo lasciare il mio posto di lavoro, chiudere le ultime “pratiche”.

Poi penserò a finire i lavori che il diavolo mi ha impedito. Sono due-tre più il blog che è anche continuare le ricerche.

Mi rifugerei in un monastero se ce ne fosse uno che mi prendesse. E che mi si dicesse che vado bene come sono.

In India in monastero mi sentivo a casa mia. Nessun problema. E non mi sono arrabbiata con la scimmietta gravida  che mi faceva letteralmente scomparire i biscotti che tenevo in mano. Non mi sarei accorta se non l’avessi vista su un ramo col pacchetto in mano, che li mangiava lei. Pioveva e per questo non trovavano da mangiare e diventavano aggressive, mi dicevano. Mi aveva senza volerlo fatto un graffio alla mano. Occorreva fare l’antitetanica. Non la feci e tutto andò per il meglio. Ci tornerei, però non c'era vento. Ed era caldo e umido. Comodo per il diavolo.

 Una che porta guai con sé anche se non ha nessun male in sé stessa. se mi dicessero di sì avrei comunque torto a chiedere. Perché se dicono di sì è perché non sanno quello che dicono, non sanno.

Mi ucciderebbero se sapessero.

 

Il blog mi ha portato fortuna.

Ho pregato la Madonna. A volte mi sono svegliata al mattino con le idee chiare dopo averla pregata la sera di illuminarmi su questioni private. E le difese si sono perfezionate più in fretta. Devo riconoscerlo, non va bene negare.

Ho fatto una svolta. Ora le misure anti-fantasma (dall’alimentazione ai complessi calamita-pila da nove volt) per la prima volta sono tali da passare il guado tra sofferenza e normalità. Mi trovo proprio appena dopo.

Sono felice delle mie difese cure e misure anti-diavolo. Si tratta di pensare in termini del punto di partenza. E’ vero, il diavolo a volte si affaccia soltanto e poi se ne va, entra nel corpo ma esce in poco tempo. Non è capace di fare danni come prima e stare dentro a lungo a rompere. Potrei pensare che è perché è molto occupato altrove, ma ho visto che la volta in cui per 12 ore non mi sono protetta sono stata di nuovo sulla diretta china di stare male di nuovo davvero. Ho messo due giorni per recuperare, man mano che recuperavo una ad una le mie ultime difese.

E' certo che se dimentico una difesa me la fa pagare. Se non mi colpisce è perché non può. Farò due esempi di cose che il diavolo può fare ora alla nota: PICCCOLE/GRANDI DIFESE DEL DIAVOLO.

 

Anche gli insulti dei blogger una volta, una sola mi hanno aiutato. Perché per rivolta ho capito che non c’è nulla di rotto, in me. Sono arrivata a accettare perfino certe scelte per cui mi sentivo in colpa. Non mi devo preoccupare di tutto.  

Chissà cosa si prova a essere santi.

 

 

 

La mia ricerca sul diavolo continua. Ecco una nota che ho scritto ieri:

IL CONATO DI VOMITO PUÒ ESSERE UTILE CONTRO L’INFESTAZIONE DELLA PERSONA?  

Ero dal dentista e mi avevano messo in bocca ciò che serve a fare un calco dei denti. La persona doveva essere inesperta e anche io non l’avevo mai fatto, ma quella poltiglia di sapore e odore disgustoso mi ha provocato conati di vomito. Non avevo mangiato nulla e non venne fuori nulla, ma erano conati molto forti. Dopo tutto questo mi sentivo completamente sveglia e con una buona energia, mentre prima ero stanca e fiacca. Poiché spesso la stanchezza può essere effetto dell’infestazione demoniaca –o forse chissà dell’avere letteralmente “il diavolo in corpo”- ho pensato che forse quella pastetta blu aveva un qualche elemento che sveglia, o che altro, oppure che fosse utile ad allontanare o neutralizzare il diavolo. Ho chiesto alla dentista se era cosi, e lei mi ha detto assolutamente no.

Non ero convinta e aspettavo di vedere la mia analista, che è anche medico, per chiedere a lei.

Ma giorni dopo, solo ripensando a sapore e odore della poltiglia mi è venuto di nuovo da vomitare, appena appena. E di nuovo mi sono sentita più sveglia.

Stamattina ho provato di proposito, mettendo due dita in gola. Non erano forti conati, ma mi è parso, ancora una volta che fosse utile, che mi sentissi più sveglia.  Proverò ancora e ancora, naturalmente.

L'idea non è assurda: il conato di vomito produce un forte movimento, un cambiamento interno al corpo, e i cambiamenti in generale sono previsti avere effetti su uno spirito o su eventuali suoi depositi astrali che possono avere effetto sull'umore o anche sul livello di energie. Azioni ipnotiche, per dire. Le persone che hanno studiato la materia hanno sostenuto, per esempio, che a volte possa bastare mangiare qualcosa per rendere ineffettivo uno spirito. Solo per fare un esempio.

 

La testimonianza cui ho accennato è intitolata "il mio calvario" e la trovi al link:

 

http://www.pietrevive-nasari.it/link_home/testimonianze.htm

 

l’indirizzo mi è stato dato dal blogger  bambinidiGesu  (Grazie per questo)

 

La persona nei guai è molto simpatica e ha un modo di parlare interessante. Nonostante la durezza delle cose che racconta la lettura (ne ho letto solo la metà, finora) arriva addirittura a divertire.

 

 

PICCOLE/GRANDI PERFORMANCE DEL DIAVOLO

 

In questo periodo sto meglio. Non sempre però ho impiegato tute le difese.

Cosi parlo di ciò che di notevole è stato fatto dal diavolo, in qualche modo inusuali.

Parlo di due casi recentissimi:

 

1.      Una notte in cui avevo dimenticato di passare il Profumo anti-zanzara  cinese sulle dita delle mani il diavolo mi ha fatto uno scherzo. Non era un sogno o un incubo. Un fatto vero. Mentre ero in dormiveglia mi sono svegliata con l'impressione che un gatto mi titillasse le dita con le zampine. Ne sentivo il contatto leggero e vari rumori e suoni proprio da gatto!  mi sono svegliata ma non si vedeva gatto di alcun genere! Era stata una magia davvero incredibile, perfetta e non nociva, se per questo. E' certo che non c'erano gatti veri.

Riflettendo credo che al diavolo sia venuta l'idea di questo scherzo per vari riferimenti. Uno può essere qualcosa di cui ho parlato in un post. Ho citato il  passo in cui lo storico J. B. Russell scrive che il diavolo e il gatto non sono la stessa cosa e discutere dell'esistenza del gatto e del diavolo è diverso. sulla esistenza del diavolo si può essere comunque più d'accordo che sulla esistenza del diavolo. il messaggio scherzoso del diavolo -che già in vita aveva senso dell'umorismo - è che non c'è poi tanta differenza quando il diavolo si fa gatto!

Un'altra cosa che può averlo motivato a questa straordinaria e inusuale performance è che in questo periodo ho letto le prime 3 pagine di una testimonianza di una persona che è stata tormentata da demoni e poi liberata dalla preghiera e l'esorcismo. A questo uomo sono successe delle cose davvero strabilianti, cose che si muovono, libri che cadono e quant'altro, come in un film americano ecc.  

A me queste cose non sono mai capitate... Dopo la lettura mi chiedevo se il diavolo che conosco ne era capace o no. E lui ha voluto mostrarmi una cosa mirabile, in effetti.

 

 

 2.             Questo esempio mostra come il diavolo può manipolare le persone. Dico che il “lavoro” che il diavolo ha compiuto su di me, di tipo possessione e ipnotismo, controllo dello stato della persona e delle sue percezioni, la percezione di sé e perfino del tempo.

Ma prima ecco i fatti.

Io sono andata dal dentista. Ho raccontato a proposito dei conati di vomito. E ho avuto l’impressione che il diavolo potesse essere stato li, ovvero che mi avesse prima messo “qualcosa” dentro, visto che mi sentivo fiacca, anche se era presto al mattino.

In quella occasione io ho preso col dentista un appuntamento dilazionato, perché volevo andare a Praga.

Il fatto è che io ero molto preoccupata per il dentista. Temevo, vecchio problema, che il diavolo fosse li e facesse fare movimenti sbagliati al dentista .. con ciò che può conseguire..  Cosi cercavo di non pensare all’appuntamento per paura che il diavolo sapesse e mi seguisse li o seguisse il dentista, magari stancandolo la notte prima…

Pur avendo ben chiaro quanto tempo dovesse passare, io non sono andata a Praga e ho dimenticato il tempo di attesa.

Senza aspettare il tempo dovuto, sono andata in anticipo dal dentista, una settimana prima del tempo. Ero del tutto impreparata. All’ultimo momento mi sono accorta che avevo finito gli assegni e ho dovuto ritirare una cifra consistente al bancomat per il previsto pagamento.

Inoltre non potevo, per motivi vari, contare sulla sveglia telefonica, e neppure di una sveglia, cosi ho passato la notte precedente piuttosto disturbata. Faccio presente che se ho un impegno serio come questo io uso la sveglia e anche il telefono per essere certa di alzarmi in tempo. Quando squillano io sono gia in piedi, di solito, ma mi rassicura.  

Invece questa volta è come se fosse stato tutto un sogno, in cui io dimenticavo i soliti movimenti: il solito controllare l’orario e il giorno per paura di sbagliare eccetera.

Al mattino il diavolo mi sveglia con un sistema inusuale, speciale: mi sento schiacciare l’indice di una mano, non ricordo quale. Subito capisco che non è il solito dito: in genere il mignolo, oppure un altro, ma mai l’indice, che io ricordi. L’indice indica. Ho pensato subito cosi: che mi vorrà indicare?

            Ho capito che il diavolo mi voleva dire: vedi che io so e ti indico che so.

Comunque mi sono sentita stranamente calma.

            Come si può immaginare, dal dentista ho fatto la figura di una svampita. Loro naturalmente l’hanno presa benissimo, ma per esempio sul lavoro la cosa potrebbe avere conseguenze peggiori per l’immagine che uno da di sé.

            Neppure per un attimo ho sospettato che il diavolo mi avesse manipolato per farmi arrivare a questo punto, fino a stamattina. Sono stata svegliata dal diavolo che mi ha disturbato (ho percepito che il punto colpito era stato il punto vita) e ho sentito scaturire dentro la mia testa la verità. Era verità mia o visto che io non ci arrivavo il diavolo stesso mi ha “inoculato la verità”

In bocca non avevo l’aglio, e certo questo può aver favorito questa rivelazione. So anche che in questi giorni ho usato con parsimonia certe difese, in particolare la notte prima dell’appuntamento dal dentista, poiché non volevo odorare di aglio, come si può immaginare.

Naturalmente io non metterei la mano sul fuoco che cosi è stato ma scommetterei 50 euro per sapere se è stato cosi. Credo che cosi sia stato. E posso connettere insieme i vari elementi che ho anticipato: ho come vissuto in un sogno, impreparato seppure preoccupata ecc. E’ stato un buon lavoro, un’ottima performance, che non è affatto nuova da parte sua.

             Credo che il diavolo mi abbia detto: "Se volessi farti fuori potrei farlo molto bene, non illuderti di ingannarmi o sfuggirmi .."

Ritengo che non mi uccida (tramite altri, unico modo in cui potrebbe, visto che le mie difese sono sufficienti a  neutralizzare gran parte della forza dei suoi attacchi personali ) solo perché qui dove abito ha abitato lui da vivo.  Non vuole che si sappia di lui. ma se si dovesse sapere, vuole che l'immagine di lui sia portentosa. Sia come sia io testimonio quello che ritengo vero.

 

 

 

mercoledì, 05 settembre 2007

Finalmente sono arrivata a un uso efficace e semplice delle calamite con pile. Ho deciso per le pile da 9 e 12 volt. L'effetto è stato molto buono. Completa le altre difese proteggendo maggiormente  il cuore.

         

Mai sentita cosi bene. E il mio viso è diventato più luminoso, ho persino un po’ di colore. Benché prima delle vacanze estive non stessi complessivamente male, sentivo però uno stato di sofferenza al cuore. Percepivo che proprio il cuore veniva "vaporizzato" togliendomi la gioia di vivere.

Inoltre ho avuto problemi di denti. Si dice che la necessità aguzza l’ingegno. Io ho fatto alcune cose che si sono rivelate molto buone. La difesa è diventata più leggera, fatta impiegando meno elementi. Prossimamente scriverò un post complessivo di tutti gli elementi.

 

Una è consistita nello smettere di bere caffè e di mangiare dolci. Vecchie abitudini, e tanto più una specie di conforto e consolazione quando ci si sente stanchi,  ma in realtà dall’effetto contrario a quello voluto. La piccola scossa iniziale è subito seguita da una maggiore stanchezza.

Questo cambiamento di abitudini ha migliorato il mio stato generale, ma non il senso di vuoto al cuore. (Non è facile cambiare abitudini: credo di esserci riuscita solo perché non mi sentivo bene: mi è venuto quasi spontaneo.)

 

La seconda e successiva è stata di ripristinare l’uso dei complessi pila con calamita. Usavo le calamite da sole, ma appunto il cuore comunque mi dava sofferenza.

Negli ultimi mesi (precedenti) io avevo finito per trascurare del tutto l’uso delle pile. Infatti non ne parlavo più. Ne portavo qualcuna su di me, ma ormai scarica. Per settimane o perfino qualche mese non le ricaricavo o ricompravo.

C’erano diversi motivi per i quali io agivo in questo modo. Intanto perché nella vecchia struttura di difesa di notte io impiegavo 4 quadrati di neoprene con 16 calamite inserite, di cui 8 rafforzate. Questi quadrati sono piuttosto consistenti, come si può immaginare. Mettevo questi  quadrati anche davanti al corpo, sul petto e sul bacino, a contatto di pelle e questo rendeva alquanto inefficaci le pile con calamite: infatti potevo solo appoggiarle sulla parte esterna del neoprene, cioè non la parte a contatto col corpo, e credo che il loro effetto venisse neutralizzato dallo spesso materiale che restava tra il corpo e le pile con calamite.

 

Era impossibile mettere le pile a contatto col corpo dentro i quadrati. In particolare le pile da nove volt erano troppo ingombranti e scomode da portare sotto i quadrati: anzi impossibili del tutto. Cosi le mettevo solo superiori a 1 ( un ) volt, più piccole.

L’effetto non sembrava grandioso.

Inoltre le pile a contatto con il corpo magari sudato mi avevano prodotto delle bruciature. La peggiora naturalmente quella prodottami dalla pila da nove volt.

E poi anche, visto appunto che le pile erano cosi time consuming, necessitando sempre di controllo, di ricarica, di essere ricomperate, speravo di aggiustarmi senza, usando con cura tutte le altre difese.

Ma il risultato è peggiorato.

Non mi sentivo certa che le pile fossero comunque utili, forse anche  per il fatto che le avevo usate in modo piuttosto anarchico e sempre aggiunte a molte altre difese. Può essere che il diavolo stesso mi spingesse a dubitare della loro efficacia, e a dimenticarle del tutto, facendomi sentire pesante il lavoro necessario per impiegarle. 

    Tuttavia un giorno ho ricominciato: ho comperato nuove pile da 12 (dodici) volt attaccandole alle calamite sotto le ascelle, cioè ai lati del cuore. Subito ho percepito un quasi impercettibile sollievo sul cuore e al mattino meno senso di vuoto sul cuore.

 

Ho deciso, e ora mi stupisco di non averci pensato prima, di privilegiare le pile da 9 volt e dodici volt. Io tendevo a usare una sola pila da 9 volt, che pure appare come la più potente.

[Ne usavo almeno una che  da sola potrebbe essere sufficiente a far perdere il collegamento tra il diavolo e la sua vittima. Non ho ancora veramente appurato se questa ipotesi regge ma finora non sono riuscita neppure a provare il contrario. ]

Le pile  tubolari da più di 1 volt e centinaia anzi migliaia di mAh sono ingombranti e pesanti: per la forma e peso tendevano a scivolare dalle calamite e cadere.  Anche le ministilo sono poco stabili.

Quella da dodici volt appariva la più comoda perché più corta di tutte e forse per questo anche se è tubolare è molto stabile quando si attacca alla calamita. (Quella da nove volt, avendo i lati piatti, è molto stabile anche se piuttosto grande: dentro la scatoletta da nove volt stanno ben 7 pile della stessa forma ma piu corte di quelle da 12 volt, collegate tra di loro ).

    Dunque ora la difesa del cuore è assicurata da ben 3 pile da nove volt. Una sul cuore, una più in alto e una sotto, alla vita. E inoltre c’è da considerare, due pile da 12 volt, una per parte sotto le ascelle.

    Gli attacchi vampirici al cuore ora sono molto meno potenti. Sarò anche con le energie al lumicino, ma mi sento in uno stato di normalità-

 

Ho potuto anche sperimentare che la collana con punte è efficace, e che gli attacchi sono più forti dove non si sono.. “spine”!

    E inoltre anche ho potuto vedere che nei punti di pelle in cui metto il Profumo anti-zanzara cinese sono più protetti per diverse ore.

    Ho concentrato l’attenzione sulla zona del cuore, che sentivo sofferente e usando con attenzione tutte queste difese ho osservato che tutte sono utili, ma soprattutto che le pile non possono essere abbandonate.

    Ora, di giorno e di notte, sul davanti del corpo non metto quadrati di neoprene ma complessi pile calamite e le altre difese qui accennate: collane con punte acute da 1 cm. (di provenienza sudamericana).  Il Profumo anti-zanzara cinese che fa passato sotto i piedi, alle caviglie, sui polsi...e dietro le orecchie proprio come fosse un profumo e magari in zone di pelle dove non si hanno altre protezioni, per esempio, dietro il collo, sotto le collane, sulla schiena..

    Di notte metto i quadrati di neoprene, ma solo dietro il corpo: alla schiena e al bacino.

    Ecco come io uso le difese di calamite pile.

Ripristinando il loro uso ora le uso in diversi punti, non solo a difesa del cuore.

Comunque raccomando l’uso per la difesa del cuore, visto che non è sostituibile con altre difese.

    Ecco i complessi calamita-pila da nove volt.

 

    Ne metto una (calamita-pila) sul berretto in cima alla testa.

Per il cuore, esattamente: una fissata nello spazio a sinistra tra spalla e cuore, una sul cuore, a sinistra.

         Una fissata alla vita, alla cintura.

Una la metto vicino all’ombelico, fissata sulle mutande.

    Una sulla coscia, alla parte interna, in alto, attaccata ai pantaloni.

 

E ora i complessi calamita-pila da dodici volt:

         Una sotto ogni ascella.

         Due sul berretto per la testa, una vicino al collo, una vicino alla fronte.

         Due sulle mani (attaccati alle pile).

         Eventualmente una sul sesso, con la pila fuori dai pantaloni. Utile anche questa.

         Eventualmente una dietro un ginocchio e una su una caviglia.

[Attenzione: tutte le difese elencate le uso di notte o anche di giorno, ma a casa. Fuori di casa non porto i quadrati di neoprene.  Di giorno porto soltanto le difese attorno al cuore ( le 4 pile con calamite)  e possibilmente non dimentico mai il Profumo antizanzara cinese (per il diavolo diventiamo una preda poco appetitosa ) e le collane di punte (chiudendo piuttosto bene la camicia..in modo che si vedano il meno possibile...)]

 

Ora che io avevo preso queste decisioni le ho pubblicate in un post e ho avuto fortuna. Qualcuno molto gentile ha corretto un mio errore e ha poi anche risposto alle mie domande. Queste informazioni permettono di sapere in modo semplicissimo per esempio quando una pila è scarica. Questa è e le altre informazioni permettono di impiegare la difesa calamita-pila con più sicurezza e comodità. Vedi al post precedente.

 

 

Ecco cio che sta scritto in italiano sulla bottiglietta del

PROFUMO ANTI-zanzara.

Profumo conservato.

Peso netto: 195ml.

Prodotto in Cina pop.

Importato da D & F Gruppo S. R. L.

Via Valtellina 62 Milano Italia.

L'unico problema sta nel fatto che non so quali siano tutti i componenti e quale sia la quantità che in un giorno si può impiegare. Se ci sono rischi etc. Ci sono scritte molte altre cose sulla bottiglietta, ma tutte in cinese.  

Invece il prezzo è conveniente davvero: 3 euro. Oppure, in un altro negozio 4 euro.

Le ragazze cinesi mi hanno fatto vedere a gesti che si mette appena appena di liquido sul dorso di una mano perchè il liquido sia efficace. Secondo loro si passa sulla pelle facendo la doccia ed è paicevolmente rinfrescante. Ancora, se ne può buttare pche goccce nell'acqua del bagno.

La prossima volta che lo comprerò cercherò di farmi tradurre almeno qualche riga ecc.

(Comunque si potrebbe usare anche l'Autan, però assai piu caro).

 

 

NOTA Esistono delle pile da 12 volt di diverse misure, la lunghezza mi sembra uguale, ma sono piu sottili. Decisamente è meglio usare quelle piu sottili, sono meno scomode da portare per esempio sotto le ascelle. Mi sembra che siano efficaci allo stesso modo.

 

 

 

 TRE AVVERTENZE IMPORTANTI:

1) E' necessario fissare le calamite sugli indumenti intimi in modo che una delle calamite sia a contatto della pelle. Questo assicura molto maggiore efficacia.  

2) Occorre che le pile siano situate non a contatto di pelle ma su uno strato di stoffa, meglio di cotone. Ho gia detto che può capitere che il lato delle pile da cui fuoriesce l'eletricità bruci la pelle (magari solo se bagnata o sudata, non so se sempre).

3) E' importante però che gli indumenti intimi -che devono frapporsi tra noi e le pile- siano di cotone. Ho infatti l'impressione che le mutande di materiale sintetico, per esempio, facciano un poco da barriera al potere delle pile.

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 18:29 | Permalink | commenti
categoria: , misura antidiavolo pile-calamite, complesso calamita-pila
domenica, 02 settembre 2007

Vi ricordo che in certi vecchi castelli abitati dai fantasmi le folle di visitatori con cellulare hanno prodotto la scomparsa degli stessi spettri.

Qual'è il vecchio trucco per sapere se una pila è carica? Che significa "mAh" ovvero invece "Mah" che si trovano scritte sulle pile? Come evitare i rischi. Sapere queste e altre informazioni rendono più semplice l’uso delle pile a scopo difensivo, anzi credo che il diavolo non stia volentieri vicino a un complesso calamita-pila.

 

 

Le informazioni sono state date dal blogger c451n15t4.

Lo ringrazio vivamente.

 

 

Io ho disposto le informazioni in forma di domanda e risposta. 

 

DOMANDA: Sulla pila da nove volt ricaricabile Beghelli sta scritto esattamente:

Nickel Metal Hydride Battery
SFRR-NiMH-8,4V-150mAh

 

Che significa?

 

RISPOSTA: mA, con la "m" minuscola sta per milli-ampère (millesimi di ampère), mega-ampère (milioni di ampère) si scrive invece con la "M" maiuscola

 

Le sigle riportate servono più che altro a scegliere il caricabatterie giusto: NiMH sta per "nickel e idruri metallici" e raccomanda un certo andamento per la corrente di carica. 150mAh (150 milli-ampère per ora) indica quanta corrente e/o quanto tempo servono per la ricarica, quindi diciamo che per i tuoi scopi sono informazioni superflue.

 

 

DOMANDA: Come fare per vedere se una batteria è carica?

 

RISPOSTA: un vecchio trucco per vedere se una batteria e' carica consiste nell'appoggiare entrambi i poli alla lingua: se si sente quel forte sapore d'aceto (e' il sapore dell'elettricità), la batteria e' carica. credo che sia quest'effetto che le rende efficaci, quindi penso che qualunque batteria che abbia quel sapore può andare.

Ricorda che il contenuto delle batterie è velenoso, non si possono tenere in bocca, ma solo appoggiare i contatti sulla punta della lingua per un breve istante.
Infine la corrente e' pericolosa quindi non "assaggiare" nessuna batteria che non possa stare chiusa in un pugno. Ad esempio quelle delle moto/automobili sono in grado di provocare gravi ferite, specie in parti umide e delicate come la lingua!

  

DOMANDA: Secondo te è meglio usare le pile da 12 volt ( che io alla fine ho scelto perché più corte delle ministilo e per questo stanno più solidamente attaccate alla calamita) che non fa menzione di mah oppure quelle che hanno un voltaggio di 1 –2 volt ma hanno un “mAh” per esempio di 750, 1000 o più “mAh”?

 


RISPOSTA: Le tue batterie da 12 volt non menzionano i "mAh" quasi sicuramente perche' non sono ricaricabili, dovresti allora trovarci sopra scritto "alkaline" (alcalina). In realtà non è che non hanno "mAh", ce li hanno, ma è un dato che non importa al consumatore, perché non le deve ricaricare (per completezza, forniscono dai 30 ai 40 mAh).


Le piccole pile da 12 volt vengono usate nei telecomandi per cancelli o negli accendini, quindi si puo' dire che passano la loro vita inutilizzate, tranne che per pochi istanti al giorno. Ecco perche' le fanno solo alcaline e non ricaricabili: sono comode perché vengono sostituite molto raramente (si rimane chiusi fuori casa solo ogni circa 5 anni invece che ogni mese).



 

DOMANDE:

 

E’ vero che le pile ricaricabili vanno completamente scaricate prima di  ricaricarle?

 

E’ pericoloso mettere a ricaricare le pile senza che siano ben scaricate? 

 

A che cosa può essere dovuto il fatto che a volte le pile si surriscaldano? Una volta ho visto una pila da nove volt accartocciarsi un poco, un’altra, una pila da 1 volt e mezzo circa si è talmente surriscaldata che la plastica che l’avvolgeva si è sciolta.

La causa può essere che io le avevo messe a caricare senza essermi assicurata che fossero completamente scariche?

Oppure può essere che io ho lasciato le pile a ricaricare senza badare al tempo in cui si ricaricavano e presumibilmente erano sovraccaricate?

Oppure al fatto che le pile sono di cattiva qualità?

 

RISPOSTE:


Le batterie alcaline non sono mai ricaricabili, ma sempre usa e getta. Se tenti di ricaricarle potresti provocarti delle ustioni o farle esplodere!


Il vantaggio delle pile alcaline è che mantengono la carica per anni quando non vengono utilizzate (infatti un altro indizio per riconoscerle e' che hanno la data di scadenza stampata da qualche parte). Le pile ricaricabili invece, se lasciate inutilizzate, tendono a perdere la carica dopo circa un mese (e ti tocca ricaricarle).

E' sempre meglio usare le pile finché non sono scariche, alcuni caricabatterie hanno il tasto per fare la scarica qualora si volessero ricaricare pile non del tutto scariche.


Non è pericoloso caricare pile ricaricabili già cariche, solo ne riduce la durata, diciamo che a caricarle inutilmente si rovinano un pochino.


DOMANDA:

Esiste un caricatore perfetto che impedisce questi guai?

  
RISPOSTA:

Secondo me un buon caricabatterie deve sempre avere due cose. La scarica prima della ricarica (automatica o col tasto), e la "protezione contro l'inversione di polarità" (cioè si rifiuta di caricare le batterie se le inserisci al contrario).
Ormai sono caratteristiche molto comuni, e' facile che il tuo le abbia gia'.
Se tendi a dimenticare di togliere le pile quando sono cariche, magari scegline uno di quelli col timer, o di quelli che te le fanno lasciare inserite senza surriscaldarle. li trovi nella grande distribuzione attorno ai 10/15 euro.

Ecco alcuni esempi di buoni caricabatterie sotto i 15 euro:

 http://www.trovaprezzi.it/categoria.aspx?libera=caricabatterie+universale&id=296&prezzoMin=5&prezzoMax=15&sbox=sb

 

E' molto pericoloso tentare di caricare pile non ricaricabili (come quelle su cui trovi scritto "alkaline"). Durante il tentativo di carica diventano molto calde e potrebbero ustionarti quando le tocchi, in certi casi esplodono.

Fai anche molta attenzione al verso della pila disegnato sul caricabatterie, perché se metti in carica una batteria ricaricabile ma la inserisci al contrario, ottieni un effetto simile a quelle non ricaricabili: prima scottano e poi scoppiano.

 

 

NOTA DI VIVAMERLIN:

Io ho usato quasi sempre pile ricaricabili. E queste mi hanno dato guai. Credo sia perché non ho osservato i tempi di ricarica. (E in passato non le scaricavo bene prima di ricaricarle. Ora questo l'ho fatto.)

Ieri per esempio prendendo le mie "rotelle per le mani" - che consistono in una pila di calamite appese a un braccialetto che indosso quando dormo e che avevo abbandonato sul letto quando sono uscita - erano calde. Non riuscendo a capacitarmi di questo ho toccato tutte le pile che stavano sulla rotella quando l'ho sollevata. Una di loro, una ministilo duracell (su cui sta scritto: Japan) era molto calda e la pellicola esterna si stava sciogliendo. L'ho tolta e buttata via ma nel momento in cui ha toccato il lenzuolo arancione ha lasciato un po' di questa plastica sciolta che lo ha macchiato.

la pila da nove volt che si è anche surriscaldata era una Varta. Insomma occorre stare attenti ai tempi di ricarica.

Non si può dire nulla verso chi ha prodotto queste pile perché io non ho seguito le norme prescritte... dunque occorre leggere bene le informazioni e seguirle con scrupolo..

Sia detto, che il mio lenzuolo sia arancione non è un caso:  l'ho comperato seguendo il suggerimento di qualcuno esperto di cromoterapia. L'arancione secondo lei mi avrebbe dato energia..

 

Post scriptum. PROGRESSI NELL'USO DELLE PILE.

Per puro caso mi sono trovata addosso, sul cuore e a cavallo dei pantaloni un complesso con una calamita e due pile da nove volt : una da ogni lato. (Il fatto è che le calamite attirano ogni pezzo di ferzo che passa, e le pile sono piccole scatolette di ferro, cosi col passare dei giorni succedono delle accidentali attrazioni ...)

E' un fatto che l'effetto protettivo è sensibilmente maggiore di quello che avevo usando una sola pila.

E' meraviglioso, ancora un piccolo passo avanti.

Inoltre, altro piccolo progresso, ho pensato che si deve fare attenzione anche alla direzione in cui le pile si posizionano. Ora, utilizzando sullo stesso punto due diverse pile, si può orientare le pile ciascuna in una direzione opposta rispetto all'altra. Anche questo certamente fa la differenza: si è più protetti da ogni lato.