venerdì, 31 agosto 2007

L'elemosina è bene

    fatta anche al diavolo.

                 (cosi la madre di un'amica)

   

Due giorni da Margot. LA SUA ARTE NEL FARE L'ELEMOSINA. Un incubo di avvertimento: divieto di “passeggio”.  Ricordi d’infanzia. La prima pagina però è dedicata alle protezioni e gli effetti dell’assenza di una e della presenza di un’altra sul proprio stato psico-fisico e la propria vita quotidiana. Infine una sintesi e finalmente le informazioni in italiano sul Profumo anti-zanzara prodotto in Cina popolare.

  

Ieri mi sono protetta poco [parlo dell’aglio della cipolla e dell’aceto], e ieri sera prima di dormire, non ho voluto farlo.

[Ho usato invece tutte le altre difese, come al post precedente: i due quadrati di neoprene con molte calamite, e diversi complessi- calamita pila da nove volt. Le calamite sulle calze. E anche la testa era protetta al solito modo: una cuffia con tre punti protetti. ]

Poi, quando era già mattino, e mi sono messa a lavorare su Codici e progetti di legge (incombenza del momento) ho passato il liquido cinese passato un pochino sul pigiama (e chissà se serve, messo cosi) e un poco sulla pelle, come al solito. Ho dimenticato di metterlo alla schiena, sotto il collo, come facevo di solito.

La domanda cui volevo rispondere era: se mettessi, per ripararmi dal diavolo, solo un insettifugo, sarebbe sufficiente? Non sarebbe male, se usassi solo questo.. ora sono le NOVE, 24 minuti e 30 secondi e mi sento bene.

Per via di una nuova trovata, che consiste nel mettere le tre collane con punte appese in gran parte tra il collo e il cuore, vedo che non sono assaltata da sopra il cuore, come capitava di solito. Sentivo che lo spirito maligno entrava da li e mi vampirizzata il cuore. Ora invece il mio cuore sta bene.

Credo che la trovata sia buona, che sia per questo.

Lo può comprovare il fatto che in seguito a questa innovazione ho ricevuto gli attacchi non da sopra il cuore ma da sotto il cuore. a essere colpito è il cuore, ma dal lato che ora non è più protetto. Infatti la collana ora non arriva fino a sotto il cuore. Evidentemente ne devo comperare delle altre: nelle bancarelle, in questi giorni però non le ho viste.

Di notte mi sono svegliata e ho sentito che avevo ricevuto colpi da sotto il cuore. Tra il cuore e la cintura non vi era più la collana con punte. E non vi era neppure, alla vita, la solita pila da nove volt. Ho messo a posto la pila a nove volt alla vita. (Era sul letto, sopra il lenzuolo).

Nonostante la mancanza delle punte di collana,  mi sono svegliata bene. Non avevo ricevuto colpi da sotto il cuore, dopo aver fissato la suddetta pila alla vita. Dunque può ben essere che mi sono sentita meglio perché la pila era ora al suo posto, alla vita.

Ieri e avant’ieri ho anche cambiato le due pile da dodici volt sotto le ascelle. (Una per parte.) Ora sono cariche. Sono di quelle che servono al telecomando per aprire le portiere delle macchine. Servono.

Tutto bene dunque?

Si, nonostante il fatto che non ho mangiato ieri sera/notte aglio cipolla e aceto, ma solo delle altre difese delle pile, delle punte e dell’insettifugo, dei quadrati di neoprene con calamite e la cintura calamitata, mi sento piuttosto bene.

     Posso pensare che il liquido insettifugo impedisce il vampirismo dalla pelle, probabilmente il diavolo è respinto da quel profumo dolce efficace contro le zanzare [ per due volte ho avuto l’occhio rosso per avere avuto il minimo contatto con un dito in cui avevo dell’insettifugo. In un caso avevo passato l’insettifugo sulle mani ore prima e non mi aspettavo che avesse ancora valore … invece l’occhio è rosso e proprio sul punto in cui ho passato il dito, sul punto vicino al naso..] e perfino mi sembra che non mi abbia vampirizzata da dentro il corpo, ma può entrare nel corpo per produrre sogni …

Attenzione! Io non ho mangiato aglio, ma ho usato la supposta d’aglio, il cui uso ha dato un inimmaginabile fastidio al diavolo. Tendo a pensare che la ragione del fatto che è uscito fuori di sé per questa scoperta fondamentale è che gli impedisce di dormire comodamente nel corpo delle persone. E proprio questo può aver avuto il risultato di farmi sentire meglio, con più energia. Il diavolo non può sistemarsi comodamente sul punto in cui l’energia sorge nutrendosi a spese della sua vittima che poi al mattino è svuotata e deve dormire di nuovo per sentirsi meglio.

Può ben essere che il mio stato di benessere –nonostante io non abbia mangiato aglio cipolla e aceto - sia il risultato combinato dell’aver messo la supposta d’aglio e passato dell’insettifugo sulla pelle prima di dormire.

(Naturalmente si può anche mettere in conto la possibilità che per suoi motivi il diavolo non abbia potuto agire in un punto o nell’altro. E che dunque in un punto o un altro la mia interpretazione dei fatti sia fallace. E’ un fatto che non è stato del tutto assente, visto che quando mi sono svegliata nel cuore della notte mi sono sentita svuotata da sotto il cuore. la interpretazione dei fatti si basa su anni di osservazione, comunque non parliamo mai di esperimenti di laboratorio.)

Con tutto questo ho avuto un incubo.

Ma.. un momento! Io non solo non ho mangiato aglio cipolla aceto, ma non ho messo l’aglio in bocca.  La cosa diventa rilevante, poiché ultimamente, anche perché ho avuto problemi coi denti, non dimenticavo mai di mettere due piccoli spicchi d’aglio in bocca prima di dormire. E già una volta ho notato di aver avuto un incubo la notte in cui avevo dimenticato di mettere uno spicchio di aglio in bocca.

Ecco dunque che ho avuto un incubo. Non un qualche brutto sogno, ma un sogno del genere brutto che attribuisco sicuramente al diavolo.

Ho sognato che ero in montagna con un collega di lavoro, con cui (nella realtà ) una volta andavamo al cinema a volte. Non ricordo di aver fatto camminate in montagna con lui, ma ho spesso camminato in montagna con gruppi di amici.

Comunque saliamo in un sentiero di montagna, quando per non so che motivo il mio amico (che è anche un collega di lavoro, con cui da anni tuttavia cisiamo persi di vista) - chiamiamolo Adelmo - deve saltare giù da un punto alto. Mi chino a vedere, il punto è alto ma Adelmo è atletico, penso che non è troppo per lui.. ma, appena arriva sotto, la strada di montagna si trasforma in un fiume di fango e pietre.. egli cerca di venire a galla  e vedo con angoscia le sua mani  che cercando di emergere, ma sempre viene portato giù e lontano… io non salto, perché so che non potrei salvarlo…credo che chiamo aiuto, ma ho poche speranze ..

(Tutto questo perché ultimamente ho detto a qualcuno -non adelmo, che, come ho detto, incontro per caso e molto raramente- che mi sarebbe piaciuto fare una passeggiata con lui. L’avviso del sogno è chiaro: non ci provare! 

Da notare anche come il diavolo da un’immagine di sé di estrema potenza ma del tutto fallace. Nel sogno riesce a trasformare una normale strada di montagna in un fiume di fanghiglia che porterà la morte. Il diavolo non è minimamente in grado di produrre un effetto del genere. Gli piacerebbe!  Per questo dico che non si può dire nulla sul diavolo a partire dai sogni!)

    Anche la mia amica Margot, giorni prima, ha avuto un incubo: relativo a me! E il diavolo ha un vizio, un’abitudine: quando comincia a usare un suo trucco, in un certo periodo va avanti per un po’ con lo stesso.

Ecco come è stato. Per Ferragosto sono stata effettivamente per due giorni da lei, da Margot. Non le ho detto nulla, ma mentre ero a casa sua ho pensato, vagamente, che magari avremmo potuto vivere insieme, o vicine di casa…sarebbe impossibile di fatto perché siamo entrambe indipendenti … era giusto un pensiero .. io le avevo raccontato che averi voluto vivere nella natura e  lei mi aveva anche detto: magari vengo anche io..

Solo una parola naturalmente. Lei vive in una grande città partenopea e ci vive bene come pochi sanno fare. Penso spesso che Margot ha fatto della sua vita un miracolo, un piccolo capolavoro. Ha un cosi piccolo reddito e non intende lavorare per incrementarlo, io credo, proprio per non sciupare la perfezione. Nel mio romanzo su un piccolo Stato  consapevole del diavolo lei ha un certa parte: questo perché fa un sacco di cose per gli altri, vicini e non, fossero animali o persone o piante.. e inoltre partecipa alle manifestazioni per la pace e da soldi per l’Africa… imparo cose da lei … dovrei dirglielo..: una volta eravamo sedute sul metro ha dato dei soldi a un bambino – uno zingaro, probabilmente - che aveva suonato l’organetto .. glieli ha messi in mano e guardandolo con un’aria di gentile rimprovero gli ha detto: “Però questa volta hai suonato poco… eh! ” infatti aveva fatto poche battute e subito si apprestava a scendere raccogliendo in fretta le offerte al suo passaggio.. il bambino le rispose con serietà sulle ragioni per cui quel giorno aveva fretta…

Mi piace questo di lei. Perché io non sono cosi brava. Certe cose me le devono ricordare. (Per esempio mi hanno dovuto insegnare a Marrakesh che quando si danno i soldi si deve guardare la persona in faccia, non guardare altrove, come facevo). Comunque ha limiti, non crede per nulla al diavolo e non crede che sia vero quello che le dico sul diavolo. Per questo in realtà poi il rapporto con lei è tutt’altro che perfetto. Se non si può parlare liberamente con gli amici non si ha amici. Sono amici, li si vuole bene e si sa che sono bene intenzionati. Che ci vogliono bene come possono. Ma si resta comunque soli. In un deserto.

Comunque giorni dopo la mia visita al telefono –l’avevo chiamata io - mi ha detto che aveva sognato di vivere con me dove abito io, al mio paese. Dovette chiarire: “Però non era un bel sogno!” Ora io non le avevo mai detto nulla di venire a vivere nella mia città. Cosi non c’è aggancio alla realtà. Non c’è motivo, voglio dire, perché lei sognasse una cosa del genere. Non è tanto intuitiva da percepire i miei pensieri. Io ho pensato quelle cose dopo averla vista ed essere tornata a casa. Giusto una fantasticheria. 

Ma il diavolo ha sentito il mio pensiero ne ha fatto tesoro e le ha fatto venire un sogno in cui le appare proprio brutto abitare con me nella mia città…

Ho pensato per un istante di chiederle se quel sogno è un sogno che le pare suo proprio, con riferimenti alla sua esperienza e inconscio (lei fa sogni bellissimi che mi ha raccontato più volte visto che da loro molta importanza). Io credo che assolutamente non sia farina del suo sacco. Non è certo un sogno che realizza un desiderio. Lei mai si è sognata di vivere alla mia città. Adora la sua. Comunque non l’ho fatto. Penserebbe che io sto ricadendo in quella vecchia preoccupante debolezza di parlare del diavolo…

Cosi capita che chi, come me, conosce il diavolo e ha imparato a riconoscerlo deve tacere per impedire che quelli che sono completamente ciechi come Margot ci umilino con la loro negazione o altri ci facciano anche di peggio..

         Per fortuna c’è il mio BLOG. In cui trovo anche persone che mi credono –certo è raro-, o quanto meno mi danno il beneficio del dubbio!!!

Per chi pensa che io esagero credendo che un diavolo si occupi perfino delle cose che mi passano per la testa quasi accidentalmente posso ricordare però che ho una lunga tradizione di crudeltà paurose compiute dal diavolo per una parola!

Faccio subito un esempio. Anni fa non ero cosi difesa come ora. Stavo dunque malissimo. Il diavolo voleva che mi uccidessi. È un vecchio refrain che ripete anche ora. Allora però stavo cosi male che gli avrei dato retta. Ma cercavo di resistere. Una volta ho pensato tra me e me: “Non mi voglio suicidare. Non voglio dare dispiacere ai mie parenti a X.

X sta per il posto in cui ho vissuto l’infanzia tra una pletora di parenti nonni, zii cugini ecc. – mentre i miei genitori non si prendevano cura di me - e ho vissuto un’infanzia abbastanza normale, oserei dire che ero felice.

Dunque pensavo, se i mie cari parenti sapessero che mi sono suicidata darei loro un dolore. “Non voglio addolorarli”. Tempo dopo - molti mesi o addirittura qualche anno, io non avevo certo fissato la data di quei pensieri - due dei suddetti parenti si sono suicidati. Il diavolo aveva avuto modo da lungo tempo di sapere chi erano. A volte ero andata in visita. Per un funerale una volta, mi ricordo, e un’altra volta per una breve vacanza a Pasqua. Tra i tanti parenti, se ne era suicidato uno in ognuna delle due famiglie cui ero più vicina, nelle cui case da bambina entravo e uscivo quando volevo, con rapporti ancora molto forti di amicizia con una delle componenti (una è proprio Margot, cui non ho mai detto nulla in materia ma da cui ho saputo a fondo le circostanze del suicidio di suo nipote. Era un ragazzo gentile ma molto fragile. Il suo carattere era completamente cambiato di colpo…). L’altra, zia della mia stessa età e migliore amica e compagna di scuola nella cui casa passavo interi pomeriggi e magari anche giorni interi e da cui anche da ragazzina, quando ormai vivevo in città, tornavo a passare le vacanze estive, è morta di recente ma ho sempre rapporti di amicizia con la sorella la cognata ecc. Il suicidio di uno dei fratelli avvenne la mia amica, Rachel, era ancora in vita. Conoscevo suo fratello: un uomo sensibile, gentile, attenta agli altri e senza problemi economici. Di colpo la moglie e i figli gli avevano reso la vita in inferno…Il tutto l’avevo saputo sia da lei Rachel, sia da un comune amico americano che aveva passato vari periodi in casa loro.

Non si può immaginare quanto quei parenti abbiano sofferto a seguito di quei suicidi.

In un certo momento mi venne in mente che avevo fatto quel pensiero e capito la logica del diavolo. Era come se mi dicesse: “Vedi? Ora soffrono molto di più che se tu ti fossi suicidata.” Infatti: io ero andata via da molto tempo ormai.

Mentre arzigogolavo nella mia mente su questa devastante coincidenza, devastante anche perché in qualche modo sentivo che se in effetti mi fossi suicidata tutto questo non sarebbe successo, in quella stessa zona ci furono vari altri suicidi di ragazzi che non conoscevo, che mettevano la testa sotto le rotaie.

Il diavolo ancora mi voleva confondere… dopo tutto tanti si suicidano, mica solo i miei parenti… eppure, nella memoria di tutta la mia famiglia ecc non c’è traccia di un solo suicida. Non c’era, prima del mio infausto pensiero…

Cosi in effetti la realtà non è quello che proprio sembra.

 

Post scriptum. Due giorni dopo aver pubblicato questo post mi è capitato di vedere una vecchina storta, magra oltre ogni dire, con un capellino nero e velette, che chiedeva l'obolo. Aveva la testa curva e non era possibile vederla in viso. Mi sono avvicinata per bene e ho piegato la testa per guardarla e lei ha sollevato il viso: era una donna con le guance lisce, non affatto una vecchia .. comunque sia capivo che si era coperta il viso apposta ... se la incontro di nuovo sicuro non vado a guardarla ..

Post scriptum.

 

In sintesi: tornando al mio esperimento con le difese direi che dunque si conferma che se io oltre a usare sui piedi, caviglie un po’ su alcuni punti del pigiama ( e non si è macchiato) il profumo antizanzare avessi mangiato per cena un po’ di aglio cipolla e aceto e soprattutto avessi messo aglio in bocca non mi sarei trovata in un sogno tanto angoscioso vedendo il mio caro amico Adelmo essere trascinato irreparabilmente in un fiume di fango.

 

E per specificare meglio sul come ero bardata. A parte il fatto che non avevo aglio cipolla e aceto io ero bardata con tutte le difese, comprese le mezze calze con calamite in tre punti, ben 5 complessi di calamite con pile da nove volt: sulla coscia sinistra, all’interno, sulla vita, sotto il cuore e sopra il cuore. Una sulla cuffia sopra la testa. Pile che mi sto preoccupando di ricaricare man mano.

Due pile da dodici volt sotto le ascelle (su calamite, naturalmente)

 

nota successiva (ottobre 15 2007): purtroppo ho fatto un incubo che credo del diavolo in cui ho sognato uno scorpiono che mi stava attaccato al piede e non riuscivo a liberarmene e per terra c'erano tanti altri scorpioni che evidentemente avevoragione di temere.

però, per quel che mi ricordo avevo un piccolo aglio in bocca. ma può essere che le altre difese fossero deboli.

 

 

NOTA. Ho scoperto una scritta in italiano su una sola bottiglietta dell’antizanzare e dice:

 

PROFUMO ANTI-zanzara.

Profumo conservato.

Peso netto: 195ml.

Prodotto in Cina pop.

Importato da D & F Gruppo S. R. L.

Via Valtellina 62 Milano Italia.

 

 

 

 

 

 

martedì, 21 agosto 2007

Il caldo impazza: e io fra l'altro ho molto da fare. Cosi, sarò breve e vi dirò le cose principali utili in viaggio, sperando che voi siate in un paese ventoso o che almeno in camera abbiate un ventilatore a soffitto, come capita nei paesi più caldi..

La lista comprende aglio - su cui non si finisce mai di imparare..-, cipolle e aceto, complessi calamite con pile  di 9 volt e 12 volt, collane  di acciaio con punte acute, un insettifugo per alcuni punti del corpo e il liquido Essential embrocation per i capelli. Facile ed efficace! 

Io avevo detto che nonostante le difese il cuore non risultava sufficientemente protetto.. Ora ho reintrodotto pile cariche e la cosa è risolta: non sono protetta al 100%, ma il miglioramento è degno di rispetto. Cosi ho fatto una breve lista:

 

  

1.  L'aglio, cui do il posto d'onore essendo ben conosciuto il suo uso.

Io lo consiglio in tre usi. Tutti essenziali. Tutti anche impiegati nella cura di vari malesseri fisici. Il primo, come cibo, nutre, e per qualche ora dopo l’assunzione ha una qualche efficacia contro la possessione.

Come supposta è cosi importante che il diavolo si è proprio inferiocito. Perché? Perché non può raggiungere un punto cruciale per la formazione delle nostre energie. Non può dormire comodamente nel nostro corpo come farebbe se questo spicchio non ci fosse. Perciò è davvero utile. Il terzo ritengo (tenere uno o due piccoli spicchi in bocca quando si dorme in particolare ) ci protegge dagli incubi. Protegge la testa.

 

 (vedi su altri usi dell’aglio il post: aglio: manuale)

 

 

L'aglio usato come supposta non da odore: L'aglio crudo usato come cibo da odore, ma ho sperimentato che si può mangiare aglio fresco da uno a tre spicchi senza che la gente si lamenti dell'odore, e del resto si può limitarsi a due spicchi di  aglio fresco e poi eventualmente aggiungere pillole di estratto inodore di aglio. Io uso un tipo detto Kyolic Formula 100 che si trova in certe erboristerie.

 

Per alleviare l'odore non dimenticate di prendere sempre un po' di yogurt (qualche cucchiaino per pasto). Inoltre sciogliere un cucchiaino di miele in bocca molto lentamente è supposto utile. Comunque credo che lo spray Puralit della Kelèmata che contiene clorifilla sia effettivamente efficace. Si trova in farmacia.

Per una montagna di consigli sul come evitare l'odore potete leggere il post apposito eliminare odore aglio.

      

2. Cipolla. Anche questa è usata tradizionalmente ad uso antifantasma. Prendete quelle grandi e dolci e mangiatele crude, nell'insalate che preferite. Aggiungete l'aceto.

            

Aceto. Anche l'aceto ha potuto fare parte di ricette anti-diavolo. Balsamico o meno. Quello balsamico si può perfino prendere a sorsate da solo...se non avete voglia di mangiare. Tenete sempre con voi un po' di aceto, per ogni occorrenza.. A pochi sorsi di aceto -un quarto o un terzo di bicchiere, alla peggio - il diavolo non regge, cosi è parso anche a me. Se ne va.

 [Se non avete voglia di mangiare fate che tagliare a pezzetti aglio e cipolla e mandarlo giù con dell'acqua. E cosi anche potete aggiungere un po' di aceto].

  

4. Collane di acciaio con punte acute.  Provengono dal Sudamerica e hanno una tradizione. Si vendono nei mercatini. In Occidente, in Italia. Rischiate qualche puntolino rosso, ma nulla di serio, visto che le punte ruotano liberamente e non avrebbero la forza di pungere sul serio.. E vale la pena. Comunque valutate da voi se cosi è...Cosi collegate più collane una dopo l'altra a formare una collana che scenda al centro del petto cosi da difendere il punto del cuore e non solo.

Unico problema tecnico è che hanno una piccola parte di ferro e si attaccano alle calamite, altre difese necessarie. Non è grave, ma sarebbe meglio che fossero tutte di acciaio.

Naturalmente io ho anche altra bigiotteria di acciaio addosso: due bracciali e ben cinque anelli. Credo siano utili.

      

5. Calamite. Procuratevi calamite che potete maneggiare. Non più forti di quelle che sostengono 100grammi di peso. E coprite ogni calamita sopra e sotto con del nostro isolante, per esempio, perché a volte, una volta che sono una sull'altra, io non sono riuscita più a staccarle l'una dall'altra. Usando uno strato in mezzo è più facile farle scivolare, e staccarle.

Le metterete nelle tasche e fisserete agli indumenti intimi un po'  davanti e un po' dietro.  Punti principali: il cuore, sotto le ascelle, vicino al collo, ai lati della spina dorsale. Questo per sopra. Sotto, almeno 4 due davanti due dietro, fissate alle mutande. Più se ne mettono e meglio è, ma non usarne troppe col rischio che si appiccichino le une alle altre.

  

5. Pile di nove e dodici volt. La presenza delle pile da attaccare alle calamite permette di impiegare un numero di calamite molto più limitato. Dunque mettete addosso, in una tasca, una pila da 7 volt attaccata a una calamita.

 

Poi aumentate il numero delle pile da 9 (nove) volt ciascuna insieme a una calamita-, secondo necessità: io ne metto una alla cintura, una in corrispondenza del cuore e perfino una sotto l’ombelico, o comunque sulla pancia). Nei luoghi dove la pila da nove volt sarebbe ingombrante uso pile da 12 volt - che sono piuttosto piccole e leggere e si attaccano abbastanza stabilmente alle calamite: per esempio sotto le ascelle, sul cuore, sul collo. Sulla schiena in alto. Sul davanti del corpo è facile, mentre nella schiena è difficile. Quante più tasche avete vuote e potete mettere un complesso calamita - pila.

Attenti alle carte magnetiche, che vengono messe fuori uso dal contatto o vicinanza con le calamite! 

Accertatevi che le pile siano cariche! Se non lo sono non proteggono!

E tenete in conto che un computer, se siete carichi di pile tende a spegnersi!

Sulle pile vedi qui sotto nel commento 9 le utilissime osservazioni di c451n15t4  (Thanks a million!)

     

6. Insettifugo di qualche tipo per la pelle. Da passare su de punti scoperti, come mani e piedi.. sotto i piedi in particolare e sulle caviglie. Nei negozietti cinesi - dove vendono di tutto, compresi incensi e frutta - ce n’è uno che costa 3-4 euro che funziona benissimo sia messo nell’acqua del bagno (inoltre rinfresca) sia passato sul dorso della mano.. Io lo passo sotto i piedi, sulle caviglie, sui polsi .. dietro le orecchie..

bene passare il liquido prima di dormire.. io lo passo anche tre volte al giorno, in ore diverse, e davvero è efficace!

Ma come ho fatto ad avere un’idea cosi strepitosa?

Allo stesso modo è efficace l’Autan. (Quest'idea mi è stata data, quando ho parlato del liquido cinese insettifugo, dal mio medico e analista che mi ha anche dato l'idea delle pile da nove volt con calamita).

Sui capelli potete passare il liquido canforato Essential embrocation (che contiene anche essenza di eucalipto ecc.)  se non avete un cappello cui attaccare un complesso calamita - pila.

(A dire la verità io di notte metto sui il liquido sui capelli che un berretto con tre punti difesi in tre punti da calamite e uno almeno calamita-pila da nove volt! Essential embrocation si trova in certe erboristerie.

 

 

TUTTO QUI. MI SEMBRA CHE IL RISULTATO E' BUONO. CHE ANCHE IL CUORE E' PROTETTO E LA CONCENTRAZIONE MENTALE BUONA

 

L'aver introdotto di nuovo le pile tra le difese è stato molto utile per la difesa del cuore.

 

TUTTE QUESTE DIFESE SI COMPLETANO LE UNE CON LE ALTRE, SONO TUTTE ESSENZIALI. FORSE, PROVATE A TOGLIERE LE PUNTE, SOPRATTUTTO DI NOTTE..

 

 POST SCRIPTUM:

Dopo aver mantenuto queste difese, per via del fatto che nella schiena non potevo mettere le pile, neppure quelle piccole da 12 volt, e ho avuto l'impressione che dalla schiena venivo vampirizzata ed ero parecchio stanca, ho ripristinato, almeno la notte, due quadrati di neoprene che impediscono ogni vampirizzazione di energie. Hanno anche 8 calamite per parte. (ho descritto questi quadrati in un post dedicato alle difese efficaci anche per gli attacchi peggiori. Fatto questo, sto meglio.

Insomma c'è da prendere atto che le pile sono molto importanti, non mi sono mai sentita svuotata come mi sono sentita prima di ripristinare il loro uso. Tuttavia il loro raggio di protezione è limitato. Cosi occorre impiegarne diverse, come ho detto, e aggiungerne altre, se necessario.

Credo che parte della stanchezza sia stata anche causata dal fatto che dimenticavo l'insettifugo, che, non so come, è molto efficace. Ho usato quello cinese, che costa poco, ed è efficace, ha un odore dolciastro, e quando se ne usa un bel po' non è proprio il massimo.. ma in un attimo l'odore svanisce e veramente è efficace.

Inoltre mi sono ricordata di passare l'insettifugo cinese  in questione - un liquido in una bottiglietta con carta verdina - più di una volta al giorno nei punti chiave, mani e piedi, caviglie, dietro le orecchie e anche alla schiena, un poco, giusto nel punto in cui riuscivo a raggiungere con le mani, sotto il collo.

Ricordatevi sempre di non appoggiare, in particolare la notte, le pile di qualounque voltaggio siano, alla pelle. E' necessario. Rischiereste un'ustione. A me è successo.

Stanotte, per via del freddo, ho ripristinato un pigiama un po' leggero, ma di pile, stoffa che si produce dalle bottigliette di plastica per l'acqua minerale. Devo dire che mi sembra abbia effettivamente un valore protettivo.

In giorni e notti di pioggia ecc. dovreste sentirvi meglio: i poteri del mago nero o del diavolo non funzionano più bene.

 

NOTA: su alcuni argomenti di cui ho parlato qui senza specificare troppo, come i quadrati di 21 cm di lato circa e dell'insettifugo ho parlato altrove. Vedi l'ultimo ampio post dedicato alle difese utili anche per gli attacchi peggiori. [E’ anche il primo di tutto il post. ] Lì non parlavo più delle pile di vario voltaggio, ma ripristinarle è stato utile.

Nota:  Al momento io uso le pile Beghelli. Sulla confezione non c'è scritto 9 volt  e anche: 8,4V-150mAh

 

[mAh significa milli-ampère (millesimi di ampère) ]

 

Un giorno si è aperta da sola, mentre la staccavo dall'apparecchietto dove la ricaricavo e ho visto cosa c'è dentro: 7 piccole minipile (di forma tubolare, ma anche più corte di quelle da dodici volt), tutte collegate tra di loro..

Le pile da dodici volt che ora sto usando sono Duracell e non mi sembra facciano menzione ad ampere di alcun tipo.

 

 

Post scriptum:

Sto per dedicare un post all’alimentazione. Faccio un piccolo anticipo. Comincerò con il parere di qualcuno - Dion Fortune 1999, in un libro che ho citato tra i riferimenti- che sostiene che per impedire attacchi occulti occorre mangiare ogni due ore. Come mai una cosa del genere dovrebbe servire?

La prima cosa che mi viene in mente è che il cibo passa nell’esofago e poi il processo digestivo produce un certo cambiamento dentro il corpo. Dunque potrebbe disturbare una presenza, una possessione...

Comunque certo tanto più si è protetti tanto più si ingerisce elementi disturbanti.. come aglio cipolla aceto (per esempio faccio un certo uso della senape...che contiene aceto..) e non perdetevi un bel po' di cipolle con l'amburgher o l'insalata, se vi piacciono ..

postato da: vivamerlin alle ore 17:01 | Permalink | commenti (12)
categoria:6 difese e mezzo, difese per le vacanze
lunedì, 13 agosto 2007

Ho in mente due tipi di gabbie per fantasmi. 

Qui descrivo due tipi possibili: uno fatto di una rete di ferro a maglia stretta, l'altro fatto con materiali vari: ferro, pietra,plastica ecc. Si parla delle prese d'aria e delle prese a terra e dei chiodi che scaricano il diavolo. E aggiungo un nota per dire che con i malviventi occulti occorre improvvisare, cogliere l’attimo in cui il diavolo è assente per portare a segno le proprie azioni. Anzi occorre costruire il proprio rifugio prima che il diavolo arrivi, cosi come si deve costruire il rifugio antiatomico prima che la bomba cada.Dopo ogni movimento è molto faticoso … comunque il peggio è passato, tutto il materiale è li..

 

  

In un racconto intitolato Una gabbia per Satana, Isaac  B. Singer descrive un rabbino che aveva costruito una gabbia

per Satana.Ecco come.

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Isaac Beshevis Singer 1980 Una gabbia per Satana., nella raccolta Vecchio amore. Milano, Longanesi: pp 104- 110

 

Isaac B. Singer ha vinto il Premio Nobel per la letteratura.

Riporto solo l’inizio. Pag. 104:

 

 

“Nei quarant’anni in cui Rabbi Naphtali Sencyminer aveva fatto guerra agli spiriti del male aveva lottato con folletti, demoni, dybbuk e arpie, e prima o poi li aveva sconfitti tutti… con formule magiche, con amuleti, con il potere della voce, il bastone, il battito dei piedi e le maledizioni. Un’unica voglia continuava a consumarlo: catturare uno di quegli spiriti impuri , legarlo e rinchiuderlo in gabbia come un animale feroce. A quel fine aveva sistemato una gabbia in solaio. Uno dei suo chassidim, commerciante di ferrame, gliel’aveva fatta costruire in segreto. Era fatta di sbarre pesanti , circondata da una rete di filo di ferro, e aveva una porta con due lucchetti”.

 

 

Il Rabbino scambia un rapinatore per il Diavolo e 

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Io sto pensando, al momento, non ad imprigionare il diavolo, cosa che sarebbe possibile, ma a costruire un rifugio, un angolo protetto, in definitiva un posto, una gabbia in cui potermi rifugiare quando posso (per dormire, per leggere, magari per lavorare col computer), quando solo a casa. Dopo potrò pensare a come ingabbiare il diavolo. soluzione ben migliore, perché cosi sarei protetta sempre.

Il primo tipo di rifugio che è poi una specie di grande gabbia in cui chiudere me stessa è la meno complicata da fare, si smantella come si vuole,  e chissà, forse potrebbe funzionare. Sarebbe anche l'occasione per vedere se non serve per nulla o almeno un poco..

 

Ecco dunque la prima

Sto comperando tutto quanto necessita per questa gabbia o per meglio dire angolo protetto. Sarebbe credo possibile dire che è una gabbia di Faraday. Un'automobile è una gabbia di Faraday, quando porte e finestrini sono ben chiusi.

 

 

ECCO DUNQUE LA GABBIA N° 1.

 

Ho gia fatto costruire da un fabbro ferraio  una struttura di ferro grande tanto che potrei dormirci dentro e perfino usare il mio computer. Metterci un tavolino e sedia perfino!

Si tratta di metri e metri di rete di ferro a maglia stretta, di una forbice che sia capace di tagliarla. Fin qui ci sono. i pezzi della struttura di ferro sono già tutti appoggiati alla parete, in casa. La struttura di ferro è facile da montare e smontare.

Ne fanno parte sei pezzi diversi: la base rettangolare, il tetto della stessa grandezza e 4 tubi di ferro quadrato, tutti della stessa lunghezza - la mia: dai piedi alla cima dei capelli - agli angoli. E' piuttosto solida.

Insomma si tratta di costruire una gabbia di Faraday. Io davvero sono incerta.

Ho sentito che in una macchina ben chiusa, con finestrini ben chiusi, si è protetti dai lampi.

Però tuttavia la gabbia per fantasmi che impediva al diavolo di uscire era fatta, se non sbaglio (e devo controllare, visto che non ricordo neppure quello che ho copiato dal libro di Monroe, v . Riferimenti, dove riferivo anche l’esatto voltaggio della corrente ) di ferro, ma certamente c'era corrente che passava attraverso la rete metallica.

L'idea è ragionevole: se la gabbia gli impediva di uscire, forse gli impedisce anche di entrare..

Secondo il mio medico che ho messo a parte del mio progetto e che è più knowledgeable di me in questi argomenti, la gabbia dovrebbe funzionare anche se la corrente non passa. Dice che l'energia, l'elettricità, è già nell'aria.

Qualcuno, a quanto pare ha già provato. Per scaricare questa corrente, dice, basta collegare la rete, con un filo elettrico senza corrente, ad un tubo dell'acqua e basta. E dice che funziona. Però il fatto è che quando ho chiesto se lei - che si chiamerebbe Margot - si difendeva dal diavolo, mi hanno detto che no, che si difende solo, in questo modo, da altro genere di attacchi ambientali. Insomma...

Io comunque provo cosi. Ma se non funziona ho un'idea: attacco al ferro tutte le calamite che possiedo, leggere e pesanti (negli anni ho speso direi migliaia di euro per comperare queste cose, inoltre ho anche calamite regalatemi dagli amici). ritengo che se il diavolo si infila attraverso una rete che è tutta magnetizzata, visto che il ferro è un ottimo conduttore del magnetismo, si dovrebbe indebolire..

 

Inoltre, se non dovesse funzionare, o no dovesse funzionare perfettamente, potrei anche attaccare delle pile da sette volt alle calamite, e vedere se questo migliora la situazione.

 

Come ho già accennato in precedente post,sto preparando tutto per costruire questo tipo di rifugio. Non ho ancora portato a casa tutti i metri di ferro a maglia stretta che mi occorrono. Ho tutto il resto del materiale, e ho anche preparato l’angolo adatto dove mettere la suddetta costruzione. Il fabbroferraio e il suo aiutante mi hanno portato a casa la struttura in ferro, e mi hanno chiesto che cosa ne facevo. Insomma l’ho messa sul piano estetico. Un tavolo bianco dentro una semplice struttura in ferro è grazioso.

Ho provato a usare le forbici per tagliare la rete di ferro, e ci riesco. Nel negozio del ferramenta mi hanno spiegato come si possa tagliare la rete con facilità. Secondo l’uomo bisogna mettere la rete che è arrotolata per terra, fissarne un lato mettendoci sopra un piede e poi procedere tenendo l’altro capo con una mano e impiegando l’altra per tagliare.

Ho comprato anche il filo di ferro per congiungere i pezzi di rete metallica perfettamente. Solo l’apertura di entrata io credo che la terrò congiunta usando delle calamite, che restano fissate al ferro molto bene. Mi basterà, dopo essere entrata, far combaciare le reti e poi staccarle per uscire.

 

 

ED ECCO LA GABBIA N° 2.

 

Questa è molto più terra terra, più semplice, ma credo che sarebbe effettivamente efficace. Mi baso qui su conoscenze che ho provato centinaia di volte, e credo che funzionerebbe.

 

Insomma immaginiamo una costruzione, come una piccola cella, fatta di pareti di granito o altra pietra –io ho usato una lastra di granito di 3 cm, la più sottile che ho trovato che non sia così sottile da spaccarsi -, con più lastre di rame per tutta la loro estensione.

Più lastre significano per esempio quattro lastre, del tipo che ha uno spessore inferiore a un millimetro, un poco meno. Io ne ho usate 4 insieme, una sopra l'altra. Erano il tipo più spesso che ho trovato. Non ho idea se due o tre strati potrebbero bastare.

 

Poniamo poi una o più pareti di plastica trasparente, bucherellata con buchi molto sottili. Questo permetterebbe di aver luce, e anche aria. Per ogni buco dovrebbe esserci un piccolo e sottile chiodo, uno rivolto all’esterno, e uno all’interno, con una presa a terra.

Questi chiodi dovrebbero essere collegati a dei fili che si attacchino poi ai tubi dell'acqua, in modo che il diavolo, impattando sui chiodi,venga "scaricato" per bene.

un'altra idea che si potrebbe applicare sarebbe di fare si che tutto intorno ai buchetti ci siano delle calamite. Anche questo dovrebbe disturbare un eventuale malvivente occulto.

 

Fuori da questa costruzione dovrebbe sempre esserci una certa ventilazione, che indebolisca il diavolo in arrivo.

Credo che la porta dovrebbe essere ermeticamente chiusa, che può essere fatta di plastica compatta, ma fatta in modo da chiudere come le porte de frigoriferi: è plastica e calamite, che tengono ermeticamente chiuso.

 

 

Anche qui nulla impedisce l'uso aggiuntivo di calamite O ANCHE DI PILE DI NOVE VOLT..

 

 

 

NOTA: Cogli l’attimo.

Non è facile per nulla costruire un rifugio antifantasma. Non per il fatto in sé, ma perché quando il diavolo effettivamente è presente qualunque cosa diventa faticosa.Se lo sa e noi sappiamo che lo sa, ecco che ci si sente insicuri: chissà che cosa il diavolo combinerà.. si fanno passare mesi, anni, e non si riesce a fare..

Cosi ho agito sempre d’impulso, inaspettatamente. Per esempio vedendo due fanciulle che pulivano le scale ho offerto loro dei soldi se mi aiutavano a portare in solaio dei mobiletti: in questo modo facevo libero un largo spazio per il rifugio. Da sola non sarei riuscita.

Ancora, quando è arrivata Delores le ho chiesto, senza averci pensato prima, se mi aiutava a trascinare un mobile da una stanza all’altra.

Sentivo che il “malvivente occulto”in quel momento non era li, e in effetti mai durante queste operazioni si è fatto vivo con battiti –suoni ritmici- o altre manifestazioni di qualunque tipo.

Cosi sono riuscita, se non ancora a costruire la prima gabbia o rifugio, ho fatto quei passi banali che mi avvicinano di molto al costruirla.

Occorre capire che quando il diavolo è in gioco tutto ciò che c’è da fare può risultare lentissimo rispetto al normale percorso delle azioni. Io avrei potuto farlo da molto, eppure ogni minimo progresso è stato lento come l’erosione dei ghiacciai. Sfiducia sul fatto che possa funzionare, problemi rispetto a cosa penserà o dirà chi entra poi a casa mia e dovesse scoprire una cosa strana cosi. Dire che ho da tenere un felino in gabbia non credo che parrebbe plausibile.

     E’ proficuo certo riflettere sul da farsi, ma per realizzarlo ecco che occorre improvvisare, cogliere l’attimo in cui ci si sente liberi da quel malvivente occulto che è il diavolo.

 

     Occorre ora trovare l’attimo per la costruzione. La cosa è molto più facile ora poiché ho fatto tutto quello che da sola non sarei riuscita a fare. I metri di ferro in più si trovano in ogni negozio e io sono capace da sola di portarlo a casa. Dunque sarà facile..

      .. sento il diavolo battere ora..  

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 18:04 | Permalink | commenti (5)
categoria:due tipi di rifugio dai fantasmi
sabato, 04 agosto 2007

Breve excursus sulle mie richieste di aiuto e i risultati.

Mentre vado alla ricerca di aiuto e incontro esorcisti, una casalinga esorcista, Sai Baba, il Llama guaritore che effettivamente mi aiutò, la mia analista che è stata anche di grande aiuto, ecco che la mia ricerca di cure e difese pratiche comincia e si arricchisce…COSI SCOPRO CHE SIA GLI ESORCIZZATI CHE GLI ESORCISTI POSSONO NON FARCELA E ADDIRITTURA MORIRE nella guerra col diavolo.

Quando mi sono accorta che un uomo che conoscevo era un mago nero, ovvero faceva pratiche di magia nera, a tale punto da cercare di intervenire sulla mia essenza ... manipolando le mie percezioni, e vampirizzando la mia forza vitale, e molti altri trucchi per i quali direi che mi aveva ridotta in schiavitù.. solo un post apposito potrò parlare adeguatamente di questo...

Decisi che la prima cosa che avrei fatto era di non frequentarlo mai più.. e di non andare più neppure nel gruppo di cui entrambi facevamo parte.. gruppo che certi chiamano "una nuova religione" e altri "una setta". Io ho incontrato li il mio guru, e dopo anche il diavolo... il tutto mi ha fatto capire nel tempo -e spero di aver modi di dire come, di averne il tempo e soprattutto il coraggio e la capacità - che il diavolo sa davvero abilmente camuffarsi da angelo della  luce.. o comunque sa indebolire gli altri al punto, come faceva con me, che benché mi rendessi conto di che cosa facevo non reagivo normalmente come avrei fatto prima...

Volevo dire che decisi di non frequentare più quel gruppo poiché nessuno era stato all'altezza di capire che cosa succedeva... di chi era veramente questa persona...

Comunque ora torno al momento in cui ho capito.. in primo luogo avevo capito certe cose, non altre, che capii nel corso del tempo, dei mesi e anni successivi...

Sul momento io non gli davo il nome di diavolo  ma di mago nero  ma devo dire che la fiducia che io ho nel genere umano era tale per cui mi era impossibile arrivare a concepire la sua malvagità.. osai chiedergli di interrompere l'uso dei poteri e di confessare agli altri le devastazioni compiute..

Non pensavo che la sua capacità di fare il male fosse cosi grande.. l'avevo gia intuito e anche visto, ma mi era impossibile crederlo continuativamente.. del resto io restavo senza alcuna difesa ... e per questo posso mettere in conto che non rimanesse inattivo di fronte a una persona che ha capito ..

Lui fece sforzi anche peggiori per danneggiarmi per manomettermi. Egli mi torturava ... mi rivolsi a quelli che gli stavano intorno cosicché egli smettesse, ma senza esito. Scrissi lettere alla organizzazione di cui facevamo parte. Alcuni suoi amici nel frattempo gli si erano rivoltati contro, per loro ragioni..  

Un’amica, Dagmar, scrisse a un uomo che avrebbe portato una mia lettera al vero top della organizzazione. Poco dopo la lettera il mago nero si ammalò. Dagmar commentava che forse qualche persona della stessa organizzazione che aveva i suoi stessi poteri lo aveva colpito, per impedirli di continuare a fare del male.. 

Non so nulla di queste cose.. comunque nel momento in cui si ammalò erano già passati tre anni in cui io ho vissuto l’inferno… e avevo chiesto aiuto ad altri. Uno fu Sai Baba. Due anni prima io ero stata per due giorni in un Ashram di Sai Baba e un momento so che aveva poggiato gli occhi su di me.. io avevo in braccio una montagna di dolciumi e salivo una scaletta ed ecco che Sai Baba passava. Si fermò per un attimo e mi guardò. Non mi disse una parola. Anche io guardai lui, in mezzo tra le sue quattro robuste guardie del corpo (fosse quelle che persero la vita per salvargli la sua tempi dopo )  e mi sembrò un essere fragile ..come trasparente.. è passato tanto tempo.. non ricordo troppo bene..)

Diedi la lettera ad una donna russa molto simpatica che parlava bene tante lingue ed andava spesso a trovarlo e ne parlava  con entusiasmo ... Prima che scendessimo dal treno -in cui ci eravamo per caso incontrate - le avevo dato una breve lettera--

Non sono riuscita neppure a sapere se la lettera ha raggiunto Sai Baba.. E mi sono chiesta se lui mi abbia aiutato, in un modo o in un altro, anche senza farmelo sapere..

L’attacco demoniaco che io ebbi appena qualche giorno dopo aver scritto a Sai Baba del diavolo fu violentissimo, il più duro che mi fosse capitato fino a quel momento. Evidentemente temeva uno i cui poteri erano manifesti. L’attacco avvenne dopo che il diavolo capì che io avevo mandato la lettera. Per questo io ho pensato che la causa dell’attacco era la furia contro di me per aver inviato la lettera.

Dopo aver chiesto il suo aiuto, ho saputo che Sai Baba aveva pubblicamente espresso un’opinione negativa dei gruppi di lavoro spirituale della zona di cui diavolo in questione faceva parte e di cui avevo parlato nella lettera.

Fino a quel momento io non avevo mai sentito che Sai Baba fosse oggetto di accuse di pedofilia. Dopo invece, per caso scoprii questo e mi sono chiesta, visto che un pezzo fortissimo delle azioni del diavolo è  produrre stupri stravolgendo gli incontro, producendo atti sessuali umilianti e in particolare facendo provare interesse perverso –che è poi quello che lui stesso prova - contro bambine e bambini, francamente mi sono chiesta se non si fosse vendicato contro di lui producendo forse fatti e forse anche solo false accuse.

       Ancora prima di rivolgermi a Sai Baba,  appena capito che mi trovavo di fronte a un demonio, dal mio parroco…chiedendogli di mandarmi da un esorcista…

Il diavolo mi seguiva ovunque andassi, con grande forza…

La conversazione tra il parroco e me fu stravolta dal diavolo stesso, credo.. io raccontai con sincerità tutta la faccenda e incidentalmente raccontando cose della mia vita, e mi sentii dire: Perché chiedi aiuto alla Chiesa se vai in India ad adorare gli idoli?” [Accusare gli indù di adorare gli idoli fra l'altro è scorretto, poiché essi credono nell'assoluto, di cui i vari dei sono come per noi Gesù, la Madonna e i santi... e, cosa che mi piace, in India nessuno ha mai detto nulla contro la mia religione, cattolica, anzi ho cantato le loro canzoni religiose in cui cantano anche delle righe di preghiera a Mary, di fila dopo  o prima dei versi per la dea Sarasvati...]

Questa è una cosa davvero crudele e insensata da dire a qualcuno che sta male…

Io stessa ero terrorizzata. Non dicevo il nome del diavolo, per esempio.. perché avevo paura del male che avrebbe fatto a me e non solo, per vendicarsi.. d’altro canto non c’era nessun male che lui non avesse fatto o facesse…

Me ne andai dicendo che forse le cose si sarebbero aggiustate.. anche lui mi disse che per il momento la cosa non era grave…. Era già gravissima, invece…

Fu in questo vero vuoto di aiuto che io cominciai per caso a difendermi in modi pratici…

Io ero molto dedita alla ricerca spirituale e mi trovai in un posto in cui un giorno un’infermiera francese, anche lei dedita al lavoro spirituale e alle tecniche di autoguarigione (con un interesse anche professionale in questo, che io non avevo) mi disse che invero esisteva una tecnica della medicina tradizionale cinese che consisteva in una posa delle mani e del corpo che aveva come effetto del sentirsi liberare da influenze negative.. lei diceva che a volte quando stava davanti alla Tivù e non riusciva ad allontanarsene, come fosse dominata, faceva questa posa …

Mi feci insegnare per bene la posa, la praticai con lei. E anche feci delle variazioni. Ho cercato di raccontare tutto questo nei riferimenti e anche nei post, chiamando liberamente la posa “mani a doppie corna” (non ho idea del nome originale, ma la posa lo ho imparata bene).

         Una mattina in cui non riuscivo neppure ad alzarmi dal letto, tanto ero svuotata e stanca, e avevo male al cuore, ho provato da sdraiata quella posa. Sentii energie sibilare verso e dal cuore. Sentii la presenza del diavolo che si metteva al lato di me, che era presumo uscito da me e chiedeva. Che hai fatto?

Sentii l’energia circolare e piano piano mi ripresi e in circa, credo 20 minuti ero in grado di alzarmi. Per otto mesi questo è l’unica cosa che ho saputo di protezioni dal diavolo…

Lo scoprire qualcosa di pratico che poteva avere un effetto curativo o protettivo mi rese davvero felice. Pensavo. Se esiste una cosa, ne esistono altre, il diavolo non è imbattibile…non so a che punto ma credo a breve, entravo piena di vergogna in una libreria e chiedevo se avevano libri di protezione dalle influenze negative .. e ne uscii con due libri di cui non capii nulla, ma trovai una interessante posa, con qualcosa di simile alla posa a doppie corna che avevo già imparato. Di questo anche ho parlato nei riferimenti. Poi per una serie di fortunate coincidenze, una mia amica ricchissima e piena di interessi sia esoterici che sociali mi chiese se andavo con lei a seguire delle conferenze sull’uso curativo della piramide e poi la comprò e me la imprestò. Io non credevo affatto alla faccenda –anche se in fondo non avevo alcun argomento valido né per credere, né per non credere..-, e non volevo spendere soldi invano, ma ero ben felice di provare .. infine vidi che serviva veramente e la comprai e ne comprai anche altre più grandi. ..

           Per via della mia amicizia con questa donna fuori del comune andai anche a vedere un "gigante" che sosteneva di essere stato rapito dagli UFO e che vendeva enormi quarzi a doppia punta e da cui personalmente comperai una sfera medio - piccola di quarzo viola che a suo dire avrebbe protetto la mia intera casa da ogni negatività..  Mi aiutava un pochino, devo ammettere.. e sull'onda di queste rivelazioni strepitose comperai un piccolissimo quarzo a una punta e una piramidina di quarzo ialino che mi davano un qualche senso di essere... per via del diavolo io non sapevo se avevo un centro, se esistevo.. meglio di niente...

            Anche, nel frattempo, essendo disperata in India, e avevo anche un fidanzato che veniva tormentato più di me addirittura… chiesi a una ragazza amante del lavoro interiore – che seguiva diversi buoni insegnanti attorno all'Himalaia - se conosceva tra i vari guru di cui vedevo le foto nel suo altare ce ne’era uno in grado di aiutarmi. Le raccontai di che si trattava e fu allora che venni a sapere di un Llama guaritore e mi rivolsi a lui. Ho parlato un pochino di lui quando ho parlato delle pillole tibetane. Non so se lui mi credette ma è certo che mi aiutò in quel momento. Credo che sbattendo le sue mani contro le mie mi abbia dato parte della sua grande energia .. inoltre da allora in poi potei contare sulle cure tibetane, e questo fu un inestimabile aiuto. Devo dire che questo Llama fu quello che mi aiutò, sia lui di persona (e non mi chiese se adoravo o no gli idoli…. Quando il Llama entrò mi apparve come un essere imponente, molto alto.. io ero accasciata seduta ... Anni dopo, quasi a caso, in una cerimonia pubblica, in cui baciava uno per uno i presenti mi resi conto che forse era più basso di me.. anche lui, Come Baba, mi ha dato una forte sensazione di grande energia e di leggerezza insieme )

         Qualche anno dopo una mia cara amica mi chiese se l’accompagnavo da una esorcista donna. Un suo amico le aveva detto che era molto valida… Forse non sapete, ma un mucchio di persone, un grandissimo numero di persone temono il diavolo, e credono che esiste.. i guaritori, esorcisti o supposti tali hanno la fila davanti alla porta..cosi assicuro che c’era una fila da questa casalinga esorcista, tanto lunga che aspettammo ore, benché l’amica mia avesse un appuntamento.

C’era un prete vero che aveva portato da questa donna delle donne bisognose della sua parrocchia. Era li con loro, in attesa.. le gente che era li posso dire che era gente normale.. anche meglio della media . . . parlai con persone gentili, solari, persone con cui avrei facilmente stretto amicizia. L’esorcista trovava sempre delle fatture, dicevano, nei cuscini.. la gente arrivava con cuscini candidi su richiesta della donna e lei trovava la fattura, poi non so come e dove la fattura trovata (composta, se ma non mi ricordo, di un mezzo limone guasto, di calze da donna aggrovigliate..) veniva bruciata..

         Visto che c’ero, chiesi di entrare anche io… mi disse che se avessi fatto una serie speciale di messe, in numero di 33, e se avessi portato una candela alla tomba del tipo, che nel frattempo era morto, ma continuava a tormentarmi, mi sarei sentita, disse, sicuramente meglio. Ero ben felice di fare un’offerta per essere liberata da un tale male.. ma non successe nulla di meglio anche dopo che seguii ogni istruzione con cura.. Andai a chiedere per le messe in una Chiesa famosa per queste cose, e mi dissero che avrebbero fatto tutto, senza dirmi né dove né quando. Io avrei voluto esserci, pensavo che fosse rilevante per allontanarlo da me, il partecipare.. chiesi informazioni e mi dissero che le messe sarebbero state fatte in un luogo lontano. Pagai diverse centinaia di mila lire (mi pare 500 mila lire). Che probabilmente andarono a qualche parrocchia povera. Il tutto va bene, ma comunque io non ebbi alcun miglioramento.

Chiesi anche tre messe in quella chiesa, cui avessi potuto andare.. e ci andai.. devo dire che la cosa appariva piuttosto formale..

            Cercai di telefonare alla esorcista, ma non rispose mai e poi mai…

            

             Non ricordo a che punto della storia mi capitò anche questo: il diavolo mi minacciò di fare del male a una persona che conoscevo, un parente molto giovane. ero sconvolta. entrai in una chiesa e aspettai che arrivasse un prete, che doveva avere un bel seguito di parrocchiani e aveva l'aria molto simpatica. Mi parlò a tu per tu e gli spiegai il problema.. Mi disse: "Che importa se il tuo parente muore? Vuol dire che Dio vuole cosi. " Uscii da li stravolta... " Intendeva certo farmi un discorso altamente filosofico, ma ... 

        nel corso del tempo ebbi a conoscere un vero artista e ingenuamente gli raccontai che per difendermi dal diavolo usavo dei pezzi di plastica bucherellata, che mi mettevo attorno.. non poteva crederci. Gli feci molta pena… Comunque la plastica aiuta...

            Mi disse che conosceva un vero esorcista…e mi diede l’indirizzo. L’esorcista era un parroco, un tipo intellettuale e di bell’aspetto, che mi piacque.. ma la cosa fu che comincio anche lui a obbiettare sul fatto che io avessi praticato nei monasteri indiani.. mi chiese di portargli dei libri sugli insegnamenti che avevo praticato nel mio gruppo, e mi chiese di tornare tre settimane più tardi. Si arrabbiò molto all’idea che potessi credere che esista una esorcista donna. Ebbe anche modo di ridere dell’artista che mi aveva mandato da lui…e mi osservava in chiesa forse aspettandosi che alla vista del sacro mi buttassi a terra muggendo.. ma quando gli telefonai per fissare l'appuntamento mi disse che ero in ritardo, che avrei dovuto telefonare prima. Invece Avevo telefonato al momento previsto... E quando andai li all’appuntamento che lui aveva fissato, mi disse che di domenica non si lavora.. Allora decisi di non andare più. mi aveva accompagnato sempre un'amica, Silva, che era una psicologa, ma anche lei mi disse che non avrei dovuto tornare… capivo che il diavolo era troppo forte per quell’uomo.. io non osavo dire che impiegavo vari metodi protettivi che mi permettevano di no stare tanto male…(usavo anche i ventilatori, per esempio.. gli strati di rame sotto la piramide, di cui avevo saputo da un'amica che ne aveva sentito parlare da un uomo che diceva di avvolgerli nella lana, mi ricordo.. )

Comunque non ci tornai né lui mi telefonò.

           Poi andai dall’analista e questo mi diede la possibilità di parlare di questa cosa e questo è stato molto molto importante. Avevo bisogno di parlare…

nel periodo che andavo dall’analista lei stessa mi ha parlato, ad un certo punto, dopo più di un anno, mi pare di ricordare, di una chiesa dove avrei trovato un gruppo, di esorcisti e anche psicologi che lavorano su questo. Fanno un gruppo di preghiera…c’era un mucchio di persone e seguivano tutti i riti previsti dagli esorcisti cattolici. Rivolgendovi a loro saprete tutto nella maniera migliore.

Mi piacque molto l’esorcista. E' un essere puro. Ero cosi fiduciosa che gli mostri un segno rosso sulla pelle che il diavolo mi ha fatto (neppure la mia analista lo ha mai visto). Ho raccontato la mia storia ed è stata annotata su un quaderno.

Mi piacque anche il luogo… l'atmosfera. L’esorcista Don ... passando durante la funzione mi passò una mano sulla guancia con uno sguardo di sincera pietà e simpatia..

In quel momento dovevo prendermi cura massimamente di un familiare ammalato, e non tornai.. spesso poi temo che il diavolo mi segua ovunque vado, danneggiando il lavoro che fanno gli altri. Ho sentito che l’esorcista che ho conosciuto non occupa più quel posto, non lavora piu li...   non so perchè ...Mi spiace questo —

Non sono tornata. Non mi sarebbe dispiaciuto farlo. Forse andrei più facilmente se ne trovassi uno lontano dalla mia provincia addirittura.. è buffo, ma sarei imbarazzata. Che vergogna.. vergogna su di me per essere cosi poco coraggiosa...

Questo è un breve excursus degli aiuti che ho chiesto e dei risultati. Non sono incredula verso gli esorcisti. Ho letto che a volte gli esorcismi hanno successo e a volte no. Le testimonianze degli stessi esorcisti testimoniano del fatto che in certi casi ci fu successo, che questo successo non raramente è il prodotto di un lavoro di anni, e che in certi casi le persone non sono state salvate, a volte sono morte dopo anni di atroci sofferenze. Anche gli esorcisti vengono messi molto in difficoltà dal diavolo, quando hanno a che fare con il diavolo potrebbero essere aiutati grandemente dai miei sistemi...

Anche io ho sofferto atrocemente, ma grazie alle protezioni pratiche sono sopravvissuta ... Si vede che il mio destino era diverso, e ora vorrei più di tutto che anche altri  provassero i miei sistemi che credo aiutino grandemente a superare grande parte delle sofferenze.    

           Ora ho preso come compito di perfezionare le difese e prego il cielo  di poter migliorare ulteriormente le difese.

 

Questa è solo una parte di ciò che feci e che provai... infatti provai immagini e disegni protettivi, anelli magici ecc.; ho perlustrato un negozio dove hanno un grandissimo daffare a eseguire gli ordini: inviare a domicilio  ogni genere di cose intese come protettive... ciondoli,  chiodi incrociati e legati da un filo rosso ... ogni sorta di cose che ho provato senza alcun effetto ...Il numero di persone bisognose di aiuto è molto grande ...

Cercai libri in materia di protezioni...e questo è durato anni e anni, dopo i quali, non sulla base di un qualche certificato accademico ma di un continuo processo di prova ed errore ho messo insieme la serie di protezioni pratiche di cui parlo...         

Ora scrivo qui nel modo più semplice tutto quello che so. Non ci sono misteri, segreti, bugie, magie ...

 

NOTA. DI QUANDO IN QUANDO MI VIENE IN MENTE QUALCOSA CHE HO DIMENTICATO.

Per esempio un'amica - che credeva cosi di essermi utile-  mi ha condotto  da una donna che sosteneva che in casa sua il diavolo non entrava.

Ma entrambe, dopo poco cercarono di convincermi che il diavolo ha il suo destino da compiere e io dovevo accettarlo, farmi vessare. Risposi che anche io seguivo il mio destino, che era di difendermi ... insomma il diavolo era li...Questa donna voleva che io tornassi in certi giorni connotati da una determinata posizione della luna.. e avrei dovuto pagare, non ebbi fiducia e non andai.

Un'altra volta che ho dimenticato di riferire, all'inizio della ricerca di salvezza, ho parlato a un olandese incontrato per caso, in india, un ricercatore spirituale, dei miei problemi. le sue intenzioni erano ottime, ne ero certa. mi disse che a Bombay esisteva un uomo molto potente, che, pagando, avrebbe ucciso il mago nero di cui parlavo (che allora era vivo e vegeto). Per darmi maggiori delucidazioni il giorno dopo alle sei del mattino apri la porta della mia stanza, che la mia amica aveva lasciato aperta per dirmi di andare con lui a parlare con un insegnante di yoga indiano dei miei problemi.. Non accettai perché allora io non riuscivo a riconoscere che il tipo con cui avevo a che fare fosse quello che era un mago nero, un mostro assassino.. pensavo ancora che tutto si sarebbe potuto risolvere.

Cosi non andai, e non presi alcun indirizzo, neppure quello dell'olandese. Tempi dopo capii che il tipo, il diavolo, mi avrebbe ucciso. venivo torturata sempre, era una situazione impossibile...  era una questione di vita o di morte. mi pentii di non aver accettato l'aiuto offertomi. di pagare con mi preoccupavo.. valeva la pena. Cercai in ogni modo di recuperare l'indirizzo... ma non fu possibile.. ora sono contenta di non aver ucciso il diavolo quando era in vita, poiché se lo avessi fatto mi sarei sentita comunque colpevole, o responsabile del suo destino, comunque ritengo che uccidere simili persone, a ragion veduta, come nel mio caso, non è che legittima difesa. ciò che lui faceva a me era peggio che uccidermi..

 

 

 

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 12:23 | Permalink | commenti
categoria:parroco, esorcisti, sai baba, casalinga esorcista, lama rimpoche