lunedì, 28 maggio 2007

Cipolla e aceto come cibo sono diventati molto importanti nel mio sistema di protezione da fantasmi spiriti demoni. Io l’ho scoperto  sul campo. O meglio ho compreso che la loro importanza è ben maggiore di quanto prima pensavo. Di fatto mi sento meglio di prima da quando le consumo su base quotidiana. Per combattere validamente la possessione e l'infestazione personale basta usare cipolla fresca e aceto su base quotidiana. Anzi due volte al giorno, diciamo ogni dodici ore circa. Esssenziale prenderli in particolare prima di dormire. Meglio se inseriti entrambi in insalate..

Sono elementi di protezione tradizionalmente impiegati e ancora in uso. Qui trovate due libri, quello di Dion sulla difesa psichica - che usa aceto e cipolla come strumenti utili contro le infestazioni - e quello di Russell sul diavolo nel medioevo,  che parla della cipolla come antidoto rispetto al diavolo in quell'epoca, senza specificare se si trattasse di consumo alimentare, ma io propendo a credere che cosi sia. Egli lo cita anche insieme all'aglio, specificando di quest'ultimo che veniva masticato.

        Ma prima vediamo due libri recenti che trattano di questi elementi rispetto all’alimentazione e la salute. 

 

Hans Peter Bleuel  Aceto di mele. L’elisir di salute per ogni giorno. Milano, Tecniche Nuove. 112pag.

Aspetto di leggere il libro, che ho già visto in biblioteca. Visto che nel corso del tempo ho capito che l'aceto è una contromisura fondamentale contro la possessione, inserisco questo volume con piacere. Sono felice di sapere che l’aceto di mele è salutare, poiché il sapore è buono, da un poco lo impiego ed è efficace. Se annacquato si può bere. (Credo che possa bastare un quarto di bicchiere  per liberarci della possessione.. ) Non si può assolutamente bere puro - è troppo forte -, a meno di non tenerlo in bocca goccia a goccia per un po’. Occorre certo diluirlo il meno che si può.

Io credo che sia ottimo l'abbinamento cipolla e aceto, che può essere impiegato in insalata con tonno, verdure o altro.. 

 

 

Clotilde Visco 1998 Allium ovvero aglio cipolla e cuor contento. Valentano (VT) Scipioni

 

L’autrice presenta ricette facili e utili con aglio scalogno cipolla porri, a volte anche con aceto che paiono buone e facili. Insegna come produrre l’"aceto agliato" e quella del "macerato di aglio (dalle montagne del Tibet)"!

 

Anche la cipolla è molto importante  per le difese e si dovrebbe, io credo, consumare su base quotidiana. E' valida di per sè come contromisura e valida in particolare combinata con l'aceto.

 

Delle cipolle tagliate a metà da sole o in un piatto di aceto lasciate negli ambienti  con il fine di combattere le infestazioni sono consigliate nei testi di Spinardi e De Blanchefort.

il risultato non mi parve importante.La stanza in cui dormivo era grande, con delle volte alte. Forse per questo non vedevo effetti significativi .. Pensai che invece nutrirsi di questi elementi avrebbe potuto avere più valore. Servono molto per combattere l'infestazione personale poiché in effetti si sa che la cipolla ha il potere di assorbire veleni. L'aceto si usa anche come detersivo per pulire. Non essendo nocivo per il nostro corpo possiamo impiegarlo per noi.

Inoltre ho visto che è molto efficace contro la possessione.

Mai dimenticare queste difese, che sono anche facilmente reperibili.

    

 

Piccola storia da non dimenticare:

 

Una donna -una medium- ha scacciato uno spirito maligno bevendo un bicchiere di aceto.

 

Io ho sentito raccontare questo episodio e questo mi ha portato, quando ero disperata non riuscendo a liberarmi dalla possessione, a bere aceto balsamico anche liscio. ma solo un terzo o quarto di bicchiere. Ha funzionato. sono stata fortunata a sentire questa storia.ho parlato di questo episodio nel post: Possessione: estreme efficaci contromisure.

 

NOTA.  Sul consumo di aceto e cipolla e aglio .

 

Nei giorni successivi ho provato a bere aceto piuttosto diluito con acqua prima di dormire. mi è parso utile, ma mi sbagliavo.. il giorno dopo non riuscivo ad aprire una bottiglia nuova di acqua minerale. per esempio.

 

Meglio bere aceto liscio, senza acqua, tuttavia allora l'aceto di mele è troppo forte..forse va annacquato appena appena fino a renderlo sopportabile.. l'aceto balsamico invece può essere bevuto puro dalla bottiglia e fa comunque paura al diavolo.

Basta qualche sorso...

 

Anche, altro elemento che rafforza, il Kyolic o estratto inodore di aglio va comunque preso..

 

Sono felice che il problema dell'odore non si pone più, avendo ridotto l'aglio fresco a 2 spicchi al giorno.

 

Meglio di tutto è prendere l'aceto e cipolle insieme ad altro cibo. A pranzo e cena (il più possibile  prima di dormire, per difenderci nel sonno).

Tuttavia dovrò alleggerire la mia dieta di giorno, per riuscire a farlo. Ho sempre mangiato piacevoli insalate, con porri,cipolle e soprattutto scalogni.. possiamo variare gli altri ingredienti dell'insalata..uova e verdure miste oppure tonno o pomodori.. non è difficile...

dopo questo modo più radicale di consumare aglio cipolla e aceto ho aperto al primo colpo una bottiglia di acqua minerale nuova.

 

 

 

NOTA STORICA. ACETO E CIPOLLA MISURE TRADIZIONALI CONTRO IL DIAVOLO

 

 Aceto e cipolla sono impiegate ancora oggi. Ho prima citato l’uso che ne fanno Spinardi e De Blanchefort come difese dalla infestazione ambientale.

Nello stesso senso ne parla il testo che segue :

 

DION FORTUNE 1999 Come difendersi dagli influssi negativi. Un manuale pratico di difesa psichica per sconfiggere il malocchio, le fatture, la magia nera, il vampirismo e la stregoneria. (tit. orig.: Psychic Self-Defence)

 

L’autrice parla della cipolla dell’aglio e dell’aceto come utili contro l’infestazione ambientale.

 

p. 211:

 

Un metodo antico per ripulire un’atmosfera psichica negativa di una casa, metodo che so per esperienza diretta essere particolarmente efficace, è lasciare l’aglio un po’ dappertutto, per una notte intera e quindi prenderlo e bruciarlo. Tra la gente di campagna, una cipolla viene spesso collocata in un vaso sul caminetto come se fosse un bulbo di giacinto quando si aspetta qualche visitatore sgradevole, ed appena i visitatori se ne sono andati viene bruciata solennemente nel forno della cucina, poiché si crede che il bulbo della cipolla possieda la capacità di assorbire le emanazioni negative. È curioso notare da questo punto di vista come in un’antica miniera di carbone di mia conoscenza i minatori abbiano la proibizione di portare cipolle sul luogo di lavoro come ingrediente del pasto, poiché le cipolle assorbono i gas sotterranei e diventano così velenose. Un mio informatore mi disse che portò sottoterra qualche cipolla per prova, e che si rese contro della validità di questa credenza. 

 

A pag 209-10 parla dell’aceto, sempre in relazione all’infestazione ambientale:

 

Esistono certe sostanze che l’esperienza concreta ha dimostrato efficaci nell’impedire la condensazione di energia eterica. Che non riesce quindi a stabilizzarsi. Sali consacrati dissolti nell’aceto e posti in piatti tutt’intorno alla stanza affronteranno efficacemente forze di livello abbastanza basso, ma per trattare di energie più forti la cosa migliore è servirsi dell’acido nitrico..

 

[Ho citato tutto il passo relativo all’acido nitrico nei riferimenti. Posso ricordare qui che è pericoloso toccarlo.]

 

NOTA. Io non ho mai provato l’acido nitrico. I ventilatori, il ricambio d’aria che ne segue, incenso e candele se si vuole aggiungerli, sono sufficienti per ogni infestazione.

Ho provato, come avevo letto da qualche parte, tanto per non lasciare nulla d’intentato, a buttare un pizzico di sale in ogni angolo della stanza, ma senza che percepissi un miglioramento.

 

 

Ma aglio e cipolla erano impiegati anche nel Medioevo. Cosi leggendo: J.B. RUSSELL Il diavolo nel Medioevo.  

 

 J.B. RUSSELL oltre a nominare la grande popolarità di preghiere ed esorcismi scrive che a quel tempo per difendersi dal diavolo si arrivava a picchiarlo materialmente”. Si ritenevano protettive

 

le campane della chiesa fischiare in faccia al diavolo o sputargli (i Padri del deserto preferivano il primo antidoto), l’uso di bronzo ferro fuoco aglio cipolle maiali e sale.  Si tratta di magia in larga misura apotropaica nella quale proprio le cose connesse con il diavolo sono le più efficaci contro di lui: associato com’è al fetore e al fumo, il diavolo può venir affumicato con l'incenso, il fumo del ceppo di Natale o, meglio ancora, con l’assafetida (Teufeksdreck: “sterco del diavolo).

pag. 64

 

La scatologia ha indubbiamente delle qualità apotropaiche, specie nel folklore, dove il diavolo può essere allontanato con erbe urticanti o maleodoranti come l’aglio (da masticare o appendere al collo) o l’Assafetida (nota in Germania come Teufeksdreck).

                                                 Ib.: pag 183

 

 

Poiché crede che non abbiano un valore obbiettivo non ci racconta come la cipolla debba essere impiegata. Probabilmente, come l’aglio, si consumava come cibo.

 (v. ancora  nei riferimenti bibliografici la lista delle difese impiegate nel medioevo nominate da Russell in questo libro: incenso bronzo ferro acqua ecc )

 

 POST SCRIPTUM (ottobre 2007 ) SU ACETO AGLIO E CIPOLLA: Penso che l'aceto aggiunga potere protettivo anche all'aglio, oltre che all'aceto. A volte, ed è il meglio, prendo tutti gli elementi, l'aglio da solo, e poi una qualche insalata con cipolla e aglio. Alla lunga ho notato come sia bene consumare i tre elementi almeno due volte al giorno, e in una certa quantità. Diciamo che la metà di una grossa cipolla per tutto un giorno dovrebbe bastare. Le cipolle che ho imparato ad usare sono delle cipolle molto grandi che sono dolci. Quando sono fresche hanno un bel colore che mi sembra un p0'  viola... comunque non ci si può sbagliare: sono delle cipolle belle grosse..

Ho anche sperimentato l'enorme utilità dell'aglio in tutte le tre forme, cioè non solo come cibo ma messo un po' in bocca e soprattutto usato come supposta. Ho scoperto anche impiegare  uno spicchio d'aglio scalfito senza timore che bruci e senza doversi preoccupare di non scalfire lo spicchio nel ripulirlo. Perchè non produca bruciore basta metterlo un momento sotto l'acqua corrente o avvolgerlo per un attimo in bocca con la saliva.  

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sabato, 19 maggio 2007

Ultimamente tra le contromisure hanno preso un posto di grande importanza anche l'iperico, in particolare l'olio d'iperico che solitamente si usa per massaggio da solo o insieme a gocce di verbena o altra essenza.

 

Sono tradizionali elementi antifantasma, ma personalmente ho scoperto solo ora la loro decisiva utilità per la complessiva difesa personale. Qui focalizzo sull’iperico, sul suo valore antidolorifico ma soprattutto efficace contro l’insonnia...

 

L'utilità è stata evidente solo quando ho deciso di massaggiare l'intero corpo con l'olio d'iperico, mentre non mi era affatto evidente quando l'ho impiegata su piccole zone del corpo. Se il diavolo cerca di svegliarmi, non riesce, oppure riesce, ma io resto tranzuilla e riprendo sonno.  Inoltre aggiungo a mo’ di profumo (cosi che si diffonda in tutto il corpo) l’Essential embrocation, di cui ho già parlato altrove.

  

C'è sicuramente una vecchia filastrocca che elenca vari elementi protettivi e finisce con:

 

" ... iperico e verbena alle streghe rompono la schiena".

 

Presento alcuni passi tratti da un testo solo sull’iperico, con l'intento di capire come mai questo elemento possa essere utile, e per ulteriori approfondimenti. 

 

Sven-Jorg Buslau e Corinna Hembd 1999  Iperico. La natura contro la depressione. Milano, Tecniche Nuove. 131pag.

 

Il libro è ben comprensibile e di carattere pratico. Utile.

 

Dalla back cover:

 

L’erba di san Giovanni un altro dei tanti nomi con cui è conosciuta questa pianta, è famosa soprattutto per la sua efficacia contro i disturbi di origine nervosa, come ansia e depressione.

 

 

A pag VII: 

 

L’iperico è .. un

 

Antidepressivo

Disinfettante

Antinfiammatorio

rinfrescante

antidolorifico

antispasmodico

sedativo senza effetto narcotico

 

Nel libro, per l’insonnia e il nervosismo consiglia l’infuso.

 

E’ compresa nel libro una ricetta –che non pare difficile -per fare da sé l’olio di iperico impiegando l’olio d’oliva. (Si trova comunque anche in vendita in erboristeria e credo anche in farmacia. La prestigiosa Dr.Hauschka Kosmetik vende una confezione da 100ml per 18 €. Più del doppio del solito prezzo.

  

Sulla pianta come scacciadiavoli, sempre nella back cover :

 

Conosciuto nel Medioevo come erba magica contro i fantasmi e il maltempo, oggi l’iperico ci può ancora aiutare a scacciare gli spiriti della depressione e del cattivo umore.

 

All’interno si racconta una leggenda: ..

 

un giorno il diavolo decise di attentare alla virtù di una vergine che nel tentativo di sfuggirgli andò a nascondersi in un campo di iperico. Per trovarla Satana perforò con un ago tutte le foglie della piante, senza per riuscire a trovarla.

                                          Pag 1

 

Un fatto è certo, perché l’ho sperimentato di persona e anche gli esorcisti lo hanno testimoniato, che il diavolo punge come un ago.. –prende la forma di ago per pungere, ecco la verità - tuttavia, come ho gia scritto, colpisce solo una volta, cosi almeno è successo con me.. perciò non so se sarebbe stato in grado di pungere più di una foglia…

 

Un demone, che è vampiro, stanca le vittime a tale punto che evidentemente può sorgere depressione, che l’erba di San Giovanni cura. È normale che una persona si rattristi infinitamente se non riesce più a vivere, ridotto come è a un morto vivente. La fama dell’iperico di scacciare i Demoni può semplicemente essere dovuta al fatto che chi ne è colpito e si cura con l’iperico nelle varie forme in cui si può fare sta meglio.

 

Un fatto che deriva dalla mia –però breve- esperienza è che il massaggio su tutto il corpo con dell’olio di iperico. Riduce la mia insonnia. Per più di una notte non sono stata svegliata dal diavolo che lo fa sempre. Eppure sento che sono stata colpita nel sonno. Probabilmente il mio corpo è cosi rilassato da non svegliarsi per il fastidio. Da sveglia sento che il diavolo mi passa e ripassa col suo "laser" -o meglio: come un laser- e sento meno fastidio. Forse è meno forte l’estrazione di energie da parte del diavolo sulla pelle ovvero potrebbe anche essere lo stesso, ma risulta meno fastidioso.Dunque l’olio di iperico è importante come calmante e come dolorifico. Per questo cito il libro, che mi sembra di facile comprensione.

 

 

Ora riporto anche la voce Iperico da  "Commun Uses  utilizzo comune degli estratti erboristici" a cura di Bieffel BioFitoLogica settore educational WWW.BIEFFEL.COM,  scritto da Lynn Newman, laureata all'università di Bridgetown con un master in Scienza della Nutrizione e nutrizionista/erborista con lunga esperienza: 

 

Iperico  Erba. Antidepressivo naturale, ansietà, irritabilità. Blando sedativo, stress. Malattie polmonari infezioni del tratto urinari. Antivirale, antinfiammatorio, astringente. In uso esterno aiuta ad alleviare tagli e ferite e ustioni.

 

significato di

astringente: Sostanza che ha effetti costrittori o leganti, aiutano ad eliminare le secrezioni. (dal Glossario dei termini )

 

Nota. Nella lista di Lynn Newman trovo altre erbe o radici interessanti per l'insonnia e l'ansietà, che tuttavia non ho mai sentito chiamare scacciadiavolo. Senza pretesa di completezza noto:

 

Passiflora Erba. Tonico del sistema nervoso, antispasmodico, insonnia mal di testa, fuoco di sant'Antonio

 

Scutellaria Erba. Nevrosi isteria. Antispasmodico, sedativo, aiuta ad addormentarsi. Anticonvulsivo, amaro, antiallergico.

 

Valeriana Radici  Sedativo, anodino, antispasmodico. Contro l'ansietà, insonnia, mal di testa, isteria. Promuove il sonno.

 

significato di:

Anodine: Piante che hanno la funzione di alleviare il dolore.

 

Sedativo:  Erba che calma fortemente il sistema nervoso.

    

Amaro: promuove l'appetito e aiuta la digestione.

 

[Provare altre erbe antidolorifiche e/o antistress ecc permetterebbe un confronto. A volte le diverse difese anti-diavolo sono scelte tra quelle che si hanno a disposizione...]

 

 

NOTA sulle diverse soluzioni per la stanchezza lo stress e l’insonnia “da diavolo”.

 

Molti anni fa potevo contare su pochissime difese. Contro l’insonnia  e stanchezza endemica usavo una pillolta tibetana. Il nome: Aru 15 (spero di ricordare bene.. visto che l’ho usata per mesi!) Serviva ottimamente. Mi svegliavo stanca ma non stressata.

 

Nel mio caso stanchezza e insonnia erano mali endemici dopo che il diavolo è entrato nella mia vita. Non farmi chiudere occhio era un suo strumento preferito di tortura.

 

Mi chiedo se l’iperico apporti anche una difesa specifica dal diavolo, oltre alla cura dall’insonnia e come antidolorifico.

Occorre provare.

Ho visto in giro un integratore alimentare composto di vari ingredienti tra cui escolzia, passiflora, biancospino, camomilla, valeriana, tiglio, utile per favorire un adeguato riposo notturno senza causare perdita di lucidità al mattino.

Personalmente non sono sempre entusiasta dal dovermi massaggiare da capo a piedi e volentieri userei delle pillole, quando sono stanca. Cosi non c’è da stupirsi se ho comprato una confezione di queste erbe per la notte, una versione con gocce. L’erborista diceva che era la soluzione migliore

Tuttavia, sia come sia, non ha avuto su di me il minimo effetto.

 

    

POST SCRIPTUM. Appunti di ricerca.

 

L'olio d'iperico è decisamente meglio dell'olio d'oliva da solo.

Ho provato a sostituire l'olio d'iperico –che è formato da un olio che può essere anche di oliva - con soltanto l'olio d'oliva. 

Ad entrambi avevo aggiunto gocce di essenze varie. Non avevo a disposizione la verbena. Ma in effetti quando ho impiegato l'olio d'iperico mi sono svegliata piu tardi e più serena.

Mi chiedo se l’olio d’iperico senza verbena - o altro tipo di essenza-funzionerebbe allo stesso modo... ed occorre provare..

Sperando di risparmiare il tempo del massaggio ho provato ieri sera a non fare il massaggio con l'iperico ma a prendere una capsula di iperico. Era consigliato nella confezione di prenderne non piu di una al giorno. Credo che forse qualcosa ha fatto, ma decisamente inferiore. Mi sono comunque svegliata ...Ho poi scoperto che la confezione di pillole era appena scaduta..

 

[Il mio erborista, che pare esperto in materia mi ha detto che è meglio lui usare metà olio d’iperico e metà olio d’oliva.. lo farò, visto che ho una buona riserva di olio d’oliva.. comunque l’erborista non sa del diavolo..].

 

L'Essential embrocation è molto effettivo per evitare punture e colpi alle mani o altrove –da parte dello spirito maligno- per diverse ore dopo averlo massaggiato. Lo uso anche come si usa il profumo, e di più: infatti lo uso in tutte le giunture, sui capelli, ecc. e di fatto serve..

Passerei l'Essential embrocation su tutto il corpo, e certo sarebbe molto protettivo, lo so perchè l'ho fatto una volta, ma ha un'altissima concentrazione di essenze...e mi risulta che bisogna andre cauti con le essenze.

L'essential embrocation è un liquido canforato con forti quntità di essenza di menta eucalipto e chissà cos'altro, è più efficace di quanto sarebbe un'essenza di verbena o di altro..

Le confezioni di questo liquido cinese inoltre, che costano, sono cosi piccole che bastano solo per due massaggi completi per bottiglietta..

   

Ho visto ora che cliccando su Essential embrocation si trovano diversi siti e si vende il prodotto. non ho capito il costo. Io l'ho pagato in erboristeria circa 8€ la bottiglietta.

 

 

 

 

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sabato, 19 maggio 2007

Un incoraggiamento alla ricerca spirituale, utile alla nostra vita e particolarmente urgente come difesa dal diavolo.

Ho trovato un libro che incoraggerà a provare. Confronta diversi approcci ... E ancora il testo di Rick Chapman: "Come scegliere il proprio guru"...Infine un manuale di auto apprendimento “per tutti coloro che vorrebbero praticare la meditazione”, di Claudio Lamparelli

  

 

ANNA LAMBERTI-BOCCONI  2000 La forza della preghiera. Il potere terapeutico della fede. Milano, RCS Libri, 216pp.

 

Che cosa offre la preghiera all’individuo che si rapporta con sé stesso.

Vi sono diversi ambiti in cui la pratica della preghiera effonde i suoi benefici. Uno di questi, molto importante, è l’equilibrio psicologico.

Pregando l’io si rinforza. L’azione di ritorno della preghiera amplia la base dell’io.

Pregando l’io si esprime e si espande. Entra in contatto con la sua parte divina interiore e la fa traboccare all’esterno.

                                                                       Lamberti-Bocconi 2000:  pagg. 50-54

 

Il diavolo, quando era in vita, mi disse (in presenza fisica) che lui riusciva a restare senza formulare un pensiero per 10 minuti.

Ciò che ho sempre riconosciuto nel diavolo è la capacità di fare una cosa senza deflettere. Per esempio, un uomo normale o anche criminale normalmente smetterebbe di uccidere viventi a bastonate perché sarebbe fisicamente stanco. J. era davvero senza pietà inflessibile e continuava senza posa, a tale punto che si è ammalato per seguire la sua volontà.

Egli aveva fatto ogni sorta di pratiche che gli hanno permesso di ottenere quel risultato.

Come avversario è davvero temibile. (Ma ricorda: non ha amici!)

Un uomo o una donna generalmente non sono affatto cosi allenati. E non hanno le capacità di succhiare energie dai corpi altrui e dunque – ritengo questo conseguente - di resistere a attacchi senza posa, se il diavolo cosi decide.

 

Il lavoro interiore o spirituale da un grande contributo alla difesa dal diavolo. Sia a livello fisico che psichico.

Il lavoro spirituale è necessario anche per condurre una vita normale (cioè senza diavolo ), ma nel caso abbiamo a che fare col diavolo credo che la pratica spirituale sia necessaria per la pura sopravvivenza. 

Elenco gli aspetti più importanti:

In generale credo che radichi il nostro senso morale, e questo renderà più facile resistergli quando volesse farci fare cose illegali o sbagliate comunque. E’ stato detto:  siate innocenti come colombe, astuti come serpenti.

In secondo luogo aumenta la nostra attenzione e la capacità di osservazione su di noi e sugli altri e sull’ambiente, e questo potrà farci vedere o sentire più chiaramente una eventuale influenza, presenza ecc. 

Terzo: Risparmieremo energie (il lavoro spirituale pacifica) e questo ci renderà meno deboli. (Generalmente noi siamo soggetti a esplosioni emotive che possono rovinarci l’intera giornata, e a volte anche la vita...).

Quarto: Rafforzerà con l'esercizio la nostra forza di volontà, la nostra capacità di autocontrollo poiché persisteremo nella pratica del silenzio,dell'immobilità ecc. Vedremo il mondo da un po’ di distanza.. non ne verremo stravolti..

           

 

Sarà sempre molto dura tenere testa al diavolo e tuttavia potremo essere in controllo, in qualche modo ..

 

Credo che la lettura del libro di ANNA LAMBERTI-BOCCONI  possa essere di stimolo ad intraprendere o approfondire la ricerca spirituale. Da spazio a confronti tra vari metodi di varia tendenza, "occidentali" e "orientali" ecc. Di metodi legati alla pratica religiosa e altri che non lo sono.

 

Parla prevalentemente del potere terapeutico della preghiera non manca di occuparsi di altre terapie, come la psicanalisi, la bioenergetica ecc.

 

Scorrendo il suo sommario si trovano argomenti come per esempio:

 

Parte Prima:

Pregare: perché

 

L’efficacia della preghiera.

Un approccio psicosomatico antelitteram

La preghiera e la vitalità

 

Evagrio il monaco e l’esicasmo: la psicanalisi nel IV secolo d.c.

 

Parte seconda

 

Pregare: come

 

Calarsi nella preghiera

 

Inutile dire che le cose sono comunque più facili a farsi che a leggersi. Dopo averle fatte si può capire al volo le cose che leggendo sembrano assi complicate..

Inutile dire che la ricerca in materia si fa provando con un metodo, attraverso un insegnamento diretto, e l'inizio della ricerca non può che essere quello indicato da Namkhai Norbu Rimpoche: il ricercatore spirituale inizialmente fa "un volatino" di fiore in fiore come un'ape o una farfalla, da insegnamento in insegnamento cercando quello che troverà giusto per lui...

Io ho trovato la mia strada - dopo alcuni anni di ricerca in diverse direzioni - con un'allieva di Gurdjieff (ne ho parlato in un post raccontando il mio primo incontro ... ), dunque un insegnamento piuttosto lontano da quello religioso,non sapevo nulla delle pratiche dei mistici.. e nel libro di ANNA LAMBERTI-BOCCONI  ho trovato pratiche dei mistici simili molto simili a quelle che io ho seguito … dire io  io   o invece Dio Dio.. In realtà si intende la stessa cosa...E'interessante..

E' possibile comunque che per molti sia più facile meditare senza nominare Dio ...

Nel libro ci sono poesie e preghiere e una di queste mi ha dato sollievo in un momento di confusione ...approfondirò questo aspetto..

 

I riferimenti bibliografici -circa 40- appaiono di tutto rispetto. Troviamo molti testi classici in diversi ambiti. Scelgo liberamente alcuni titoli.

 

Larry Dossey 1996 Guarire con la preghiera e la meditazione.

Milano, Rizzoli

 

Thomas Merton 1970 Il clima della preghiera monastica.

Milano,Garzanti.

 

Claudio Lamparelli 1987 Tecniche della meditazione cristiana.

Milano,Mondadori.

 

Detti dei Padri del Deserto 1997 Piemme, Casale Monferrato

 

Ronda De Sola Chervin 1995 Le preghiere delle grandi mistiche.

Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano.

 

Giovanni Vannucci 1978 Il libro della preghiera universale.

Firenze Libreria, editrice fiorentina.

 

Carlo Maria Martini 1992 Itinerario di preghiera con l’evangelista Luca.Milano, ed. Paoline

 

Elémire Zolla 1997 I mistici dell’Occcidente., Milano, Adelphi

 

Preghiere e canti liturgici. Ares Milano 1994

 

Antonhy De Mello 1996 Istruzioni di volo per aquile e polli. Piemme, Casale Monferrato 

      

Antonhy De Mello 1995 Messaggio per un'aquila che si crede un pollo. Casale Monferrato Piemme.

   

Non ho letto il libro di De Mello, comunque questo concetto dell’aquila che si crede un pollo nella sostanza non è nuova. In India si parla di una tigre che crede di essere una pecora. La tigre ha perso i genitori e viene allevata da pecore, e come una pecora impara a belare e nutrirsi di erba. Ma un giorno delle tigri assalgono le pecore e lui sente l’odore del sangue. Allora scopre che è una tigre.

In altre parole la persona crede di non avere la minima capacità, può pensare perfino che la meditazione non serve a nulla, anzi non esiste. Nel mio caso ho cominciato per dimostrare che effettivamente la meditazione o che altro non serve a nulla. Per questo sono andata dagli “arancionati” di Bagwan Shri Rajnesh. Due mie amiche c’erano andate e non facevano che parlarne. Volevo provare per dimostrare poi loro che non era vero nulla.

Ho fatto bene, perché, dopo tre giorni con gli "arancionati" vidi bene che il mio stato interiore era cambiato … capii bene che non era vero quello che pensavo. Più tardi, quando trovai la guida spirituale adatta a me e cominciai a provare a stare seduta a fare “lavoro in calma” a stare in silenzio, in effetti capitò come alla pecora della storia.. in realtà la meditazione faceva per me… era naturale per me.. e dentro di me trovavo un bisogno forte di silenzio, di quelle pratiche..

 

 

Prendo un elenco anche da:

 

Rick M. Chapman 1973 How to choose a Guru. An A-Z Guide To Telling The real From the False. United Kindom

L’autore è stato a lungo in India.

A pag. 17:

 

.. I would say: Follow your nose through the lives of the great saints and Masters throughout history their stories will move you like nothing else can to follow in their footsteps. Here are the names of some that can’t go wrong with:

 

     

Zoroaster Rama Krishna Buddha Jesus Mohammed Meher Baba

Milarepa  Ramakrishna  St. Francis  Kabir Rumi Meister Eckhart Tukaram Hafiz  Ramdas  Chaitanya  St. Theresa  

Guru Nanak Tulsidas Lao-tzu

 

 

 

Alla lista aggiungerei alcuni testi (non elencati nel libro di Lamberti-Bocconi) che sono stati importanti per me a diversi livelli:

  

Sigmund Freud L’interpretazione dei sogni.

Riuscire a scoprire che cosa il nostro inconscio sta elaborando è molto stuzzicante.

Bisogna solo prendere la vita, come i sogni, un poco con le pinze, senza troppo crederci.

La realtà, viene insegnato nei monasteri Indiani, non è che un sogno. "Nulla esiste, solo Dio è." Questo aneddoto si trova sul Gospel di Sri Ramakrishna. A un uomo raccontarono che i suoi figli erano morti.Rimase indifferente. La moglie lo accusò di insensibilità. E lui replicò: "Stanotte ho sognato che i miei figli erano cresciuti, erano andati all’Università e si erano laureati con successo. Ora, io sono incerto. Devo gioire perché si sono laureati o piangere perché sono morti?"

  

 

Baruch de Spinoza  Etica.

Ho sentito la mia guru R. parlare di Spinoza in termini di filosofia naturale.

A differenza di libri di filosofia, l’ho letto dalla prima riga all’ultima e capivo tutto.. Mi sembrava che tutto quello che era scritto li era proprio come anche io lo intendevo..

 

Ouspensky  Frammenti da un insegnamento sconosciuto.

L’insegnamento di Gurdjieff spiegato dal suo primo allievo. 

Ciò che è bellissimo dell'insegnamento della scuola di G. cosi come tramandata dal mio guru è il fatto che il funzionamento interiore mi risultava molto chiaro e osservabile nell'andare avanti della pratica. ci sono persone che subito hanno amato questo libro di G. io lo trovavo astruso e per certi versi ancora lo trovo cosi. Ma nonostante tutto nel corso degli anni l'ho letto almeno tre volte.

 

Ouspensky La quarta via.

I due libri di Ouspensky sono i più significativi della scuola di Gurdjieff. Qui si riportano le domande degli allievi di Ouspensky e le sue risposte.

 

Gospel of Sri Ramakrishna (Ho visto in giro un'edizione in italiano..]

Sri Ramakrishna era uno di quei santi pazzi per dio” e qui si raccontano molte delle sue “pazzie” ..

    Una donna australiana che ho incontrato in viaggio e che ha vissuto per un poco in un Ashram di donne però mi ha detto una cosa che nel libro non ho letto: che l’Avatar si metteva in braccio alla statua della Grande madre per farsi confortare..

    Nel libro troviamo che quando sua moglie una bellissima fanciulla lo andava a trovare lui, per non cadere in tentazione si vestiva da donna e entrambi pregavano la Grande madre.. oppure metteva la moglie sull’altare e la pregava come la Grande madre.. leggere queste cose mi fu di conforto nel periodo peggiore..credo che mi stupisse divertisse parecchio .. e confortasse non so come.

 

 

 ---

 

Come dovrebbe essere però la nostra guida spirituale? Come disse una volta Namkhai Norbu Rimpoche certo deve essere una persona che ha “visto la luce”. Solo se l’ha vista ci può indicare come noi stessi possiamo raggiungerla.

Lo scopo della meditazione o lavoro su di sé è la liberazione o illuminazione.

il lavoro di meditazione è spesso descritto come un’attesa uno sforzo attivo senza aspettative.. nel film bellissimo di un regista che seguiva la scuola di Gurdjieff Peter Brook 1978 Incontri con uomini straordinari (ispirato evidentemente dal libro, che ha lo stesso titolo, scritto da Gurdjieff stesso) chi fa ricerca di sé è simboleggiato rappresentato da uomini bendati che attraversano a cavallo uno stretto ponticello.

Sri Ramackishna l’Avatar ovvero dio in terra, nel Gospel descrive l’illuminazione in questo modo bizzarro, per dare l’idea della finezza dello sforzo. Lo dico con parole mie:

 

C’è un uomo che ha un parente molto ammalato. Per la cura all’uomo è richiesto di fare questo: deve rimanere in una stanza in penombra, seduto per terra, in un angolo. In mezzo alla stanza c’è una ciotola. L’uomo deve sempre osservare quella ciotola, senza mai deflettere.

Egli deve sperare con tutto se stesso con tutto il cuore che una rana correndo  faccia la pipì nella ciotola nello stesso esatto momento in cui un raggio di sole illuminerà la ciotola. Se questo succederà il suo parente –che è poi lui stesso- guarirà..

 

Sono descrizioni che danno importanza al tipo di sforzo necessario, che è un tentativo e non mai uno sforzo rigido ..

 

Il lavoro su di sé chiede una dedizione. Gurdjieff diceva: “il lavoro interiore deve diventare il tuo dio”

E diceva anche : “io amo chi ama il lavoro”

 

Il mio guru - cioè il mio insegnante spirituale principale - mi ha fatto notare come certe parole sacre abbiano un significato più nascosto, connesso al raccoglimento nella preghiera, alla ricerca spirituale, al modo e il significato della ricerca interiore:

 

Amerai il signore dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima con tutta la tua mente.

 

                  A chi bussa sarà aperto

   

                  Io sono la via la verità la vita.

 

               

Da Rick M. Chapman pag 80:

 

Meditation

 

Meditation is a means the seeker uses to break though his ego-consciousness of the planes. There are innumerable types f meditation – general and specialized, personal and impersonal, objective and subjective –and each kind can be used to bring a specific result for the seeker. But no meditation can in itself take the seeker to the Goal.

         The Perfect Master does not teach meditation. He is a meditation himself. Though he may give a particular form of meditation to his followers to use for e limited time, he does not give such practices any inherent importance. He knows that the highest and most effective meditation is love, and that every spiritual exercise is simply a warm-up to that end. As the supreme object of meditation, the God-realized master exhorts his lovers to remember him often, to love him more and more, ultimately to lose themselves in him so that they can find themselves as the Reality which he stands for.

        

Una voce significativa è dedicata al denaro. Il maestro spirituale non deve essere pagato. La nostra evoluzione interiore è la sua ricompensa.

  

Una nota. Le energie che ci sono date non dovrebbero mai essere “esteriorizzate”. Servono a me.” Diceva il mio guru. Il possesso di poteri non significa nulla dal punto di vista spirituale, ma piuttosto sono un ostacolo o una deviazione nella via..

 

Nota. Credo che l’insegnamento religioso cattolico che io ho ricevuto nell’adolescenza ho avuto per insegnanti due religiosi, un prete e una suora e inoltre sono stata all’azione cattolica dai 14 ai 18 anni-  non mi ha permesso di capire veramente il senso delle preghiere. MI hanno detto che era bene pregare, ma non a osservare gli effetti su di me. L’insegnamento era orientato al controllo del comportamento e l’ho vissuto alla fine come parte della repressione emotiva e sessuale. Mi sentivo molto avversa, perfino.

La sua importanza per il mio equilibro ecc l’ho capito più tardi. Quando, smesso di pregare, per molti anni, mi sono trovata a vivere in una grande confusione emotiva ..

Mi sono chiesta perché la chiesa non desse un insegnamento più consapevole ..che solo i monaci conoscessero pratiche specifiche e ne comprendesero tutto il senso..

          

                  CHI CERCA TROVA

 

 

 

 

Nota aggiuntiva: PENSARE CHE IL DIAVOLO ESISTE E COME E’ dovrebbe essere UTILE

 

C’è un aspetto che non sapevo come collocare qui dentro ma è significativo per permetterci di combattere efficacemente contro il diavolo. Per renderci più forti psicologicamente.

Il pensare che il diavolo ci sia o possa quanto meno esserci può essere d’aiuto alla difesa.

È importante pensare che il male esiste.

 

Parole dei testi sacri che mi vengono in mente sono:

 

io vi mando come pecore tra i lupi

 

siate innocenti come colombe, astuti come serpenti.

 

Io credo che sia utile conoscere i testi sacri su questo aspetto.

Le testimonianze di chi ha sperimentato il diavolo.

Credo che tutti i libri di J. B. Russell (v riferimenti) oltre a renderci più colti ci da conoscere uan qutnità di cose sul diavolo nella percezione delle persone..

 

Ancora è utile sapere come funziona il nostro corpo e su come lavorano i poteri.

Per questo aggiungo due libri:

 

La scienza dello Yoga di Taimni (v ai riferimenti)

 

R. Monroe I miei viaggi fuori del corpo. (v ai riferimenti)

 

The Science of Soul di Yogeshwaranand  (So che questo autore è stato tradotto in italiano). Le foto di questo libro, che raffigurano il funzionamento interiore delle energie, cosi come l’autore li ha visti in stato di samadhi sono meravigliose. (v ai riferimenti)

 

Visto che il diavolo è astuto e quello con cui ho avuto a che fare io, che è stato capace di “prendere in giro tutti per 40anni” –come lui stesso mi ha detto in astrale - è difficile, poiché cercherà di confondere in ogni modo possibile. Può farsi passare per stupido. Per esempio veniva detto ingenuo credulone o anche bambinone…

 

POST SCRIPTUM. Ho trovato il manuale di auto-apprendimento consigliato nel commento dal blogger  PioggiaSmeralda: è attualmente in vendita.

Claudio Lamparelli 1955 Manuale di meditazione. Tecniche orientali di sviluppo mentale. Milano Mondadori, 162pp.

 

Nella back cover si legge:

 

“Una guida per tutti coloro che vorrebbero praticare la meditazione. Esponendo e riassumendo le tecniche di sei tradizioni – Vedanta, Buddismo, Zen, Taoismo, Yoga e Tantrismo-, questo manuale presenta un “percorso” che conduce il lettore dai primi gradini della meditazione fino ai livelli più avanzati. Tutti gli esercizi sono stati studiati particolarmente per un pubblico moderno che, pur avendo una vita attiva, al limite dello stress, desidera compiere un’esperienza spirituale, un viaggio interiore capace di far ritrovare la serenità, di sviluppare la consapevolezza e di avvicinare al senso ultimo della trascendenza.”

 

Il libro mi sembra scritto in modo semplice, piano. Ci sono disegni che fanno vedere le pose.

Mi sembra un libro molto utile. Anche se finora ho avuto il tempo di leggere solo qualche pagina qua e là.  Vorrei dire che personalmente non credo, anzi escluderei, che, per quanto buono sia un libro, si possa veramente fare un percorso attraverso un libro, senza una trasmissione bocca-orecchia, almeno all’inizio. Tuttavia può essere utile a stimolare o approfondire l’interesse, che può portare alla ricerca di un insegnamento diretto. Comunque ho conosciuto almeno una persona che ha imparato senza maestro… un autodidatta.

 

 

 

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categoria:meditazione, difesa psichica, istruzioni per aquile e polli
mercoledì, 09 maggio 2007

Per tutto l’universo ascolto le parole: “va via!” 

Anche il maiale sogghigna al letame: “Io disprezzo Satana”.

          Satana in Victor Hugo cit in Russell 1988 pag. 174

 

Materiali note riflessioni cresciute nel tempo sul tema della esistenza del diavolo e gli studiosi. Significativi passi dallo storico J. B. Russell Il diavolo nel mondo antico. Il diavolo nel Medioevo e Il diavolo nel mondo moderno: la percezione del male, la differenza tra il gatto e il diavolo dal punto di vista della possibilità di conoscerli obbiettivamente. Nel tempo si sviluppa un concetto del diavolo che porta a rinunciare alla difesa  e alla documentazione.

Oggi gli studiosi, per esempio i sociologi dicono di essere indifferenti al fatto che il diavolo esista o no, ma agiscono come se non ci fosse..

Eppure si può cercare di provare la sua vera esistenza, oggi più che mai, non solo osservando i cambiamenti troppo repentini, fisici e psichici dei posseduti, sia l’effetto delle difese sulle loro condizioni fisiche e psichiche.

I cacciafantasmi cercano prove documentarie. Un accenno ai contenuti del manuale "A caccia di fantasmi di Andrew Green.

                    

Leggendo:  

Jeffrey B. RUSSELL 1988 Il diavolo nel mondo moderno. Tit. orig.: Mephistopheles. The devil in the modern World.

  

Russell è uno studioso serio, che espone le sue idee in modo chiaro come lenzuola bianche appese ai fili: ogni macchia si vede bene.  Il che agevola il compito critico del lettore. 

    E' un'opera importante e affascinante. L'autore è interessato al problema del male. La ricerca non è fine a sè stessa:

     

Pag 3:

 

I  Il Male

 

 

"Il Diavolo è il simbolo più noto del male radicale. L’esistenza del male radicale è chiara per chiunque che non sia accecato dal relativismo corrente. A livello mondiale esso si esprime nella tendenza a porre il pianeta intero sotto il rischio nucleare. Con gli arsenali di armi nucleari, superiori –secondo alcune stime –settanta volte al quantitativo sufficiente a distruggere qualunque vertebrato vivente sulla terra, noi oggi caparbiamente andiamo preparando una guerra dalla quale non trarrà alcun vantaggio nessun individuo, nazione o ideologia, ma che condannerà miliardi di viventi a una morte orribile. Qual'è la forza che ci spinge giù per questo sentiero ogni giorno più pericoloso?

 

A chi giova la distruzione nucleare del pianeta?

 

Solo a quella forza che sin dall'inizio ha voluto con crudeltà e malizia senza fine la distruzione dell’universo.  Se vogliamo evitare la guerra nucleare dobbiamo affrontare lealmente e con coraggio il male radicale."

 

Nel corso del libro non è indicato alcun elemento protettivo rispetto al diavolo a livello popolare. Nomina l’esercismo. In un punto ho trovato l'impiego della  parola antidoti per indicare l'acqua santa,il segno della croce, il Padre Nostro le benedizioni o l'esorcismo. 

Nel testo su : il diavolo e il medioevo Russell  riporta invece estesamente i nomi delle difese. ho citato estesamete in passsi ai riferimenti bibliografici, a commento dei testi. Molte delle difese allora impiegate sono impiegate anche ora.

Il suo scarso interesse per le protezioni pratiche presumibilmente deriva dal fatto che Russell pensa che il diavolo non può essere oggettivamente conosciuto, al di là della percezione soggettiva.

  

"Gatto             è un concetto concreto attorno al quale uomini e donne ragionevoli si sono trovati generalmente d’accordo; .. Diavolo è un concetto in parte astratto e in parte concreto: le opinioni sul Diavolo sono state differenti e, per quanto difficile è ancora possibile definire storicamente il concetto;

In termini di storia dei concetti, quindi, il Diavolo esiste (vi è, cioè, un concetto Diavolo). “Gatto” esiste (vi è un concetto “gatto”). E tuttavia “gatto” esiste in un grado, o in un modo in cui non esiste il concetto “Diavolo”. La grande maggioranza di uomini e di donne hanno avuto esperienza diretta di un gatto, e la grande maggioranza di uomini e donne ragionevoli sono stai e sono assai fortemente concordi su ciò che un gatto è. Ma le percezioni del Diavolo sono state di solito più indirette di quella avuta da Lutero nell’episodio del calamaio. Non vi è, e non vi è mai stato, stretto accordo fra gli uomini e le donne ragionevoli su ciò che il Diavolo è. Al gatto perciò si può accedere da più sistemi di verità che non al Diavolo: vi sono più modi per “scuoiare” un gatto che modi per “scuoiare” il Diavolo. La scienza, per esempio, può indagare sui gatti, ma non può indagare sui diavoli.

Di conseguenza vi è un motivo, uno stimolo particolare per esaminare un concetto storicamente difficile come il Diavolo. Cosa sia un gatto lo si può determinare in modi diversi e più o meno soddisfacenti; ma non vi è una via che sia migliore di altre, nell’esaminare ciò che il Diavolo è. La storia dei concetti integra teologia filosofia mitologia arte letteratura e leggende popolari sul Diavolo. E’ per questo che la verità sul Diavolo ricavata dalla storia dei concetti, non è valida nei soli limiti del metodo della storia dei concetti ma li trascende. La verità sul Diavolo determinata dalla storia dei concetti è il modo migliore per accostarsi alla comprensione del Diavolo. Noi possiamo conoscere non il Diavolo in sè, ma solo le percezioni umane del diavolo. .."

                        J. B. Russell 1989 Il diavolo nel mondo antico (cfr riferimenti)

  

Egli riporta dunque in dettaglio molte testimonianze sul diavolo ..Lutero, Teresa d’Avila. Russell ha avuto, ma non è certo, esperienza del diavolo.  

In un passo del diavolo nel mondo moderno si chiede “Che cosa so del diavolo? e risponde cosi:

 

1. Io ho avuto esperienza diretta di una forza che avverto come malvagia, fornita di unità e finalità, che mi raggiunge dal di fuori.

2. Tale esperienza è assolutamente comune fra persone sane di mente.

3. l’esperienza può sembrare venire dal di fuori perché scaturisce dal mio inconscio, anziché essere oggettivamente fuori di me.

                         

     Russell 1989 pag. 164.

 

E conclude:

 

Naturalmente non sono certo che il Diavolo esista e ancor meno cosa egli sia, se esiste. Con tutte le riserve opportune, nondimeno io credo nell’esistenza di una personificazione di un principio del male, lo si chiami come si vuole.

                 (ib. pag. 165)

 

Cito alcuni passi sul modo in cui gli scienziati del tempo esclusero di poter provare l’esistenza del diavolo.

  

"Razionalisti e liberali come Thomas Browne (1605-82)John Locke (1632-1704), Baruch de Spinoza (1632-77), Nicholas Malebranche (1638- 1714) e John Todal (1670-1722) suggerivano che religione ed etica si raggiungono propriamente non attraverso la rivelazione bensì mediante la ragione basata sull’esperienza: ciò che distingue la religione e le conferisce il suo specifico è la larghezza di vedute e la sospensione della fede. Il cristianesimo deve sottoporsi all’analisi razionale e quando non sia conforme alla ragione dev’essere respinto: e qui si include senza dubbio anche l’esistenza del diavolo.

 

Per conciliare queste prospettive razionalistiche non mancarono gli sforzi di scienziati profondamente religiosi come Blaise Pascal( 1623-62) e Isaac Newton (1642-1727), anche se il sistema di Newton finì col minare la metafisica ancora più radicalmente di quanto non avesse fatto Locke: avendo sostituito alla logica, come base della conoscenza, l’osservazione empirica. Quando la scienza empirica, per impiantare la quale Newton ... si era tanto adoperato, accrebbe la sua influenza, si trovò un uso assai ristretto per ogni asserzione che non potesse venir sperimentalmente verificata. In un tale sistema il diavolo era condannato."

                           pag 66

    

  

[Voglio solo dire che esiste le possibilità per il diavolo di dare le impressioni che vuole. E’ interesse del diavolo far credere che non esiste, o, se esiste, che non si può dare prova di lui. O che nno ci sono strumenti validi affatt per combatterlo.

Per esempio demoni accorti avrebbero potuto decidere, durante il Medioevo, in cui si affrontava il diavolo con lucidità, si usavano metodi di cura o difese che sono ritentui valevoli anche oggi) di dare il via a un attacco su diversi piani. Il risultato è stato la caccia alle streghe, donne, non i demoni. Dal medioevo al Rinascimento, cominciando solo alla fine del medioevo e in realtà avendo pieno sviluppo durante al Riforma ecc. di fare credere che i semplici esorcismi erano le sole cose valide per la difesa, perdendo cosi l’aiuto concreto di strumenti utili. Gli esorcisti o gli intellettuali o i cacciatori di streghe dell’epoca non si proteggevano. Essi potevano venire manipolati nei modi assai efficaci del diavolo.

Non credendo al diavolo di per sé faceva si che no si ritenesse opportuno difendersi, al cultura delle difese non poteva che scemare ed essere dimenticata.

Non so se è un caso che Russell riporta molte difese impiegate durnate il mediovo e solo l’esorcismo nel volume sul Rinascimento. ]

Comunque io direi che oggi per scuoiare il diavolo (i diavoli), cioè provare che esiste e come è esattamente, si potrebbero tentare molte cose.

Escluderei, per ridurre il diavolo a ciò che è, le percezioni del Diavolo che le persone hanno avuto nei sogni o visioni. Quello che è stato visto da svegli è certo meglio…              

            Usare tutte le difese ritenute utili: se non ci fosero ragioni alternative per trovare ragione dell’improvviso miglioramento, quseta sarebbe prova che il diavolo esiste. Se per esempio una persona fosse protata molto lontana dal posto in cui vive, magari ventosa e piovosa e si sentisse subito meglio che cosa si dovrebbe pensare?

Si potrebbe misurare lo stato delle loro energie in ogni parte del corpo, continuamente. In caso di un attacco vampirico, può cambiare moltissimo in un solo istante. Non credo che possano trovarsi altre spiegazioni che il vampirismo. Una persona vampirizzata dorme due volte quella che non lo è...

 (cfr. nei riferimenti Baker a proposito del come i medici tibetani rilevino la vessazione diabolica dall’analisi del polso  .. e non solo ..)

Penso che se tutti i possibili esami che oggi si fanno sulle persone fossero fatte sulle persone vessate qualcosa credo che salterebbe fuori. Forse i piccolissimi puntini rossi dei vampirizzati… che sono notati da esorcisti o esperti del settore (v per es Dion)

Inoltre,a differenza che nel passato, oggi si possono analizzare rumori e odori prodotto di infestazioni- e filmare persone vessate dal diavolo mentre dormono e da svegli, posto che siano d’accordo. Quando il diavolo le disturba possono muoversi parecchio… Questi sistemi servirebbero alla loro difesa..

 

  

Nota 1 sui cacciafantasmi.

      

I cacciatori di fantasmi non catturano i fantasmi, nè cercano di vedere che cosa dia loro fastidio o che cosa possa proteggere da loro le persone..

Essi si sforzano di documentare l'esistenza dei fantasmi. Cosa comunque estremamente utile. 

Green nel su libro “A caccia di fantasmi. Manuale per principianti” (cfr. riferimenti) scrive a proposito delle prove della loro esistenza:

 

 

Uno dei problemi maggiori è stabilire quali siano le prove che attestino l’autenticità di un fantasma. In termini strettamente scientifici è praticamente impossibile dimostrare la nostra stessa esistenza, figuriamoci quella di uno spettro immateriale! I fantasmi non danno appuntamento a ore precise, non possono essere rinchiusi in laboratorio per essere sottoposti a esami scientifici,  e non possono essere convinti a comparire quando si voglia. Perciò i ricercatori devono limitarsi a fare riferimento a criteri specifici, e giudicare attraverso questi la presunta autenticità dei fenomeni.

                             Green pag. 14

 

I capitoli vertono sulla sperimentazione, sull’attrezzatura del perfetto cacciatore di fantasmi --, sul come effettuare un sopralluogo, sul come intervistare correttamente i testimoni, altre prove a conferma dei fatti, la descrizione dei fenomeni. Nel mio posto precedente faccio accenno ad alcune delle prove: le foto a raggi ultrarossi ecc.

 

 

 NOTA. I sociologi non sono interessati all'esistenza del diavolo.

 

Per dirla con un sociologo ( B.A.)  in conversazione privata (cui chiedo se è vero che i sociologi non credono alla esistenza del diavolo) egli sembra prima confermare ripetendo  che …”I sociologi non pensano che esiste il diavolo.. “ poi si corregge ... “No...non è che i sociologi non credono all'esistenza del diavolo. I sociologi non sono interessati all'esistenza del diavolo. Sono interessati alle conseguenze individuali e sociali della credenza nel diavolo.”

Cerco di interferire nel suo discorso con parole come ... "si il credere al diavolo può avere effetti positivi… e lui continua : “ Gravissimi soprattutto.. Calcando sul "gravissimi".

Insomma tra credere che il diavolo c’è o l’essere indifferenti alla sua esistenza pare ci sia una differenza metodologica di non poco conto. Non credere sarebbe ai loro occhi  poco rigoroso. Meglio partire dalla indifferenza. (Si vede che la scienza è “pura”…)

Di fatto scienziati e intellettuali negano la esistenza del diavolo come persona concreta, anche se non lo dicono. Infatti se ne vedessero anche solo la possibilità, terrebbero conto dei poteri nefasti che al diavolo si addebitano. Non potrebbero fare, a meno di essere pazzi, una ricerca basata sulla indifferenza, che pure studia gli effetti sociali della credenza nel diavolo.

In altre parole: se una persona che è consapevole del diavolo, come me per esempio, viene valutata senza tener conto del diavolo, ma solo sulla mia credenza, vedrebbe in me una persona che per via della sua paura ha fallito. Se invece tenesse conto che è vero che io sono perseguitata dal diavolo in mille modi e che per via della mia consapevolezza ho evitato a me e agli altri un sacco di guai potrebbe vedere in positivo la “credenza” che ho nel diavolo.

         Inoltre ritengo che la ricerca di prove verrebbe favorita se si considerasse possibile l’esistenza del diavolo. Nessuno spende soldi per cercare chi si è convinti che non c’è.

L’approccio rigoroso dovrebbe essere dunque un altro. Quello che, fino a prova contraria, prende in considerazione, quanto meno le due possibilità: che possa essere e non possa essere vero.. e tuttavia cercare di capire se ci siano prove e potenziarle.. su questo ho raccolto riflessioni e appunti su alcuni post intitolati: Wanted. Come fare ricerca sul diavolo.

Dal porre come possibile la presenza del diavolo discenderebbe una conseguenza: gli studiosi stessi potrebbero tener conto che può agire sulle loro menti, se mai scrivessero qualcosa di rilevante sul diavolo: sul suo potere, sulla sua immagine.

Il diavolo assume un valore positivo in molte opere letterarie... - 

Che avrebbe scritto J. Milton se il diavolo lo avesse torturato per anni? 

Che avrebbe scritto se fosse statao protetto da ogni interferenza del diavolo? Non lo sapremo mai.

Satana potrebbe dimostrare quello che fa, darne tutte le prove. Ma non le da perché sa quello che “anche il maiale” pensa. Egli fa vedere solo quello che vuole.  Una sua frase è“gli ho fatto vedere solo quello che ho voluto”. Il che significa che quello che ha voluto non è “solo la verità, tutta la verità e nient’altro che la verità.”

 

 

POST SCRIPTUM: Per concludere direi che mettere sottochiave il diavolo sarebbe fondamentale per ridurre il male nel mondo. Se si scoprisse che cosa il diavolo riesce a fare si potrebbe prendere sul serio le difese. Per esempio ognuno di noi dovrebbe non solo dimostrare di non aver guidato in stato di ebbezza, ma anche di aver preso cura di essere difeso dal diavolo.

Oggi il diavolo agisce e le sue responsabilità non sono riconosciute. Non c’è certezza del diritto. Egli evita la condanna pur essendo colpevole. Un altro  che ha compiuto un reato per pesante influenza del diavolo paga il conto alla giustizia al suo posto. [Credo che questo sia proprio possibile...ne parlerò più a lungo altrove]. Non è giusto finire in manicomio o in carcere per errori che senza il diavolo non si sarebbero commessi.

Penso che molti crimini, anche molti di quelli spinti dal diavolo, che è un gran provocatore, si eviterebbero se le persone fossero educate all’autocontrollo, a gestire i loro sentimenti. (Seguire un insegnamento spirituale è la via migliore che conosco per raggiungere un certo distacco e self control. Distacco e auto-controlo, ma senza repressione). Ma, oltre a questo, credo che sapersi difendere concretamente dal diavolo sia più che necessario.

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domenica, 06 maggio 2007

Il diavolo ha poteri limitati. Non è invincibile, invisibile. Lascia tracce. Conoscerli da opportunità per metterlo in difficoltà.

Si sa che il diavolo può dare la morte ma non la vita.

Il diavolo non conosce passato presente o futuro. Non può dunque predirti il futuro. Il diavolo non può possedere due persone insieme. Il diavolo non può agire contemporaneamente e direttamente in due luoghi diversi.

Il diavolo può essere testato, i suoi rumori, perfino le voci registrate,  e reso visibile, fotografato, usando anche i raggi infrarossi. [NOTA 1]

Le prove, comunque trovate, possono essere un deterrente all'azione del diavolo. Faccio esempi concreti.

 

Si sa che un diavolo può dare la morte ma non la vita. Affermazione mai messa in dubbio.

Racconto un piccolo episodio personale. Una volta, al tempo in cui non sapevo che il diavolo era il diavolo, e mi ricordo che eravamo all’aperto gli parlavo di un libro scritto dallo stesso autore di: Il gabbiano Jonathan.

Lo avevo trovato in una bancarella e comperato perché, pur non avendo letto il libro che ho citato, ne avevo sempre sentito parlare bene.. Il libro che avevo comperato non mi entusiasmò ma mi colpì un punto che diceva che se uno uccide dovrebbe essere capace di far ritornare in vita. Se mal non mi ricordo si parlava di uccidere insetti. Forse un mago che esibiva il fatto che potesse farlo. Sono passati molti anni, ma credo che si trattasse di una conversazione tra un saggio e un mago che faceva cose del genere.

Lo raccontavo al diavolo con entusiasmo. Il diavolo non obbiettò, e disse un : “Eh!” con aria di chi non ha possibilità..

     

Viene detto su diversi demoni che conoscono presente passato e futuro.  (v ai riferimenti  J. Collin de Plancy 1976 Il diavolo) Non certo il mio.

Un volta gli chiesi quando sarebbe morto. Eravamo all’aperto. Io ero un pò dietro di lui. Mi disse la data. Ne aveva ancora da vivere! Anche io dissi a che età sarei morta.Tanto per dirne una dissi 74 e lui: si non ti ci vedo a sopportare gli acciacchi della vecchiaia.  Poi nel discorso lui disse che sarebbe stato accudito amorevolmente da una allieva diversa ogni giorno fino alla sua nobile fine. Rimasi male .. credevo che lo avrei accudito solo io… in quel momento sentivo questo. non avevo idea di tutto quello che sarebbe successo… di tutto quello di cui poi mi sarei resa conto ..

Non aveva idea che "la donna piu stupida che conosceva" (io) avrebbe invece capito tutto.    

Tutto ciò che successe gli diede torto marcio. La sua morte non era lontana.. ecc. ecc.

Dunque non poteva certo predire l’avvenire ecc.

Era anche un tipo distratto, a volte, una volta dimenticò di mettere il freno a mano e rischiò un incidente. Una volta entrando a casa mia con me disse: qui non c'è nessuno. Invece c'era una persona che dormiva quietamente.. per questo allora mi chiedo come potesse invece trovare le persone ovunque si trovassero.. Deduco che prima di fare certe operazioni si prepari, si carichi di energie.. E' un fatto che non è sempre uguale a sè stesso...

        

 Il diavolo non può possedere due persone insieme. In fin dei conti lui non può essere nel corpo di due diverse persone contemporaneamente con la stessa forza. non è più una possessione.. forse una fortissima influenza, ma non è la stessa cosa.  

 

Una situazione in cui è più facile dominare due persone diverse è quella di due amanti..  perché nel sesso sono vicinissimi fisicamente.. di questo può approfittare .. per dare luogo a violenze e abusi.. se i due non stanno ben attenti ad evitarlo... non è facile...

Una carta dei tarocchi –in un mazzo “classico” – raffigura  il diavolo (carta XV) che sta su un piedistallo alto, mentre un uomo e una donna nudi in piedi, separati, tenuti ai due lati della statua sono tenuti legati con catene.  Significa forse che fare il terzo incomodo è il suo “sport” preferito…

Se le due persone sono distanti, anche nella stessa stanza, il potere che sentono è certo diluito rispetto a quello che sentirebbero se fossero seduti vicini. In certi casi sarebbe meglio “tenere le distanze”. Separare le persone che si pestano può servire anche a questo. A meno di non venire poi coinvolti nella stessa atmosfera…

Il diavolo può cercare di dominare la volontà di più persone andando da una all’altra…ovvero può coprire col suo pensiero (infestazione) l’intera stanza cosi che il pensiero o “emozione” poi domina. Per liberarsene basta perfino aprire le finestre, aprire un aspiratore o purificatore d’aria, ventilare (anche agitando in giro la propria giacca o altro elemento apposito) ... assicurarsi che ci sia un continuo ricambio d’aria… lasciare magari in giro della canfora naturale a contatto dell'aria può impedire che il diavolo prepari la sua azione..

 

Il diavolo non può agire contemporaneamente e direttamente in due luoghi diversi. Due città diverse, poniamo.

Il Diavolo può provare a produrre due distinte azioni perfino in luoghi separati e distanti, lavorando in anticipo perché un fatto succeda senza la sua presenza, per esempio infestando un luogo o indebolendo la forza vitale di una persona prima che un certo fatto accada, ma in definitiva lui non può agire su due luoghi diversi allo stesso modo, con la stessa forza. Potrà anche provare a farlo. Può anche volare da un punto all'altro veloce più del fulmine. Ma se la sua attenzione non è totale rischia che entrambi le azioni falliscano. Può privilegiarne una e in quel caso probabilmente l'altra sarà un mezzo fallimento. Nel posto dove non sarà concentrato si avranno meno danni, forse le persone si metteranno infine d'accordo, per esempio in una rapina il rapinatore con ostaggio accettarà di arrendersi, ecc.

            Sapere che un diavolo non può possedere due persone, in particolare se fisicamente distanti, oppure che non può essere in spirito in più di un posto può suggerirci espedienti difensivi.

            Se vogliamo, per esempio, fare un incontro all'insaputa del diavolo, ci conviene cercare di capire quando il diavolo è occupato, e non può assolutamente muoversi. (Per esempio se in quel momento deve fare qualcosa in pubblico, come cantare, o discutere..  di sicuro non può occuparsi anche di noi. Stare seduto in “meditazione” non ci da sicurezza: può fingere…). Io ho usato questo espediente, quando il diavolo che ho conosciuto era in vita. Conoscevo delle persone che lo conoscevano e una di loro in particolare mi riferiva quando certi incontri con lui avvenivano. Cosi mi potevo organizzare. [Una volta in cui un appuntamento fu spostato di mezzora me ne accorsi subito e in effetti trovai conferma dalla persona che mi informava: c'era stato uno spostamento di mezzora esattamente. Al tempo in cui non ero capace di difendermi  aspettavo con ansia questi momenti: significava avere un momento di sollievo ...]. Ovviamente il diavolo fece di tutto perché io e la persona che mi informava interrompessimo i rapporti.

Se ci rendessimo conto che un diavolo ci perseguita ma non avessimo la più pallida idea di chi sia potremmo cercare di capire per esempio se è un uomo con poteri o lo spirito di un morto a partire dai momenti in cui ci perseguita. Per esempio il diavolo J.  da vivo era fortissimo all’ora che faceva la pennichella pomeridiana. O meglio subito dopo, direi. Era a quell’ora che restava sdraiato e indisturbato. E la notte, stessa cosa, quando era a casa. Nelle ore in cui lavorava era mediamente meno forte. Anche se il suo lavoro era piuttosto elastico, diciamo, tuttavia i suoi impegni potevano impegnarlo, prima o poi…

Se avessimo sospetti su chi conosciamo, potremmo osservare le coincidenze tra le ore di attacco e le sue ore in solitudine o comunque silenzio.. Ovviamente questo non potrà costituire una prova di per sè...

Tenere un diario con le ore degli attacchi potrebbe essere utile .. per individuare le costanti di presenza o assenza.

Dopo la morte non ha più orari “lavoro-tempo libero”. È sempre libero..  Tuttavia anche lui ha impegni fissi, per sua scelta o necessità. Certi luoghi persone, incontri cui partecipava da vivo, credo che lo impegni anche in morte.. . Nei giorni di festa infatti ha sempre molto da fare... segue le persone che gli interesano fuori paese ecc.

Un modo per mettere in difficoltà il diavolo potrebbe essere il cercare le prove della sua esistenza, presenza.

 Soprattutto nel caso il demone sia in carne ed ossa, ritengo che non sarebbe contento che le sue apparizioni, non importa l'aspetto, siano fotografate, i suoi rumori registrati, o le sue infestazioni analizzate.. Sarebbe infatti comunque una prova del fatto che la vittima è effettivamente colpita, non s'inventa nulla...

[Qui occorre la massima attenzione. Infatti il mago nero che ha paura divenire scoperto -e quello che io conoscevo lo metteva in conto- può scegliere perfino un capro espiatorio per far ricadere i sospetti sull'altro... Il diavolo che io ho conosciuto fece cosi.  Dunque nessuna mossa avventata..].

Nel mio caso, quando il diavolo era in vita e cominciai a registrare i suoi rumori, li faceva solo se era certo che il registratore fosse spento. Dopo che, una volta,  sono riuscita a registrarli, smise quasi di farli e se li faceva erano più flebili di prima. Riascoltati, i battiti, che avevano intervalli regolari, si sentivano. 

            

         Il punto forte del diavolo è raggiungere chi vuole in massima rapidità.

         Il diavolo ha potuto per esempio raggiungermi col suo corpo astrale o che dir si voglia in luoghi dove io stessa non sapevo che sarei andata, distantissimi. Gli occorre tempo, a volte forse anche ore (e del resto sapeva in qualche modo in che direzione del globo sarei andata) ma certo può davvero trovare noi fossimo pure "un ago in un pagliaio". E se vicino a noi, cosi distante, c'è un'altra persona, può memorizzare e raggiungerla, anche se non l'ha mai incontrata di persona e non ha mai visto una sua foto, per esempio.

Io non ho ancora capito con certezza come evitare di essere raggiunta, finora

La grandissima distanza evidentemente rallenta la ricerca, anche di ore, credo, ma non la impedisce: è solo questione di tempo.

Le forti tempeste con vento e pioggia possono impedire di raggiungerci, non so se di capire dove siamo.

C’è la possibilità che una pila da nove volt tenuta in tasca insieme a una calamita possa fare il “miracolo” : potrebbe confondere le nostre tracce invalidando i “radar” o “raggi X” – un modo per dirlo, nient’altro- del diavolo come pare che metta in difficoltà i sistemi sofisticati di individuazione dei terroristi spie ecc.. Ho parlato di questo argomento in vari post.

            Ho avuto l'impressione che entri nelle case dalle finestre, piuttosto che dai muri. Ho anche avuto l'idea che in edifici ristrutturati modernamente, con finestre chiuse ermeticamente, gli sia più difficile entrare, a meno che non segua chi entra. In ogni modo non sono certa. Potrebbe essere un caso: ogni volta che ero li era assente. Ovvero può succedere forse un’altra cosa, che ho anche osservato: se il tutto è ermeticamente chiuso e non può passare a fessure, per esempio, arriva dentro senza i suoi poteri. Può essere che i vetri o il soffitto non gli impediscano di passare come spirito, ma non carico di energie .. questo sarebbe un bel vantaggio… Anche questo l’ho osservato più volte, e se non è un caso anche questo..

            

POST SCRIPTUM.

             Per sfuggire al diavolo è opportuno usare il telefono piuttosto che gli incontri di persona. Tuttavia è capace di manipolare una telefonata, organizzarla e preparare le due persone...

Un gruppo di discussione invece cui partecipano molte persone che si vedono su uno schermo, ma fisicamente distanti l'una dall'altra è più sicura ... 

 

La rete, i blog permettono di mettere in difficoltà il diavolo. Infatti si può comunicare con molte persone, cosi che il diavolo non può assolutamente tenere dietro a tutti. E' un mondo che non può controllare se non in parte. Certo può cercare di capire come funziona e introdursi attraverso alcuni, ma è un mondo troppo grande per lui. Lui è sempre e solo un essere. Non sono più le decine di persone (magari anche più di cento) che può seguire in un modo o un altro anche perché si incontrano fisicamente tra di loro. Che lo informano facilmente di ciò che è successo. La rete sfugge a questo. Gli stessi nickname, i nomi e i luoghi inventati, gli renderebbero difficile o impossibile individuare le  persone.

  Il diavolo può anche lavorare su una o più persone in rete, ma il grande numero di persone che sono in rete è troppo vasto anche per lui.

Può scegliere una persona che gli sembra adatta e lavorarla perché faccia ciò che lui vuole… Può possedere politici, anche G.W. Bush se per questo.. può agire sul singolo.. e su quello che questo con tutta la sua influenza sugli altri può fare … non può però lavorare direttamente sulle persone che in un numero limitato. Poniamo decine di persone… un centinaio, ma solo su poche potrà, lavorando intensamente, controllarle fino in fondo… certo può in un attimo vampirizzare una persona.. e questo è già un metodi di controllo perfetto… se vuole che una persona sia una fallita gli basta farla dormire e alzare solo per mangiare…  

           Il diavolo che ho conosciuto faceva pochissime telefonate, per esempio.

Se doveva telefonare e aveva gia minimamente abituato la persona delle sue capacità, arrivava in presenza "astrale" e avvertiva. Dunque il diavolo potrebbe usare il cellulare ma certo ben poco. Ecco come evitava. Una volta per esempio,mentre mi preparavo a uscire col diavolo che mi veniva a prendere a casa, le mie più care amiche, Clara e Ninetta passarono a trovarmi, senza alcun preavviso. Ero felice di questa visita. A un certo punto dissi loro che avevo da fare, non mi ero ancora preparata per uscire. Ma oramai era tardi e fui presa da una forte agitazione. il diavolo in presenza astrale -non si vedeva nulla ma si sentiva come un pensiero ma nitido- mi disse chiaramente di fare con calma, che anche lui era in ritardo. E arrivò quando io ero pronta, almeno mezz'ora in ritardo. esattamente quanto era necessario ... Voglio specificare che il diavolo non era mai in ritardo, mai.

           Un altro esempio. Una volta il diavolo mi ha raccontato una cosa che gli era appena capitata. Mi disse che era andato in banca a chiedere un prestito ma che si aspettava che glielo avrebbero rifiutato visto. era gia gravemente indebitato con la banca e non era nelle condizioni per cui avrebbero dovuto concederglielo. con l'espressione di un gatto soddisfatto disse che "invece la persona preposta gli era venuta incontro spontaneamente e gli aveva detto: "No! No! Anzi!" che erano contenti di fargli un ulteriore prestito. aveva l'aria di chi avrebbe voluto raccontare di più.. ma non lo fece... il brutto del mestiere di diavolo è non avere persone con cui vantarsi...Ognuno di noi sa come è difficile avere prestiti in banca... Comunque lui poteva, senza telefonare, "trovare" la persona che gli veniva incontro benché insolvente, per offrirgli ulteriore prestito.. [Nota 2]

           Come per ogni telefonata non solo si faceva telefonare secondo la sua personale urgenza, ma la persona che telefonava gli diceva proprio quello che lui voleva che gli dicesse...

         Il diavolo che ho conosciuto ha studiato indefessamente per capire il funzionamento del corpo umano. Gli serviva bene per compiere oculate azioni sui sogni, sulla memoria.. Ha seguito per anni e anni nella maniera più solerte diversi insegnamenti spirituali. Si sedeva sempre vicinissimo agli insegnanti per capire bene ogni cosa. Cosi mi disse di persona. Cosi credo che il suo lavoro sia più sofisticato di un altro spirito che non ha la sua perizia in materia.

           Il diavolo si serviva maggiormente di azioni occulte che dirette. In vita combinava insieme azioni visibile e occulte per mandare avanti le sue strategie... il lavoro sporco lo faceva fare agli altri, del tutto ignari e convinti di fare la cosa giusta.

           Lavorava (parola che lui stesso impiegava) sulle persone, nella mente e il corpo delle persone, e poteva usare metodi violenti, se necessario, per portare le persone a “collaborare”. Per esempio la sofferenza intensa insopportabile e la promessa occulta che se faranno quanto detto saranno lasciati in pace..

            A volte ci si sentiva “teleguidati” cioè in realtà lui entrava nel corpo come in una macchina e faceva, e la persona poteva assistere stupita al suo corpo che faceva cose che disapprovava. Per esempio una volta sono andata a un negozio a comperare una farfalla conservata e fissata con uno spilli. Diventata quadro, morta. Non è un regalo che io avevo mai fatto in vita mia e non lo ritenevo giusto per nulla. Sapevo che comperare quegli animali significava incentivare la loro caccia. Cosi mi osservai “volare” a comperare quell’animale e portarlo in regalo al diavolo… Lui era .. diciamo… un collezionista .. e io lo sapevo… mi ricordo che mi guardavo fare tutto ciò come se il mio corpo andasse da solo… ero stupita e sapevo che facevo una cosa che disapprovavo.. ecco per dire quanto è pericoloso il diavolo..

            Un’altra volta volevo assolutamente parlare del diavolo con una certa persona. Non riuscivo però a decidermi. Mentre andavo in giro per il paese mi resi conto che non stavo facendo nulla che avesse una logica dal mio punto di vista .. una cosa che non mi capita mai. Se faccio qualcosa, come gironzolare .. in qualche modo scelgo la strada che ha una vetrina … per esempio, ma non allora...  Mi resi conto del fatto. Dopo poco arrivai a una piazza dove incontrai la persona che avrei voluto vedere. Pensai che fosse un caso di cui avrei dovuto approfittare. Niente affatto: il diavolo aveva fatto in modo che ci incontrassimo nel momento in cui lui era presente. Probabilmente aveva saputo che la persona, Ella, andava li per comperare un paio di scarpe e aveva diciamo “arrangiato l’incontro” a nostra insaputa..

            Una volta questo mi è costato la perdita di un lavoro frutto di anni e anni. Quando si parla di qualcuno che ne sa una più del diavolo capiamo che in effetti il diavolo ne combina tante…e proprio impensabili.. Dovendo partire per mesi per Londra ho riordinato tutti i materiali più importanti di un mio lavoro in un contenitore marrone. Curiosamente io non ho messo il contenitore nella mia stanza ma altrove, nella stanza di mia “madre”.  E’una cosa che io da sola non avrei fatto mai! Non ho mai perso nulla, eccetto alcuni fogli, una volta. Tendo a fare fotocopie ecc. Quando sono tornata dalle vacanze il plico era sparito. Punto. Certo mia madre non l’ha buttato via. Ci sono state visite di parenti e una stretta parente, durante il suo trasloco, che avvenne allora, si rifugiò a casa per lavorare in pace…portò un sacco di plichi simili a quello in questione.. e poi portò tutto via…senza accorgersi  … questa è la ricostruzione… la stretta parente Jennifer si rifiutò di aiutarmi a vedere se per caso il mio plico fosse tra le sue cose.. anzi subito dopo la mai richiesta venni a sapere  che gettava via sacchi di fogli .. anche gli altri parenti che abitavano con le, quando cercai il loro appoggio, non se ne diedero pena affatto... Voi potreste pensare che i mie parenti siano mostri o che tutto sia stato un caso… ma ricordo che nel mettere il plico nella stanza c’era come un fascio sopra di me, che mi orientava a metterlo lì, in quella stanza… per il resto suppongo che abbia lavorato sui miei parenti per renderli ostili e impossibili... Non era cosi prima... Il danno anche psicologico di quella perdita è stato enorme. Questo è ciò che il diavolo fece a me un anno o due prima che uscissimo insieme…

            Spero che questi eventi, veri, facciano capire come il diavolo lavora.. non è del tutto invisibile.. io ho potuto ricordare cose visibili.. se  io allora avessi saputo che cosa era in grado di fare, e leggere il senso di un “fascio di luce”, ecc. probabilmente avrei potuto difendermi meglio…

             Il diavolo, che era un uomo, non era onnipotente affatto. Pagava caro l'uso dei suoi poteri ... Egli rovinò irreparabilmente la sua salute proprio per questo... non aveva rispetto o amore neppure per se stesso ...

 

 

[NOTA 1] SU FOTO CON INFRAROSSI.

 

CITO DAL LIBRO:

Elvira Marteles 1993 Fantasmi: leggenda o realtà? Hobby & Work Italiana Editrice S.r.l. 112pp.

A pag 51:

 

Verso la metà del secolo XIX, i fotografi degli spiriti, in collaborazione con medium e occultisti, riuscirono a cogliere con le macchine le evanescenti figure di alcuni spettri.

 

A pag. 81:

 

Nell'inverno del 1953, la medium Ethel Post Parrish materializzò il fantasma della sua guida spirituale, “Silver Bell”, mediante strisce di ectoplasma. Silver Bell, cheassomigliava molto ad una principessa indiana, fu fotografata a brevi e regolari intervalli utilizzando luci infrarosse e potè essere perfino toccata da alcuni spettatori.

 

[Per fare queste foto occorre una macchina fotografica che abbia la tac infrarosso. Inoltre occorre una pellicola ad infrarosso. Anche, non dappertutto la sviluppano.

Naturalmente esistono anche delle telecamere ad infrarosso...

Queste informazioni le ho avute dalla mia amica A., appassionata di fotografia]

 Anche di recente mi è capitato di vedere delle foto di fantasmi. Non ho pratica in materia, ma credo importante esplorare questa possibilità. 

Io non ho mai neppure provato,  ma suppongo che quando sono visibili all’occhio possano essere fotografati anche con una macchina fotografica .. .. naturalmente occorre sorprenderli.. e possono dissolvere la loro immagine all’istante (tenere l’immagine costa al diavolo una grande concentrazione, basta che non voglia apparire per scomparire.. )  .. dunque sarebbe certo più facile filmarli gli spiriti con una telecamera  e inoltre occorrerebbe che il diavolo non avesse idea che la telecamera è li, altrimenti non si mostra di sicuro..

 Nello stesso libro si parla del fatto che le stesse voci sono registrabili.  A pagg 16-17 parla di un ornitologo, Jurgenson, che si accorse, ascoltanto le registrazioni di canti degli uccelli, che "erano state registrate anche altre voci, nonostante non avesse incontrato alcuna persona durante lo svlgimento del suo lavoro. Il giorno seguente ripetè l'esperimento...  A partire da quel momento Jurgenson si dedicò allo studio di tele fenomeno... e giunse a registrare, prima della sua morte (1974) piu di 70.000 voci".

Aggiungo una riflessione personale a proposito di registrazione di "voci". Anche la registrazione delle voci sarebbe uno strumento di prova e di difesa. Se io avessi potuto registrare  il viso e le parole del diavolo un giorno in cui nella sua forma astrale ma con le sue sembianze e con una voce che pareva proprio la sua, mi ha detto delle parole calunniose verso altri credo che avrei potuto usare questa prova come arma per essere lasciata in pace. Avrei trovato alleati per combatterlo. L'unione fa la forza.

Egli in astrale diceva cose che poi di persona negava di aver detto. Nel caso che ho descritto cercava con parole false di manipolare la mia percezione della realtà. Creava un capro espiatorio per le proprie malefatte. Diceva infatti che certi suoi comportamenti errati erano dovuti ai ricatti di una certa persona. Devo dire che non credetti a una sola parola, e non ne tenni mai conto. Non ne parlai con nessuno. Ma in qualche modo arrivai a dimenticare le cose per cui lo avevo lasciato, una volta di più.

Certo però non ci si può aspettare che una persona come questa si lasci fotografare  e registrare in flagrante delitto. Occorre di più che molta astuzia.. occorre "saperne una piu del diavolo" tuttavia secondo me non è impossibile.. lo si può distrarre, depistare.. fare in modo che non sia consapevole della presenza di una telecamera accesa..  Green (prima ed. 1974) nel suo manuale per cacciafantasmi principianti (v ai riferimenti  e nel post immediatamente successivo a questo sulle conseguenze della credenza che il diavolo non esiste) si sofferma su questo. Nonchè sul fatto che è necessario poi provare che la pellicola non è stata manomessa per far apparire un fantasma inesistente. Per questo consiglia di non svilupparla da sè e perfino racconta di cacciafantasmi che hanno chiesto un certificato alla casa produttrice della pellicola.  

 

 

 

Nota 2  Ecco due citazioni a proposito del lavoro del mago sulla mente delle persone dal romanzo:

 

Kossi Komla-Ebri 2005 La sposa degli dei. Nell’Africa degli antichi riti.

Bologna Ed. dell’Arco – Marna: 193pp.

 

L’autore, nato in Togo, ha studiato in Italia e lavora come medico in un ospedale italiano. Nel libro non si spiega se le cose raccontate sono vere o meno.. e certe mi paiono davvero incredibili..  -fino a quando non lo vedessi coi miei occhi-comunque questo passo mi pare quasi descrivere quello che il  diavolo che io ho conosciuto faceva. Anche le parole impiegate.. Al da là del contesto. Qui lo spirito faceva favori a pagamento per le persone.

 

Pag. 74

Addirittura le persone si rivolgevano a lei per cercare lavoro. Bastava scrivere una lettera come quelle per la richiesta di lavoro e affidarla durante la cerimonia del vodù. La persona, aspettando poi tranquillamente in casa, si vedeva recapitare una lettera d’assunzione per il posto desiderato. Si sosteneva che il vodù traduceva la lettera in spirito, poi andava a lavorare lui stesso nella mente del datore di lavoro, che non poteva fare altro che assumere al persona.

 

Fuori dalla retorica, faceva quello che J. certo fece sul funzionario di banca…

E mi piacerebbe sapere di più su queste  piante grasse, che libera dalla possessione:

 

pag. 41

 

La cosa più straordinaria era che, una volta lavatale la testa con l’acqua delle erbe grasse per liberarla dal vodù, lei tornava la donna mite e gentile di sempre.

 

postato da: vivamerlin alle ore 12:05 | Permalink | commenti (2)
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