lunedì, 26 febbraio 2007

In sintesi la casa del diavolo non era una casa come tutte le altre. Col senno di poi si può vedere una corrispondenza tra il suo essere demone e le cose che erano presenti o mancavano da casa sua, per esempio la sua collezione di dopobarba per uno che non ne usava mai .. l'assenza costante di cibo ... la mancanza di un angolo di meditazione che diceva di avere.. l'assenza di colori .. di un telefono .. perfino di un frigorifero.

 

 

Ero entrata con lui.

La casa non era un castello incantato, c'era un anditino stretto e in bella mostra una fresca busta azzurra, segno di una recente corrispondenza amorosa. 

Era la mia busta azzurra, che poi dentro conteneva un foglio azzurro scritto con inchiostro oro..

Disse che si era fatto imprestare un aspirapolvere da una vicina, che era entrata poco prima. Perché mai non si comprasse un aspirapolvere poi.. forse mi faceva l’onore di liberare la casa dalla polvere, prima di portarmi li… e di fare sapere ai vicini che aveva una storia… ero delusa .. ebbi l’impressione che un vero gentiluomo non mette le lettere amorose in  bella vista, che non fa mostra della sua vita privata ... a meno che la lettera non appartenga a qualcuno di cui non ci si cura.. il cui interesse principale è far sapere che qualcuno lo trova interessante..

 

Diavolo non era diverso da ogni altro. Aveva tutto al suo posto, due gambe, e niente corna. Il viso era liscio e fino allora non avevo ancora visto la sua fronte aggrovigliata..

Una scrivania totalmente coperta da pile di 7- 8 libri per pila. Il diavolo non si siede a leggere. 

"Dove ti siedi a meditare?"  chiedo. "Li" risponde, indicando un cuscinetto intonso poggiato sul nudo pavimento davanti a una fragile consolle. Un uomo cosi grande su un cuscinetto cosi piccolo? Diavolo è bugiardo.

L’ho visto sempre seduto su due comodi tappeti e si serviva di tre cuscini spessi, sotto di se e alle spalle .. stava ben appoggiato al muro.. e teneva un coperta per le gambe, forse per coprire le sue forme prorompenti alla vista altrui ma anche per tenere caldo…

 

C’è più d’un piccolo portincenso coperto di polvere, ma nessun incenso per accendere. Vorrei accedere, ma dice che non c’è nulla del genere... non fa proprio parte del luogo..

Un angolo di meditazione, per la mia esperienza, contiene incenso...

Ma l’incenso disturba le infestazioni.. rende impossibile l’accumulare le volontà e depositi … 

 

Lui non ha angolo di meditazione perché non medita. Ma non lo dice.

Un letto piccolo da single.

Una librerietta piena di libri disposti tutti dritti.

Nessuna radio nessuna tivù, nessuna musica, nessun telefono. Non c'è alcun apparecchio elettrico, il diavolo spiega. Non si può accendere una romantica musichetta..

Si sa che il minimo rumore disturba il funzionamento dei poteri..

Il fatto che non ci fosse addirittura il telefono mostra l’estrema dedizione del diavolo ai poteri.. mostra quanto fosse vero quanto mi rispose quando, avendo scoperto i crimini che compiva sugli altri coi poteri gli avevo chiesto di rinunciarci in cambio del mio silenzio.

E lui mi aveva risposto: Come faccio? Ho solo quello…”

 

I muri sono bianchi, i quadri sono coperti da lenzuola bianche. Sotto ci sono dipinte grosse grosse uova su sfondo scuro ma lui dice che sono delle anfore.

In bagno ci sono sette asciugamani bianchi, disposti su una scala da muratore pressappoco. 

 

In cucina c’è un fornelletto senza forno con il coperchio chiuso sopra. Sopra il coperchio del fornello chiuso ci sono bottigliette di profumo. Dice che sono dopobarba e che ogni donna che ha conosciuto gli ha regalato un dopobarba. Nel mobile di cucina ci sono esposti altri dopobarba. Io visitatrice miope senza occhiali non affronto il compito di leggere le etichette dei dopobarba, né le apre. Distratta visitatrice. Non facevo indagini, allora..

 

Nessun frigorifero, nessun cibo. Nessun caffè né te. Non si servono dopobarba.

Strano, per un uomo di buon peso..

Fuori dalla finestra il diavolo ha una piramide di cemento.  Era un regalo, di qualcuno che non sapeva che farsene. .. mi dice.

Sulla targhetta della porta c’era nome chiaro nessuno, il citofono non esisteva.. e diceva che cosi voleva confondere un tipo che gli bussava..

Ecco come era la casa di diavolo. Che fa diavolo a casa sua? Rientra sempre prima degli altri…certo non fa meditazione, è chiaro, lui che si mette sempre tre grossi cuscini sul tappeto per sedersi…

 

C’era una lettera azzurra sull’entrata…

Comunque lo seppi anche io per esperienza che lui non è tipo da restare con una donna tutta la notte.. 

 

Preferiva stare sdraiato da solo… il letto era un po’ sfondato…

 

Gli dissi tanto per dire che avrei potuto, se passavo di li, bussargli.. ma lui non mostrò certo entusiasmo … solitamente persone gentili avrebbero detto ma si.. certo.. tanto sapevano che non ci sarei certo passata..

 

Fu in quella casa che una volta mi resi conto che c’era una “nube sporca” nell’aria. Gli dissi, usando un linguaggio che non avevo mai prima impiegato, che nella sua casa c’erano energie negative… ero a disagio .. lacrimavo..

 

Non misi più piede a casa sua.. non mi ci portò mai più … avevo colto una cosa che non avrei dovuto vedere..

In qualche modo a chi coglieva questi elementi legati a lui finiva per pensare, chissà come, che lui, ingenuo bambino, veniva colpito da qualcun altro..

 

Cercò di farmi credere che c’era una donna gelosa.. cosa che invece risultava inventata sulla base del buon senso e della ampia documentazione..

 

Ripensando a distanza ai vari elementi della sua casa credo che egli non avesse alcun colore alle pareti per non essere disturbato.

I tibetani usano figure coloratissime per proteggere dai demoni.. i tanka che rappresentano divinità ..

Per fare le sue continue uscite dal corpo il diavolo aveva bisogno di non essere assolutamente disturbato e cosi si spiega il fatto che tutto era bianco, e se c’era un quadro (delle anfore chiare su sfondo scuro, che io presi per uova, ma lui mi corresse) ecco che lo copriva per bene con un telo bianco..

 

L’elettricità doveva dargli fastidio, se lui non aveva li neppure per sbaglio una radiolina o che so io una sveglia a pile..

Non aveva neppure un frigorifero..

Aveva certo le lampadine al soffitto, ma questo era tutto.

E’ importante visto che appare chiaro che l’elettricità disturba i poteri..

 

La nuvola sporca mi fa pensare che quell’uomo formasse le sue scure masse infestanti a casa sua, magari impiegando il suo odore corporeo o che altro, e poi, caricandosi li, andava a scaricare il tutto nelle case e nei corpi altrui… Voglio sottolineare che quella fu la prima volta in cui mi resi conto, vidi chiaramente una nuvola sporca dentro una casa.. dopo, anni e anni dopo un giorno sentendo dolore avvicinai una candela  al punto dolente –una gamba- e vidi un fumo nero sprigionarsi.. cominciai a percepire dal mio umore depresso che forse qualcosa agiva su di me, e portando la candela mi sentivo liberare… eppure non percepivo lo sporco a vista, con gli occhi, come mi è successo solo a casa del diavolo..

 

La mancanza di cibo in casa sua spiega che se aveva voglia di energie non mangiava ma prelevava dalle persone che vampirizzava..

 

Per ciò che riguarda i dopobarba posso dire che lui non usava dopobarba.. quando lo incontravo aveva fatto in tempo a tornare a casa dal lavoro, farsi una bella doccia.. ma non aveva un odore di dopobarba, solitamente anzi probabilmente sempre..

I dopobarba avevano sicuramente un’altra funzione, che scopri anni dopo, quando volendo terrorizzare una donna finse di essere lo spirito del padre morto da poco –un uomo che conosceva e certamente si era annotato il profumo del dopobarba – e gli apparve appunto con l’odore del dopobarba del morto…

Il diavolo non mancava di suggerire che il fatto che il dopobarba era proprio quello del padre era prova del fatto che proprio del padre si trattasse… benché questo sia un pensiero oltremodo sciocco: come fa infatti il morto, dopo la morte e ciò che sappiamo che capita al corpo dei morti, a odorare di dopobarba?

Miracoli che i morti compiono?

Una volta un tipo raccontava, nel gruppo di qualcuno che credeva di essere lo spirito di Tolstoj redivivo.. e il diavolo commentò:

“Tolstoj non ha nulla di meglio da fare?”.

E’ ciò che dico anche io: il padre della ragazza, padre rigido ma affettuoso, non aveva di meglio da fare che tornare a spaventare la figlia con rumori.. e come avrebbe mai fatto a odorare di dopobarba? Il suo spirito entrava in una bottiglietta chiusa? Miracolosamente avrebbe prodotto il dopobarba che in vita doveva comprare?

 

Il diavolo raccontava che voleva mettere su famiglia, ma la sua casa del tutto sguarnita di ogni confort mostrava bene che non ne aveva la minima intenzione..

Anzi non voleva distrazioni: musica televisione... il frigorifero...

 

La magia nera esige una grande concentrazione mentale, uno sforzo continuo che può durare anche giorni o settimane.

Milarepa, per esempio (v citazioni al post sul prendere le misure del diavolo) poteva lavorare indefessamente per produrre una magia nera per sette giorni continui, cui attendeva “murandosi” addirittura.. se il luogo in cui doveva agire era lontano, ci lavorava per 14 giorni.

In questo caso il diavolo di cui parlo si ritirava prima degli altri, aveva un lavoro remunerato che poteva gentire con molta libertà di orario.. e inoltre aveva gli week end in cui poteva agire per tutto il tempo.

 

Il fatto che il suo cuscino evidentemente non  fosse stato mai impiegato, e il letto sfondato significa che certo non meditava seduto sul letto… non meditava e basta. Avrebbe potuto dire che non ne aveva bisogno, o dire che non lo faceva, ma mi mentì, disse che meditava su quel cuscino.

 

Per concludere, è importante sapere queste cose perchè combaciano con ciò che si sa sulle difese.

Il diavolo pretende assoluta calma per agire.

Il fatto che aveva sulla porta un nome che non era il suo era un modo per non farsi trovare.. non invogliava nessuno a farlo.. e alle donne che voleva frequentare, e per farlo usava una gran dose di magia giorno e notte, faceva in modo che credesero che non erano affatto importanti cosi che non venisse loro in mente di “disturbarlo. Tutti sapevano che c’era solo un’ora al giorno in cui lui era disponibile al telefono e non a casa sua e se si era poco poco fuori orario chiedeva spiegazioni ..

Può essere che eviti l'elettricità perché lo disturba. Aveva certo le lampadine per l’illuminazione, ma presumibilmente le teneva spente.  Per fare magian nera non occorre certo vedere con gli occhi...Questo confermerebbe l'utilità delle pile elettriche.. delle cure magneto terapiche.

Ci si potrebbe servire di queste informazioni per disturbare questi mostri. Per creare, per esempio, prigioni adeguate a loro e ai loro poteri, visto che quelle abituali non sarebbero certo in grado di impedire le loro azioni..

Lasciare che agiscano i loro poteri è come permettere che i malviventi si portino in carcere le armi..

Certo per il momento non siamo assolutamente in grado di inchiodare queste persone, visto che neghiamo perfino che esistono... non facciamo test, non ci proviamo neppure..

 

Si potrebbero far vivere questi tipi in stanze di prigioni decorate di colori vivaci, piene di apparecchi elettrici di ogni tipo, guarnite di telefoni sempre in funzione..

Si potrebbero fare molte cose per disturbare questi sporchi signori non sono invincibili.. sono più deboli dell’elettricità, del suono dei telefoni.. della ventilazione …dell’aglio e delle altre difese di cui ho parlato..

 

  

POST SCRIPTUM: NON VOGLIO DIRE CHE IL MAGO NERO IN QUESTIONE NON MANGIASSE MAI. CERTO NON A CASA SUA.

 

 

 

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categoria:a casa del diavolo sottocasa
venerdì, 16 febbraio 2007

ecco l'avviso:

 

IN QUESTA AZIENDA I DIPENDENTI SEGUONO REGOLE DI PROTEZIONE DAL DIAVOLO.

 

A quando, se non altro il senso degli affari produrrà una presa d'atto della presenza del diavolo?

La persona maleficata dal diavolo nel tempo si costringe a vivere nella più completa solitudine. È in mezzo agli altri, ma sa di essere sola. Sa che gli altri non sono sicuri per lui, per via del fatto che il diavolo può possederli.

La verità è che il diavolo che voglia maleficare uno lavora soprattutto sugli altri, che seguono senza saperlo i dettami del diavolo.

Sono loro che col loro comportamento fanno sentire la persona sola e molte delle vessazioni sono dirette da parte loro che si lasciano ispirare da percezioni manipolate, da sogni e rivelazioni che non sono che incubi, operazioni del diavolo. È cosi che una persona non può che temere di essere costantemente imbrogliata e che nessuna delle cose che prova a fare riusciranno.

Sono del tutto d’accordo con ciò che dice Ines, una signora che ho citato altrove, che è tormentata dal diavolo. Cito qui solo quanto rigurda il problema:

 

Le persone chiamate a fare qualunque cosa entrano in una dimensione diversa …[terrorizzati o ipnotizzati] agiscono in modo tale che io mi ritrovo sempre a dover subire gravissime conseguenze…

                    Testimonianza della signora Ines, cit. in G. Padula I segreti degli esorcisti ed Segno: 29-31

 

Sarebbe bene, per esempio, che si cominciasse a proteggersi dal diavolo e a farlo sapere, non c’è vergogna in questo tutt’altro. Le persone maleficate –che spesso non riescono, come hanno lamentato, a condurre in porto un’azione -sopratutto di cose impegnative come per esempio la compera o la costruzione di una casa -per via della azioni del diavolo che manipola chiunque, si fiderebbero di più.

Per esempio amerei sempre un avviso come questo:

 

IN QUESTA AZIENDA I DIPENDENTI SEGUONO REGOLE DI PROTEZIONE DAL DIAVOLO.

E più in generale tieni a mente:

Se vuoi salvare il/la maleficata, salva te stesso. Sei tu il suo problema, con le tue illusioni. proteggendoti eviterai errori che renderanno peggiore la tua vita, a volte molto peggiore.

 

Post scriptum:

se trovassi persone che si difendono dal diavolo, le frequenterei più volentieri. Certo sceglierei di servirmi, in ogni campo, da persone che sono consapevoli del diavolo e che usano misure protettive. E accetterei volentieri di pagare di più …

Posso dire che ho avuto seri ostacoli a far fare cose facilissime e che persone apparentemente oneste si sono comportate in modo cosi poco scrupoloso, e credo che neppure se ne accorgano, che non riesco a fidarmi...

 

 

 

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categoria:maleficare, avvisi aziendali essenziali, padula
lunedì, 12 febbraio 2007

 

A che altezza il diavolo può volare, al massimo?

 

Preferisce viaggiare sotto terra, o per aria, o per acqua?

 

Qual è la massima distanza da cui può osservare qualcuno?

Occorre prendere con accuratezza le misure al diavolo.

  

Il peso le dimensioni la forma del diavolo in rapporto alla sua forza.

 

Domanda : il diavolo è sottoposto alla forza di gravità? Io suppongo di si, e suppongo che se non ha energie non riesce a volare.

Le dimensioni: il diavolo può prendere dimensioni varie, può estendersi e concentrarsi. Credo che in linea generale più la sua forma è estesa, e più è debole. Tuttavia probabilmente c'è una dimensione minima al di sotto della quale non può ridursi, neppure se lo volesse.

Il diavolo può assumere una forma visibile, e prendere la forma che desidera. Se per esempio prende la forma di un ago può pungere.

Se il diavolo non vuole assumere una forma presumibilmente rimane nel suo stato naturale, cioè senza forma.

Ho inteso che il diavolo sceglie che forma prendere a seconda dell’obbiettivo da raggiungere. Cosi se vuole spaventare una persone che teme degli scarafaggi potrà prendere la forma di un tale animale etc. Nulla in effetti può spiegare le forme del diavolo in paesi diversi se non il fatto che ogni diavolo si adatta alle fantasie delle sue vittime. Un diavolo con la forma di un demone tibetano non è mai apparso in Occidente. Evidentemente il diavolo non ha forma propria. [Può darsi però che la rappresentazione sia simbolica.. e tuttavia il demone può apparire in quella forma con cui è conosciuto.. per esempio il demone tibetano Yamantaka ha tutt’intorno molte “teste di morto”   ]

 

Per volare molto lontano assume la forma del filo o corda, cosi da attraversare facilmente lo spazio, io penso. Cosi è apparso a me distintamente in India..

Per raggiungere un luogo che conosce, questo emerge ben chiaro dai libri che ho letto –cfr riferimenti- è ben più facile che raggiungere una persona in un luogo che non si conosce. Nel secondo caso il mago deve individuare una persona .. è evidentemente più difficile, credo che gli occorra più energia, più sforzo. Le prime prove di un mago infatti stanno nel raggiungere un certo posto, e tanto più lontano e tampo più occorre capacità, ma raggiungere una persona evidentemente richiede più abilità, la capcità di individuare una persona specifica per una qualche sua particolare qualità..

Per evitare di essere trovati da supposte attività di controllo del governo americano, per esempio, certi studiosi hanno testato elme fatto con fogli di alluminio .. vedi riferimento nel post sulle protezioni ambientali.. Le spie si difendono dal rischio di essere individuate, affermano persone esperte, tenendo in tasca una pila da nove volt insieme a una calamita –della cui forza finora non sono riuscita a sapere, in ogni caso io uso una -o più calamite una sull’altra - capace di sollevare 100 grammi. Tutto questo perché riesco a maneggiarle e a non farmi del male… a aprte qualche livido o escoriazione..

Il tutto pensando che un demone potrebbe anche lui venire confuso tanto da non riuscire a individuare la posizione delal sua vittima dal magnetismo e l’eletrricità …

Un mago uno spirito un demone è dsiturbato dal  magnetismo e dall’elettricità … E’ stato reso noto che le folle di turisti con cellulare abbiano fatto sparire i fantasmi dai castelli ..

 

Il diavolo attacca a volte con forza maggiore che in altre. Avviene cosi che le difese che in un momento paiono buone, in un altro si rivelano inconsistenti. A parte il fatto che possiamo avere cambiato anche senza accorgerci, in qualche punto la nostra difesa, credo vero che il diavolo può attaccare con livelli di forza differenti.

 

 

A che altezza il diavolo può volare, al massimo?

Dipende dalle perturbazioni atmosferiche. Se c’è vento, può essere prigioniero del vento.. e non volare..

 

Preferisce viaggiare sotto terra, o per aria, o per acqua?

A parità di distanza, io credo che preferisca viaggiare per aria, visto che il legno, le pietre o certi minerali possono assorbire il suo eventuale bagaglio (un profumo, un cattivo odore…) o rendere più difficoltoso il suo stesso passaggio.. Per esempio ho notato che entra dalla finestra piuttosto che nel soffitto, che tende a poggiarsi sul davanzale della finestra in punti dove non ci siano piante spinose ..

Ho sentito dire che la forza del diavolo si affievolisce attraversando, per aria, sopra l'acqua piuttosto che la terra. Non so, perché quando ero in India mi appariva potentissimo. Certo poteva anche andare per via terra, facendo un giro bel più lungo ...

il diavolo colpirebbe con più facilità un pesce, o un animale di terra? Ritengo sicuro che sia molto più difficile, o addirittura impossibile colpire coi poteri occulti attraverso una buona quantità di acqua... anche se non so quanta dovrebbe essere.

L'acqua è detta neutralizzare le negatività.. e inoltre credo che quel genere di sporco si dissolverebbe presto.. per fare un esempio dunque non è un caso che Gurdjieff abbia detto di essere stato capace di uccidere uno yack a parecchie miglia di distanza, e non una balena sott'acqua, per dire..

i maghi non entrano in questi particolari..

 

 

C’è chi pensa che il diavolo non attraversa lo spazio, ma è nel punto in cui desidera, senza tempo. Lo escludo assolutamente.  Attraversa lo spazio e gli occorre tempo. Se si trova in una tempesta di vento o che altro, può trovarsi in balia del vento  ..

Per andare dall’Europa all’India gli occorre molto meno tempo che dall’Europa alla Nuova Zelanda. Sono certa che è cosi.

Mi è parso che era meno presente a New York che Adelaide in Australia.

Se la sua vita è in Europa non va mai a visitare gli “amici” a Wellington tanto spesso come a Delhi. ma certo, se proprio lo vuole, ci va perfino più di una volta al giorno. Non più di tre, mi è parso.

Può darsi che ritenesse poco importante mettersi in viaggio, ma una cosa è certa: se la vittima sta vicino a lui è capace di molestarla moltissime volte al giorno..

Qual è la sua velocità? La velocità è grandiosa, immensamente più veloce di un aereo, può in effetti apparire tanto veloce da essere istantaneo.

Per andare più lontano occorre più energia. Le fermate per rifornirsi di “carburante” cioè energie sono davvero comode e gratuite: un posto affollato dev’essere il massimo per vampirizzare, assorbire le energie che gli occorrono.

Qual è la massima distanza da cui può osservare qualcuno? Qui il diavolo è davvero eccellente. Non credo che osservi, ma che penetri lo spazio lo spazio alla ricerca di una specifica vibrazione, una qualità unica di una certa persona. Mi ha detto comunque che vede le persone cosi come sono, coi suoi poteri. Cosi si può notare che dice per esempio: “Come sei brutto!” Ho cominciato a usare un metodo che usa chi vuole sfuggire a controlli, come le spie, per esempio. Il metodo consiste nel tenere in una tasca una pila da nove volt con una calamita. Il diavolo non ama l’elettricità. Questo è un fatto. vedi su questo il post riferimenti a proposito della gabbia di Faraday, che funzionerebbe come gabbia per fantasmi.

 

Dimensioni del diavolo e non solo…

Nel Medioevo ci si chiedeva quanti angeli potessero stare sulla punta di uno spillo.

Se è vero che i demoni non sarebbero che angeli caduti questa domanda concernerebbe i demoni ugualmente.

La domanda l'ho sentita dire per esprimere l'essenza delle domande inutili, ma in definitiva sarebbe meglio saper dare una risposta.

A me pare che uno spirito non possa penetrarne un altro, e visto che lo spillo ha una piccolissima punta non dovrebbe starcene più di uno, di diavolo.

Ho letto –scritti di esorcisti- di demoni che occupavano in otto il braccio di una posseduta.. anche questo mi appare parecchio strano, poiché il posto mi pare comunque troppo piccolo ..

Inoltre suppongo che tutti i demoni abbiano bisogni di energie per sopravvivere, e non credo possibile che si contendano un cosi piccolo spazio.. comunque io ho visto sempre un solo demone a imperversare.. se fossero stati anche solo due della stessa forza non credo che sarei qui a raccontarlo… sarei morta…

Una volta mi è parso di vedere il diavolo parecchio piccolo, d’altro canto non è detto che quello che si vede sia tutto quello che c’è.. comunque una volta il diavolo – quando era vivo - era arrabbiatissimo con me e mi apparve in forma di labbra – credo parecchio più grandi delle labbra delle persone - che si muovono e parlano infuriate.. lo avevo lasciato per l’ultima volta..

En passant vorrei anche aggiungere che –anche questo l’ho sentito dire e ne ho già parlato e addirittura una volta mi è parso di capire che veramente la cosa funziona cosi - le punte possono scaricare i demoni che sono energia statica, e se anche le punte di uno spillo fossero adeguate allo scopo, nessun demone starebbe a lungo sulla punta di uno spillo.. lo troveremmo per terra, accasciato… Io però avevo usato chiodi appuntiti, tanti… messi in un bicchiere con le punte verso l’esterno come un mazzolin di fiori.

[Io in effetti ho percepito, in un'unica circostanza in cui credo che sia caduto su un inaspettato mazzo di chiodi, una massa informe, non grande, per terra.. accasciata, che tentava di strisciare, di avvicinarsi a me, se avessi saputo, come ora so, che il diavolo non può attraversare la plastica, avrei potuto cercare di raccoglierlo con paletta e piccola scopa e lo avrei buttato in una borsa di plastica, assicurandomi di chiudere nella maniera migliore. Avrei messo vicine delle calamite, in modo che eventualmente lo indebolissero ulteriormente.. Invece ero spaventata e gli ho permesso evidentemente che si avvicinasse a me e mi prendesse energie e fosse cosi in grado di andare via.. non giurerei che sia andata cosi, ma la prendo come un'ipotesi .. da verificare se mi capiterà un'altra occasione..]

Il mio guru, un uomo, mi raccontò di come una volta la sua energia riempiva tutta una stanza… - come effetto della pratica spirituale ..- allo stesso modo credo che il diavolo, quando era in vita e aveva un corpo umano, può caricarsi di energie in modo tale da parere grande come una stanza.. Io personalmente non l’ho mai percepito di una dimensione più grande di un uomo alto e abbastanza grosso.

 

Peso del diavolo. Si racconta che lo spirito pesi 70 grammi, o anche meno… ecco come hanno fatto: hanno pesato delle persone appena dopo la loro morte, e dopo un tempo reputato sufficiente perché l’anima fosse volata via li hanno ripesati- e la differenza erano 70 grammi.

Si c’è gente che ride di questa faccenda e io non ho alcun elemento da contribuire in alcun senso..

 

Forza di gravità. Non so se c’entri, ma a seconda del momentum uno spirito può passare i muri o rimbalzare .. Cosi ha detto Robert Monroe, v riferimenti

Il dia-volo vola, questo è certo.

 

 

Temperatura del diavolo

Ieri sera dopo aver scritto il post sono arrivata a casa e nel corridoio ho avuto l’impressione di una presenza fredda.. ho cercato di capire se era un freddo emotivo, o un freddo e basta. Ho letto in un giornale a proposito di banche inglesi in cui quando uno spirito passa si sente freddo… comunque io ieri, per riscaldare l’ambiente ho acceso prontamente dell’incenso e preso un po’ d’aglio nei soliti modi.. nel tempo che avevo finito queste semplici operazioni non ho sentito nessuna presenza. Solitamente non ho sentito freddo, quando ho avuto la sensazione netta di una presenza. E' un fatto nuovo, per me.

 

Gurdjieff ha scritto che le anime immortali non potrebbero sopravvivere fuori dal sistema solare..

 

A proposito di punture che il diavolo può fare, una volta presa la forma di ago: la ventilazione dell’aria impedisce che l'energia si concentri, che l’ago si formi.. e dunque che punga. Questo lo so per certo.

 

Le forme che il diavolo prende sono infinite.. in ogni caso, anche quando appaia in forma di cane, o altro, non è che si trasformi in quello che appare.. perciò niente paura.. anche qui un po’ di ventilazione impedisce che l’immagine si formi… o che duri.. se vedete un’immagine anche terrificante, soffiateci sopra col vostro respiro… ed è finita.. poi accendete un ventilatore, cosi non dovete preoccuparvi più…

 

Diversi degli argomenti qui accennati sono stati sviluppati maggiormente in altri post. Per esempio: weaknesses of devil we need to know  e i riferimenti.

In realtà questo è l'argomento di tutto il blog..

il fatto è che generalmente si presuppone, senza prove, che il diavolo non si possa misurare...perfino si crede che la sua esistenza non si possa provare..

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 13:33 | Permalink | commenti (5)
categoria:gurdjieff, soffio, senza forma, misure del diavolo, milarepa, esorcisti
lunedì, 12 febbraio 2007

A volte la pazzia che noi vediamo nelle persone è invece semplicemente il comportamento di un diavolo che si sfoga. Sfoga il suo odio servendosi dei corpi altrui. Si sfoga come qualunque pazzo criminale. Il tipo che ho conosciuto il faceva un grande sforzo, anche evidente, per non sfogare la propria rabbia in pubblico, ma poi, attraverso i suoi poteri si sfogava occultamente, a volte tutta la notte, facendo vedere i "sorci verdi"- si può dire in senso quasi letterale- a chiunque...

 

Si accusano i posseduti di avere una doppia personalità... cioè di essere matti, ma la pazzia che si esprime può bene essere solo la parte che concerne i momenti in cui il diavolo manifesta la sua follia.

        Il diavolo può anche intenzionalmente voler far apparire qualcuno pazzo...E' normale che un posseduto sembri pazzo.. Un demone può far apparire un matto savio, e il contrario.. E' facile per lui farlo, perché ... Il diavolo si sostituisce a noi, il suo spirito mette in sordina il nostro .. Il diavolo fa un sacco di rumore e noi non riusciamo a sentire la nostra voce interiore. …

Dunque occorre chiedersi sempre, di fronte al comportamento di qualcuno: è lui o il diavolo che si manifesta attraverso di lui? Io ho lasciato credere di essere disturbata perché...

 

 

Ora però voglio parlare delle accuse di pazzia mosse a chi dice di aver visto o conosciuto il diavolo. Ho scritto qualche post su questo. A proposito, per esempio, della immagine del diavolo ... 

Vengono presi per pazzi quelli che dicono di vedere il diavolo, anche quando a parte questo, non apparirebbero pazzi.

 

 

Ma non è giusto neppure valutare pazzi tutti quelli che appaiono come pazzi e che affermano di aver visto il diavolo.

Infatti se una persona è posseduta facilmente si comporta da matta, ma non è lei ad esserlo. L'apparenza inganna. Io, per esempio, visto che avevo scoperto il diavolo in flagrante, era un mago nero che fingeva di essere un angelo della luce, sono stata tormentata in modo che apparissi "fragile" e anche matta, in modo che ogni cosa che dicessi su di lui non fosse presa sul serio. Io gli ho dato molto filo da torcere. Un'altra persona è stata ancora meno fortunata. Dal momento in cui ha cominciato a dire che "’Junk’ è un demone e non deve più entrare a casa mia" e aveva scritto una lettera a un giornale religioso per dire la cosa, ha cominciato a fare scene di follia. Solo da quel momento! (Ho controllato questo facendo domande alle persone che gli erano più vicine e cosi fu. Ci fu una data precisa. Il diavolo voleva che nessuno gli credesse facendolo agire da pazzo, ogni tanto!)

 

 

Se si impegna, il diavolo può far fare agli animali cose che da solo l'animale non farebbe. Semplicemente insidiandosi dentro di lui, gli fa fare cose ben più intelligenti, e magari offensive contro altri animali e uomini.

 

 

Se il diavolo si impegna, può far credere che una persona pazza sia normale, e una normale pazza.

Come fa? E' il cuore della possessione. Può vampirizzare il matto, e mettersi lui al suo posto, e fare tutto come farebbe un essere che non è matto..

Per esempio sono venuta a sapere di due casi identici: qualcuno si è rivolto a un mago in un caso, una maga in un altro, per fare guarire dalla pazzia due persone, e per qualche giorno le persone curate sembravano migliorate decisamente, guarite. Forse è un caso, ma non è illogico pensare che il mago o maga, che sono stati pagati, sapevano bene di non poter guarire quei malati, ma hanno in qualche modo dato qualcosa a chi li ha pagati mostrando per qualche giorno i malati comportarsi normalmente. Ma naturalmente il gioco dura poco: ci sono altri casi da mandare avanti, soldi da guadagnare.

 

 

Comunque se una persona che pare pazza dice che ha visto il diavolo, non significa che non lo abbia visto, in primo luogo.

Anche i pazzi possono vedere il diavolo, non solo i sani.

Probabilmente il pazzo è più sincero. Non si rende conto del significato negativo che ha il rivelare una cosa del genere. Questo è da tenere in conto. Come i bambini, possono essere la bocca della verità.

 

         

 

Le persone che sono sane di mente, sotto l'azione del diavolo, possono mostrare segni che sono generalmente interpretati come indici di follia.

Il vampirismo per esempio produce tensione muscolare. Se un demone assorbe le energie di una persona dal collo, quella agita spesso il collo nel tentativo disperato di liberarsi di quella tensione. Agli occhi degli estranei, quell’agitare la testa è segno di problemi psichici di qualche tipo. Io ho agitato la testa per anni e anni, come in preda a tic nervosi che prima non avevo mai avuto. Anche per la strada. La gente ha cominciato a pensare che fossi matta, ma non era vero.. Ora non la muovo quasi più., da quando mi difendo con aglio eccetera.

Nel corso del tempo ho letto che agitare la testa, la testa che oscilla sono segni riconosciuti dagli esorcisti che hanno dimestichezza con la possessione, come segni appunto di possessione. Nel film l’esorcista, la povera posseduta gira la testa completamente all’indietro. È evidentemente una grottesca esagerazione del fatto reale. A volte io ero preda, per ore, di questa perpetua agitazione del collo.

Si comprende anche a questo punto, come se una persona sana di mente è svuotata delle sue energie, di conseguenza ha in “nervi scoperti”, diventa più sensibile a ogni cosa. Tutto le da fastidio... Uomini e donne possono essere sull'orlo di una crisi di nervi ed entrarci.  

 

 

Se una persona oltre che essere vampirizzato è posseduta .. Il suo comportamento potrà essere “da pazzi”, se il diavolo vuole che faccia cose da pazzi… il diavolo stesso dentro la persona posseduta può agitare la testa, e la vittima occupata può non accorgersi neppure, o non avere la forza di contrastare questo movimento estraneo che un altro fa dentro di lei..

Chi vede la persona agitare la testa non ha idea che quella persona non sta muovendo la sua testa, ma il diavolo fa tutto.

Si dice popolarmente che si diventa “pazzi dal dolore”, e capita che il diavolo arrivi a torturare le persone e suggerire occultamente che se la vittima farà quanto richiesto smetterà.. La persona vessata può eseguire, può non resistere.

 

 

Si dice che “la lingua batte dove il dente duole”. I posseduti sono anche chiamati ossessi, ossessionati dal diavolo. In effetti quando si soffre molto per una causa che si conosce, si finisce per pensare sempre a quello. Cosi i poveri posseduti fanno sempre discorsi sul diavolo, che sono insopportabili per chi sta loro intorno.

Il diavolo stesso li spinge a parlarne sempre, per “rompere le scatole” agli altri. Cosi la persona posseduta si trova sempre più sola. E creduta pazza.

 

 

Un demone può fare lo sguardo da folle, o lo sguardo da ebete, o uno sguardo pieno di odio nella persona in cui in quel momento è insediato. Lo può far passare per bugiardo, odioso ecc. Può far credere che una persona sia di fondamentale importanza per noi, mentre non è per nulla vero…

Può convincere un uomo di amare follemente qualcuno, o di odiare un altro.. Un demone s’inventa la realtà ..  E questa realtà fittizia noi la crediamo vera e possiamo basare il nostro comportamento su questo  ..  

Per oggi mi fermo qui.

 

 

 

Se una persona posseduta tormentata dal diavolo si protegge adeguatamente il suo comportamento può cambiare completamente. Il pazzo diventa normale. In un attimo. Perché non è pazzo. Si è solo liberato dal diavolo, in senso concreto.

 

 

Post scriptum. Una volta ho lasciato credere di essere pazza perché...

Mi è capitato di lasciare che gli altri mi prendessero per fragile/disturbata in un momento particolare. Mi accorgevo che il diavolo mi faceva muovere la testa, mentre per esempio camminavo per la strada, e in posti dove incontravo chi mi conosceva. Sapevo bene come la cosa sarebbe stata interpretata. Avrei potuto fare un po’ di sforzo per oppormi, per rilassare, per esempio, e impedire che una forza estranea muovesse la mia testa. Ero però troppo debole, perché le mie protezioni erano troppo deboli. Pensavo fosse la difesa più conveniente farmi passare per malata, per evitare richieste che sarebbero state comunque eccessive per me in quel momento. Soprattutto temevo i miei impegni di lavoro in pubblico, dove il diavolo avrebbe potuto aver la meglio, poiché ciò che succedeva non dipendeva da me, ma da ciò che il diavolo avrebbe fatto credere, con le capacità che gli sono proprie. Spiegare quali fossero i miei reali guai non era una buona idea, non sarei stata creduta, e sarei stata creduta veramente pazza. Se una persona vessata dal diavolo fosse creduta, potrebbe, per esempio, ottenere di lavorare in posti non esposti al pubblico, sempre adeguati al suo livello di preparazione, naturalmente. 

 

 

Pongo una domanda: non è da pazzi non credere al diavolo solo perché personalmente non lo si è visto?  

 

 

 

 

NOTA. Le molteplici vite DEL DIAVOLO 

 

 

Il diavolo faceva una doppia vita:  l’angelo della luce e il demone, a seconda dei momenti. Direi che la sua caratteristica era però di fare l’uno o l’altro, cosi che confondeva le idee su chi era.

 

Faceva cose occulte, cose da demone, ma doveva vivere come se non fose cosi. Distruggeva una persona come demone e la consolava nelal sua veste apparente di uomo gentile.

 

Faceva confusione tra la sua vita occulta e cio che succedeva con gli altri stando in corpo fisico.

Questo creava a lui stesso confusione. Era stato in un posto come entità invisibile e poi doveva agire come se questo non fosse successo, visto che gli altri non ne sapevano nulla, non ne erano consapevoli..

 

Poiché era stato li, si aspettava però che gli altri lo considerassero… si sentiva tradito se non lo facevano..

 

lui viveva cosi varie vite e si mescolava alle persone in numero e situazioni impossibili ad altri..

di questo parlerò ancora... 

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 13:29 | Permalink | commenti
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giovedì, 08 febbraio 2007

Devo confessare i miei limiti, ma sono felice delle conquiste.. Ecco in due parole la situazione.. le offese e le difese..

 

L'infestazione è l'avvelenamento da parte di un demone o mago nero del nostro corpo o dell'ambiente in cui viviamo. L'aglio da solo può neutralizzare lo sporco che può essere inserito nel nostro corpo.. il diavolo è come un batterio e l'aglio è capace di distruggerlo. Le calamite inoltre sono dette avere una forza purificante. Dunque contro la infestazione siamo protetti.

E' bene, per aumentare le difese dalla infestazione, proteggere anche l'ambiente accendendo candele, incenso e un ventilatore tenuto anche alla minima velocità e avendo un certo ricambio d'aria. Il diavolo, entrando in casa nostra vedrà dissolversi in fretta l'energia negativa di cui si è caricato, eventualmente accumulata con sforzo,  e noi diventiamo non tanto appetibili per lui.. a meno che non gli sia necessaria proprio la nostra pelle, ci lascerà andare e preferirà un'altra vittima...

 

Colpi d'ago e di frusta. Una cosa importante e pericolosa che il diavolo fa è colpire da fuori prendendo la forma di spillo, fascio luminoso, frusta.. colpi dolorosi.. contro questi va bene la ventilazione, artificiali, o anche i purificatori d'aria, sono utili. E possono stare in azione tanto a lungo quanto vogliamo. Può essere che anche candele e incenso servano, comunque io non ho più subito questo genere di angherie da quando uso il ventilatore, che è una delle prime difese che ho inventato.  

   

La possessione – fatta da fuori o da dentro, ma che consiste nel controllo della nostra volontà, dei nostri centri di comando, che vengono invasi - si combatte tenendo protetti i centri più importanti, i centri di comando che regolano il nostro funzionamento interiore.. per questo, ancora, l'uso dell'aglio come supposta - che protegge molti diversi centri che si trovano nella stessa zona, per esempio il nostro centro motore e il centro sessuale ... -, tenere un aglio in bocca protegge il nostro centro mentale e mangiare aglio ci protegge un po'  dappertutto ma meno intensamente. ( nota 1 ) Ponendo dell'aglio vicino al cuore aumenta la protezione in certa misura. L'uso delle calamite attorno a questi centri da un aumento di protezione. Sufficiente perché noi non facciamo almeno ciò che non vogliamo. Non è poco davvero. Certo occorre usare queste difese più volte al giorno.. ma l'effetto è mirabile... poiché il pericolo più grande, che rende la vita incerta, è proprio la possessione. Da posseduti siamo un pericolo per noi e per gli altri, siamo fuori controllo. Questo è ciò che immiserisce di più la vita.  

 

Vampirismo. Ma sono ancora lontana dall’aver raggiunto una difesa relativamente facile portatile, diciamo, dal vampirismo.

Negli ultimi giorni avevo deciso di mettere al primo posto la difesa con l’aglio nei tre punti, cercando di essere costante. Speravo che questo mi avrebbe protetto da ogni male. Di notte mettevo anche tutto l’apparato di calamite, ma non di giorno.. ma anche di notte ho trascurato dei punti, forse perché speravo che non fossero più necessari. Ma avevo torto. 

Ho indossato un pigiamo di pile, ma più leggero, e senza protezioni. Le gambe erano dunque improtette. 

Inoltre non ho messo calamite sparse tra le coperte. Ecco un’altra difesa mancante. Ho anche tenuto spento il ventilatore a soffitto. Questo ha tolto un elemento di difesa. Infatti il diavolo può assorbire energie da ogni punto di pelle, e io ho lasciato che vari punti del corpo fossero poco ventilati.

Dunque scopro che è necessario mettere calamite sotto le coperte, proteggere le gambe, per dire, e ventilare non solo al minimo, ma ben di più se non voglio essere vampirizzata. E il ventilatore produce un certo rumore, un certo fastidio quindi..

Inoltre il mio letto non è piazzato in posizione favorevole .. dovrei farlo spostare in modo che cada al centro del letto …

Il brutto poi è che quando vado in giro, in posti pubblici, bar,biblioteche, loro non hanno alcuna difesa. Gli ultimi giorni li ho passati spesso fuori.

Le difese phitofix sono pesanti. Per questo ho lasciato a casa perfino la cintura magnetica…. Ho anche portato con me un solo complesso da nove volt con calamita annessa. Messo sul punto del cuore. Ma altre volte ne mettevo più di uno, un punti diversi. E non sono sicura che fossero ben carichi, ormai..

Sto pensando di riprovare con i fogli di carta magnetica, magari rendendoli un po’ più forti incollandoli a un foglio di plastica.. potrebbe servire… Certo sono molto più leggeri, e più deboli, ma il loro debole magnetismo è diffuso in ogni punto per tutta l’estensione della carta magnetica, dal lato nero .. ma fanno sudare, a meno che non ci faccia dei forellini…

 

 

Se veniamo anche solo in parte vampirizzati, la nostra vita è quindi comunque incompleta, non vissuta con tutta la ricchezza che solo l’essere intoccati dal diavolo può darci.. Lo stesso lavoro interiore, la meditazione, risulta una fatica… poiché non c’è, come si dice, il "carburante"..

Fino a che anche il vampirismo –l’estrazione di energie dal nostro corpo - non sarà impedita completamente noi non potremo sentire una vera gioia nel cuore, che è energia.. non saremo noi stessi..  Non resta che riflettere ..

 

 

Collegamento col diavolo. Il diavolo può trovarci quando vuole, avendo un qualche potere di individuare noi, sulla base di una qualche caratteristica. Come avesse un radar, o un potere di penetrazione fortissimo. Non si è mai pensato a evadere questo sistema automatico d controllo.. . Possiamo invece provare a mimetizzarci, a confondere le idee al diavolo, portando con noi una pila da nove volt con una calamita, in una tasca. Io non posso dire ancora con totale sicurezza che il sistema funzioni per evadere, diciamo, il diavolo… non lo so ancora, ma non posso neppure dimostrare il contrario.. Se il sistema funzionasse significherebbe che il diavolo semplicemente non saprebbe dove raggiungerci… a meno che non sappia dove stiamo per altre vie, come un normale malfattore.. Questa è una possibilità di cui non si è mai prima parlato, che renderebbe la vita dei vessati meno tormentata …

 

 

Dicendo grazie a tutti quelli che hanno tramandato le informazioni in proposito ritenute utili: la calamita sul cuore, l’aglio …

 

 Nota 1 Le categorie relative alla nostra "macchina" e i centri diversi che vi si trovano sono ricavate dall'insegnamento di Gurdjieff. Centro motore, centro emotivo, centro mentale sono tre centri principali che hanno sede in tre diversi punti del corpo..

 

postato da: vivamerlin alle ore 15:11 | Permalink | commenti
categoria:vampirismo, gurdjieff, calamite, ramakrisna
giovedì, 08 febbraio 2007

Si parla di analisi, di contromisure ma anche di un sogno ansioso: pedofilia può essere il risultato di possessione e non semplice tentazione. Una passeggiata tra amiche con un corteo di cani. ..

  

Sono stanca: sono andata dall'analista. Non so decidere. Vado? Smetto? A volte ho proprio voglia di andare, ma sono fuori orario, a volte poi quando sto per andare ho altro per la testa.. Come per es. vedere il blog..

Da quando ho messo a fuoco che l'aglio come supposta - da mettere più di una volta al giorno - è una difesa indiscutibile e grande rispetto al vampirismo e alla possessione, la mia vita è cambiata. Di nuovo diventa straordinaria perché mi pare che la vita è difficile, ma che posso essere alla sua altezza... All'altezza del diavolo che a questo punto è più piccolo, non cosi temibile..

Sento che è questione di tempo.. Tempo di trovare altri elementi difensivi, messi a punto.. Forse, come questo modo di mettere l'aglio per proteggere il bacino, si tratta di calibrare le difese, in modo che siano poi tanto grandi da proteggere adeguatamente il cuore, che soffre.. Che non è protetto ... a volte capisco che non vuole vivere...

Sto facendo piccoli passi, piccoli tentativi per proteggerlo di più.. Sto caricando di energia anche un quarzo ialino a doppie punte, dentro la piramide di rame, penso di provarlo fra qualche giorno.

Ho messo poi il quadrato della phitofix  - che incorpora sedici magneti - non più con il lato parallelo alle spalle, ma in modo che un angolo sia sopra il cuore, e l'altro sotto il collo...

Prima, il cuore non era coperto dal quadrato. Invece ora ci arriva, quasi lo copre. Tuttavia le calamite sotto le ascelle sono troppo in alto rispetto al cuore.. troppo distanti per proteggere il punto del cuore... Da quando il medico mi ha fatto notare che il cuore è sotto il seno, ho preso atto, eppure mettevo il quadrato in modo che il cuore restava scoperto... Anche con quest’ultima modifica, il cuore non straborda di felicità e allegria.. anche se da ieri ho il viso, la bocca sorridente... Non metto i fili di acciaio appesi dietro, perché i fermagli mi facevano male…

Ogni volta che mi sento un po' male vado a controllare sotto l'ombelico, con la mia attenzione mentale, per vedere come sta.. Il punto è calmo, forte... l'aglio lo protegge bene; proteggo la zona anche con calamite, su 4 punti calamitati. Fisso due o tre calamite sulle mutande, in ogni punto. le calamite -quelle grandi circa quanto i 5 centesimi di euro, che finora ho ottenuto togliendole dai supporti in cui si trovano, vendute per tenere le tende coi loro supporti - si tengono naturalmente tra di loro, mettendone almeno una dalla parte esterna e una dalla parte verso la pelle. I quattro punti in cui li metto: sotto l'ombelico, a fianco dell'osso sacro, e nei fianchi. Questo durante il giorno. Come minimo. Oggi ho fatto cosi, va bene. Di notte aumento le difese.

Riuscirò di nuovo a salire sulla bicicletta?

Oggi ho avuto finalmente il coraggio di chiedere alla mia analista se mi crede..dopo averle raccontato due cose piuttosto incredibili che mi sono capitate.. Solo in questo momento capisco il significato della parola incredibile, cioè vera ma che è difficile a credere per chi non era li, o anche per chi è li...

Una è il fatto che poco tempo dopo che il diavolo -un uomo in carne ed ossa che conosceva il mio insegnante spirituale; al momento attuale è morto ma sento il suo spirito: un vero demonio - ha sentito parlare di me come ricercatrice spirituale capace di sforzi - ero nel lavoro da pochi mesi e avevo avuto un attimo, una frazione di secondo di ciò che si chiama illuminazione-, diciamo cosi, e io di fatti invece non sapevo nulla di lui né mi poteva interessare, ecco che una mattina presto, prima di entrare in biblioteca, ho sentito un punto sopra la vita, a sinistra del corpo, da cui in un attimo è uscita tutta l'energia. Sono dovuta tornare a casa a dormire...

Certo un fatto che prima non mi era successo e poi invece cose similari mi sono successe altre volte...

E poi un episodio riguardante le pietre dure, che sono considerate da certi un metodo protettivo. Ho speso alcuni migliaia di euro per comprare pietre, abbastanza per fare un cerchio di pietre, in una mia stanza. Avevo fatto la scelta e disposte nel modo che avevo trovato in un libro (ho scritto il titolo nei riferimenti), scegliendo una pietra a occhi chiusi, una pietra con gli occhi, una pietra toccandola ..

Dormivo sul mio tappeto turco dentro il cerchio di pietre e mi sveglio. Una bellissima armonia intorno a me, il diavolo una presenza ampia nell'aria sopra di me dalla parte sinistra. Diceva: "Belle energie?"

In un secondo la bella energia scompariva, sostituita da nulla anzi negativa energia...

              Da allora non mi sono più occupata di pietre.

Non so che significato dare all'episodio.. L'energia meravigliosa era delle pietre o del diavolo? Io infatti non avevo mai percepito prima una energia cosi bella. Oppure era veramente l'energia delle pietre che il diavolo ha distrutto in un attimo? Forse il diavolo ha giusto voluto impedire che io procedessi.. e io gliel’ho permesso… È certo che mi ha rivelato la debolezza delle pietre rispetto a lui. Non è vero ciò che dice Ildegarda di Bingen allora: che il diavolo fugge di fronte a gran parte delle pietre dure..

Ma ora comunque voglio di nuovo provare il quarzo a doppia punta, che è inteso proteggere la zona del cuore. E perché non riprovare di nuovo con il cerchio? Lavorandoci di nuovo sopra, perché ho regalato diverse di quelle pietre…

E poi anche ho ricevuto le nuove calamite piccole e anche varie e posso provare con quelle, stando ben attenta a non infortunarmi o ammalarmi.. Insomma devo vederci chiaro, proteggere il cuore..

          Quando ho chiesto a my schrink, l'analista, se credeva che le mie esperienze erano vere mi ha detto che sono esperienze possibili. [Io non ho dubbi sulla realtà delle mie].

          Poi parlavamo del libro che sto leggendo: PIEPEL. Racconta la vita di bambini schiavizzati e violentati e uccisi dagli stessi che dovevano servire "come mogli" e chiamati  "vecchia puttana"...nei lager nazisti ...  Demoniaco è la parola. Non posso parlarne. Il male esiste. 

Stanotte ho fatto un sogno..

Ero su un pullman e c'era "San Pietro” che alzava il braccio perché voleva entrare ed era in ritardo..

Sono passate poche ore e l'ho dimenticato, ma domani copierò dal foglio su cui ho annotato ciò che ricordavo del sogno subito dopo il risveglio..

È un fatto che da molto io desidero vivere a Roma, per frequentare la Biblioteca Nazionale, e trovare cosi ogni libro pubblicato in Italia.

E le biblioteche vaticane, il vaticano, la chiesa, la città di San Pietro...

Non ricordo come va a finire, ma era un sogno come i sogni, dove i sogni si realizzano.. Io riuscirò a andare a Roma..

[Dopo aver scritto questo post ho fissato più in basso sulla schiena il quadrato fithofix cosi da coprire bene il cuore anche dietro, non solo davanti. Direi che la situazione del mio cuore è migliorata, lo sento più calmo. E' molto importante.] 

 

Qui la trascrizione del sogno:

Sogno

Sogno che San Pietro mi vede, io vedo lui mentre alza il braccio forse per fare segno di fermarsi (forse il pullman sta per partire, non so…) C’è un uomo forse Banderas Stallone Assassins sono amici miei. Parlo con uno di loro. Faccio finta di non vedere S. Pietro. 

Un bambino non dice la verità. Mi accusa. Io non ho toccato il Piepel che ha le gambine nude e un grembiulino celeste.

È piccolo, ma sta in piedi. Guarda i libri di una biblioteca, col viso vicinissimo ai libri, su un’alta scala di legno.

La madre del mio ex marito parla a mio favore. Non so… Sono giudicata

Voglio andare da S. Pietro. Andare a Roma, in Paradiso

Ma il miei amici non vogliono lasciare le loro case. Io si.

 

 

Associazioni relative al sogno.

Sfido che non ricordavo il sogno poco dopo… è molto tormentato ..

Non è un sogno del diavolo, è mio poiché in realtà il mio stato fisico e psicologico dopo il risveglio è buono. Inoltre sono sotto massima protezione di magneti, pile da nove volt e anche qualcuna più piccola, e tutta la bardatura al completo…

Tuttavia porta fuori paure, mi sembra …

Devo dire che queste note prese subito dopo erano gia allora un poco incerte, a volte forse ho messo parole per sensazioni incerte vaghe…

Ecco le associazioni..

Io prendo il pullman per andare a Roma. Voglio in effetti, ci penso, andare a Roma. A volte vorrei andare solo a vedere come butta, a volte a viverci. Questo, nella vita reale.

Ho appena visto il trailer di un film che non ho mai visto perché non è il mio genere,credo sia un brutto film, Assassins, in cui i killer sono Antonio Banderas e Sylvester Stallone. Stallone ho cancellato nelle note, lasciato solo Banderas..

Sono miei amici, parlo con uno di loro: credo che sia il diavolo, non conosco altri assassini. Parlo con loro, ma sono miei amici? In effetti nella parte di Assassini Stallone e Banderas sono come i cavoli a merenda.. Il diavolo si nasconde dietro apparenze…Qui in senso rovesciato. I due attori sono umani e fanno la parte del diavolo, il diavolo fa la parte di amico..

Un bambino non dice la verità. Mi accusa, Io non ho toccato il Piepel…

Questo parte del sogno è tormentosa davvero un incubo…

Credo che si riferisca a un episodio vissuto da me un mese prima che io scoprissi che il diavolo era il diavolo. Ho raccontato come ho scoperto che il mio fidanzato era non uno strano ricercatore spirituale ma un mago nero (dopo ho scoperto che era un vero demonio di tutto punto, come nelle parole dei testi sacri). 

Un mese prima di questa scoperta (che ho fatto in India, nel silenzio di un Ashram) io avevo deciso di lasciare il mio “fidanzato”, un mostro, senza remissione. Non entro nelle ragioni… non qui.

Dopo la decisione presa con calma, di chiedergli indietro le mie lettere, decido di partire. In primo luogo ho pensato di accettare l’invito fattomi per anni da un’amica che io avevo conosciuto in un ritiro spirituale. Ce la contavamo davvero. Una cosa carina che ricordo di lei e me è di una sera dopo cena… finite tutte le pratiche spirituali del giorno, eravamo libere.. Andammo per una passeggiata… in quel paesino pacifico sul mare, in primavera, mi pare, senza turisti, prendemmo la strada per fuori paese.. man mano un corteo si cani, sempre più grande, ci seguiva… era bello …non ho mai visto tanti cani in vita mia.. Andammo ben lontano, finché non vedemmo un locale notturno che sbucava in mezzo al nulla… la mia amica che amava la vita societaria voleva entrare, ma non avevano portato con noi un solo centesimo…ma lei non si arrendeva… bussammo… ci presero subito. Dissero che ci avrebbero anche dato da bere gratis, mi pare… tutti ci guardavano e volevano fraternizzare…parlavano con questi vicini di tavolo.. poi ce ne andammo fuori.. quasi tutti i cani erano andati via..

Questo nel sogno non c’era. E per questo ciò che dirò ora può comparire in un incubo.. l’amica mia, che abitava in tutt’altro posto dal mio, era venuta in più di un’occasione come ospite in casa mia. Mi diceva sempre: vienimi a trovare, cosi conosci la mia bambina… Io non pensavo veramente che sarei mai andata a casa sua …

Passava il tempo… ma ora, dopo che avevo deciso di lasciare “il mostro di X” (cosi una mia amica intimissima chiamava il mio “fidanzato”, per i racconti che le facevo. X sta per il nome dove abitavamo) volevo allontanarmi, volevo un po’ di conforto e allegria.. La mia amica (chiamiamola Sofia ) era piena di energie e molto positiva. Pensai di accettare il suo invito. Mi avrebbe fatto bene..

Arrivò in ritardo, mentre sonnecchiavo sulla panchina di un treno periferico. Lei e la sua bambina. Una bambina semplice, ben nutrita. I bambini sono bellissimi.

Per due giorni tutto scorse liscio e bello. Notavo che la bambina non era complicata come i bambini di città, e che la mia amica doveva aver fatto un buon lavoro per avere una bambina cosi. Comunque abbiamo fatto un bel pick-nick in un posto alto, con bella vista … Gigliola, la figlia, non mi poneva problemi, anzi, senza richiedere che io raccontassi fiabe a lei, le raccontava a me, leggendole da un suo libro…Ero entrata facilmente nella parte della “zia”. Mi preoccupai quando fece leggere una sua letterina d’amore pensata per un bambino con parole tipo: “morirò per te..” insomma romanticissima.. ma mi pareva eccessiva.. Sofia non aveva trovato nulla di preoccupante, io pensavo che non andasse bene, ma non dissi nulla e aspettavo l’occasione buona per parlarne con la madre…

Ma dopo due giorni, lungi dal volermi fare compagnia l’amica mia mi chiedeva il favore di tenerle la bambina: voleva approfittarne per andare a trovare gli amici. Diceva che le madri separate non hanno mai tempo per divertirsi, e cosi voleva andare…

Non era questo il momento per me di badare ai bambini, avrei voluto che Sofia passasse del tempo con me… lei mi diceva che mi avrebbe fatto piacere fare da madre… infatti è cosi, ma in quel momento volevo io un po’ di “maternage”…

Comunque, mi disse, non sarebbe stata lunga, il padre della bambina avrebbe tenuto la bambina per un giorno, io avrei dovuto tenerla sono una sera. Il padre l’avrebbe riportata a casa nel pomeriggio, giusto una sera. E la mattina dopo lei sarebbe arrivata.. Accettai.

Curiosamente il padre della bambina, pur non avendomi mai visto prima, riportò la bambina in anticipo prima di pranzo. Qualcosa da mangiare devo aver preparato..

Nel pomeriggio la bambina mi salì sulle ginocchia e mi parlava con grande interesse di non ricordo cosa. Ero attenta alle sue parole. Ma di colpo (e da qui che il sogno angoscioso parte ) sentii come se sulle mie ginocchia non fosse seduta la bambina, ma un partner sessuale. Sentii la pelle della bambina (eravamo al mare, dunque entrambe in calzoncini corti) non come una bambina, ma con una sensazione diversa.. che coi bambini non ho provato…

“Vidi” sulle mie ginocchia Jacob. Ho conosciuto Jacob quando lui aveva 23 anni. Una visione. Lui amava giocare a fare il figlio con me. Benché notevolmente più alto di me, per esempio, amava sedersi sulle mie ginocchia. Anche io adoravo questo suo modo di fare. So che aveva avuto problemi con sua madre, che non era stata in grado di occuparsi di lui.. Credo sinceramente che questo faceva si che lui si sedesse sulle mie ginocchia..

Comunque, quando ebbi questa percezione e visione di Jacob mentre una semplice bambina era li, rimasi ferma, come una statua di sale. Ma la mia attenzione non mancava di vedere la bambina: vidi che vedeva che io non la stavo più ad ascoltare. Cosi scese dalle mie ginocchia e si allontanò con il pensiero: “Non mi ascolta, me ne vado.“ Si spostò di qualche metro e io la seguivo con lo sguardo. Mi disse: “Posso andare a giocare con Tina? Mia madre mi lascia sempre andare…” Si, Sofia mi aveva detto che potevo lasciare che la figlia andasse a giocare dai bambini del vicinato, dovevo solo seguirla con lo sguardo fino a che non avesse imboccato il portone. Era tutto sicuro.

Ben sollevata dalla sua proposta la accompagnai fino alla porta e guardai fuori fino a che non vidi che imboccava il portone giusto. Richiusi la porta.

Nei brevi istanti – credo brevi – sentii un punto scuro appena più alto della vita, e “pensai”cioè pensai che pensavo, che doveva essere vero che esistono le vite precedenti, e che forse un punto contratto del corpo si era rilassato ed era venuto fuori un me di una vita precedente, e che questo me era un uomo, ed era un pedofilo. Infatti io sapevo che ero un uomo. Non mi ricordo perché –ho scritto diari su questo episodio, e certo li lo ricordavo bene – io pensavo che ero stata un uomo, e questo uomo era li allora, prendeva il posto… mi seguiva.. ora era fuori dal mio corpo, mi affiancava e parlava ma sentivo anche ciò che provava, il suo enorme interesse sessuale per la bambina che era di fronte a me che voleva andare a giocare fuori..

Ora, da un po’ il diavolo –che si rivela solo dal battito- batte, di fronte a me.. alla finestra.. .volgo lo sguardo alla statuetta di legno della Madonna e le chiedo di assistermi mentre racconto questo.

Il diavolo mi diceva, mi faceva sentire che il sesso con i bambini era la cosa migliore.. non erano ragioni logiche, lui faceva sentire qualcosa di forte, che pareva ragione in se stessa… e io sentivo la sua forza, e le sue parole.. come le sirene di Ulisse …

E la pressione era tale che per farla smettere dissi: si si..

Ma, seguii con: però con questo la bambina che ha a che fare? Evidentemente nulla.

In quel momento accompagnai la bambina alla porta.

Quando richiusi la porta ero davvero preoccupata. Camminavo avanti e indietro per la casa. Non mettevo in dubbio che quello che era successo non fosse farina dal mio sacco. Ancora non avevo scoperto che il fidanzato mostruoso per molte ragioni (insensibile e come incapace di sentire come gli altri e di intuire o rispettare i sentimenti altrui, i miei, intanto) in realtà fosse uno capace di entrare col suo astrale nel corpo di altri…

Io non ho mai avuto attrazioni di genere sessuale verso bambini. I miei fidanzati o amori erano tutti adulti… il mio primo amore aveva 18 anni, circa tre anni più di me al tempo.

Al contrario del demonio, l'uomo di cui parlo, che raccontava lui stesso  senza problemi di aver avuto una “relazione” con una bambina di 13 anni quando lui ne aveva circa 40. Poi c’erano cose che si potevano ricavare da suoi lapsus vari: che gli piacevano le donne non depilate coi peli delle gambe appena accennati – e qui i bambini hanno questi peli, non gli adulti. Fu Sofia, quando le raccontavo questo particolare , a interpretare cosi. 

Voglio solo dire una cosa: che io ho cominciato a pensare che lui non era quello che voleva far credere quando fece riferimento nel discorso a una bambina che “era proprio una troia, andava anche con suo padre”. Gli avevo chiesto quale età avesse, e lui mi disse tredici..Gli dissi che un padre che va con la figlia di 13 anni è troia lui, non lei. Lui disse: "No, no. Andava che coi cugini nel sottoscala". Gli chiesi puntigliosamente se i cugini erano maggiori di età di lei, e lui disse, dopo averci pensato: si. Un’altra mia amica "Elinor", ha interpretato che lui si infilava nei giochi di questi bambini. Dio ne scampi! Io non arrivavo razionalmente a pensare queste cose ma avevo un’intuizione. E poi sono venute nel tempo irrefutabili prove. Fu mentre diceva le cose che ho riferito sulla tredicenne che intuii che lui era un uomo corrotto e irrecuperabile, non un uomo di saggezza incomprensibile...sentii pietà, all'istante, per lui, per come era, come se fossi stata sua madre.. Dentro piangevo, ma poi sentivo disprezzo. Non era l'uomo per me.

Anche, mi apparve strano, che parlasse di cose sessuali con una ragazzina verso cui aveva relazione di zio o padre .. che razza di uomo è questo? Lui elucubrava sui bambini.

Nel tempo, e dopo aver compreso la scena che ho raccontato, mi sentirei di dire che questo demonio fosse dedito a spingere genitori ad abusare bambini.. Lui frequentava sempre una qualche coppia di amici che aveva un bambino o bambina... questo è un fatto... Una volta gli chiesi: Vorresti avere un figlio? e lui mi rispose velocissimo:  "Si, una bambina!"

           Al tempo in cui avvenne l'episodio in casa di Sofia, non sapevo che lui si servisse della possessione per ridurmi in schiavitù..

           Torno all'episodio che mi fece stare male. Al solo pensarci. Per mia fortuna ho saputo, in quel momento, porre la domanda cruciale: che c’entra la bambina con tutto questo? È una cosa normale pensare questo. Ma un demone non la pensa cosi. Noi siamo solo oggetti. Io credo che manca il cuore. Che altro può essere? Mi raccontava che da piccolo,a parte collezionare insetti morti, aveva un gioco: una copia di soldati in divisa che stavano in una scatola scarpe. Quando smetteva di giocare, gli adulti mettevano la scatola sopra un armadio, per lui irraggiungibile. Questo è ciò faceva il mio fidanzato mostruoso, che non aveva mai avuto necessità di crescere come i comuni mortali: io ero un “soldato” che obbedisce agli ordini, che viene tolto e rimesso dentro una scatola di scarpe e non ha volontà propria. Invece lo avevo lasciato e me ne ero andata.

Sul momento, sola in casa a gestire la bambina per un giorno, ero davvero sulle spine. Non sapendo che era un trucco di possessione, una tentazione del diavolo, ecco che mi temevo. Come sarei sopravvissuta fino al giorno dopo? La tentazione sembrava imbattibile… temevo … che si ripresentasse..

             Per effetto della mia paura trattavo la bambina con un affetto freddo… preparai la cena..e combattei con lei che piangeva perché voleva dormire nel mio letto, che era il lettone della madre.. diceva che sempre lei dormiva con la madre. Da sottolineare che passato quel momento (il momento del dopopranzo che corrisponde al momento della giornata in cui il diavolo Junk si indaffarava cosi suoi divertimenti favoriti) io ero semplicemente in preda alla preoccupazione. Non ero certo tentata...Ero preoccupata e timorosa per una cosa che mi faceva pensare che io non ero io.. non avevo idea ...

Proprio perché credevo che la cosa che era successa era mia naturalmente temevo di più che se avessi pensato che non mi apparteneva…

Convinsi Gigliola che avrei tenuto sempre la mi porta aperta e anche la sua, e che avrebbe potuto chiamarmi quanto voleva e sarei accorsa subito se avessi sentito che non stava bene.

Le preparai la cena di spaghetti. Tutto filò liscio. La possessione era nel primo dopopranzo, che era l’ora favorita dal diavolo che a quel tempo era in vita, mentre fingeva la pennichella quotidiana, per il suo giornaliero divertimento. Quel giorno voleva servirsi di me. [Diversi anni dopo ho rivisto accidentalmente Gigliola.  Mi trattò con indifferenza, pari a quella che aveva percepito da me.. poco male... Sofia ed io partimmo per un lungo viaggio insieme ..  ]

Il diavolo non aveva mia provato prima una cosa del genere su di me. Non sto a dire altre cose su di lui, ora, ma torno allora al sogno.

Pero una cosa voglio dirla. Quando ero bambina si diceva che la tentazione era data da un demone che stava su una spalla e si limitava a suggerire il male… qui la tentazione è fatta in modo ben più tremendo, perché nel momento si prova ciò che il diavolo prova, e pare che lui provi cose che gli piacciono proprio, voglio dire l’influenza è forte. E mentre nel corso del tempo ho dimenticato la forza della possessione, e perfino la cogenza del contenuto, dopo l’episodio per molto molto tempo l’ho avuta presente e mi sono chiesta per quanto tempo avrei resistito se il diavolo avesse continuato per anni, fino a farmi pensare che quella è la normalità.. posso dire che l’esperienza è forte più di quanto forse non sono riuscita a descrivere…

Io ero adulta, donna, non affatto propensa alla pedofilia e sicura che nel sesso occorre essere in due, e coi bambini è escluso del tutto..la nostra legge giustamente considera stupro automatico il sesso di un adulto con minore di 14 anni. La bambina aveva circa otto. [Mi sono anche chiesta perché il diavolo mi avesse fatto questo, quando ho cominciato a capire che cosa facesse a me. Perché? Mandarmi in galera, se fosse venuto fuori? Cercare di farmi provare disprezzo verso me stessa? Vendetta perché lo avevo mollato? Immaginare che lui fosse interessato ai bambini non lo pensai per molto tempo, ma questa è la conclusione cui sono arrivata alla fine. E’impossibile pensare che ci sia una persona tanto malvagia. Per il diavolo non c’è limite di età o limite di danno di fronte a cui si ferma, perché per lui poi ho capito è ledere nel profondo la persona il bello dello stupro dei bambini, rompere una integrità, fare scempio].

 

Torno ora al sogno.. il bambino racconta bugie ma persino mia suocera mi difende..

Questo si differisce certo a mio “suocera” che amavo moltissimo e che mi voleva sinceramente bene (niente a che fare con le storie di suocere cattive, la mia) …

Qui il riferimento è forse al fatto che il diavolo sarebbe capace di mettere in bocca a un bambino accuse false contro un adulto, e diventare credibile… nulla di cui ho nello specifico sentito parlare ma non sarebbe al di sopra della sua mostruosità..

In effetti, chi può testimoniare per me? Io sono un’immigrata di prima generazione.. Le amiche che mi conoscevano intimamente sono morte.. in realtà anche mia suocera è morta … non ho chi potrebbe mettere la mano sul fuoco per me…anche la mia analista, che non mi conosceva, ha messo un anno a capire che non era farina del mio sacco, credo, credo, ma del fatto che quando raccontavo questa storia non credevano al diavolo mi ha fatto soffrire..

Visto che si pensa impossibile che il diavolo esista, resta la possibilità unica che sono io…

Ecco come sono rimasta male e sentita giudicata, mentre per me non ci sono incertezze. So che non era io. E non poteva certo essere la persona che ero nella vita precedente, perché nella scena ho sentito chiaramente una presenza fuori di me, accanto a me.. un altro, cioè. E comunque non ho fatto nulla di male. Questo è ciò che conta. … ciò che facciamo, non ciò che sentiamo. E io mi sono comportata bene. Qui entra nel sogno il libro che sto leggendo da giorni, Piepel. Scritto da un uomo che è stato anche lui internato nei campi di concretamente che testimonia di ciò che successe a suo fratello più piccolo.

Il Piepel del libro rischia di morire, è morto, infatti, anche nella storia reale, è stato ucciso…

Nel mio sogno Piepel è vivo, si è salvato, e anzi mai è stato nel campo di concentramento – è troppo piccolo per essere Piepel-, sta in biblioteca, guarda le cose che vuole guardare… sta bene… è in biblioteca..

Piepel sono io. Io sono stata abusata, sono stata abusata anche con la possessione che ho subito che ho appena raccontato, come un Peipel anche io sono stata ridotta se pure occultamente in schiavitù – nel periodo in cui io ho avuto una "relazione" col diavolo lui disse a una ( che poi ne chiacchierava in giro. e il diavolo lo sapeva benissimo) che voleva andare in Africa a comprare una schiava in cambio di cammelli… andò a raccontare questo a qualcuno.. credevano che fosse un bambinone.. invece credo che volesse passare per cretino, in modo che mai sospettassero che non c’era bisogno di cammelli per …- e sono andata in letto col Diavolo. Anche io nonostante tutto vedo ancora l’azzurro. Tutti i Piepel sono salvi…

Io sono salva e sono in biblioteca a Roma, ce l’ho fatta. 

Ancora qualche associazione sull'ultima immagine del bambino sulla scala di una biblioteca. i bambini evidentemente non sono andati in campo di concentramento, i loro vestitini sono da bambini, e sono troppo piccolini per fare i Piepel - hanno pochi anni, anche se leggono.. io stessa sono il piccolo che ha il viso vicinissimo ai libri per vedere, sono io, oggi, perché sono miope.. se noi fin da piccoli avessimo saputo bene del diavolo, se lo avessimo studiato a fondo, non avremmo avuto campi di sterminio ... Noi bambini siamo li a leggere i libri sacri sul diavolo. probabilmente si tratta di biblioteche vaticane ...

 

Nota sull’episodio di possessione a fine di pedofilia. Non è una tentazione, ma possessione.

Mi piacerebbe dire che il diavolo può, se non si comprende che può esserci può completamente influire nelle nostre vite. Può farci pensare che siamo persone che non meritano rispetto, il proprio.

Possono convincerci che i nostri gusti sessuali sono diversi, può farci credere che una certa esperienza che è falsa, con una certa persona significhi qualcosa di grande e non è nulla… che ci piace abusare, può farci credere, cosi come io credevo di non aver desiderato nessuno come il diavolo – mia madre un giorno mi disse: vedendo come hai passato il pomeriggio a farti bella mi aspettavo di vedere un principe azzurro.. ho visto salire un uomo anziano, grasso, coi capelli pochi e bianchi: certo non era la solita storia…- verso cui ero del tutto indifferente, può far credere per se a qualcuno di essere omosessuale e non lo è, e viceversa, di amare una persona e non è vero ..insomma mettere in conto …

 

Nota sui lager.. e il male..

 

Si parla di male in genere.. io conosco una entità e infine appare quasi una energia cosmica malefica, ma non è vero… solo c’è la capacità di creare un’atmosfera paralizzante .. che comprende persone diverse..

 

a volte ho avuto l’impressione che il diavolo che conosco si nutrisse delle energie date da sofferenze, la sofferenza delle persone o la frustrazione o la rabbia è il suo pane.. lui mi stuzzicava… mi portava all’estremo, impedendomi di dormire e producendomi anche sofferenze fisiche e morali ..

A volte mi possedevacol suo spirito che è poi tutto quello che noi siamo, eccetto il corpo fisico - e io vivevo l’enorme rabbia che lui provava, per me o in generale non so, come se fosse mia… la mia per lui, peculiare per me, non certo la solita –io mi allontano da chi non amo, tutto qui, mi allontano prima di odiare - credevo di odiarlo come non avevo mai odiato, in effetti era l’unico essere di cui non mi sono potuta liberare.. a tutto c’era una soluzione, ma con lui no.. è questo l’inferno in effetti…

Voglio anche dire che conosco l’immaginario del diavolo che ho conosciuto: le morti sono sanguinolente.. deve essere l’orgia di sangue.. la carne fatta a pezzettini…

 

-io pensavo di odiarlo tanto da volerlo fare a pezzettini, ma non era il mio solito odio…-

 

Quando ci sono delitti, morti inusuali e tante coltellate, tanto sangue.. mi ricordo che al diavolo piace cosi.. madri uccidono figli, madri neppure si ricordano di averlo fatto... un numero di coltellate in crescita ...  

Nei lager demoni potevano nutrirsi abbondantemente di quelle sofferenze portate all’estremo, cosi agendo con la massima forza…

un vampiro si nutre delle sofferenze dei vivi, io ho avuto modo di sospettare…

Nel libro di Alexandra David-Neal, intitolata Magia d’amore e magia nera, si parla di un uomo vecchissimo, pelle ossa, che viveva da secoli con questo sistema: faceva catturare dei giovani e li metteva in cima a un mucchio di cadaveri e lo faceva morire di fame…

Quell’enorme sofferenza gli permetteva di vivere…cosi dice la studiosa Signora Llama. Riporta l’opinione di un giovane che racconta i fatti e cui lei ha ragione di credere, in Tibet. Allora i lager forse furono un tentativo senza pari di demoni che si abbeverarono di tutti quegli esseri che morirono di fame.. un mio caro parente che io non ho mai conosciuto a 19 anni è stato portato in un campo e non è tornato… voleva diventare monaco…dopo aver studiato un periodo dai preti. Ne sentivo parlare sempre .. ho letto qualche sua lettera e l’attesa continua del suo ritorno, che non arrivò mai

… allora al diavolo non importa neppure chi verrà a soffrire, solo che ci sia ci sia sofferenza… dunque attenzione… le persone si combattono.. ma per chi, per cosa veramente?  

Questo demone dice di non essere stato abusato da bambino. Cosi mi ha fatto capire chiaramente in un sogno recente che ho raccontato.  

Mi ha detto di aver fatto una vita tranquilla, comoda, senza problemi di scuola o famiglia... mentre quelli della sua età combattevano e rischiavano lui, soldato, era riuscito a non combattere, a dedicarsi a fare cose che lo dilettavano, fuori dai rischi … mi disse questo… quando era in vita..

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mercoledì, 07 febbraio 2007

Certo è ancora una fantasia, ma secoli fa era fantasia anche un aereo…

 

Il demone da me conosciuto si circondava di persone oneste e gentili che non avrebbero mai fatto male a una mosca e dunque anche difficilmente avrebbero potuto sospettare lui…

Egli non frequentava i maghi suoi simili e men che mai si faceva riconoscere da loro. Era un demone solitario. Temeva la vicinanza degli altri, poiché avrebbero potuto subodorare i suoi crimini.. [e in effetti guarda cosa successe con me, quando credeva che non mi sarei accorta di niente e osò abbandonare la sua solitudine… ] cosi diceva che lui non aveva amici, amici alla sua altezza… però li cercava occultamente per cavare il loro sangue e ne parlava male… li sfruttava e li accusava con gli altri di avarizia…eccetera ecc. ecc.

L’inferno che oggi si rappresenta mostra i demoni che infliggendo sofferenze fanno la volontà di Dio… ma anche noi ribellandoci ai demoni facciamo la volontà di Dio… qualunque cosa noi faremo loro sarà la volontà di Dio, che del diavolo si è stancato, suppongo.

 

L’inferno razionale e giusto per demoni è che dentro vi siano solo loro : il demone avrà uno specchio in cui rimira solo sè e i suoi simili.  E’ un unico stanzone enorme, il luogo dove esse verranno richiusi, solo loro, l’inferno specializzato per demoni o vampiri ..

Essi verranno messi in uno stesso spazio, senza difese tra gli uni e gli altri; essi sono come scorpioni vampiri che pungono estraendo per natura loro il sangue altrui.., in assenza di animali o uomini non faranno che pungere e succhiare altri demoni, in un groviglio di atroci dolorosissime insopportabili reciproche possessioni..

La loro giornata e notte senza posa andrà avanti in tormenti senza fine, un demone possedendo l’altro che possederà l’altro e il primo, in un groviglio di inestricabili possessioni cioè di sconfinate torture in cui nel momento pungeranno saranno comunque punti, senza posa…uno mangerà la testa di un altro che pungerà quella di un altro demone… mi viene in mente Bosch.

Ecco l’inferno dei demoni, non gli daremo da mangiare ma dovranno ottenerlo dissanguandosi tra loro.. e li lasceremo in totale abbandono fino alla notte dei tempi

Nessuno li ascolterà, e saranno sempre lasciati li… liberi come vogliono di vivere secondo la loro natura… proprio come il demone che ho conosciuto ha giustificato la vastità di male da lui prodotta con la storiella di uno scorpione che in quanto tale deve e può pungere.. cretino chi si fa ingannare..

…li dobbiamo assecondare…nel fare si che sfoghino su loro stessi la loro natura… poi cominceranno a parlare di democrazia, del diritto al proprio spazio addirittura di pentimento e altre bugie ma certo non li faremo uscire…

 

Si questo è l’inferno dei demoni… sono nella reciproca compagnia ritroveranno se stessi, comprenderanno la loro natura infelice tormentata, votata alla sofferenza e all’inferno. Ciò che gli ha dato gioia e per questo giustificato orribilmente la sofferenza altrui sarà compreso nel suo finale significato.

 

Li potremo isolare in un gigantesco magazzino di plastica, chiuso ermeticamente. Le pareti saranno anche costituite dalle più grandi calamite esistenti … gli ex vessati ingegneri metteranno a punto una gigantesca gabbia di Faraday le cui pareti in cui passerà una corrente di adeguato voltaggio (cfr. riferimenti: Robert Monroe) che li farà veramente soffrire: è davvero una gabbia per fantasmi.. cosi i demoni potranno vedere riciclata la loro invenzione dei campi di concentramento, fili spinati ora diventano dolorosi invalicabili per loro ..

 

Un grande aspiratore prenderà gli astrali che andranno carichi di energie predate e li catapulterà all’interno … attraverso sottili fili di plastica che non saranno mai capaci di percorrere all’indietro… saranno costretti a lunghi percorsi di chiodi aguzzi che li libereranno di ogni residua energia… entreranno nel luogo dove tutti gli altri saranno prigionieri e assatanati di ciò che resta, si butteranno su di lui come affamati in un perpetuo movimento di schiavitù reciproca e continua. Pazzi, finiranno per colpire il loro proprio “corpo” senza tregua.. desiderando solo e inutilmente la propria morte…

Certo è ancora una fantasia, ma secoli fa era fantasia anche un aereo…

 

 

Naturalmente avremo un museo di scienze naturali dedicato a vampiri e demoni (come anche soprattutto una dedicata a ogni sforzo difensivo o offensivo verso i demoni accumulato nel corso della storia..) e la ricerca procederà anche in questo campo… li terremo in barattoli di plastica… ermeticamente chiusi e infrangibili. Sarà finita l’era del demone moderno, diventato più raffinato nell’arte di fare il male, che per farlo si è camuffato da ricercatore spirituale per imparare i segreti che i buoni maestri non danno ai cattivi. Le parole imparaticce di aramaico – che il demone moderno ha preso da un testi di attuali studiosi – non ci faranno più impressione ..

Forse li metteremo a due o tre almeno, in palloni di plastica che i nostri bambini prenderanno consapevolmente a calci …

 

 

Nota. Il diavolo che conosco crede che lui riuscirà a evitare il peggio… che si riciclerà e camufferà nella maniera più adeguata a non essere indivuato.. me lo ha detto facendo felici giravolte per l’aria sopra di me.

[Una volta mi ha detto che avrebbe preso in prestito il mio stile, alla prossima vita… per camuffarsi meglio… Non farebbe più il superiore insegnante spirituale fingendo modestia ..sarebbe fuori moda… un diavolo un giorno fece Hitler un giorno Stalin un giorno il “religioso” Bush .. o entrò in loro l’importante è essere sempre ed eternamente se stesso diavolo e produrre morti e sofferenze .. che faccia avere, che parole impiegare per raggiungere lo stesso scopo si vedrà….

Forse non è stato cosi, ma potrebbe essere cosi…]

Il diavolo ha fatto la sua giravolta felice per l’aria, beato e del tutto indifferente al dolore alla morte degli altri: è una leccornia per lui. Prima della mia scoperta che la supposta d’aglio protegge il nostro centro operativo principale, sotto il bacino, che tenere uno spicchio d’aglio in bocca serve a proteggere il centro mentale (e ieri l’ho visto bene…sono andata alla conferenza di una studiosa di mappamondi.. di reti .. e per più di due ore ho seguito con un’attenzione quasi continua.. me lo sognavo, quando il diavolo mi succhiava a tal punto che dopo 15 minuti la testa mi faceva male..) e mangiare uno spicchio d’aglio e tenere due spicchi sul cuore e ai lati del cuore serve … il tutto coadiuvato con le solite calamite, il cui sistema protettivo sto migliorando gradualmente …e poche altre cose… ora ha accusato il colpo, ma è evidente che pensa: quanto persone vuoi che sappiano o che pratichino queste cose? qunato spazio libero c’è per me? “

Eppure ha gia fallito in questa vita… non ce la farà.. perché lui stesso non si rende conto di come è e di come dovrebbe essere, ha perso i confini di ciò che separa l’umano dal diabolico e non è in grado neppure di mentire ..

 

 

Chi farà la guardia ai demoni?

Un giorno in cui stavo, per lavoro, “giocando a guardie e ladri”, ecco che sento come la mia mascella si sposti i avanti, mi visualizzo come cane.. e il diavolo che mi ha fatto uno scherzo: “Come Cerbero sarai perfetta nel mio inferno ..” Cerbero dalle tre teste, per vedere da ogni parte e non far sfuggire nessuno?

Si penso che i guardiani della Casa circondariale demoni saranno ben guardati dai vessati dal diavolo, come in nazisti sarebbero ben guardati solo dagli internati che sanno di che cosa sono capaci…

No, non sarò li a guardare i demoni che punzecchiano umani, ma lascerò che i demoni si sminuzzino da soli, brano a brano..

L’ho avvertito, il diavolo: “Vedi ora dove andrai a finire. Cosi impari a molestare i bambini… “; non ci credo neanche io, ma si è allontanato… per il momento ..

 

Dei maghi neri, i demoni ancora in vita, parlo un’altra volta. ..

 

postato da: vivamerlin alle ore 12:40 | Permalink | commenti
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