sabato, 30 dicembre 2006

Le persone si chiedono ancora e ancora: il diavolo esiste? Non sono stati raccolti elementi sufficientemente chiari, se non dai diretti interessati per se stessi: le vittime. Essi osservano che cosa capita e mettono insieme indizi e alla fine si fanno l'idea, dopo molto tempo, di aver a che fare con il diavolo, o roba simile. Ma il passaggio per provare cio che uno ha visto  è altro...

Le vittime sarebbero -parlo per me- ben disposte a trovare prove... a testare quel poco che hanno raccolto. Io per esempio ho registrato dei rumori che ritengo rumori prodotti dal diavolo e ancora mi chiedo se un'analisi di questo rumore porterebbe da qualche parte... So che ho segni rossi sul corpo -sul cuore, sulla testa, e altrove - di cui sono certa che sono stati prodotti dal diavolo... Ho perfino conservato  a lungo un sacco a pelo adatto per resistere i 25° sotto zero in cui pensavo -avendolo impiegato a lungo per resistere al freddo dei tanti ventilatori-che il diavolo avesse depositato i suoi veleni, per future analisi (poi ho pensato bene di regalarlo a un'amica che voleva darlo a un vecchietto senzatetto che lo gradì moltissimo). C'è anche la possibilità, ne ho parlato, che il diavolo infesti magari coi suoi odori personali (per es. quelli delle sue calze sudate) e che dunque si possa fare a volte l'analisi del DNA.. Perchè non provare...

... le persone vessate dal diavolo dovrebbero essere aiutate da altri, poichè a parte tutto sono troppo stanche per farlo.. ma l'aiuto non arriva. Una volta ho chiesto a un'amica giovane, da poco laureata in medicina se mi avrebbe aiutato a farlo.. e lei d'impeto mi disse: "Vuoi stroncarmi la carriera?" Lei, sia detto, aveva da sempre una apertura su questi argomenti che io non avevo...

Io credo che molto si potrebbe fare per chiarire la questione in modo semplice e concreto.

Si potrebbe partire, per semplicità, piuttosto che dalla disanima dei poteri che i demoni dicono di avere, dalle cure che sono praticate, di qualunque genere siano, per curarsi e ripararsi dal “diavolo”. Insomma si può trattare il diavolo come si tratta una malattia, la cui conoscenza diventa esatta e la ricerca finita quando si trovino metodi sufficienti per debellarla del tutto, o perfino per impedire che compaia.

Procedendo con queste fasi diverse di ricerca:

 

1)      raccolta di cure pratiche oppure protettive ritenute utili. Ciò che ghostbusters o pratiche popolari. Chiodi e punte debellerebbero , se messe a contatto, il diavolo come energia statica, per esempio. Questo dato scientifico ha riscontro nella tradizione popolare: è un metodo conosciuto in più culture, ritenuto empiricamente utile, da migliaia di anni (per es. a partire dal costume ebraico di mettere piante spinose davanti alle loro porte, contadini etc. per esempio il soffiare,il vento, appare infastidire l’azione delle anime e anche dei demoni…per esempio il potere disturbante sui demoni delle calamite e del magnetismo. Quello delle folle di persone con cellulare si riporta che facciano sparire i fantasmi che le folle vanno a visitare, cosi dipendendo proprio ciò che sono andati a trovare, per es. le diverse medicine specifiche che nei monasteri tibetani si producono per curare una delle 4 cause di malattia: i 360 demoni che ne sono causa. (v i libri tradizionali sulla medicina tibetana.

Cure di erbe scacciadiavolo e simili (v per es. in un piccolo capitolo nel Malleus maleficarum)

Teorie di Ildegarda di Bingen sulle pietre e la fuga del diavolo.

L’uso della piramide praticato negli Ashram indiani.

Uso di incenso candele, aglio (non solo in Transilvania ma come breve messo al collo dei bambini per combattere il male, per es. Rigoberta Menchù).

 

 

2)      la raccolta di ogni elemento sul funzionamento dei poteri di maghi di varie abilità, spiriti demoni yogi, santi o demoni pentiti o uomini che raccontano loro esperienze in questo senso (per es. elementi emergono dal testo di R Monroe) . questi elementi sono meno importanti, rispetto all’aspetto pratico rappresentato dalle cure, ma non inutile, pur tenendo presente che le persone che praticano, i maghi spesso poco e nulla dicono su come neutralizzare i loro poteri. Si può dire che hanno interesse a depistare al ricerca.

 

3)      la terza fase consisterebbe nel cercare di raggiungere le persone che ritengono di avere di che difendersi e le loro opinioni e esperienze in materia di protezione ..

 

4)      discussione degli elementi emersi tra esperti per la selezione dei metodi. Per se medici, fisici, chimici e biologi, esorcisti, demonologi, antropologi… ghostbusters ricercatori che rilevano infestazioni (v. ricercatori a Bologna). Ritengo tuttavia che possibilmente ogni metodo dovrebbe essere considerato, anche se sembrasse improbabile del tutto. A partire da quelli che appaiano meno improbabili agli altri…

 

5)      fare ordine tra i vari metodi e decidere il procedimento con cui andare avanti nel loro uso.

 

6)      La pratica deve, e questo è un punto fondamentale della ricerca, gli stessi ricercatori, questa essendo una condizione per la partecipazione al progetto, in modo da testare su di se gli effetti di ciò che si applica. Questo potrò chiarire gli effetti possibili di un test sia su una persona scelta a caso, magari in ottima salute mentale e fisica, e le altre.

 

7)      la popolazione di cui si tratta dovrebbe essere scelta in rete, e coinvolgere luoghi molto distanzi e città diverse, attraverso una connessione in rete, per dare difficoltà alle forze occulte se esistenti, e noi dobbiamo agire come se potessero comunque esserlo, agissero per far fallire il progetto o per falsificare i risultati.

 

8)      trovare la popolazione disposta ad applicare su di sè i metodi cosi selezionati. Potrebbero essere le file di persone che aspettano di visitare una o un esorcista, che sono lunghe, i gruppi di preghiera che praticano esorcismi e che potrebbero essere disponibili a contribuire a questo.

 

per ciò che riguarda l’ano che segue continuerò raccogliere documentazione relativa ai metodi impiegati in ogni parte del mondo a protezione.

 

Intendo come scopo di scrivere le linee su cui la ricerca si potrebbe fare, usando io stessa protezioni che man mano scopro, per sperimentare in primo luogo su di me, comunque siano gli effetti, supponendo che il diavolo sia quello che persone informate hanno detto.

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 13:50 | Permalink | commenti
categoria:ghostbusters, infestazione
sabato, 30 dicembre 2006

Questo post delinea le condizioni preliminari di ogni ricerca sul diavolo.

          Occorre tener conto delle possibile azioni e dunque dei possibili effetti del o dei diavoli sul processo di ricerca e i suoi risultati. A partire dalle caratteristiche principali che si presumono proprie del diavolo in diverse culture e religioni (i suoi poteri, i modi di agire, il modo di pensare) si dovrebbe poter ovviare al suo possibile intervento allo stesso modo in cui nelle indagini sulla mafia si tiene in conto, nel modo di muoversi, dei pericoli (la cui trascuratezza è costata  a volte la vita a giudici poliziotti giornalisti  .. ) e possibili azioni mafiose per ostacolare le indagini, intimidire i testimoni, produrre false testimonianze ecc.

          Per condurre un’indagine obbiettiva sarebbe opportuno raccogliere e confrontare le diverse protezioni, selezionare le più diffuse e quelle presumibilmente più efficaci. Si dovrebbe, per realizzare questo, ricorrere ad esperti in vari campi. In certi casi sarebbe forse anche possibile sviluppare i principali strumenti di difesa e di cura (non solo esorcismi, ma medicine specifiche e molti altri rimedi conosciuti).

          Adottare questi strumenti di difesa dovrebbe essere preliminare ad ogni tipo di ricerca sul diavolo. Sarebbe infatti necessario servirsene, sia per i ricercatori che per tutte le altre persone coinvolte nella ricerca, per evitare interferenze a cominciare dalla corretta percezione delle testimonianze, allo svolgimento pratico del lavoro che potrebbe essere fortemente ostacolato o reso impossibile) ecc.

         Dunque al resoconto finale di ogni ricerca o indagine sul diavolo dovrebbe essere riportato l’elenco delle precauzioni prese per evitare interferenze da parte di eventuali diavoli.

         Nel corso di questa stessa ricerca preliminare sarebbe opportuno mettere in conto la presenza eventuale del diavolo, che si occupa di ciò che viene fatto su di lui. Come minimo si dovrebbe avere un monitoraggio continuo dello stato fisico e psichico delle persone tutte che sono coinvolte nella ricerca. Misurare il livello energetico, l'umore ecc.

Questo potrebbe anche offrire la possibilità di “vedere”  il diavolo in azione.  

Quando questo strumenti fossero sviluppati, il diavolo potrebbe non occuparsi delle persone che usano questi strumenti di misurazione: non vuole certo essere colto sul fatto.. Questo è un miglioramento in sé.  La capacità stessa di osservazione diventa un metodo di difesa..

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 13:47 | Permalink | commenti
categoria:unbiased ricerca sul diavolo
mercoledì, 27 dicembre 2006
E’ un metodo impiegato dalle spie vere per non farsi intercettare e colpire ( pensa per es al cosiddetto omicidio mirato! ) La protezione – cosi mi è stato detto - consiste nel portare in una tasca una calamita e una pila carica da 9 voltOccorre ringraziare una persona bene informata. Questa difese serve anche noi. Il diavolo non riesce a sapere ove siamo come prima, e inoltre fa più fatica ad attaccarci, anche quando ci abbia trovato sapendo, come nel mio caso, dove abito e dove vado di solito. ...Il sistema pila-calamita toglie anche la fame, ed è logico...
 
Questo è un miglioramento grandioso, poiché neutralizza uno dei grandissimi terrificanti poteri che il diavolo ha: quella di trovarci con sicurezza, fossimo pure dall’altro capo del mondo .. questo potere lo faceva apparire invincibile, onnipotente.. si aveva infatti l’impressione di esser vampirizzata a distanza, seguita, controllata nei pensieri perfino… ora no… addio, diavolo.. ora non è che un mafioso omicida che se vuole cercarci deve darsi da fare con ben altra fatica…
La pila in questione è piuttosto leggera, anche se un poco ingombrante. Ha la forma di una scatoletta rettangolare: l'altezza è di 4,5cm, un lato è largo 2,5cm, l'altro  1,5cm.
                Sia le calamite sia le pile hanno un polo positivo e un polo negativo. Il rivestimento esterno delle pile è di ferro, perciò le calamite sono attratte da loro. Ogni pila con calamita va bene, ma quella da nove volt ha il voltaggio maggiore in commercio, e inoltre la forma piatta delle pareti permette che la calamita stia attaccata per bene.. Ed essendo questa pila una scatoletta con le pareti di ferro, tutta la superficie viene in qualche magnetizzata..
                Tra i due tipi di pile che ho impiegato, le dimensioni sono identiche, ma una ha più forza attrattiva, forse per un maggior quantitativo di ferro? Non saprei. Comunque il fatto che attiri con più forza la calamita significa che è più efficace, visto ce ha una maggior forza magnetica?  Nella fattispecie la Duracell plus ha più forza d’attrazione, la Beghelli o la Varta meno. Queste ultime sono anche leggermente più leggere. Con tutto questo per il momento tutte appaiono efficaci ... Ho impiegato altrettanto bene anche le pile HW Hi-Watt made in China trovate al mercato a 1 € l'una. Non sono ricaricabili, però.
                Non mi è stato chiarito quale debba essere esattamente la forza della calamita, cosi io uso le solite calamite che sono in grado di maneggiare senza farmi male. A parte ogni tanto qualche piccola escoriazione o lividino, quando non sto attenta, ma è nulla in confronto al male che fa il diavolo). 
Le calamite che uso hanno la grandezza di una monetina di 5 centesimi di euro. Sono in vendita in rete. (hanno un buchetto in mezzo. Cerca sotto magnet shop. Io personalmente le ho comprate con dei supporti anni fa, sono vendute per tenere le tende (in negozi per costruzioni o nei ferramenta ) e le ho svitate con una piccola chiave a stella. Possono tenere sospeso un ferro del peso di 100grammi circa. Io ho provato con una grossa forbice di ferro, del peso di 100 grammi circa. Avvicinando la calamita la forbice si attacca e sollevando la calamita, la forbice resta attaccata, sospesa. Se aggiungo un’altra calamita alla prima la forbice sta sospesa in modo più stabile.
            Ho sperimentato a lungo le calamite, che ho posto, come una difesa irrinunciabile. Qui il valore della calamita è risultato potenziato. Le calamite con pila hanno un raggio protettivo maggiore.. e possiamo cosi diminuire il numero delle calamite. E’ molto importante, poiché usare molte calamite è molto scomodo, tendono ad attaccarsi tra di loro ecc.
La prima cosa da fare è cominciare usandole appunto in una o più tasche e vedere come ci si sente, è inutile usarne tante, se non è necessario..
Sapendo che il contatto della calamita con il corpo ( la pelle) è importante a livello difensivo ho tenuto conto di questo.  
Non essendosi l’impiego di una sola pila da nove volt con calamite (due o tre o più, del tipo appena detto)  in una tasca rivelato sufficiente, ne ho impiegate più di una e anche in altri luoghi, oltre che in una o due tasche.
Mi assicuro che non ci sia una separazione di alcun tipo tra il complesso pila da nove volte-calamita e la pelle. Occorre fissarle per esempio in un punto alto del reggiseno, col lato piccolo della calamita (quello che ha le due cosine che sporgono ) esposto verso l’alto, il collo… Questo è ciò che ho fatto e non succede nulla di male..
Si tratta di “pinzare” la pila sul reggiseno, in modo che la calamita sia a contatto con la pelle… Occorrono tre calamite piccole per farlo: due stanno attaccate al reggiseno ( una dal lato esterno della stoffa, l'altra dal lato interno) nel punto che abbiamo che ci sembra appropriato.  Poggiamo ora la pila carica da nove volt. Attacchiamo ora alla pila la terza calamita, sul lato opposto, che di fatti risulta a contatto con la pelle.
Le calamite che uso sono tre, due su una parete della calamita, e uno sull'altra, quest'ultimo a contatto con la  pelle; non c'è distanza alcuna tra il complesso e il corpo: il contatto resta stabile.
                Sul cuore pongo l'anello anticalcare senza pila, sul quadrato phitofix, e più in alto pongo questo complesso pila-calamita, sempre dentro il quadrato.
Ho potuto osservare un deciso miglioramento della difesa nel punto del cuore. A lungo non ho capito bene dove esattamente il mio cuore fosse, è sotto lo sterno.. insomma assicurati di saperlo, per disporre la difesa al meglio ... Il cuore non viene attaccato da sopra, e questo ha molto migliorato la percezione del cuore..
 [Ho descritto il modo in cui impiegare questo metodo anche sul post che ha nel titolo le parole il mio giorno di fuoco, ovvero anche trionfo sul diavolo]
 
Lo ripeto, per ciò che mi concerne ritengo assolutamente che il complesso calamita/pila da nove volt vada impiegata, come faccio, insieme ad altre difese. Da sola non basta, questo almeno mi è chiaro!  
 
Anche se la pila scarica può avere la sua utilità, visto che è di ferro, e  dunque le sue pareti diventano tutte magnetiche quando è accostata a un magnete, credo che il fatto che la pila sia carica di elettricità è il vero clue della difesa.
Il diavolo che ho conosciuto non usava elettricità a parte l’illuminazione. Era l’unica persona che conosco che non aveva il telefono a casa, o il frigorifero…Non una radiolina, qualcosa per ascoltare della musica …nulla di nulla… Ritengo che non sia casuale, che ritenesse queste cose elementi di disturbo.. In ogni caso questo ci conferma nel pensare che una pila da nove volt effettivamente lo disturbi…
Egli tende sempre a far pensare che è invincibile, e il fatto è che da quando uso le calamite ciascuna con una pila mi sento più libera, non “legata” ecc.
 
 
Una difesa molto promettente. La speranza sta nel potenziare la difesa in questo modo e quindi ridurre il numero di calamite rispetto ad oggi. Impiegata in un solo punto è insufficiente. Ho cercato di impiegarla anche in altri vari punti del corpo. 
Anche ne ho messa una sul quadrato di materiale sintetico phitofix che di notte tengo sulla pancia. Aspetto di vedere se si possa evitare questi quadrati di materiale sintetico con calamite incorporate, ma per ora è questo che faccio…
(Anche su questo vedi il post il mio giorno di fuoco)
Il punto del sesso, quando si dorme, è davvero importante da difendere. Si può poggiare una pila da nove volt all’esterno del pigiama di pile sul punto del sesso mentre all’interno ho messo la calamita…
L’ho messa dietro un ginocchio (uno solo, in modo che le calamite non si attacchino tra loro), punto poco difeso al momento.
Nel tempo si vede se devo aggiungere o diminuire in numero delle pile con magnete…
Occorre certo aspettare un po’ di tempo, ma credo che questo sistema serva effettivamente non solo per le spie ma anche per chi è vessato dal diavolo… Il risultato appare magnifico.
La ricerca della vittima diventa più lunga. Il diavolo si confonde, non ha più la percezione di dove stiamo.. perde perciò il suo straordinario potere di scovarci ovunque andiamo… farà fatica cercando dove sa che potremmo essere…
Inoltre gli attacchi attorno a quei punti sono nulli o ben più deboli.
la portata della loro difesa è di grande lunga maggiore di quella della sola calamita.
 
Per informazioni generali e varie puoi leggere post calamite
   
IL SOLITO AVVERTIMENTO.
Il “diavolo” cerca sempre di ingannare sulle difese, non si presta ad esperimenti di laboratorio. Il diavolo ha tutto l’interesse a fuggire alla vista di qualcuno che cerca di proteggersi con un cornetto di corallo, o quant’altro. La persona starà meglio e si farà l’idea che il cornetto serve moltissimo. Invece l’astrale di un mago nero o lo spirito del cattivo defunto può attaccare con ogni forza di fronte a una buona difesa per far credere che non serve. Per questo occorre attenzione e pazienza. A volte una buona difesa contro un danno non è efficace contro un altro danno. Il mettere insieme più difese, l’usarle veramente a sorpresa a volte serve a chiarire le cose. A certe difese, come le calamite, o le pale di un ventilatore in funzione, o una pianta spinosa, la punta di un chiodo appuntita  o una collana con punte (come quella che ormai porto sempre al collo) o la fiamma di una candela  o nel fumo dell'incenso certo (piuttosto certo, mi pare, per molte e ripetute esperienze)  il diavolo non ci si “parcheggia” sopra, se sa che sono li ).
     Tuttavia mi sento già piuttosto certa che il sistema funzioni davvero..
 
 
Rischi e pericoli del complesso calamita - pila da nove volt :
Sappiate che a volte il complesso sviluppa uno straordinario calore… ho avuto qualche leggerissima piccolissima ustione … Non ho capito come mai. Non so se questo dipenda da una pila difettosa o da altre ragioni...
A volte mi è capitato che sistemata sul corpo senza attenzione il lato più piccolo con le due cosine sporgenti, attratte da una qualche calamita mi abbiano punto la pelle: nulla di grave per chi combatte il diavolo… e del tutto evitabile considerando bene la distanza della pila da altre calamite …
Inoltre non so se ci siano danni collaterali nell'impiegarle, una o più. 
 
Il fatto che il sistema calamita-pila sia efficace anche nel caso del diavolo potrebbe chiarire elementi relativi al nostro soggetto: la composizione materiale degli spiriti  ecc. cosi che li possiamo meglio combattere.
 
NOTA. In passato ho impiegato questo sistema, ma non mi è parso particolarmente utile, non più delle semplici calamite. Credo che l’errore sia stato dato dal fatto che io non sapevo in che modo analizzare i risultati, e non mi accorgevo del fatto che il diavolo in qualche modo perdeva le mie tracce.. inoltre credo sia perché le calamite che impiegavo erano meno potenti di quelle che impiego ora. Inoltre non le mettevo a contatto con la pelle come ora..
Inoltre ne impiegavo solo una .. e forse, altra cosa. Il diavolo ha cercato di convincermi occultamente che non serviva a nulla… Io ero molto indaffarata e non avevo attenzione veramente …
 
POST SCRIPTUM
In giorni successivo ho potuto osservare di avere molta meno fame che precedentemente. Ricordo questo particoalre anche nel tempo in cui due anni fa circa, ho impiegato questo sistema calamita-pila da nove volt. In effetti questo ha una logica. esendo meno costntemente vampirizzati, è normale non avere tanto bisogno di cibo.
           Il bisogno di aglio è minore nella misura in cui non si ha un contatto (qui possiamo fare lo stesso discorso che sul cibo), ma quando il diavolo è li, e attacca, allora il suo bisogno è comunque molto alto.. insomma occorre sapersi osservare e quando si sta non tanto bene prenderne uno specchio in più..
         Un altro fatto che ho osservato è che in effetti è bene avere una calamita da entrambi i lati della pila: la protezione è maggiore. Ho provato a fare senza, e la difesa è apparsa peggiorata. 
 
  
 
Perche'  calamite  e pile cariche di elettricità hanno un effetto sul diavolo o mago che dir si voglia?
 
Per approfondimenti vedi::
 
Sheila Ostrander e Lynn Schroeder 1975 Scoperte psichiche dietro la cortina di ferro. URSS/Bulgaria Cecoslovacchia.
 
Cito da pag. 137:
 
“Mi sentivo bene, ma non riuscivo a manovrare i miei poteri di concentrazione e di volontà. So anche perché. Quella sera a Mosca c’era un tremendo temporale. Quando c’è tempesta, tuoni, lampi, è sempre difficile per me lavorare, ma cosa posso farci”, scherza Kuni ”il programma della turnée viene preparato senza consultare l’ufficio meteorologico e io sono come un calciatore, devo giocare con qualunque tempo”.
                Il tempo non influisce solo sulla telepatia; il dr. Sergeyev dice: “i temporali con lampi diminuiscono la forza PK di Nelya Mikhailova”. A differenza degli impresari teatrali, i parapsicologi ora si accertano bene che i loro soggetti non debbano lavorare se il tempo è avverso.    
 
 
Inoltre
D. Scott. Rogo. 1997 Possono le condizioni atmosferiche influenzare le facoltà psichiche? in La nuova parapsicologia., Roma, Mediterranee: pp. 90-98 (ed orig. 1987)
 
Vi si parla degli effetti dell’attività geomagnetica sulla mente.
 
V in riferimenti su R. Monroe e la gabbia di Faraday.
 
Abbiamo accennato alla questione anche quando abbiamo parlato delle calamite.
 
sabato, 23 dicembre 2006
Acciaio e ferro hanno un valore protettivo rispetto al diavolo, secondo brujos peruviani e sciamani siberiani. Come? Per esempio in forma di collane (soprattuto se hanno punte) …anelli soprattutto se coadiuvati da calamite…Combattono almeno fare da barriera contro un danno sulla pelle (punture, pizzichi… frustate .. )..[Per la precisione il diavolo non fa più di una puntura o pizzico - concentrandosi in forma di ago - o frustata -attraverso un fascio di luce.. - o altri scerzi crudeli se non uno alla volta.. ma vi assicuro che fa proprio male].  Può darsi che il diavolo non possa neppure entrare nel corpo attraverso questi metalli …questi metalli coadiuvano le altre difese (aglio, calamite), sono significativi, ma non bastano da soli a proteggerci del tutto.
Perlomeno non nel mio caso.
 
Solo da poco l'acciaio e' entrato nella mia vita. Diversi mesi fa.  Antonia L. mi ha raccontato che  al suo paese  -centroamericano- le persone si difendono dal diavolo con (prima in lista per difesa) orecchini di acciaio, e poi tutto il resto: anelli, bracciali, collane. I Brujos oltre a queste difese si fanno anche  coprire i denti con acciaio per difendersi da attacchi psichici, in particolare quando fanno dei riti.
Non mi sembra di aver mai letto finora questo, ma non dubito della veridicità di ciò che mi ha raccontato. Antonia non è una persona dalla fervida fantasia. (Per la cronaca: non indossa nessun monile d'acciaio).
Tempo dopo ho incontrato una signora peruviana di quasi cinquant'anni e le chiesi se era vero che nel suo paese l'acciaio è considerato protettivo rispetto al diavolo. Lei mi ha detto di si. Le ho chiesto è che senso e mi ha detto che l'indossare acciaio impedisce che il diavolo entri nel corpo. Non poteva essere più chiara. I
[Inoltre, tempo dopo, mi ha detto che le pietre magnetiche o i magneti si appendono sul cuore o si tengono come soprammobili casalinghi per dissolvere negatività.. mi stupisco sempre al constatare come certe conoscenze in fatto di protezione siano diffuse in paesi ben distanti].
 
Secondo un uomo che vende i monili in una bancarella, l'acciaio chirurgico ha la proprietà ...di “purificarsi da se” (Ha detto qualcosa del genere …] Se quell'uomo avesse ragione l'elemento protettivo potrebbe consistere in questo... in un aiuto contro l’infestazione…
 
PIU' DI RECENTE ANCORA HO SAPUTO CHE GLI SCIAMANI SIBERIANI (FERRO E CHIODI ) CONSIDERANO PROTETTIVO IL FERRO. Ecco il testo, e una citazioni utile.
  
Adria Tissoni 1991  Sciamanesimo ed altro. Etnomedicina in Unione Sovietica. Udine, Campanotto editore: 108pp. A pag. 43:
 
Gli Sciamani siberiani applicano ai loro costumi ornamenti metallici raffiguranti il sole, la luna, le stelle. Questi sono quasi sempre di ferro in quanto detto metallo è ritenuto capace di allontanare gli spiriti malefici.
Gli Osseti... ritengono che, piantando chiodi di ferro ai quattro angoli della casa, di tengano lontani diavoli e spiriti delle malattie. Presso i russi gli aghi di questo materiale scacciano le russalke, spiriti dotati di sembianze femminili che vivono principalmente nell’acqua, come i campanelli applicati al gioco del bestiame allontanano entità malefiche, malattie e morte. Il ferro funge dunque da amuleto, utilizzato non tanto quale “portafortuna” quanto “preservatore da tutto ciò che è male.”  [ Mi viene in mente che il ferro di cavallo ...]
Talora, come si osserva presso gli Jacuti. Lo sciamano porta sul petto due dischi piuttosto grandi… [di ferro? ]
 
In primis è possibile che il diavolo non possa pungere attraverso l’acciaio. Quando meno se lo strato di acciaio è robusto. Io mi sono vista “tagliare il cuore” da una impalpabile lama con effetto di grande sofferenza attraverso uno strato di sottilissimo ferro. Credo sia ferro poiché è attratto dalle calamite, mentre l’acciaio non lo è. È possibile che uno strato di ferro robusto sarebbe altrettanto protettivo. 
Si sa che il diavolo può pungere. Io credo che egli concentri al massimo la sua energia per assumere la forma di ago e in questa forma in effetti pungere… molti dicono che il diavolo punge, e questo l’ho sperimentato anche io più volte. Non ho incertezze su questo. 
Sia detto che l’aria ventilata –per il vento, per un ventilatore acceso-impedisce che il diavolo concentri le energie e punga o tagli…
 
Cosi ho osservato cose cui non avevo prima fatto caso: le bancarelle di indiani o altre nazionalità, o anche italiane, hanno spesso in vendita tutto questo. Sia monili di ferro (o che quanto meno attraggono le calamite, e altri di acciaio di vario tipo e di altre leghe )…
 
Ho comprato anche orecchini a forma di piccola stella a 5 o 6 punte ..
 
Non ho visto cavigliere già confezionate, di acciaio, ma di ferro o altri materiali metallici.
Con una collana e un bracciale (a filo) ho messo insieme quanto basta per avvolgere la vita, ma infine la trovo troppo scomoda, forse perché ho già una larga cintura di calamite che mi pare sufficiente…
Ho inventato anche altre soluzioni per utilizzare l’acciaio nel resto del corpo, con l’intento di accrescere le difese che ho e diminuire, se possibile, la difesa delle calamite.
Come dico al post sulle calamite
 
La zona che finora non riuscivo mai a proteggere dal “diavolo” – intendo per diavolo una presenza, e la definisco cosi, ma potremmo chiamarla in altro modo - erano proprio le mani. Dalle mani si può estrarre energie, dalle dita. E si può danneggiarle. L’effetto può essere di renderle meno flessibili, per esempio. Ho provato subito di sostituire i mie anelli d'argento, che erano detti protettivi, ma non lo hanno mostrato, con anelli di acciaio... E ho anche acquistato  per la cifra di 5 o 7 euro dei bracciali di acciaio, che sono robusti come i cinturini degli orologi d'acciaio, dello stesso genere, solo che non ci sono orologi.
 
Ho cominciato facendo varie prove con l’acciaio: ad una mano ho messo due anelli, all'altra solo due, e ho potuto sperimentare che gli attacchi ci sono e sono percepibili anche ora con gli anelli e i bracciali, ma l'attacco verte di più  sulla mano dove ho solo due anelli e non tre. Verte esattamene sul dito che non ha acciaio vicino a se, neppure nel dito vicino. Interessante.
Successivamente ho messo tre anelli per mano, in modo che ogni dito ha un anello, oppure è a contatto con un dito che ha anelli. I pollici hanno entrambi un anello, in una mano l’indice e l’anulare hanno un anello a testa, nell’altra mano il mignolo e il medio.
Mi sembra proprio che le mani vengono si attaccate, ma l'attacco ha un risultato molto  meno effettivo.
Le due dita scoperte vengono colpite di più. L’indice scoperto più che il mignolo. Ho notato che vengo svegliata dal fastidio all’indice, ma non dal fastidio al mignolo, che pure percepisco colpito.
Non ho trovato nessun anello piccolo abbastanza per il dito mignolo della mano sinistra.
Ho infilato un ulteriore anello all’indice che era improtetto, e il lato estetico ne risente: una mano con più di tre anelli non è bella… ma ciò che conta è indossarlo la notte…
Ancora dopo questo io sono disturbata attraverso questo dito, se pure in misura un poco meno consistente.
 
Dopo diversi mesi depongo a favore degli anelli e dei bracciali per la difesa delle mani. 
 
ACCIAIO, FERRO E CALAMITE
Ma la difesa maggiore l’ho avuta, e totale, impiegando un bracciale di ferro e appoggiando ad esso, la notte, una calamite scoperta. Tuttavia questo no è un impiego comodo. La calamita è attratta dalle calamite disposte sulla testa .. o altrove …Il ferro del bracciale idem.
Finisco per impiegare dei gruppi di calamite coperte che risultano meno forti e non rischiano allo stesso modo di attaccarsi fortemente alle altre .. cosi alla fine credo sia giusto creare dei monili ad hoc, di acciaio (non di ferro, per evitare che si attacchi alle calamite) con inserite dentro delle calamite. Credo che una sull’anello al medio di ogni mano e una sul bracciale per ogni polso dovrebbe bastare.. con il problema dello studiare la loro forza…
 
 Anche la testa è poco difesa, seppure impiego cinque punti magnetici … [di questo parlo altrove …] : ho trovato una collana abbastanza lunga da passare dalla testa e la porto sempre con me: di notte la metto attorno alla testa … ( insieme alle calamite) e mi sembra che anche questo aiuti, perfino contro gli incubi. [Non sono sicura perché gli incubi sono relativamente rari..].
 
Il metallo e le punte.
 
Ci sono in vendita collane che presentano punte. Una, due … quindici punte… e forse anche più… Io ho sempre quella con quindici punte ( comprata al modico costo di quattro euro)… E’ una lega molto leggera, mi apre, e non so quale mai lega sia, in effetti. Ma credo che protegga in misura significativa la zona del collo..
 
Ho detto che sia l’acciaio che il ferro molto probabilmente formano una qualche barriera per il diavolo. Cosi come per la plastica? La plastica fa da barriera, semplicemente, ma sicuramente l’acciaio ha un valore protettivo in più. tuttavia è più pesante. Il che significa che a volte può essere opportuno il metallo, a volte la plastica…
 
In conclusione direi che si può impiegare metalli in qualunque forma e in particolare in forma di punte per combattere o almeno fare da barriera contro un danno sulla pelle (punture, pizzichi… frustate ..)..[NOTA PERO' CHE GIA LA VENTILAZIONE PROTEGGE DA QUESTE COSE ] Può darsi che il diavolo non possa neppure entrare nel corpo attraverso questi metalli …
Impiegando un numero notevole di collane/fili di acciaio ho verificato che proteggono la parte del corpo su cui li mettiamo in misura significante, ma non impediscono l’entrata del diavolo nel corpo, se non altro da un punto dove non li abbiamo messi... Di questo sono sicura.
Perciò questi metalli coadiuvano le altre difese (aglio, calamite), sono significativi, ma non bastano da soli a proteggerci del tutto.
Perlomeno non nel mio caso.
 
 
Tutto si fa per la ricerca...
 
Note sul campo:
Se andate in giro per bancarelle alla ricerca di monili di acciaio è bene portarsi dietro una calamita, in modo da non comprare dei monili di ferro –che attraggono le calamite- se intendete comprare dell’acciaio.
Non sono certa che questo metodo basti a evitare di sbagliare e comprare metalli che non si vuole. Ci sono venditori che non si fanno scrupoli ad ingannare. Ho visto in negozi cinesi dei bracciali di acciaio piuttosto belli, e altri in negozi di gioielleria veri e propri, molto belli e ben più alto prezzo.
Ho trovato collane che hanno una o più punte (e la tradizione dice che le punte sono protettive), d’acciaio, o di ferro, o di altri metalli di peso e prezzo variabile... da 4 a 12 euro l’una...
 
ATTENZIONE. Teniamo presente che le calamite smagnetizzano le carte di credito e devono stare lontano dai computer televisori eccetera..
Anelli e ciondoli sono di acciaio chirurgico .. e per questo costano di più … Ho comprato in un mercato una collana che mi è sembrata di acciaio, ma mi irrita la pelle… Dunque credo che sia bene comprare sempre acciaio chirurgico ..
Sulle punte leggi  il post : il diavolo è una forza statica che si scarica con le punte...
 
postato da: vivamerlin alle ore 14:53 | Permalink | commenti
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lunedì, 18 dicembre 2006

Oggi mi sono alzata con la voglia di fare gli auguri a quelli del blog.. Anzi anche ai non bloggers  uno per uno… Invito ad analizzare i sogni  per comprendere chi si è ... racconto come un sogno di Natale attorno al diavolo... mi ha "rivelato" che era ora di "deporlo"...

 

Ho letto qua e la i blog, non moltissimo perché …  generosa nel mio egoismo (cosi mi descriveva un'amica ), penso a fare al meglio il mio …

A volte mi sono chiesta: chi è veramente costei, costui?

Non rischiamo, tutti, di volere dare un’immagine di noi ideale… gia passata al setaccio con ciò che pensiamo che la società vuole? Chi vuole essere cattivo e chi vuole invece essere buono…rispetto ai canoni accettati dal suo temporaneo ambiente …

Mi sono chiesta: chissà quali sogni questa persona fa la notte, chissà se c’è corrispondenza con  ciò che la persona ha messo nel blog? Analizzando i propri  sogni si comprendono i  desideri rimossi. ..  

Io ho passato ore indimenticabili da sola su un treno per Bologna leggendo L’interpretazione dei sogni, il libro più importante di Sigmund Freud. E’ un libro di facile comprensione, secondo me. L’idea di base è che ogni sogno esprime un desiderio, ma nel sogno stesso a volte interviene la censura che ci avverte: “Ehi! Stai andando troppo oltre… “

Vista l’importanza del libro mi stupirei se non fosse presente in ogni biblioteca pubblica. Del resto quale biblioteca non ha le opere complete del padre della psicanalisi?

            Ad ogni modo il sogno è importante. 

Faccio un esempio personale: quando frequentavo una persona  cioè J. Il mago maligno… in un sogno fatto  proprio a Natale ho capito … come la pensavo veramente… costituì un passo avanti nell'allontanarmi da lui.  Ecco il mio sogno:

 

c’era un antico quadro con un'immagine sacra... può essere l’immagine di Gesù.  Il quadro era un poco scurito e davanti c’erano candele consumate e si capiva che candele e candele erano state accese in adorazione di Gesù. Nel sogno staccavo dal muro l’immagine sacra e che mettevo giù … 

            Nel sogno dico: sono stanca di adorare questo, voglio adorare l’albero… Una grande fascina di lunghi fili d’erba che parevano come fili di stoffa cadevano sulle mie braccia…

           “Ramon”, uno spilungone spirituale amico mio (avevamo lo stesso tipo di computer, cosi mi aiutava quando qualcosa non andava) allungava il braccio per indicare un  tailleur e diceva: “No! Tu indosserai questo…”

 

Che significa questo sogno? L’analisi delle associazioni mentali, cioè ogni cosa che ci venga in mente passando in rassegna ogni particolare, anche il più piccolo dettaglio … questo ci permette di capire un discorso il sogno che per sua natura non è direttamente intelligibile…

Noi sogniamo quello che non possiamo ammettere, che abbiamo paura di ammettere…

E cosi sono arrivata con una certa velocità a capire il significato…

 

           Gesù nel sogno non è affatto Gesù  ... rappresentava il mio fidanzato [Junk il diavolo] che voleva essere adorato… cioè lui si poneva come fosse Gesù… non è un rapporto alla pari..  Bè ero stufa di un fidanzato che fa il quadro...  lo depongo... alla lettera...

           Voglio adorare l’albero… L’albero simboleggia le religioni matriarcali o più esattamente egualitarie tra i sessi… L’albero ere il luogo sacro dei culti femminili… ho amato leggere libri come When God Was Woman dell’archeologa Merlin Stone e mi sono anche fatta portare – finendo poi per regalarla a un amico capace di apprezzarla - una statuetta copia esatta di quelle ritrovate a Creta: una donna col vestito lungo e il seno nudo, le braccia in alto, in ogni mano un serpente (simbolo di saggezza ) e in cima alla sua testa c’è un gatto.  

Dunque nel sogno a me cadono verdi lunghi fili tondi con cui costruire il mio abito matriarcale… adorerò l’albero, prenderò a riferimento una religione che esalta la donna… insomma questo tipo non mi adora, anche se io sono adorabile non meno di lui… voglio adorare l’albero … sono io l’albero con le foglie verdi…voglio essere adorata… voglio che il rapporto cambi...

Il mio amico “Ramon” - uno non aveva stima di J. - mi sta riportando alla realtà… quel vestitino mingherlino con gonna fino al ginocchio, e con le pences cucite come nel tailleur anni '50 che non permettono piena libertà di movimento, che per entrarci non si può mangiare… Quell’uomo non mi adorerà mai…

  

Voglio far notare come benchè io fossi già molto tormentata dal diavolo l’inconscio mi fece arrivare un messaggio…  non si era fatto confondere. Rivela  consapevolezza di chi è veramente quell’uomo e delle regole implicitamente in corso … Aver compreso il significato del sogno .. mi dava forza … interiormente prendevo le distanze …

[Ho riflettuto sul perché io abbia potuto avere un sogno autentico mio al tempo  in cui frequentavo il diavolo... credo averlo individuato ... era Natale ed ero a letto ammalata con l'influenza.. cosa che da sempre ho curato con spruzzate di propoli e quantità industriali d'aglio... non so se questo aglio abbia suggerito a J. di non starmi addosso come al solito.. è un fatto che non venne mai a trovarmi  di persona e solo una volta, in più settimane, in "presenza". di fatto mi sentii trascurata. ]

 

 

 

Insomma a volte mi sarebbe piaciuto conoscere piuttosto i vostri sogni, per conoscere ciò che è più autentico ( benché “pazzo” e assurdo; per esempio un sogno di cui parla Freud mostra un uomo che si difende dall’accusa di non aver restituito una pentola affermando: di averla persa, di non averla resa perché era bucata, di non averla mai avuta in prestito…), che il nostro pensiero conscio non riesce a esprimere … anche il sogno non dice direttamente cosa pensa … solo se lo vogliamo lo possiamo scoprire .. altrimenti lo dimenticheremo…

Per esperienza personale so che non bisogna però agitarsi per i sogni… E’ opportuno forse pensare, come un saggio indiano, che la realtà non è che un sogno… entrambi irreali.

E stare attenti che un cattivo mago non ci abbia messo in testa i sogni suoi …

Tenete conto comunque che io ho letto il libro di Freud secoli fa e non sono affatto un’esperta in materia… ma ne parlo perché saper comprendere i propri desideri mi sembra buono…

 

Colgo l’occasione per mandare a tutti e a ciascuno di voi auguri di pace e serenità ..

E inoltre vi auguro di fare delle belle vacanze in luoghi  bellissimi, protetti (da fantasmi e co.), dunque lontanissimi e/o ventosissimi …  

Ecco una piccola lista di LUOGHI VENTOSI anche molto distanti tra loro:

 

Le tre isole Aran in Irlanda …

 

 Brest in Francia… 

 

                                    Lanzarote e Fuerteventura delle Isole Canarie

 

Patagonia nel Sudamerica

                               

Isola di Edwards in Nuova Zelanda…

 

                                    Ogni luogo buono per surfisti andrebbe bene?

 

Ogni luogo dove si produce energia eolica?

 

[A proposito: qual è il posto più ventoso che conoscete?]

            Leh, in Laddack. E un luogo molto alto.. e (dicono) perciò protettivo.. mi ci trovavo bene..

 

Dopo aver visto il blog multidimensione ho chiesto  a  lo-chef  come fare per sapere quali sono i posti ventosi al mondo e ha risposto cosi:

 

“Se dai un occhiata su windfinder.com ti potrai regolare sui luoghi ventosi nel mondo.”

 

Thanks a million! come si dice sempre in Irlanda]

 

 

Come regalo ho una citazione da un libro che affascina: Le isole Aran, che John M. Synge (1992 Sellerio ed.:186pp.) ha scritto alla fine del secolo scorso. Qualche passo da pag. 35:

 

…In generale, qui la conoscenza del tempo dipende, in modo abbastanza curioso, dalla direzione del vento. Qui tutti i cottages, come il mio, posseggono due porte situate di rincontro l’una all’altra, la più riparata delle quali sta aperta tutto il giorno per dar luce all’interno delle case. Se il vento è di nord, la porta di sud è aperta e l’ombra proiettata dallo stupite, spostandosi lungo il piano del pavimento, indica loro l’ora che fa; ma subito che il vento cambia a sud l’altra porta è aperta, e la gente che non ha mai pensato a fabbricarsi qualche primitiva meridiana, rimane alquanto imbarazzata.

         Il sistema delle porte ha un altro risultato curioso. Accade di solito che tutte le porte disposte lungo il lato di una strada del villaggio siano lasciate aperte, con le donne che siedono in crocchio sulle soglie, mentre dall’altro lato son chiuse e non dan segni di vita. Ma subito che il vento cambi ogni cosa muta e talvolta [ … ]

          …

          Quando spira vento di nord la vecchia padrona mi serve i pasti con regolarità …

 

 

 

domenica, 10 dicembre 2006

Non mi risulta che nella storia sia stato riportato un solo bacio da parte del diavolo… Però con me lo ha fatto, una volta, per una frazione di secondo. ...  racconto Il sogno (sul diavolo o del diavolo?) fatto dopo aver scritto il post,  l'analisi del sogno e  le regole di comportamento sessuali per evitare  abusatori  e abusi perfino del diavolo..

 

Non mi risulta che nella storia sia stato riportato un solo bacio da parte del diavolo…

Però con me lo ha fatto, una volta, per una frazione di secondo . Non ricordo il momento .. che so, la faccia del diavolo di fronte a me.. avevo forse gli occhi chiusi addirittura?

Comunque la mia percezione era alta.. . e ho sentito che lui ha fatto un guizzo a punta veloce e meccanico subito ritirato e che io ho impattato su ghiandole di gomma dalla superficie liscia e intatta ma non c’era luogo spazio   ... per il baciare, che è poi essere baciati ... era una barriera…

Questo è ciò che provai, e corrisponde sinceramente a una percezione di brutto odore ovvero di corruzione interiore… morale… insomma quando in inglese si dice you stink non è un modo di dire e non è riferimento alla corruzione della carne o al dolore alla prostata .. si riferisce a qualcosa di concreto che si può percepire con forza.

Dopo il bacio avvenne ciò che non era mai avvenuto. Non so quando, ecco anche qui l’assenza di memoria, quando avvenne ma certo presto che io risi del suo bacio…usai tra me e me il termine “meccanico” e “insensibile” e ridevo del come quel tipo fosse detto a gabellato per essere un maestro spirituale, uno che per definizione dovrebbe essere un maestro nella sensibilità verso se stesso e gli altri…

Ma un bacio cosi io non ho mai sperimentato in vita mia… il primo bacio che ho scambiato con un ragazzo che era senza alcuna esperienza come me non era certo disarticolato… o disarmonico … eravamo già imparati … che ci vuole, un corso preliminare?

 

 

Una volta ho descritto la sensazione avuta in un .. lungo.. bacio .. con P.  sul mio diario e ricordo delle parole

 

tuffarsi nel mare e non aver paura dell’acqua

 

Fu l’inizio dichiarato  di una storia, della relazione ... Qualche mese dopo ricevevo da P. in mano  versi  di cui ricordo: …

 ....

        & now you enter my life

            come filled with giving

             & I am a sea skeleton

                 absorb you into my pores.

         

“L’anno è stato bello, e non tornerà mai più…”[Queste ultime sono le parole di un poeta tedesco..].

  

Eccomi invece anni  dopo  …

Il diavolo (cui, ignara del suo essere diavolo cosi ben camuffato avevo chiesto, quella sera, di diventare il mio fidanzato) non sa baciare … che roba!

Poiché lui aveva i poteri di ascoltare i pensieri altrui e si prendeva la libertà di origliare senza pudore non sopportò la mia risata…

la gran risata sul diavolo la fa chi lo conosce non il diavolo … chi potrebbe desiderare di baciare cosi da schifo?

Il diavolo gode di un millantato credito … effettivamente deve averci dato dentro con la pubblicità e deve aver posseduto (non sessualmente poiché anche di questo non è capace) le streghe per fargli testimoniare che avevano rapporti sessuali col diavolo .. sarebbero state fresche!

Fu offeso dalla mia interiore risata. E inoltre deve essersi sentito scoperto … dando adito a me di conoscere se pure solo per “profumo” se pure solo per un attimo secondo la sua vita interiore, lui come era veramente, corrotto in primo luogo e uno che gabella di essere quello che veramente non è. E ora immaginate come non abbia più ripetuto il suo exploit.

 

Il diavolo non sa baciare, non sa “scopare” [parola che compariva in bocca al diavolo per far pensare che fosse estremamente potente mentre è un’attività che non conosceva … ho spettegolezzato –nel tempo che avevamo libero dai costruttivi insegnamenti di un Llama tibetano- con l’amica intima della precedente “fidanzata” del diavolo e sono venuta a sapere senza ombra di dubbio che con lei non lo fece mai. Inoltre un’altra donna mi raccontò.. la stessa cosa…] però sa come entrare nella vita, nella casa e nel corpo delle persone senza essere visto e controllare ogni loro mossa e pensiero dunque passa per uno che sa tutto, conosce tutto. Passa per essere dio, ma il suo sapere è solo il prodotto di un controllo persecutorio e costante della vittima del momento, nulla di più.. invocare il diavolo sarebbe da matti, ispirarsi a lui poi..

 

Voglio far notare come i poteri – di uscire fuori dal corpo -che certi ricercano addirittura con parole come “sviluppo interiore dell’uomo” possano essere una trappola mortale.. se noi ascoltassimo i pensieri gli uni degli altri, pensieri che non possono essere controllati come invece le parole (a meno che il diavolo stesso non ci possegga e cominci a parlare lui…e noi e gli altri crediamo che si tratti di noi..) che sarebbe la vita? C’è chi uccide per una risata, per un pensiero critico, per una eventuale sciocchezza pensata… Il diavolo faceva cosi. Ha fatto cosi una volta non per il pensiero sul bacio, ma per punirmi di aver pensato (a casa mia, mentre riponevo un libro ed ero sola e convinta di esserlo) un qualcosa che tra l’altro era vero …

Rispetto al pensiero del bacio poi… bè è difficile dire dove il diavolo cominci a vendicarsi perché la sua vita è una costante cattiveria atroce. Fece cose atroci con me ma le aveva già fatte mille volte prima ancora prima che io lo vedessi una volta, prima che io sapessi il suo nome.

Una volta andai da un esorcista (un mio amico gentile, un vero artista, “Bob”, me lo aveva indicato) e quando tornai a casa e stavo poggiando la sciarpa sulla spalliera della poltrona quando sentii distintamente le parole (in quel momento il diavolo era morto da anni, ormai) : “Mi sono vendicato in anticipo [del fatto che ero andata da un esorcista] rovinando la relazione tra x e il suo fidanzato.” X era solo una donna che aveva avuto un passato molto infelice. La vedevo veramente di rado. Un giorno l’avevo incontrata e mi aveva detto che era rinata era felice con il nuovo amore.. ne fui felice! Ne fui cosi felice per lei!

Ma il diavolo è uno che invidia la felicità altrui anche quando non toglie nulla a lui, ama distruggere chiunque .. cosi sapendo quanto mi avrebbe fatto male dirmi una cosa del genere [perché a parte tutto mi sentii colpevole.. e il diavolo che lo sa mi invita a uccidermi ma questo non impedirebbe che lui continui] la disse. Telefonai a X e lei mi raccontò che era tutto finito da mesi… e tutto quello che capii fu che ci furono tra loro parole… telefonate sbagliate… si sa che in amore anche una parola a volte è come una coltellata… ecco come si può distruggere la felicità di una persona… e posso dire che far dire a una persona la cosa più sbagliata al momento sbagliato è facile per il diavolo. [ Il diavolo può aver lavorato pesantemente su di loro portando via le loro energie il loro amore che si era depositato nel tempo in loro.. .].

            Tornando al diavolo, lui ha fatto volontariamente della sua vita un manicomio in cui sente le risate che una donna stupida come me si fa di lui. Le risate non me le può togliere.

 

 

Ho sentito la presenza del diavolo dopo avere scritto le prime righe di questo post:  ma che crede… di farmi paura?

 

 

Nota scritta alcune ore dopo.  

Ieri sera uscendo da un negozio di scarpe ho sentito una donna raccontare all’amica di un film terribile sui diavoli che aveva visto .. le chiesi dove e che faceva di paura…e lei disse che parlava di diavoli che ingravidavano le donne e che per la paura si guardava sempre in giro… e vi posso dire che lei dimostrava almeno 74 anni…

 

Non credo che sia state le parole della donna a stimolare i ricordi sui .. bacetti del diavolo. Non credo, da molto cercavo di scrivere su questo ma ne ero impedita. Il diavolo mi ha già minacciato di morte con un incubo, quando ho tentato di scrivere in proposito ….cosi nulla di nuovo se ho un incubo dopo aver scritto la pagina. 

 

Dopo averlo scritto ero stanca e mi sono rimessa a dormire, visto che è la notte di domenica e ho fatto un lungo sogno. Mi ricordo tre spezzoni … sono tre sogni diversi: 

 

SOGNI DI UNA NOTTE

 

Una criminale bionda entrava in casa e mi teneva prigioniera e arrivavano rapinatori che lei indirizzava verso di me e mi picchiavano io prendevo in mano due coltelli che mi scivolavano dalle mani prima che potessi perfino sollevarli, però lasciando le impronte.. intorno c’erano morti e io sarei stata accusata di averli uccisi… temevo queste accuse.. 

 

In tutta l’Olanda le donne cui morivano i figli adottavano bambini e gli uomini neri arrivavano coi visi coperti per riportare i bambini alle madri che li avevano partoriti… una madre bianca diceva che non bisognava più rendere noti i nomi delle madri i cui figli erano morti, poiché in quel caso i neri che arrivavano a portare via i bambini adottati sapevano l’indirizzo…

Arrivavano degli uomini neri magri belli bendati con un fazzoletto bianco  e armati di fucile molto giovani e portavano via la mia bambina..

Infine io avevo di nuovo la mia bambina che stava presso di me in un letto d’ospedale…

 

… io avevo una bambina nera che forse avevo adottato… Io curavo la bambina per tutto il giorno forse l’avevo partorita ma ero proprio stanca. Era nera e molto chiara di pelle .. la bambina non so come era ferita c’era sangue sul collo a un punto aveva un incidente … anche forse girava gli occhi.. Io amavo moltissimo la bella bambina vedevo un segno di spiritualità sulla sua fronte ma in mezzo alla fronte aveva un buco come di una pallottola.. Un Texas ranger curava la bambina… pannolini e tutto. Faceva la guardia alla bambina.  Stava sulla sedia come un cow boy col fucile sulle ginocchia…mi alzo finalmente la sera e gli dico che posso dargli il cambio e lui se ne va con gli altri due.

 

  

 

 

SIGNIFICATO, ASSOCIAZIONI MENTALI SUL SOGNO con diavolo

 

In questo sogno trovo associazioni mentali che hanno a che fare con me la mia vita. Forse è un sogno tutto mio?

Ci ho pensato per giorni e ne ho anche parlato alla strizzacervelli e tirato fuori associazioni mentali legate a ogni possibile particolare del sogno. Per iniziare :

La criminale bionda non è veramente una criminale… sono le donne e gli uomini che lo circondavano, che senza volerlo, solo stando attorno a lui gli davano legittimità.. anche io entrai a mia insaputa in quel gioco… egli era circondato da persone che frequentava pochissimo, quasi nulla o nulla. Era apparenza… Egli faceva intendere di avere rapporti di vera amicizia, profondi con persone normali mentre era praticamente solo apparenza.

Le ragazze glamour che si vedevano in pubblico intorno a lui implicitamente gli imprestavano un poco della loro bellezza giovinezza purezza ignoranza … loro tengono la mia porta aperta, non avevo difese… volevo chiudere, ma la donna bionda molto bella tiene la porta aperta….

Mi è venuto in mente a proposito della donna bionda il contenuto di una telefonata di Natale al tempo in cui uscivo da sola con J., il diavolo. Io durante un’influenza che mi aveva tenuto a letto per due settimane avevo finalmente letto Il signore degli anelli di Tolkien che J. diceva essere il suo favorito, a parte – ecco cosa – le prime pagine del Sigmariglio in cui si parla della cacciata degli angeli ribelli. Io gli raccontavo al telefono che avevo riletto qualche capitolo, ma che avevo evitato di rileggere la parte su Gudlum (che era il piccolo Hobbit che dopo aver trovato l'anello dell'invisibilità – il potere del diavolo - ed essersene servito a lungo era un essere cosi degradato da entrare nel fango a nutrirsi di pesci ...) … lui ribatteva che invece aveva letto tre volte tutto il libro, anche quello .. e gli era anche piaciuto il capitolo relativo alla strega che attira l’ignaro passante in casa e lì egli è appeso al soffitto cosi invischiato dalle tele di ragno che non possiamo riconoscerlo... la donna è una serva del diavolo … egli si serve della donna per attirare e preparare le sue prede …

Quei rapinatori sono giovani robusti e spietati.. si precipitano con violenta decisione dentro la mia casa (rappresentano sicuramente il diavolo) e io sono molto debole.. voglio difendermi, ma il coltello che prendo mi cade dalle mani prima che io riesca a sollevarlo , e poi ne prendo un altro, ma anche quello mi scivola dalla mano.. una volta nel tempo in cui J. il diavolo già mi conosceva, ho conosciuto una coppia che si esercitava al tiro con la pistola.. era una bella pistola, l’ho presa in mano… e a mala pena riuscivo a sollevarla… ero in uno stato penoso per il vampirismo… eppure prima di incontrare il diavolo io ero forte… 

 

[I rapinatori rappresentano sicuramente il diavolo, ho scritto poche righe fa. Dopo giorni emergono nuove associazioni. Quei rapinatori muoiono, forse.. sono rapinatori che il diavolo ha spinto, manipolato per perseguitarmi… i morti sono per terra… il diavolo non è tra loro sembrerebbe… la mia casa è forse quella che vorrei, ma ci son persone che la invadono, morti ammazzati… qui è un punto difficile da lasciare emergere nel suo significato…

i morti possono essere le persone che sono morte per via del diavolo, che il diavolo stesso mi ha fatto capire o sospettare che le avrebbe uccise, che le aveva uccise… una delle cose peggiori che mi sono state fatte… coincidenze tra morti e sue parole… e la sofferenza di voler aiutare ma non poterlo fare… i morti sono le vittime e sono i rapinatori, che non sono necessariamente resposnabili i ciò che è successo… quando prendo il coltello non mi vedo ferita, ma non riesco a sollevare i coltelli … … io voglio difenderli.. i morti sono presenti nella  mia mente e dunque  sono in casa mia …  ]

 

L’Olanda mi ricorda la mia vita in un porto di mare … le donne del posto belle dritte lasciano che l’abuso sessuale delle donne nella prostituzione continui .. che la prostituzione continui… forse l'idea è: se lasciano che le  immigrate siano svuotate, vampirizzate nel sesso commerciale/indesiderato/stuproso,  possono anche trovare normale prendere i loro bambini …  e poi li c’era il mio amore .. Jacob: credo il sogno sia un espediente per stare vicino a lui, con la mente… egli ha un figlio… dall’altro capo del mondo..

Ho spesso desiderato essere madre… anche adottiva va bene …ma da molto tempo   ho escluso la possibilità concreta per via del diavolo .. né posso tornare nel porto di mare, da Jacob, che mi ha scritto e telefonato per ultimo e io li ho detto si si ti scriverò e non l’ho fatto … per le solite ragioni …

Anche, i neri che vedo mi ricordano persone care conosciute e amate tanto tempo fa.. il poliziotto credo che sia proprio il personaggio del serial tv Texas ranger…Trivet che ha un sorriso dolcissimo, mi protegge dal diavolo…… la giustizia si occupa di me, i diversi poliziotti mi proteggono.   credo che questo sia il desiderio espresso … di andare in Olanda dal mio amore di essere madre di essere protetta dalla giustizia…

In effetti se io avessi avuto a che fare con la mafia e avessi rivelato le cose che sapevo la giustizia mi avrebbe protetto,  avrei potuto andarmene e lavorare dall’altra parte del globo..

L’immagine finale rappresenta una persona che non ha nulla a che fare col diavolo, ha un bambino.. fa una vita normale..

Infine, visto che io dico ai poliziotti che posso fare da me.. il vero desiderio è che io possa fare da sola, che riesca a proteggere la mia bambina (che forse sono sempre e solo io) oppure che non ci sia bisogno di polizia poichè non c'è più il diavolo...

 

 

Inizialmente ho pensato che il diavolo mi avesse dato un nuovo incubo (il particolare orribile della fronte forata della bambina, il sangue, la sua possessione .. le donne che derubano altre donne dei loro figli… questo perché alcune settimane fa, la notte dopo aver cercato di scrivere sui "costumi sessuali" del diavolo ho sognato un cane con grossi denti  nel momento in cui moriva di morte violenza... Il senso del sogno mi pare in questo momento evidente: "Ti ammazzerò come un cane..." Quel sogno a pensarci bene non era un sogno solito, che vedo con gli occhi della mente, ma era  un'immagine che ho "visto"  nella zona del cuore al momento del risveglio... forse ero ben protetta e questo fu tutto quello che il diavolo J. riuscì  a fare... oppure egli aveva poco  tempo... 

 

 

Questo sogno tuttavia ha moltissimi dettagli che posso ricostruire, della mia vita, del mio inconscio, probabilmente è tutto mio, anche perché realizza un desiderio, infine.  E ogni sogno realizza un desiderio … come Freud insegna.

 

Se il diavolo avesse fatto lui il sogno allora dovrei pensare che le molte difese non sono state capaci di rendere impossibile un lungo sogno, ma di fatto probabilmente il sogno è tutto mio…

 

Non ho avuto dolori fisici ..non mi sono svegliata per via dell’incubo, COME CAPITA QUASI SEMPRE QUANDO SI TRATTA DI UN SOGNO DEL DIAVOLO, ma l’ho ricordato dopo un poco che ero sveglia…

 

Voglio cui solo aggiungere che è molto difficile avere sogno se il livello energetico è stato dilapidato dal vampirismo, perciò è un fatto positivo che io sia stata capace di sognare, di esprimere il mio inconscio..

L’incubo, l'esperienza dell'incubo (cioè il sogno del diavolo) se non ci si protegge appare davvero terribile per la sofferenza fisica che si prova, che è reale. Questi dolori fanno si che il sogno sia percepito come tremendo… che le immagini truculente siano suonino davvero minacciose... mentre io sono serena… cosi dico che è bene proteggersi

(v sintesi delle protezioni su: il mio giorno di fuoco)

 

 

Situazione a livello protettivo.

Io ero piuttosto protetta stanotte, ma avevo dimenticato di accendere il ventilatore a soffitto…

in testa avevo i cinque punti calamitati soliti, ma solo due calamitine da tenda per punto, e anche il filo di acciaio attorno alla testa..

anche, io mi sono ritrovata la risveglio con un piccolissimo spicchio di aglio in bocca, e so che prima di mettermi a dormire, molte ore prima, avevo anche inghiottito uno spicchio d'aglio ma abbastanza piccolo e forse anche non troppo fresco..

Una volta mi difendevo coi solenoidi appartenenti a macchinette magneto-terapiche ad alta frequenza, che mettevo in numero di cinque o sei intorno ma vicinissimi, quasi sotto la mia testa, quando dormivo.  Sembrava che mi evitassero gli incubi...  da mesi non li uso più, alla ricerca di sistemi più semplici...

 

V anche post su incubi.

 

Non so se tornerò su quest’argomento. Spero di avere la decenza di non farlo. MA E' NECESSARIO CHE IO LO FACCIA, ANCHE SOLO NELLA FORMA PIU' SINTETICA MA COMPRENSIBILE. Dunque facciamola breve. Nei tarocchi c’è la carta 15 (il diavolo) (curiosamente corrispondente nel numero con la collana che porto al collo, che ha 15 punte da un centimetro l’una..) e la carta raffigura il diavolo che in cima a un piedistallo tiene legati con catene due amanti… ecco il punto. il diavolo vive la sua sessualità entrando nei corpi degli altri che incatena con la sua volontà. Li fa capitare stupri e abusi, fa finir relazioni. Vista la contingenza fisica degli amanti per lui è possibile possedere due corpi due esseri…abusare due volontà…Cose che la persona prende per proprie, eventualmente regolando la vita sulla base di queste esperienze dannose..

Entrando nel corpo di un altro o di due, stando passivo sul suo letto a distanza si diverte a dismisura ... impresta loro il suo arrappamento (perché non è passione o amore quello che prova ) e suona e canta mille sirene su come bello sia abusare chiunque.. e fare anche cose disgustose in corso d’opera, dannose per i due partner ... non occorre spiegare.

Lui in carcere non ci andrà mai, ma noi si, e tutto per realizzare i suoi arrappamenti e il piacere che gli da stroncare le vite o anche l’integrità interiore delle persone.. dei bambini.

Una volta mi ha detto, ho capito chiaramente alla fine (ho cercato di fargli vuotare il sacco più e più volte negli anni), che ciò che veramente gli piace della pedofilia non è il lato sessuale, ma il fatto di distruggere un essere.

 

Ho letto che il diavolo può anche dare impotenza. 

Per ciò che io ho percepito a volte entrambi i partner vengono  svuotati delle energie  e questo svuota l'esperienza, di fatto. Questo è ciò che evidentemente può fare quando non vuole che una relazione continui.

 

Se invece il diavolo vuole indurre e costringere una persona a fare cose che l'altro non farebbe, mette tutto se stesso nell'impresa..  a eseguire, cosi che uno sente  ciò che il diavolo prova...

è certo diverso da ciò che normalmente si sente. Si può credere di non aver sentito nulla di più autentico...e forte...e questo fa si che si travisi su chi si è ...  è molto grave... nessuno dovrebbe osare fare questo...

 

REGOLE DI COMPORTAMENTO SESSUALE

 

Per non essere schiavi del diavolo in materia sessuale, sono utili –non sufficienti - le regole di comportamento di cui ho parlato già e che richiamo qui:

non fare mai nulla che non si desideri veramente o che ti danneggi in alcun modo

non fare mai nulla che l’altro non desideri veramente e che non lo danneggi in alcun modo.

Ma se senti disagio, anche se credi di desiderare, smetti.

(Qui la cosa è incerta poiché il diavolo è abilissimo a far credere alle persone che desiderano, ma non elimina il disagio che sentono e questo va dunque tenuto presente).

 

E soprattutto qui  fondamentale è tener conto che dove non c’è reciprocità c’è violenza.

non fare alcun atto che l’altro non ricambia. Cioè per esempio non fare mai sesso orale –anche quando ti piacesse sinceramente- se l’altro non lo ha fatto o farà per te.

E questo vale anche nei confronti dell'altro: che l'altro non ci leda deve essere presupposto, dato per scontato, come un inalienabile diritto proprio e altrui, nel sesso non meno che altrove.

 

 Questo rende più forti rispetto ad abusi e abusatori di ogni tipo, anche dai diavoli.

 

 

 

 

 

POST SCRIPTUM

Non so capacitarmi del fatto che io per anni e anni ho dimenticato quel bacio. Non e' del resto il solo avvenimento di cui mi sono ricordata dopo anni e anni. Posso presupporre che il diavolo abbia fatto il lavoro (e non so come ) di farmelo dimenticare...

            Altra cosa che ho dimenticato è il fatto che a seguito di un frammento di rapporto sessuale col diavolo – anche qui unica e sola cosa successa in materia- ho avuto un’infezione che mi è durata 4 mesi. Non ho mai avuto una ifnezione cosi persistente. Certo io ho sempre teso a curarmi “in casa..” con manulai di self-help o al limite con i suggerimenti della farmacista..

Ricordando quei tempi faccio un collegamento che prima mi era sfuggito.

Quando io ho riso del diavolo non l’ho fatto apertamente. E quello che ero riuscita a verbalizzare era meno di quello che avevo provato…

            Ritengo ora che il diavolo ha visto bene –per le sue capacità- quella risata irridente, che rovesciava la gerarchia tra me e lui che lui voleva mantenere…

           Nei mesi successivi mi vessò talmente tanto con strumenti occulti di guerra psicologica e fisica a tal punto che io ebbi altro a cui pensare che ricordare la risata….

           Anche la sua impotenza sessuale –resa necessaria dall’uso dei poteri- da cui cercava di stornare l’attenzione .. era oggetto di occultamento continuo e di raggiro …

 

Post scriptum: la risata aveva sovvertito l'ordine gerarchico.. il diavolo  voleva essere percepito come meglio.. infinitamente superiore a me.. dunque farmi credere di essere gelosa di lui, far comparire una ragazza vicino a lui e farmi soffrire era un modo per ristabilire l'ordine...

 

A tal punto voleva essere considerato superiore che in forma invisibile una volta mi ha detto questo e io concedevo che cosi doveva essere.. va bene.. lo ammettevo...solo che mi venne in mente, malauguratamente, che mia nonna era più in salute della madre, e questo lo fece cosi infuriare che fece cadere mia nonna dalle scale e poi mi suggerì occultamente questa versione dei fatti: che Dio si era vendicato di me per aver pensato qualcosa di negativo su sua madre..

non cascai in quella trappola... per la prima volta cominciai a sospettare che il mio "fidanzato" cosi superiore e spirituale avesse fatto cadere mia nonna.. li davvero il suo mito crollò.

la certezza che cosi fosse avvenuto me la diede lui stesso circa un anno dopo, per farmi paura e impedirmi di raccontare ad altri quello che avevo scoperto mi diede prove assolute che era capace di farlo...

 

 

venerdì, 08 dicembre 2006
ESPONGO LE PAROLE CON CUI MI FU SPIEGATO IL SEGRETO DEI SEGRETI E' FONDAMENTALE E SEMPLICE EPPURE RESTA SEGRETO ...OCCORRE ENTRARE NEL SEGRETO PROVANDO E RIPROVANDO, SENZA  ASPETTATIVE ...
 
Non mi aspettavo nulla… aprì la porta un uomo e mi fece entrare in un salottino parlando con una voce serena .. mi chiese se avevo letto il libro prescritto, dove, a parte ogni contorno eclatante e "pazzo" diceva in sostanza che noi dobbiamo rivolgere la nostra attenzione verso di sè ( la sorgente del nostro essere.... di ... io... D-io) …  non disperdendo quindi energie  (“in pura perdita”  diceva) con  l'emozione che è una prostituta che si attacca a tutti e a qualunque cosa… Perché questo noi facciamo... meccanicamente ... nutrendo cosi la luna a chiacchiere…
Mi fece intendere astutamente che aveva conosciuto un mio parente sul campo di battaglia e prigionia (Gino C? mi ricorda qualcuno …. Si..) in cui si erano trovati .. questo mi piacque … in casa mia si dava più importanza ai morti che ai vivi .. di loro si ripetevano i detti e contraddetti … Volevo dunque vedere il caro vecchietto che aveva conosciuto il mio caro...Questa credo che fu una tecnica che quel furbo trovò con me, che francamente da lui non mi aspettavo nulla .. e nulla dalla meditazione o dall’interiorità … cosi tornai alcune volte in cui fui istruita da sola nell’arte di meditare…
Se non mi aspettavo nulla da lui come mai ero li? Perché ero arrivata alla metà di nostra vita 34 anni senz’altro ed ero “senza speranza”, e lo sapevo, infatti avevo scritto sul mio diario (chiedo scusa a Dante) una canzonetta:
 
Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura
la diritta via era smarrita
la diritta via era smarrita
 
But when you see that you feel better
   
when you see that you feel better
 
Oh quale a dir qual’era è cosa dura
esta selva selvaggia ed aspra e forte
tanto amara che poco è più morte
tanto amara che poco è più morte
 
 [e di nuovo il ritornello ..]
 
Sto parlando del fatto che dentro di me ero confusa, c'era un disordine emotivo di cui ero consapevole, per fortuna.
        Un'amica credeva in me, credeva che avevo bisogno di fare lavoro interiore, e mi aveva parlato del suo guru per un anno intero, ma io non avrei scommesso un penny... 
       "Quando una persona arriva al punto da vedere tutti i film che programmano in città  d'estate,  che sai che non ti piacciono proprio, che cos’hai da perdere? Puoi anche andare a incontrare uno …" cosi avevo pensato prima del fatale incontro.. Insomma per me trovare il guru fu il risultato di un incontro quasi fortuito.
Bè mi disse di sedermi per terra a gambe in croce e si sedette anche lui per terra di fronte a me, vicini …
Le mani stavano aperte sulle ginocchia, col palmo rivolto in su. Atteggiamento rilassato, il suo, be per me era dura...
Alzò la mano destra fino in cima alla sua testa e mi disse: "Porta la mano dalla testa alla mano sinistra .."
Contemporaneamente compiva accompagnandolo con la mano destra il percorso che la mia attenzione avrebbe dovuto fare. Con un movimento calmo e naturale mosse lentamente la mano destra dalla testa lungo il lato sinistro della testa il collo la spalla tutto il braccio e fermò la mano dentro il palmo della mano sinistra .. e li si fermava..
 
Io ero stupita: “Ma io non ho attenzione …”
Fece un piccolo scatto con la testa che metteva da parte parole inutili …
Mi fece provare insieme a lui …e di nuovo …
Occorreva tentare di portare l’attenzione provare .. senza sforzo … e lasciare l’attenzione sul palmo della mano …
e appena perdevo l’attenzione cioè mi trovavo a non essere li ma altrove ( non importa cosa: sempre abbiamo pensieri che arrivano non invitati che "ci portano via" o che altro ..)  dovevo ricominciare il tentativo a partire dalla testa … potevo tentare qualche minuto… tre volte al giorno…
e poi tornare la settimana dopo e dirgli com’era andata.
 
Si è di fronte all'inaspettato... che cosa mai potrà succedere tentando e ritentando e ritentando ancora.. senza aspettarti nulla come bendato come disinteressato come intento al tentare...
  
Comunque non mi trattengo dal dire che nel giro di mesi e mesi, da me facevo l'esercizio (per il quale chiesi più e più volte delucidazioni, poiché si è come un bambino, gattino che va imboccato... e arrivò anche la tentazione di andarmene viste le cose che volevo fare e accorgermi che nessuna era importante solo questa, veramente ...) poiché provavo un senso di pace, di serenità di cui avevo bisogno più del pane più dell'aria che respiravo .. da me prolungavo gradatamente i minuti in cui tentavo l'esercizio. Approffitavo dei momenti morti, di attesa o di ansia per fare l'esercizio... facevo poi passeggiate nel parco provando l'esercizio mentre camminavo.. In questo modo valorizzavo ogni momento ...
       Ecco alcune parole che ho appreso  e compreso in quell'insegnamento
 
dona a noi o Signore la nostra attenzione quotidiana
 
In definitiva era l'inizio di tutto:  ritrovavo l'equilibrio emotivo ... un po' di pace interiore
e dopo tutto con cosi poco!
Insomma questo è un sincero invito a cercare di apprendere i rudimenti del lavoro interiore.. cercare chi ci insegni... che, come disse una volta un Llama tibetano abbia visto al di là ... per ispirare fiducia ...poiché io ho avuto bisogno e da sola non ce l'ho fatto immagino cosi anche per gli altri sia cosi..
 
A chi bussa sarà aperto...
 
 
NOTA  Stamattina mi sono alzata avendo in mente, inaspettatamente questo post. Per il suo valore in se ... Nella vita, per la vita.
Ha un significato rispetto alla difesa dal diavolo, o mago o spirito ... di questo parlerò altra volta.
 
 
postato da: vivamerlin alle ore 15:21 | Permalink | commenti
categoria:diario, memorie, dante alighieri, pace interiore, guruj