giovedì, 30 novembre 2006
 
Sono stanca ... mi fa male dal lato sinistro, sopra la vita...
 
ieri mattina mi sono alzata sentendomi alla grande .. ecco che arriva il diavolo.. è in ritardo sui suoi consueti tempi.. è un vero manager della oppressione.. ieri era lunedì, non mi stupisce che sia in ritardo..a volte gli amici che aveva in vita passavano degli week-end di meditazione.. in campagna.. un posto dove troneggiava ... credo che questo week-end si sono di nuovo riuniti, che deve essere successo qualcosa di importante.. lo segno, a futura memoria ...
 
Oggi mi sono difesa molto bene fino a mezzogiorno. Ho subito un attacco nel cuore della notte, e sono stata pronta a inghiottire uno spicchio d'aglio... cosi nonostante tutto mi sono riaddormentata subito .. al mattino ho lavorato con una buona concentrazione per diverse ore... ho inghiottito un altro spicchio d'aglio... ma non potevo prenderne di più, cosi a un certo punto mi sono sentita dei dolori... comunque mi sono alzata ho fatta la solita doccia col sapone prima di uscire e ora sono qui, e il dolore è passato...  non mi sento puzzare d'aglio, e nessuno ha mostrato di percepirlo.. sono arrivata alla conclusione che forse l'aglio preso come supposta difenda cosi bene le funzioni del ricambio che l'aglio non arriva a dare un brutto odore... piuttosto al massimo un gentile profumo. Perdonatemi queste osservazioni che non si sopportano ma che sono importanti ....per questo post non parlerò più d'aglio ecc. 
 
La vita è diventato monotona.. in parte come risultato di anni in cui Junk il diavolo (cioè un farabutto con poteri ) sistematicamente danneggiava le persone che mi erano più care.. questo ha creato in me, nel corso degli anni, un automatismo protettivo: mi evito di sentire affetto.. mi evito di conoscere qualcuno... mi evito di andare in luoghi dove posso fare incontri... insomma vivo come una reclusa non di fatto, ma dentro.. se qualcuno mi mostra simpatia io lo evito... eppure, per mia natura, io sono socievole... 
 
Se provo antipatia per una persona ne sono felice.. il diavolo non la vesserà... il mondo si è come capovolto.. 
 
Faccio solo le cose più importanti.. leggo molto e scrivo... vado in biblioteca, che è il mio luogo preferito, vado al cinema o guardo la rete o tv... sto seduta in silenzio  raccogliendo le energie... attività solitarie ...
 
Non sono triste, come si può pensare, mi sono come abituata...
in questi giorni poi ho anche mandato un commento su un blog e la persona mi ha detto che ha trovato utile cio che gli ho detto .. ho provato una emozione positiva che mi ha fatto sentire che non c'è nulla di rotto in me..nonostante tutto..
 
Vorrei abitare in una comunità religiosa, dove chi c'è conoscesse i miei guai..
 
E' questione di poco e potrò spiccare il volo.. andrò in un posto lontano, ventoso ventossimo .... farò il giro del mondo, se non cade l'aereo.. e proverò se si è più protetti in un luogo freddissimo  o in un luogo più freddo ancora...
 
Certo sarebbe bello trovare una città protetta.. fosse la Library of Congress in una perpetua tempesta di vento... una volta anni fa ... sono rimasta chiusa dentro...  è stato divertente ... giravo gridando "is anybody in?" fino a che non è comparso da una porta un poliziotto in canottiera... in quasi dieci eravamo rimasti chiusi dentro... ci fecero uscire con garbo .. credo che capiti tutti i giorni che qualcuno perda la cognizione del tempo, lì dentro..
 
Le città ventose dicono siano la Città del capo, Wellington in Nuova Zelanda, Chicago (quando io ero li veramente non c'era vento.. ) colleziono nomi di posti che vorrei vedere.. il suono della parola soltanto o una informazione raccolta a caso...
 
Comunque per il momento credo che forse il posto ideale sia il luogo più distante..  ( il diavolo che conosco è legato ai posti, alle persone... e non potrebbe certo trasferirsi... dunque dovrebbe andare avanti e indietro, e questo gli prenderebbe tempo ed energie ogni volta, non potrebbe starmi dietro come ora...  )  e poi quello più ventoso il più possibile vicino al luogo più distante.. 
  
Controllo spesso sul settimanale Internazionale quali sono le temperature più alta e più bassa del pianeta (oltre ai cicloni inquinamento terremoti … purtroppo non segna i luoghi più ventosi).
 
Nel polo sud i venti sono violentissimi 300km\h.
La Patagonia potrebbe essere un posto ideale. Il vento è forte e costante. ..Ho sentito che li non capita mai un omicidio ... eccetto che quando non c'è vento..
Vorrei andare anche in Egitto e stare a lungo nelle piramidi... ogni giorno ... poiché ho sperimentato che la piramide è protettiva: come mi sentirei se fossi nella piramide di Cheope o invece nelle altre?
Ho sentito parlare di Capocalamita, dove si trova la calamita naturale, all’isola d’Elba. Ho sentito che esiste una montagna magnetica ... in Sardegna, detta Calabona. Si può andare e vedere che si prova, come ci si sente... 
  
 
Una volta, e per molti anni, le mie difese non erano in grado di difendermi da dolori atroci insopportabili.. ero chiusa in questo dolore .. ora faccio molte cose.. e ho imparato che la solitudine non è insopportabile ... 
Se parto non farò come le altre volte che lasciavo tutte le difese a casa... no, porterò con me difese almeno per i primi giorni e mi informerò se è facile trovare li aglio incensi e candele ..
  
Tra qualche giorno dovrò parlare in pubblico. Decine di persone.. dovrei essere contenta ...ma avrei invece rinunciato... ma non potevo, è il mio lavoro remunerato...
Non soffro all'idea dell'insuccesso ... in qualche modo mi sono abituata ... accetto di sopravvivere  ( se non fossi vessata potrei brillare come è successo prima ) ma temo più che altro a che non succeda veramente qualcosa ... cercherò di stare sempre allerta ... e cosi non posso veramente trasmettere ciò che so ... ci tengo ho lavorato molti anni per questo ... ma...
Naturalmente dovrò difendermi per bene ... non dimenticare nulla... a cominciare dalla sera prima.... perché se lo farò anche la memoria ne verrebbe lesa... e potrebbe essere un vero fallimento, un disastro...
 
Post scriptum di due giorni dopo, il giovedì:
Dopo essere tornata a casa sono uscita fuori a bagnare una pianta: non so di quale vicino sia, ma si vede che non la bagnano abbastanza...
Osservo che ahimè ho finito le candele e mi sono dimenticata di comprarle.
Ho però acceso bastoncini d'incenso sono i migliori poiché l'incenso forma tutto il bastoncino (non ha una struttura di legno, come altri..)
Ieri sera ho guardato inTv un film che racconta di Mafalda di Savoia la principessa che avrebbe dovuto essere re.....alla fine mando un grazie per la storia che mi permette di piangere  ...
Un giorno come un altro che finisce dedicando i soliti troppi minuti a sistemare l'imbracatura notturna..  a pensare come il sistema potrebbe diventare più facile da sistemare e anche più efficiente... e ancora a consultare I Ching per sopire il continuo senso di incertezza sul futuro... a dare un'occhiata ai miei materiali di lavoro remunerato per il prossimo impegno. Infine dormirò piuttosto bene ...
Noto che non ho parlato delle poche parole scambiate con una mia collega di lavoro...: a parte questo forse non ho parlato con nessuno ...
Comunque più di 15 giorni fa, con la scusa di andare ad un centro di documentazione  e di partecipare ad una manifestazione politica importante, ho preso il treno e ho anche passato la notte ospite di una carissima cugina che mi invitava da mesi e abbiamo passato del tempo molto piacevole insieme ... discutendo sulla manifestazione mentre il suo gatto ci stava intorno ... abbiamo discusso sulla manifestazione -sulla pace e guerra in medio oriente - e alla fine non ho partecipato alla manifestazione ...  è troppo per me.
(cominciato  a scrivere martedi 30 novembre 2006 e completato poi entro la domenica seguente )  
 
POST SCRIPTUM
Ci sono cose che non mi sono venute in mente mentre scrivevo perché sono una costante ...
Importantissimo è il fatto che non si è più sicuri di ciò che si prova: sono io o il diavolo? Ciò che quella persona ha detto, ha fatto, è sembrata sentire, è proprio suo o no?
Siamo in due qui, o c’è un terzo, il diavolo?
Come sono veramente io? Questa incertezza è una delle cose peggiori della mia vita.
Questa attenzione alla variabile spirito o demone diventa come parte di se, una specie di sesto senso, si rilevano indizi ma non sempre sono sicura…
 

In questo periodo ho misurato la pressione in casa dell'amica Lia. Mi ricordo: 104 la  alta, 69 la bassa, 66 il battito cardiaco... ho sempre avuto la pressione bassa, anche molto più bassa di cosi..

fine.

 

DIARIO DEL 27 FEBBRAIO 2007 

 

Il diavolo ammette di essere mostro,  l'immagine adeguata del diavolo è per me di mostro tibetano .. e varie note di ricerca sui vari tipi di pile a 1,50 e a nove volt... appare positivo...

 

Continuavo, ieri, a insistere col diavolo, di cui sento la presenza, non sempre, ma più volte al giorno, ogni giorno..

Questo non mi fa piacere affatto, poiché mi costringe continuamente a difendermi, a non vivere normalmente come tutti. Se abbandono una difesa me ne accorgo.. . Devo alzarmi e fare quello che so che ho dimenticato...

Comunque dicevo che insistevo col diavolo che lui non dovrebbe frequentare gli umani, ma i mostri come lui..

Per la prima volta mi ha detto che è un mostro e che noi siamo le sue prede.. Fingersi umano è uno dei tanti modi di divertimento per la sua mente aggrovigliata..

Mi è venuta in mente una cartolina che rappresenta un demone tibetano, cosi me l'hanno venduta .. L'ho appesa la muro.. Sono andata a prenderla.

È una figura molto grande con denti che sporgono, con molte piccole teste da morto sulla sua testa..  

In Laddah avevo comprato delle testine da morto, fatte di legno, piccoline, ci sono i buchi al posto degli occhi ..

Avevo idea di tenerle per ricordare che devo morire.. È una tradizione anche nostra di avere vicino un teschio per ricordare la morte...

Devo ancora averne una, da qualche parte..

Quelle moltissime teste sopra la testa del diavolo mi fanno pensare alle molte vite che il diavolo viveva infilandosi intimamente nelle vite delle persone, che pure ne sono ignare...

Comunque il diavolo mi ha detto che appunto è un mostro, questo è quello che è e naturalmente non desidera avere a che fare con gli altri mostri come lui ma con noi umani che siamo il suo nutrimento, come prede, siamo i suoi pezzi di carne insomma, come un osso per i cani ...

In certo modo mi rattrista che per il mostro non c'è nulla da fare, che non si pentirà mai..mi ha detto sono un mostro e sono felice cosi...

 

Comunque c'è una piccola felice svolta nella ricerca, pare.. Mai essere troppo fiduciosi.. Però.. Davvero appare promettente..

Parlo del punto di ricerca ultimo, con le pile da nove volt o anche più piccole..

Ho raccontato all'analista come mi è successo con le pile da nove volt ..

Poiché non volevo che lei avesse un dubbio mi sono sollevata la maglietta e mi sono avvicinata per farle vedere il pezzetto di pelle bruciata: sul seno sinistro, vicino all'ascella ho due segni di bruciatura.. In una c'è una bella crosta che fa vedere che c'è stata una "bella" bruciatura, non superficiale.. E vicino un'altra invece superficiale..  La distanza tra le due  è al distanza tra le due cosine che sporgono da una pila da nove volt.

 

E my Shrink ha detto: "Interessante.. Sapevo che con l'acqua.. "

E io dico: può essere il sudore? Mi sembra che nel sonno la calamita si è attaccata alla pelle ... O meglio, forse, probabilmente nel dormire ho preso una posizione per cui il corpo si è appoggiato alla pila in quel lato...mi ha dato un bruciore forte... Ho disinfettato con l'alcool del tipo che dicono non bruci, ma per alcuni minuti ho sentito un certo fastidioso bruciore..

Comunque non temo certo queste sofferenze...il progresso della ricerca vale tutto questo..

 

Non mi pare di aver sudato, ma certo può succedere, anche perché ho parecchi strati mentre dormo, di pile e altri materiali sintetici..

 

Ho pensato: forse la pila era troppo carica?

Comunque il punto è: le pile servono a proteggere dal diavolo?

Infatti si possono trovare modi, se cosi fosse, per fare in modo che le due cosine sporgenti o la pila stessa non siano a contatto diretto con il corpo...

L'importante è sapere se serve..

 

E voglio dirlo.. Ieri mattina ho comprato d'impulso delle nuove pile .. 4 piccolissime e ho notato che il loro lato curvo non è attratto dalle calamite.. Solo il loro fondo attacca.. Sono solo di 1,5 volt..

Non ne avevano di ricaricabili..marca Accord ministilo made in China..

 

 

L'altra che ho comperato è una GP Greencell extra heavy duty 9 volt anche questa made in China..

Al mercato certo le avevo pagate molto meno .. Ma in quel momento volevo capire, subito, se portarle addosso mi avrebbe dato una sensazione di liberazione, un qualche sollievo..

E mi parve cosi...

 

Oggi ho fatto un lavoro più preciso. Parlo qui del come ho impiegato le piccoline:

Il bello è che  si attaccano al lato basso delle calamite che uso, e sono cosi piccole che oggi le ho messe sotto il mio copricapo...prima di andare fuori.. No si vedono..

Stanno tutte e quattro a corona, attorno alle due calamitine delle misura di 5 centesimi di euro, che ho messo in cima alla testa, fissate sui capelli.

Sono andata in biblioteca e mi è parso che davvero la mia testa fosse protetta..

 

Quella da nove volt l'ho appoggiata alla calamita in corrispondenza del cuore, ma un poco sotto..

E mentre ero in biblioteca mi è successo che mi sentivo molto infastidita dalle chiacchiere di alcune impiegate.. Un genere di infastidimento superiore a quello solito, mi pareva, in situazioni del genere... Mi sentivo nervosa, sul cuore... Mi sono cambiata di posto, dove non sentivo le chiacchiere, ma la cosa non cambiava...

Ho finito per spostare la calamita da nove volt poco sopra, dove sentivo il fastidio, sul cuore...e sono tornata tranquilla, come se il diavolo fosse andato finalmente via...

Cosi ho potuto lavorare in modo produttivo...

Ecco che di nuovo le pile sembrano servire davvero..

Oggi ne ho prese delle altre ricaricabili.. E vedrò di osservare ..

 

 

Il diavolo mi attacca forte.. Dormo troppo a lungo per essere una cosa normale..

Ieri notte non ho indossato la cintura e quando mi sono svegliata ero stanca cosi dopo aver lavorato un pochino mi sono rimessa a dormire con la cintura e anche con la fascia di neoprene che copre più ampiamente la zona..

 

Avevo appoggiato sul corpo, sulle gambe, la pila da nove volt, ma evidentemente la difesa del corpo non è assicurata appoggiandola dove capita...

Insomma ogni parte del corpo va difesa..

In luoghi specifici e per ogni dove...

Purtroppo non trovo una soluzione facile...

 

Il diavolo mi ha detto che quando sarò cosi vecchia che non sarò in grado di difendermi, di mettere in opera tute queste cose, potrà colpirmi come ai bei tempi..

Dovrei spaventarmi?

Si insomma so che non essere protetti è subire sofferenze terribili, inimmaginabili...

Nella strada mi sono fermata a comprare un libro classico sull'islanda.. Ecco forse li mi troverei bene senza doveri proteggere? C'è la tundra ventosa..

 

Chissà se in Islanda ci sono racconti su demoni? Se non ci fossero forse significherebbe che non ci sono demoni..

 

Comunque poco fa ho sentito il diavolo battere, e poi se n'è andato.. E io mi sento parecchio bene e scrivo serena...

Sento un po' di fastidio ai fianchi, dove evidentemente la protezione è insufficiente...

Ma dovrei lagnarmi?

Sento di fare una cosa utile, una ricerca utile...

 

postato da: vivamerlin alle ore 13:03 | Permalink | commenti (3)
categoria:diario, patagonia, piramide di cheope, lista di luoghi protetti
domenica, 26 novembre 2006
Per arrivare a scoprire che il tipo che chiamo Junk fosse un demone ho impiegato undici anni circa. Ho detto che lui stesso prese degli azzardi, fece errori. Contava sulla mia stupidità... cominciai a sospettarlo, ma sono molto garantista, ragionavo a lungo, cercavo prove... per me stessa, per capire ...   E lo racconterò..  
Qui ho finito per raccontare qualcosa su di me la mia vita e perfino la mia unica e sola esperienza con l'LSD  e concludo dicendo  che non sono un essere debole  o impressionabile…ma sono un testimone attendibile…
 
 
Protesto contro chi mi ha perfino chiesto chi è il mio spacciatore…
Per la cronaca, e per divertirvi e non solo, vi dirò che non ho mai comprato una canna o qualunque altra “roba”, eccetto in un caso in cui una sera, una giovanissima amica dopo un concerto si perse dietro un gruppetto di artiste "stracciate", la persi di vista pressappoco, poi ricomparve dicendo che quel gruppo andava a comprare della roba, e voleva andare con loro, ma occorreva che comprassimo qualcosa anche noi … pagai a metà con lei il prezzo del minimo pezzettino di hashish …che peraltro fumai qualche sera dopo in un locale di donne... insieme a una birra: mi vennero in mente bellissimi versi  per Jacob ma tutto sparì in un attimo mentre correvo a vomitare in bagno…
Comunque fumare e l’apparizione del diavolo sono esperienze opposte: col fumare we get high (“‘you like getting high?” una volta mi fu chiesto intendendo: “ti piace fumare "erba"?) , nella seconda si vola proprio bassi (per il vampirismo), a meno che il diavolo non voglia farci urlare come ossessi … solo urlare, se non 1000 volte peggio … fare cose orrende … finire in galera…
L’episodio narrato era del tempo in cui il diavolo non mi conosceva…
 
Una sola volta, da quando ho ricostruito il diavolo su di me, io ho fumato (hashish) … ero in “Medio Oriente” … ed era l’ultima sera prima della partenza e stavamo romanticamente fumando in una solitaria panchina sul mare di “Casablanca” quando fummo presi e portati in un posto di polizia… accusa: fumare in pubblico…
Fui rapidissima a inghiottire il corpo del reato. S’M rideva sempre ricordando quel momento … ma quel gesto ci salvò … il poliziotto stesso lo disse…
Quel giorno era l’unico in cui ero uscita senza documenti: avevo paura di essere trattenuta per questo ma non mi chiesero neppure documenti… Veramente passai ore ad aspettare dentro il posto di polizia che S'M fosse libero anche lui… e poi ce ne andammo… ormai era mezzanotte…
 
[La sera precedente (c'era ancora luce) era già successo qualcosa: un poliziotto ci aveva chiesto prova del fatto che fossimo sposati... infatti un uomo e una donna dopo le otto non possono circolare ... a meno che non siano sposati o stretti aprenti, e noi non gli sembravamo fratello e sorella... ero incredula, e provocavo: "Cos'è, ci arrestate?" Risposta piccata del poliziotto: "Lei no, ma lui si."  Insomma S'M stava infrandendo le leggi... Non succese nulla, naturalmente. Era la prima volta che  ci chiedevano documenti … eppure in quei pressi passavamo ogni giorno...]
 
Dopo essere usciti indenni dal posto di polizia stavamo discutendo non ricordo più di che di fronte alla stazione (dove operai senza casa dormivano sui cartoni) quando due uomini vestiti da occidentali, con camicie bianche e con collane e bracciali d’oro dicevano di essere poliziotti e chiedevano a me di seguirli in un posto di polizia… per il fatto che non avevo documenti mi prese paura… cominciai a piangere e dissi che li avrei seguiti se anche il mio fidanzato veniva con me… li avremmo seguiti in moto… il mio ragazzo S’M era robustoso e forte… dovettero accettare… cosi li seguimmo per un pezzo, poi S’M mi disse - quando i due avevano infilato una strada strettissima e in discesa, da cui sarebbe stato loro ben difficile tornare indietro per inseguirci- mi disse “tieniti forte” e fuggimmo a rotta di collo… in una città deserta … c’era il coprifuoco… avremmo potuto essere arrestati per questo… finimmo a casa sua … S’M un ragazzo ingenuo mi disse che era stato il giorno peggiore della sua vita…Comunque a quel punto ci confortammo…
Il mattino dopo vidi sul terrazzo S’M dare acqua al suo “canarino” (un uccelletto spennacchiatto dalle penne gialle) che aveva evidentemente trascurato … Fui scossa dal trovare che teneva l’animaletto in gabbia.. ci fu tensione tra noi… 
       
         A volte sono arrivata a sospettare che il diavolo c’entrasse con queste peripezie dell’ultimo giorno… e ho qualche elemento relativo alla prima sera dopo il mio arrivo, molto importante per me e S’M, in cui ho percepito un "fantasma" (che non ha però una qualche forma chiara, come nei film, giusto come un’aria che viene mossa e parole il cui contenuto è distinguibile…) che ci ha disturbato passandoci sopra dicendo parole cattive…ma non avrei potuto mettere a fuoco questo.. mettere in parole questo … infatti non ne parlai a nessuno…
 
Parlerò in seguito di queste terrificanti "magie d'amore, con ordine"… In questo mio caso la cosa era semplice: rovinare l’atmosfera e i sentimenti tra me e qualunque uomo io amassi… rendendo sgradevoli i giorni, soprattutto gli incontri più importanti. Junk sapeva bene che S’M era importante per me. Ci eravamo conosciuti l’anno prima, ed eravamo diventati amici, ma in seguito avevano cominciato a scriverci parecchio. Per un anno avevo lavorato ore e ore ogni sera  (a volte anche la notte) per confezionare un lavoro d’arte da regalargli. E glielo avevo spedito. Lui aveva ricambiato, anche lui passando ore e ore a farlo, con l’aiuto dell’hashish. Quando mi incontrò mi disse che io gli avevo fatto il regalo più bello che mai nessuno gli avesse fatto in tutta la vita: “C’est vrai” .
Cosi era nello spirito del diavolo farci a pezzi, in modo che i nostri ricordi fossero legati a un primo incontro disturbato da voci negative e ultimo giorno in cui avevano corso ogni tipo di rischio… e non solo...
Questo anni prima che io avessi perfino un barlume che il diavolo si occupasse di me… pensate come è facile per un demone muovere le pedine … far sospettare poliziotti, portare due uomini a …
            Dovete comunque ammettere che ero una persona lucida. Qui sono riuscita a salvare il mio ragazzo dal carcere inghiottendo il pezzetto di spinello… e poi ho insistito con la polizia per aspettare li il mio ragazzo il che probabilmente lo ha aiutato a uscire subito, poiché posso dire che la legge non scherzava con la gente del posto … uno studente mi aveva raccontato che dei ragazzi che erano stati arrestati nel corso di una rivolta avevano fatto lo sciopero della fame ed erano stati lasciati morire .… [E potrei raccontare altre situazioni peggiori  di queste da cui mi sono liberata da sola con prontezza di spirito .. ].
            Posso anche dirvi, solo per mostrare come io sia salda di carattere, che prima che il diavolo mi conoscesse e rendesse la vita in inferno… io ho anche preso una volta un LSD. Lo racconto per dire che sono forte … l’ho preso da sola. Una persona mi aveva mandato la piccola pillola per posta. La persona in questione, una carissima amica (con la quale per un lungo periodo eravamo “come culo e camicia”) mi aveva preannunciato che mi avrebbe fatto questo dono ma io le avevo detto che non ero interessata. Nonostante questo, più di un anno dopo, la pillola era li. La mia amica credeva che una volta nella vita bisognava prenderla…
Insomma io l’ho presa. Solo mesi prima non lo avrei fatto. Più di una volta (due volte, mi ricordo) ero stata invitata a prendere l’Acido (cioè l’LSD ) ma mai avevo accettato. Sentivo dire che qualcuno era impazzito avendo visto un amico diventare polvere…Avevo amici che mi avevano lasciato delle idiozie scritte sulla porta, quando erano sotto l’effetto e non mi avevano trovato in casa.. Avevo sentito come solo un vero yogj resista impassibile a questa droga, anche a tre pillole... Cosi non mi sentivo affatto in grado di prenderla. Ma quando la presi io avevo da alcune settimane cominciato un apprendimento spirituale molto efficace. Avevo imparato a tenere fuori la testa, insomma a tener testa a me stessa e ad esserne consapevole… cosi mi raccontai che ero in grado di prenderla… e la presi, alle 10 di sera. Il trip durò 8 ore. Otto ore. Per paura che l’intera pillola fosse troppo per me la taglia in due. Era una stellina scura e piccolissima. Ma riuscii a romperla in due e poi ne misi in bocca una. Dopo ore era finita. Ci presi gusto e presi subito il pezzo rimanente!
Posso dirvi che ne vidi di tutte e di più, ma nulla assolutamente rispetto al diavolo, di alcun tipo … Ad allora per fortuna Junk non aveva buttato l’occhio su di me.. del resto devo dire che non ho mai sentito di qualcuno cui sia capitato di vedere il diavolo durante un trip…tutti hanno di meglio da fare..
Non entro nella descrizione del trip che fu interessante e bello davvero (ho scritto dei versi  
(ricordo solo: vanno gli accademici orgasmando le loro tes-toline...)
ho riflettuto sulla caducità della vita e sulla insignificanza del lavoro -cui davo tutto - rispetto a me/al mio essere-, ho rivissuto momenti della mia infanzia, ho visto panorami bellissimi che cambiavano continuamente in altri e ancora e ancora…, ho visto il mio viso allo specchio - come trasfigurato, illuminato come una lampada accesa stupendo-…e infine prima che tutto scomparisse e tornassi come prima ho visto una specie di Giano bifronte che ruotava su di  se e le parole "la vittima e il suo assassino sono la stessa persona.".. parole per me del tutto stupefacenti) se non per raccontare che ad un certo punto mi vidi come una vecchia sdentata, mi vidi le gambe verdi … e cosi pensai di togliermi la vita.. Allora ragionai che avrei aspettato il giorno dopo, la fine del trip: se era tutto vero, mi sarei suicidata dopo … cosi aspettai …
            Dopo non presi più nulla di alcun genere, eccezion fatta l’episodio prima raccontato.. Il tutto per dire che la sottoscritta se ci mette del suo immagina altre cose, mai il diavolo…
            E inoltre per rilevare che io sono una persona salda… che ho retto l’LSD … non sono cosi impressionabile, e posso aspettare fino al mattino ... posso aspettare per anni … 
            Insomma la polizia mi crederebbe una testimone attendibile …ho la fedina penale pulita ecc …
 
 
AVVERTENZA
Non vorrei che qualcuno si sentisse incoraggiato a fumare "erba" eccetera... la realtà è meno divertente di ciò che appare dai racconti... non mi sono mai occupata di sapere veramente se vi siano effetti collaterali nel prendere droghe leggere.  Adesso mi informerei ... Come impressione, anche se non ho fumato che per un tempo di pochi mesi, nelle occasioni sociali in cui mi trovavo, credo che non faccia tanto bene... Ma non sono in grado di provarlo ...
Per ciò che riguarda l'esperienza dell'LSD sono contenta di averla fatta. Per fortuna la pillola era buona, e io ero ormai in grado, come ho raccontato, di  sostenere l'esperienza ... Una volta sola però basta.
immensamente più profonda e naturale, proficua e senza rischi è stata la ricerca spirituale e le esperienze legate a questa ... Nessun confronto è in effetti possibile tra i due.

 

sabato, 25 novembre 2006
Testimonianza della signora Ines:
 
Io faccio parte di quella schiera di persone che, senza volto, senza voce, senza anima, senza vita, è costretta a subire senza poter dimostrare, senza poter sperare, senza poter dimostrare, senza poter sperare, senza poter urlare il proprio dolore. …. e    sorte infelice subiscono anche i pochi veri esorcisti che tentano di aiutarci … a loro volta abbandonati, contrastati e scherniti …
            E così, mentre gli omosessuali per secoli oltraggiati e perseguitati ora possono sposarsi (in alcuni stati) e presto potranno anche godere dell’aiuto dello stato, preoccupato di proteggerli considerandoli famiglia e riconoscendo loro diritti e doveri; e per drogarsi si fanno discussioni, e le Comunità diventano, per fortuna, sempre più qualificanti; ecco, mentre avviene tutto questo, noi non esistiamo; è come non fossimo mai nati, mentre dannati e maledetti supplichiamo aiuto per la salvezza delle nostre anime e dei nostri corpi.
            Un tempo i lebbrosi venivano buttati e costretti a vivere in una fossa comune, ora invece vengono curati.
            Perché non fare la stessa cosa con noi?
            Perché non rendersi conto finalmente che la maggior parte di noi siamo vittime innocenti e che invece i veri dannati fanno parte di quella Società che, invece di aiutarci ci schiaccia …? Cosa dobbiamo fare per farci udire, per farci notare?
            Eppure siamo tantissimi e molto ingombranti anche; tantissimi e senza nome … [isterici maniaci, schizofrenici…]
            Le persone chiamate a fare qualunque cosa entrano in una dimensione diversa …[terrorizzati o ipnotizzati] agiscono in modo tale che io mi ritrovo sempre a dover subire gravissime conseguenze…
                    Testimonianza della signora Ines, cit. in G. Padula I segreti degli esorcisti ed Segno: 29-31
 
 
 
Se un magistrato onesto, competente e credente potesse indagare!
Anche se, forse con le armi della legge non potesse mandare alla sbarra gli autori di tali atrocità, se non riuscisse a dimostrare nulla, e in questo sta la loro vigliaccheria, quanto meno si renderebbe conto che non si uccide, non si ferisce solo con le armi “tradizionali”.
…Gli operatori dell’occulto … sono sicuri di farla franca, di poter sfuggire alla legge… 
                       G. Padula in I malefici. Cosa sono, come si combattono le fatture. Ed. Segno: 35.
 
In Italia ci sono persone terrorizzate dal diavolo. Ma questo non è il peggio. Queste persone hanno ancora più paura di ammetterlo agli altri, a tale punto che non possono chiedere aiuto come invece si chiederebbe per qualunque altro male.
Per questo si cerca aiuto per corrispondenza, in modo da non farsi vedere. E c’è chi si fa pubblicità con prodotti ad hoc, che vengono mandati per posta, ogni sorta di soluzioni non testate, che dovrebbero far scomparire il male.
Le persone che si lamentano hanno ragione di farlo. C’è chi crede di avere un cancro e non ce l’ha, ma nessuno ridicolizza o insulta o peggio chi ha un cancro perché qualcuno pensa di averlo e non ce l’ha. Inoltre chi non ha un cancro è aiutato a vedere subito se ce l’ha. Si sa dove andare, e ci sono persone, i medici, che possono anche essere ritenuti responsabili per ciò che riguarda il malato.
Per ciò che riguarda la persona posseduta o che crede di esserlo non c’è nessuno che si ritenga responsabile. Se muore dopo essersi fatta vedere da un esorcista, costui non ha nessun obbligo o responsabilità di cura, o sicurezza sulla durata. Se ne fa una questione di fede, non si assicura nulla.
Se non ti liberi dal diavolo, è perché non hai abbastanza fede.
Tutto questo tuttavia non porta, come in altri guai, a voler trovare la soluzione. Infatti si nega valore o si da pieno valore a cose in ogni caso non sicure, e si scoraggia la ricerca.
In questo modo il diavolo può stare tranquillo. “Sono in una botte di ferro”, queste sono state le parole di un diavolo.
 
In realtà le persone che hanno riconosciuto il diavolo possono benissimo aver visto giusto.
Le persone che non l’hanno visto dicono che non esiste. Ma l’unica prova è il fatto che loro o non l’hanno incontrato, oppure lo hanno fatto ma non lo hanno riconosciuto. Per paura di riconoscere un diavolo, si nega perfino l’evidenza.
Una ragazzina Erica si ritiene che sia stata capace di dare 120 coltellate alla madre... Cani di vario tipo di colpo diventano un pericolo tanto grave da far produrre a tamburo battente una nuova legge ... Il dubbio sarebbe legittimo. Che logica spiegazione ci può essere?
 
Partiamo dalle persone: occorre sforzarsi di descrivere con tutti i particolari le ragioni per cui si pensa di essere tormentati dal diavolo. Descrivere la manifestazione l’effetto ecc.
Sulla manifestazione sarebbe bene sforzarsi di ricordare ogni dato percepito: dimensione forma altezza lunghezza sottigliezza massima o minima forza in relazione alla dimensione e alla lunghezza –es. Un “filo” lungo quanto e largo quanto? -occorre rilevare anche, come per ogni delitto luogo del fatto ora temperatura ventilazione vento pioggia neve stato di isolamento del luogo e distanza dalle altre. Anche, persone presenti sul luogo del fatto, e loro distanza da chi osserva. Osservare per esempio odori colori suoni percezione di aria unta di velenosità di pesantezza dell’aria compattezza forza della manifestazione. Durata della manifestazione. Frequenza della manifestazione. Distanza di una manifestazione dall’altra. Voci dentro o fuori dal corpo? In che lato è collocata. Percezioni di parole come pensieri o invece emozioni. Percezione di una presenza o invece solo un simulacro senza vita, un’aria densa. Da dove è arrivato? Si è visto li o si è visto arrivare? Dalla direzione della porta, della finestra, o altrove?
La cosa avviene solo dentro la testa? Si è certi o invece incerti?
Quali gli effetti sulla persona e ragioni per cui si pensa che un certo mal di testa è dato dal diavolo e non da altri fattori, per esempio.
[Si potrebbero trovare delle sorprendenti somiglianze... Se le cose fossero inventate invece non si direbbe sempre le stesse cose...]
Si fa cosi per indagare su altri reati, non certo più gravi di questi ... Ma per il diavolo anche il nostro migliore amico ci dice: “Non pensarci più”.
Non è di aiuto.
 
Per via della vergogna che si prova per l’argomento, ogni libro che dica qualcosa di concreto sul diavolo e che non sia pura speculazione è relegato alle sottomarche delle case editrici, venduti quasi sottobanco. Chi scrive cose concrete non dice come mai pensa che una determinata cosa possa servire. Non dice mai che se ha fatto l’esperienza. È un fatto che rende difficile la crescita della conoscenza in questo campo, e ne impedisce il progresso. Non c’è un confronto.
 
Non ci si pone mai il dubbio che il diavolo stesso può depistare le ricerche, immettendo notizie false e tendenziose. Il diavolo depista dove possibile.
 
 
sabato, 25 novembre 2006
 
La distanza. Prendete un mappamondo, e cercate le terre, i paesi a voi più distanti. Di solito si è perseguitati da entità che hanno scelto come luogo di permanenza il luogo in cui noi stessi abitiamo.
È opinione comune, ma falsa, che il diavolo per agire non ha bisogno di percorrere la distanza tra se e la persoan che vuole colpire, che lui, il diavolo, colpisce nel punto senza attraversare lo spazio. In effetti la velocità dal diavolo è talmente grande che può dare l’impressione che sia cosi. Tuttavia questa quasi istantaneità si è potuta notare per brevi distanze… Nessuno ha mai osservato che cosa potrebbe cambiare nel comportamento del diavolo, nell’intensità e la frequanza degli attacchi se invece di colpire dal punto in cui si trova a pochi metri, dovesse invece colpire una persona situata dall’altra parte del globo terrestre. Se però la preda si trova assai distante, nel punto più distante possibile sulla terra, nel lato opposto del globi, per es se una persona va in viaggio in Australia, partendo dall’Italia, il diavolo prende più tempo. Gli occorre un più grande sforzo, cioè una maggiore quantità di energia, per localizzare la sua vittima. Per colpirla non può che spostarsi lui stesso e raggiungerla. Non può affatto mandare colpi anche potenti che siano in grado, a una tale distanza, di raggiungere l’obbiettivo. Per avere un effetto anche minimo sulla sua vittima, il diavolo deve schiodarsi il culo e andare dove è la vittima. Dunque deve intraprendere un viaggio assai lungo anche per lui, rifornirsi di carburante, energia che dovrà rubare a degli esseri viventi, e andare. Ma il diavolo ha di solito molti interessi nel luogo in cui abita di solito. Ha le sue abitudini, le persone intorno alle quali sta di solito, i luoghi che conosce. Ha, in poche parole, gli affari suoi. Difficilmente deciderà di lasciare tutto per seguire voi. Difficilmente. Cercherà di andare e venire. Ma non può andare e venire tutti i momenti come faceva prima. Anche un diavolo fa differenza andare tra Roma, Firenze e Wellington, in Nuova Zelanda. Ci andrà, se è molto forte, e se vi odia molto, ma non tutti i momenti. Non potrà farlo che due o tre volte al giorno, mettendocela tutta. Probabilmnete deciderà di farlo una volta sola al giorno, cercando di trovarvi addormentato e indifeso. Nel complesso, la sola distanza vi renderà più forti e potete avere il piacere di pensare che se il diavolo vuole farvi del male, almeno vendete cara la pelle. Ho avuto modo di provare gli effetti della distanza, e parlo per esperienza. La distanza conta, tanto più grande, tanto meglio. A distanza, è difficile al diavolo prevedere che tempo farà li dove andiamo, se ci sia pioggia o veno, se noi siamo in casa o no, e se no, dove siamo. Tutte cose che rendono il diavolo un povero diavolo.
         La distanza è interessante perché è una difesa costante. Non cambia mai, non è soggetta a mutamenti, come invece quasi sempre anche le altre condizioni protettive, come vento pioggia ecc
 
 
Nel polo sud i venti sono violentissimi 300km\h.
 
Scambiamo ogni sorta di informazioni e di sentito dire.
 
Vostok nel polo sud viene ad avere di solito le temperature più fredde. Anche 100 gradi.
La Siberia - Oimjakon per esempio, ha temperature meno generalmente basse (per es. –53,3).
 
Notizie come queste sono musica per le orecchie del cercatore di verità sul diavolo.
 
Vento (l’altezza del vento e la direzione sono da osservare), ma appare difficile…
 
2.       Tra i luoghi dove potete andare, scegliete un luogo ventilato. La ventilazione rende instabile una figura di poco peso materiale, costringendolo a un maggiore sforzo per essere stabile e colpire a fondo. Ma, cosi come il vento devia perfino le pallottole, la vneitlazione non solo devia le influenze demoniache, ma le scioglie nell’aria, neutralizzandole. Per questo, è meglio scegliere un luogo il più possibile ventilato. Questo rende ogni movimento verso il luogo dove voi siete andato in vacanza, e ogni spostamento all’interno, più difficile. Non gli piacerà essere preso in una tempesta di vento, in balia del vento. Infatti il diavolo, che fa la voce grossa appena crede di poterselo permettere, non è potente come il vento. Deve aspettare, se non si tratta di una brezzolina, che il vento cali per muoversi. Questo vi da ulteriore respiro. Più passerete il tempo in un luogo aperto e ventilato, più la vostra abitazione è esposta al vento, e più sarete al sicuro. Non è difficile trovare isole, un pò dappertutto, che sono ventilate.
 
3.         Scegliere un luogo piovoso. Anche la pioggia protegge dal diavolo, che non si muove volentieri quando piove. Un luogo battuto da vento e perfino dalla pioggia è più protetto dal diavolo. Se amate i paesi accidentati, allora va bene. Io ho passato in inverno alcuni gironi di pioggia e vento battente nelle isole di Aran, in Irlanda. Posso dire che ero completamente protetta. Non si poteva quasi circolare a piedi nelle strade, tanto il vento e la pioggia erano intensi. Tutti erano assiepati nell’unico Pub aperto.
Quando il vento cala, quando la pioggia cessa, siamo esposti di nuovo.
 
 
 
La luce.
La temperatura.
  
I luoghi di piramidi.
 
I luoghi in cui si usano  in quasi tutte le case e alberghi diversi tipi di ventilatori, condizionatori d’aria. 
E naturalmente prima di partire vogliamo sapere se anche lì si coltiva aglio etc.
I luoghi dove non si compiono mai delitti.
Luoghi ventilati sono per esempio tengo semrpe presente il Connemara, in Irlanda. le isole aran D’inverno il vento non si placa mai, ma non so se d’estate è cosi. A parte tutto ci sono anche antichi camposanti, dove sulle vecchie tombe sta ascritto: dio perdona quest’anima orrenda …e dove le donne non hanno nome?
Isole Canarie: Fuerteventura, Lanzarote nella regione di Geria. Vigne cosi battute dal vento che le piante sono protette da muri. 
 
In Italia è diventato celebre in un curioso programma tivù  -intitolato Che tempo che fa - il paese di Masone (non sono certa di ricordare bene il nome), in Liguria.
In attesa di mandare il diavolo oltre il sistema solare.  (Gurdjieff diceva che l’anima non sopravvive fuori del sistema solare…)
 
 
 
Luoghi interessanti da visitare sarebbero allora anche Calabona, montagna magnetica, in Sardegna, che dicono sia un posto magnetico, e ho sentito parlare di Capocalamita, dove si trova la calamita naturale, all’isola d’Elba. Vale la pena?
Mi chiedo se i luoghi che sono stati scelti per produrre energia eolica sono consigliabili.
Credo sarebbe bello stilare una mappa dei luoghi, delle spiagge più ventilate, e le diverse caratteristiche, cosi da poterle comparare le une alle altre dal punto di vista della protezione naturale dal diavolo.
 
I luoghi molto isolati, molto lontani dall’abitato. Perché mai il diavolo dovrebbe preferire il deserto? Non dovrebbe preferire la folla, forse?
Si, Junk abitava in un palazzo di centinaia, migliaia di persone.. tra quelle c’era chi vedeva il diavolo di sabato, e chi di giovedi … mai alla stessa ora era occupato…
 
Si raccolgono informazioni su quante volte è apparso il diavolo e simili, si tenta di stilare percentuali annuali delle ore in cui questo è successo. Si certo non serve, potrebbe certo volerci ingannare, e on farsi vedere dove proprio lavora meglio.
 
“Io, per esempio, ho visto chiaro il mio diavolo in India, a Rishikesh, dove dicono che le energie sono più pure, e dove ho pregato con più sincerità di quanto non abbia mai fatto. Allora il diavolo mi è entrato dentro in forma di filo argentato e poi ho sentito che diceva cose che io mai avevo detto né sentito e che facevano comodo solo al diavolo. “ dice Agnès, un’infermiera della Locale..
 
Controllo spesso sul settimanale Internazionale quali sono le temperature più alta e più bassa del pianeta (oltre ai cicloni inquinamento terremoti … purtroppo non segna i luoghi più ventosi.
 
In attesa di mandare il diavolo oltre il sistema solare.  (Gurdjieff diceva che l’anima non sopravvive fuori del sistema solare…)
 
 
 
 
 
 
 
4.         Scegliere un luogo freddo oppure caldo? Ho letto da qualche parte che il freddo protegge dal diavolo. Personalmente non l’ho mai notato, però non sono mai stata in paesi favolosamente freddi, per questo non ho veramente idea. Il luogo caldo, se ventilato, vi può permettere di stare sempre all’aria aperta e ventilata, mentre il luogo freddo vi può costringere a stare sempre al chiuso, in un ambiente non ventilato, e se pure ventilato, la venitlazione che è necessariamente artificiale, è rumorosa. Tuttavia il freddo vi permette di vestire abbondamtemete di seta, e di impiegare perfino la plastica, cosa impossobile col caldo. Dopotutto, se ben coperti, all’aperto si può stare comunque.
 
 
5.       Avere un ventilatore in camera. Scegliere un luogo caldo e ventilato è forse complessivametne il meglio, poichè si può vivere spesso all’aria aperta, e dunque naturalmente protetti per molto tempo. Ci sono paesi cosi caldi che dentro gli alberghi e le case si trovano ventilatori a soffitto, anche molto potenti. Se trovate un paese che sia ventilato e dove in camera possiate trovare un ventilatore, è da preferire a un altro paese ventilato e senza ventilatori. Non so quale paese possa avere queste caratteristiche. Ci sono luoghi molto ventosi, ma freddi. Nei paesi freddi a volte si trovano lo stesso ventilatori, che si azionano nella stagione calda. Tutto questo deve essere tenuto presente. Se c’è freddo, il ventilatore non può essere messo in azione senza un sistema di riscoldamento in camera, o meglio di termoregolazione. Potreste prendervi un accidente. Cosi, è meglio partire informati, e cercare un luogo che possa assicurarvi un ventilatore in camera, che il paese sia freddo o caldo. 
 
6. Tenete una candela sempre accesa, e appena tornate a casa accendete dei bastoncini d’incenso.
 
7.         Indumenti di seta, e un pò di plastica. Un impermeabile di plastica può essere utile se piove, e se il colpo viene dato a distanza. Se no, il diavolo può infilarsi sotto il nostro impermeabile, non esendo questo necesariamete a contatto del corpo. Vestirsi di seta, questo è un pò protettivo, se sse ne impiega poca, ma la protezione è consistente se si pernde l’abitudine di impiegare molta seta, diversi strati di morbida seta per tutto il corpo. Ho contato che sei strati di seta uno sull’altro sono una difesa consistente nella parte superiore del copro. Per le gambe, tre strati possno cominciare a far setire la differenza. Sto parlando di strti di seta dello spessore di quello utilizzato nomaletme per una camicia da notte o un pigiama o camicia o mnalgietta normalemte oggi in vendita. Meglio quelli di seta più consistente. E tuttavia questo non può essere fatto se il clima è caldo. Tenetelo presente, se il paese dove andate è freddo. La plastica è un materiale attraverso la quale il diavolo non può colpire. Non solo dovrete impeigare gli strati di seta che vi dico, ma nella parte cnetrale del copro, stand a tneti a coprire bene anche il sesso, occorre mettere sul primo strato di seta -mafgari consitente di una maglia morbidissima di seta, e dei pantaloni di un pigiama- un leggero strato di palstica, che copra bene e snza buchi il copro le parti più vitali. Come fare bene? Per farlo i maniere del tutto disponibile ovunque vi trovate, potete procurarvi dei schetti rtraparenti di palstica leggera e morbida, di solito venfditi per l’immndizia. Di ua grdnezza tale che potete, tagliano il fondo trafdframrli in tubi che epotete infilarvi afdooso, un poco larchi, ma non troppo. Non devono stringervi affatto, ma non essere troppo larghi. Se lo sono, riduceteli e impiegate al colla per “cucirli. Sul cuore, dovete sitemare un pò di palstica apllotolata, ancorandola magari alla scollatura di uno degli induemti che indossate, per es una camicia o un maglietta. Questo coprirà bene tutto lo spazio sul petto che di solito è scoperto vic\ino al cuore, in cui il diavolo può infilarsi e lascire anche i suoi depositi, s evuole. Cosi non può né colpirvi né occupare quellos spazio. Poi prenderte questo tubo di palstica che vis iet csotruito, di palstica legerissima e morbida, e infilatelo sra il primo strato di seta. Da sotto le ascelle fino all’inguine. Usate uno so due sacchetti, dipendendo fdalal ihgezza di sacchetti, acorandola alla vita. Con la colla ovvero usmdo filo sottilissimo da pesac, o magari con un filo qulaunqeu, si può fissre un ancoraggio alle spalle, è meglio. Coprite il sesso, usando un atro scchaeto. Potete averlo ancorato al ventito da un lato, e riportarlo sul davanti, i vestiti di sta lo terrano a posto dlla parte non incollata. . insomma siate creativi, con un solo scopo: coprirvi beene le parti vitali.
Scorpa morbida di seta al colo, e cprore la testa cin comodo caapuccio. Ce ne sono di elgantissimi, di betrretti che coprono bene la tsta e pefrino tutto il collo. Si potrebero anche fare di seta. Ad ogni modo , ci si può semrplicemte avolgere la testa con seta morbida. Cois stesso per i piedi. Sto sperimentando di usare un elnzolo di seta pesnate, cucito, per dormirci al notte, che eviti la scomodita relativa ditutti questi strati, almeno in parte. Ma credetemi. Ci si abiuta, senon c’è troppo caldo, diopo quelche notte in cui vi snetirete del tuto infagottati, anche se lo site, non ve ne accorgerete più.
Tenete presente tutte le potenzialità della plastica. La duttilità della plastica. Un telo di plastica può isolarvi dal diavolo. Mettetelo su una poltrona, un materasso. Se pensate che vi può servire, provate. Nzi potratevi detro un telo di plastica, da metere sotto il vostro lenziolo di sotto.
E comuqneu sia non dimeticate di acendere il ventilatore. Se il vostro diavolo è fetente davvero, avrà pane per i suoi “denti”.
Optional: Per combattere la mancanza d’energie, l’anemia, la depressione e la pressione bassa, mi è stato consigliato di mettere a contatto della pelle indumenti di colore giallo. A me sembra che mi sia stato utile, anche solo un poco. Se potete farlo, è il momento di diventare sofisticati nella gestione di se: informatevi, e usate anche il colore. Abituatevi ad usare il colore anche in viaggio, se avete voglia.
 
7.         Mantenete un ciondolo sul cuore, che vi riparerà durante il giorno. Di notte si sposta e la sua efficacie può essere pressochè nulla. Si possono impiegare più ciondoli. Delle pietre che contengono rame sono protettive. Anche le piramidi di quarzo sono impiegate per questo, o i piccoli cristalli di quarzo. A volte c’è chi si appende un sacchettino pieno di ruta a pezzetti, dentro un sacchetto bordeaux. E dentro si consiglia di aggiungere anche una piccola calamita. Queste difese sono picolissime difese, che non vi esentano per niete dll’impiego di quelle che ho elencato prima. La zoan che i ciondoli proteggono è motlo limitata. L’acesso al cuore è protetto, si , ma se non impeigate le altre difese, tutte, credetemi, vela paseret motlo male. Non hoancora provato a escluderle da auenod impiego molto la seta, perciò non so dire quanto siano necesari i ciondoli se si impiegano bene le altr eidfese. Ma posso dire che il mio benesere è aiumentato tremendamete dla momento incui impeiganv solo i ciondoli e ora impiego seta e plastica.
 
 
8.         Qualche cura contro la stanchezza e la stitichezza. Poniamo che vi siate diemticato di proteggervi, o non lo abbaite fatto a sufficenz.a. Essere toccati dal diavolo può significare come minimo essere defraudati delle proprie energie. La scarsa energia si rivela in stanchezza, e può facilmente produrre stitichezza. Perciò può essere utile nutrirsi con cibi più ricchi, più energetici di quanto non sia necessario altrimenti. {Qualcuno sconsiglia di fare la dieta vegetariana quando si è in queste circostanze. Ma una buona dieta vegetariana, varia ricca e leggera è anche meglio}. Allo stesso tempo non bisogna mai fare grandi mangiate. Io ho trovato molto utile, sia per avere più energia che per la stitichezza, bere acqua bollita per 5-10 minuti e tenuta calda in un thermos. Berla ogni tanto anche a seconda della sete. Oppure, pur senza sete bevetene un sorso ogni tanto, ogni mezzora, se vi ricordate. Se potete farlo in vacanza fatelo. Se non potete, le solite cure per la stitichezza (pillole d’erbe o altro) sono normalmente utili.
 
9.         Ovviamente non dimenticate di pregare, senza però sforzarvi troppo, con leggerezza, e, quando ne avete voglia, di raccogliervi in silenzio rilassando il corpo. Provando ad ascoltare il vostro corpo, senza tendervi, il che sarebbe controproducente. Pregare e stare in calma è cosa in genere utile, ma, nelle specifiche circostanze, può aiutarvi ad essere più attenti a cogliere le eventuali differenze e i cambiamenti nella vostra vita, diavolo compreso.
 
10.     Partire da soli è più sicuro. State attenti a non portarvi dietro il diavolo. Che voi magari credete un amico. Sarebbe tutto inutile! E, ovviamente, se vivessimo nella stessa abitazione, per es la stessa casa o palazzo, con un diavolo del luogo, e questo si interesasse a noi, saremmo nei guai. Ma per fortuna le possibilità di incontrarlo sono troppo rare per dovercene preoccupare.
 
12.     Pillole specifiche tibetane per il ritorno. Non sono pochi -per fortuna- i paesi dove esistono dei centri di medicina tibetana. Potete farvi visitare dai loro medici che possono consigliarvi medicine adatte per i vostri malesseri. Io sono stata molto aiutata a superare l’insonnia da una loro comune pillola. Ovvero in altra occasione da una pillola contro il mal di testa. Per i tibetani non è affatto strano curare mali prodotti da spiriti diversi, o spiriti maligni. Per questo hanno pillole specifiche, tra cui una davvero potente, che è impiegata per curare in generale molte malattie: Rinchen Danxjor Rinlax Chenmo. Questo è il nome di una sola pillola. È coperta da una stoffa lucida, di color arancione. Personalmente ho scoperto queste possibilitò di cura e prevenzione in un viaggio in Nepal, in un luogo dove non ero affatto protetta in nessun modo, e mi sentivo male. E poi mi è stata essenziale dopo il ritorno in patria. Se si è colpiti, da un sollievo grande, e immediato. Basta un’ora.
 
 
Buon viaggio e buon divertimento in un luogo distantissimo, ventoso e piovoso, magari in tenda di plastica (o magari chissa un sottomarino, un bunker antiatomico? Una casa sotto il livello del suolo? ), che è bassa e quindi facilmente avvolta dal vento!!
 
 
 
Bibliografia sulle condizioni climatiche dei luoghi, da cui dedurre il posto ideale per il viaggio:
 
Finora ho trovato soltanto:
Darde Jean-Noel e Juliette Kahane: Paesi e climi: Guida per il viaggiatore. Garzanti editare 1990 (ed francese 1989, editions Balland)
 
 
 
 
Luoghi interessanti per vacanze protette.
 
 
Questo è un elenco di posti che abbiano almeno alcune delle caratteristiche descritte. Non considero la lontananza, è ovvio. Infatti un luogo lontano per un lettore può essere vicino per un altro. Perciò le caratteristiche interessanti considerate csono altre, la pioggia e il vento in tutte le caratteristiche rilevanti, ila tempreatura e la possibilità di avere climatizzatori e ventilatori nelle camere, ecc. Un luogo importante assegno ai monasteri situati in luoghi favorevoli. Anche, occorre badare a che si possa avere una vita sociale almeno relativamente normale. Meglio essere in luoghi dove si possa coltivare i propri interessi, di studio o altro. Insomma la vacanza deve essere piacevole.
 
Tanto più un luogo è ventoso tanto meglio è.
A parità di vento, tra una terra ventosa calda e una fresdda, preferirei qulla calda, perché questo, credo, permettebbe di stare assai di più all’aperto.
Tuttavia il freddo permette di impiegare la seta alla grande, e perfino la plastica, fino a un certo punto. E stando attenti a coprirsi nel modo giusto, si può anche col freddo, stare fuori.
Tra un luogo sempre molto vnetoso, e un luogo non ventoso e solo lontano, preferirei un luogo ventoso.
Quando il vento è intermittente, o non cosi forte da impedire l’entrata in uno spazio chiuso, magari mettendocela tutta da parte del diavolo, ci conviene cambiare posto e stare il più possibile all’aperto, in modo da essere protetti dall’attuale ventilazione. Il diavolo fa più sforzi per trovarci, e può trovarsi in balia del vento. 
Si potrebeb anche pensare che i luoghi spinosi, per es il deserto dell’arizona, che ho visto pieno di luoghi spinosi, sia più protetto di uno senza spine. Qui direi che sul luogo si può contare fino ad un certo punto. Infatti mentre credo che sia meglio essere noi stessi al riparo dal rischio di ferirci. E il diavolo è cosi preciso nei movimenti che (qui sento il diavolo battere. Credo significhi soddisfazione per il riconoscimento) eviterebbe le spine, che necessariamete teniamo a una certa distanza da noi. Personalemte essendo distratta preferisco evitare di mettere il mio corpo a rischio.
 
Patagonia La terra del fuoco. Un film dato più d’una volta in itlaia sul terzo canale, il cui titolo in spagnolo credo significhe staccionata, o chiudenda, si parla di un luogo ventoso sempre, con l’eccezione di un giorno l’anno, pressapoco. (La storia, che raconto perhè serva all’identificazione del film, parla di 2 fratelli, una ragazzina la cui gonnellina e i cui capelli, per tutto il film sono tirati dal vento...) Si dice, nel film, che quando il vento cala suceedono ose terribili, delitti... nel film smrberebero sospettare che le prsone in quel igrono impazziscano. Si potrebbe invece dire che quando il vento non c’è, il diavolo può far ballare.. Non c’è nessuno che ha messo in relazione la criminalità con la presnenza o l’assenza del vento. Neppure durkeim ha avuto una simile idea. Ma io la proporrei, tenendo conto di tutte le caratteristiche che il vento avesse: velocità forza altezza...e ogni carateristica nartuaralemte significante(per es. Venti cotrasstanti, l’uno sull’altro, per cui il diavolo potrebbe nacor più trovarsi in una tempesta di vento ), e tutto ciò che concerne la reale esposizione dei protagonisti al vento... (se i protagonisti vivesero in uno sliver con migliaia e migliaia di occupanti, anche se fuori c’è tempesta, un diavolo piazzato all’interno può certo fare tutto ciò che gli pare..
 
 
 
Fuerte ventura e lanzarote. Ventose e calde, però non credo che siano ventose in continuazione. È da notare chiaramente in che stagione si va, e quaindi la possiblità che si ha di trovare semrpe un vento forte e alto.
 
Ho sperimentato ‘irlanda a ela tri posti di mare. Il connemara, in irlanda, è molto ventoso, e a volgte puoi sentire la radice dei tuoi capelli, tanto ti può entrare dentro, ance perhè io ero li d’inverno ed era freddo. Tuttavia il vento del connemara non costituiva una protezione davvero affidabile, perhè calava, e perciò il diavolo ti entrava in casa. Non so come funzioni in altre stagioni.
Ho sentto che altre zone dll’irlanda, più verso il sud, sono più ventose del connemara.
 
Le isole di Aran, in irlanda sono magari abbastanza buone (ai nostri fini) d’inverno, ma d’estate può essere davvero deludente. Anche se vi è qualche momento di vento, nel complesso non è cosi. Consiglierei di andarci solo d’inverno, prerando nel peggio, che per noi è il meglio. Forse, se si stesse in una tenda, e non in case, il vento potrebeb allroa proteggerci di più. Ho passato li, per la durata di due o tre giorni tregenda, una meravigliosa sigtuazioe protetta. Sentivo una cosi grande quantità di energia dentro di me come mi ero del tutto dimenticata di possedere.
 
Nuova zelanda, isola edwards. Dicono molto ventuosa.
 
Isola del vento. Verso il polo sud. Vista in trasmissione tv (probabilmente sul terzo. Mostravano un’isola sostanzialmte deserta, a parte erba e animali. Unica eccezione, un luogo di ritiro, o di ricerca, abitato da una dozzina di persone circa.. Si può andare li per abitarci sei mesi, per sperimentare se stessi. Si mostravano, bel documentario, dei robusti nordici, dotati fortunatamente di un certo strato di adipe, che si buttavano a turno nelle acque gelide. Poiché nel luogo non ra possibile produrre nulal per via del freddo e del vento, tutto veniva meravigliosamente coltivato in una serra. Come informazione è un pò’ poco, eh?
 
Ousson cfr francia. Isoletta di fornte a Brest, dove “conosci il tuo sangue”. Dicono che c’è un vento terribile, ma a qual che ne ho capito (senz andarci però) è che l’unico posto in cui si può essere ospitati è in un osservatorio per gli uccelli. Non che sia male, ma : ci sar à posto per tutti?
 
Capo spartivento, nel sud dela sardegna. A pochi chilometri dall’abitato, è semrpe vnetoso, e c’è un albergo.
 
Capo nord e Islanda
suppongo che avrebeb anche il vataggio del freddo, che io non ho sperimetato, ma che dicono serva bene.
 
Madera, i Portogallo nelle Azzorre
aguiella e st martin, nei caraibi
 
Capo verde, in africa centrale
 
 
 
 
Piramidi egiziane? qui il vento non c’entra(anche se è in egitto, da qualche parte, magari sul mare, forse ci sono posti suffcientemete ventosi, ma non so di sicuro), mi interessano le piramidi. Se una piccola piramide è efficacie per ristorare, per ripristinare eveergeticametne un corpo devastato, cosa significherà stare dentro una vera piramide? Forse nulla. Anche perchè oggi le piramidi non sono forse esattemente come sono state costruite. Per es potevano essere ricoperte di materiali poi scomparsi. Se vi capita di passarci, osservate il vostro stato fisico e psichico dopo esserci stati per un certo tempo. Dicono che venti minuti almeno potete permetterveli. È bene fare una personale oservazione. Stando per lunghezze di tempo diverse da una volta all’altra, da una piramide all’altra, grnde o invece più piccola, e sforzandosi di osservarci, possiamo tentare di trarre le nostre osservazioni. Dicono che non sia posibili stare bene abitando sempre sotto costruzioni piramidali, che sia altamente nocivo, anzi. Comunque ho sentito parlare delle piramidziane come posti assai inospitali, pieni di sporcizia e, per questo, di un insopportabile odore, causato presumibilemte dalla sporcizia stessa. Non ci sarebero poi luoghi dove sedersi, e si sarebeb sospinti a uscire in breve tempo per la massa delle persone in visita. In ogni mese dell’anno? La seggiolina, non sarebbe almeno possibile portarsela dietro? Un’informazione accurata è necessaria. E prima di pubblicare, potrei muovere il culo e fare una visita personale. Come sarebbe carino scoprire che le piramidi sono costruzioni contro il diavolo, e il vero motivo per cui gli egiziani hanno costruito delle piramidi cosi grandi è sia per permettere a grandi masse di gente di entrare a curarsi li dal diavolo, che per lasciare traccia imperitura, semrpe riscontrabile nella pratica, della sua vera funzione. Ad ogni modo: servirebbe o no, in ogni giardino e parco pubblico costruire una piramide, tenendo conto ovviamete di non esporre le persone al suo lato sud, e agli angoli del lato sud, per tutta la distanza necessaria?
Ho sentito che anche in egitto ci sono luoghi ben ventilati. Dovessi andarci, proverei l’effetto delle piramidi, magari scegliendo il posto da cui pi più faclemte raggiungessi un luogo ventilato. Non so conestia l’egitto in quanto a vnetilatori in camera. Ma non dimenticate un telo di plastica di mettere sopra il materasso, per quanto possiate sudare! Col caldo è ben difficile indossare anche dei calzoncini di palstica, ma d’altro canto se si sta senza nepure un lenzuolo che ci ricopre, la ventilazione ci proteggge di più. Oppure abbiamo l’aria condizionata. Ma in quel caso difficilmente ci sarà anche il ventilatore. E non dimenticare comunque la canfora naturale!!!
 
Luoghi per surfisti. I luoghi er surfisti sono utili anche eprhè le mute da surfiste, che si possno indossare cneh sulla spiaggia, sono una protezioen ottiam contro il diavolo. Un tuta da surf torna sempre molto utile.
Base beach in Australia,
Kainaboy (dove? È possibile che )
mekana      “
Waymen    “
Dei luoghi appena citati si parla nel film Point break, di Katherine Bigelow. By the way, nel film si parla della spiaggia di Latico beach. Nella scena (a circa metà del film?), dei surfisti durante un party si raccontano di luoghi con le onde più alte. Non so se il mio spelling è giusto. Non so se un luogo buono per il surf sia semrpe ventoso anche all’interno. (O piovoso). Per es so che al capo Spartivento, che dicono ventoso, si pratica surf, come anche a Lanzarote, mi pare. Ma le pubblicazioni sul surf, possono contener informazioni utili anche per noi.
 
 
Capitali, grandi città ventose. Un elenco dele città ventose è importante. È importante acneh sapree quali città ventose esiteono, poichè certo è esenziale anche sapre dove si può trovare una situaizone difesa, e abitarci per avere anche certe comodita, hce so,, grndi bigblioteche, luoghi pieni di gente. Indagare meglio su tutti i particolari, potremo aver euan buona mappa, di cui evneutaletme tenre conto. Non è però che possimo pensare che un pò di vneticello possa portarci al liberazione, ma è certo meglio di niente, soprattutto se teniamo conto di ogni altra informazione utile.
Ci sono città che onso motlo ventose in certe ore del giorno, ad ore fisse, per es nel nord afrca, mi pare, per tutto il poemrriggio qundo si leva il vento del desierto-... qual’è. Possimo apsettre che ci sia vento per fare le più cose possibili in quelle ore, insomma tenrne coonto...
Wellinghton, capitale della nuov zelanda,
Città del capo., in zimbabue.
 
STEPPE E DESERTI VENTOSI. Si parla di steppe ventose (nel sud america, per es) e di deserti ventosi (che so, sulle coste del Marocco). Si dice che sono deserti proprio perchè sono ventosi. Non so, certo un grande spiazzo dove il vento non trova ostacoli, dove abitiamo in un posto il meno elevato che si può, in una tenda o perfino in un sacco a pelo, posta atenzione di impiegare comunque la canfora (per non permettere al diavolo di sguazzare tra le piume e darci tormento) sarebbe il massimo. Se il vento fosse continuo, be allora nell’eperienza stessa scopriremmo di quanta protezione ci occorra. Magari tutto ciò che il diavolo potrebeb fare è dare un solo colpo al cuore, esatto e preciso, giusto per avvertirci che può sempre colpirci. C’è diavolo e diavolo, ma c’è vento e vento. Ho sentito dire che il veno può ragiugere i 200 metri e che perfino si può trattare di venti che soffiano uno sull’altro in senso contrario. Bè, anceh se non ci fosse pioggia, il diavolo sarebbe troppo totalemte impotente. Potrebbe solo minacciare o lamentarsi, ma nulla di fatto, ponendo anche che lo si possa sentire, visto il rumore del vento non sarà facile.
 
 
Pietroburgo. Leggo nelle memorie di Casanova che era raro che a pietroburgo ci fosse una bella giornata.(pag 222, 3° vol.) Purtroppo egli dice che : ”un intero giorno senza pioggia, vento o nubi minacciose a pietroburgo è un fenomeno rarissimo.” Il purtroppo è riferito alle nubi minacciose. Le nubi non fanno effetto sul diavolo. Perciò non è detto che..
 
Ventotene. Dato il nome, questa isola deve essere vnetosa. Cosi mi dicono
 
nota
I luoghi caldi rendono impossibile impiegare la seta o la palstica, ma si potrebbe metre queste elemneti sotto di noi, essere persoochè nudi sopra, e sembre li ogni albergo anche povero ha un regolare vnetilatore al cntro del stanza, e spesso il ventilatore, vista la piccolazza della stanza, risutla siopra il eltte. Oppure il letto possiamo trasicnrlo al centro della stanza.
Perché la protezioen del veito si abuona, la vnetialzione deve essere abbastanza forte. In gerale è necessario sotenere la ventialzioen, senon è forte, con plastica e seta. È bene tenr presente.

 
avvisi di viaggi sicuri, in alberghi aredati, con case separate per ciscuno a sufficeza in mmod che le codizioni fosereo davero uone,
, troppa grazia, si dise denz, in effetti lei invece coi maghi ci abitava, enon c’era cvento die paraggi , o pioggi trenziael coem del resto no era raro ada tekne, che otese salvarla
 
 
Se non potete andare dove cìè vento andate però dove i ventilatori sono la regola.
Assolutmate richiesta : bomboletta di canfora. (Ecologica.)
 
va be pnso mec\anicamte denz. Meglio il cancro che il diavolo.
Paesi consglati: marocco, albergli con spray d’acqua in sala da bagno. Ventilatori che spostatno auesi le cose. Caldo forte, ma sistemi di ragffrendameto
ogni atekna sapeva che questo signficava potersi vestire di seta, e perfino un lezuolo cucito, per riparare dal diavolo. Possibilente giallo.
 
India. Ventilazione.
 
Terra del fuego: nessun crimine, finchè c’è vento, ciò che succede tutti i giorni.
Tera del fuco era tra i perdiletti luoghi per sclfire la conficdneza di queluanue diavolo. Gli atekne che erano in carcere veniva acorciata la pensa se sndavano a vivere in tera dle fuogo. Di fatto moti di laoro arivati li avevno una codota irreprendsibile, era facile per queto dire a qulcuno esagtato : ma va in quel posto, che voleva dire uel psoto lontano in sudamerica.
 
Luoghi interessanti
 
Nella rivista settimanale Internazionale sono segnate sempre le temperature più alta e più bassa del pianeta (oltre ai cicloni inquinamento terremoti … purtroppo non segna i luoghi semplicemente più ventosi ).
Vostok nel polo sud viene ad avere di solito le temperature più fredde. Anche 100 gradi.
La Siberia -Oimjakon o altre, con temperature meno basse (per es. –53,3), sono segnate. Non so per certo se quando è segnata la Siberia significhi che a Vostok la temperatura è più alta. 
 
Si può segnare i risultati dell’ultimo anno?
 
[perché non chiedere a internazionale di dare dati anche sui luoghi ventosi? Vedi riviste più specificamente geografiche o di viaggio? ]
 
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In sardegna: Calabona , montagna magnetica.
 
Isole canarie, Lanzarote regione di Geria.
Vigne cosi battute dazl vento che le piante sono protette da muri v mia cartolina
 
 
Luoghi interessanti
 
In sardegna: Calabona , montagna magnetica.
 
La calamita naturale si trova a Capocalamita nell’isola d’elba.
 
Il polo sud è la regine più fredda del pianeta. Il polo sud è più inospitale del polo nord. Le temperature sono inferiori, fino a – 80° C. le acque più agitate e i venti violentissimi 300km\h.
 
Notizie come queste sono musica per le orecchie del cercatore di verità sul diavolo.
Ma troviamo forse un rifugio per noi?
 
Vento (l’altezza del vento e la direzione) pioggia neve gelo sono elementi da osservare.
La distanza dal punto di partenza.
La luce?
La temperatura.
 
I luoghi di piramidi.
I luoghi in cui si usano diversi tipi di ventilatori, condizionatori d’aria.
 
I luoghi dove non si compiono mai delitti.
 
Luoghi di piramidi.
 
 
 
 
T. Lopsang Rampa (1958) Il terzo occhio. L’iniziazione ai misteri del mondo dei lama tibetani. Milano Mondadori, 239pp.
[Autobiografia il cui autore si nasconde dietro uno pseudonimo. Scopriamo anche che il corpo astrale può trovarsi in balia del vento. Può essere anche considerata una lettura per ragazzi, piacevole e istruttiva.]
 
 
Darde Jean-Noel e Juliette Kahane 1990 Paesi e climi: Guida per il viaggiatore. Garzanti editore 358pp. (ed. francese, editions Balland) 
 
Testo sulle condizioni climatiche dei luoghi, da cui dedurre il posto ideale per un viaggio protetto. (Naturalmente questo non era il fine che gli autori si proponevano). I luoghi ventosi sono da preferire agli altri, e anche i luoghi in cui si trovano facilmente ventilatori nelle camere. E consiglierei i luoghi il più lontano possibile dal luogo dove state. Per il diavolo la distanza è significativa, al contrario di ciò che viene detto. Certo è difficile accorgersene, poiché possono volare per grandi distanze più velocemente di un aereo. Ma no è affatto irrilevante. Occorre energia. Non tutti i demoni hanno la forza e la volontà Inoltre, spesso. Anche i diavoli sono in qualche modo “stanziali” e anche se per perseguire una preda cui molto tengono possono Ho sentito dire che il freddo protegge dal diavolo. Credo che protegga più del caldo, ma non saprei con esattezza. La pioggia anche protegge. Cosi pioggia e vento insieme, se molto forti possono arrivare a proteggerci del tutto. non sono sicura perché mi baso su una sola situazione in cui sono stata in una piccola casa e fuori, in un’isola battuto da forte vento e pioggia (in Irlanda ) continue e in effetti mi è parso di non sentire alcuna presenza e la mia energia era molto forte. 
 
VENTILATORI. Gli spiriti e corpi astrali lamentano la loro instabilità, quando c’è vento. E se il vento è forte, sono in sua balia, possono anche non riuscire a raggiungerci. E invece ci raggiunge, può rifugiarsi nel nostro corpo, posto che le altre difese che abbiamo non glielo rendano troppo fastidioso. (Calamite, aglio). Dunque è naturale approfittare di questa loro debolezza tenendo sempre almeno un ventilatore acceso nella stanza in cui si sta a lungo, dove si lavora o si dorme. Occorre cercarne uno teso non a raffreddare l’aria, come di solito, ma a fare vento. [4] Ogni sistema che crei un movimento d’aria è utile. Si possono usare allo stesso fine anche gli apparecchi che depurano l’aria e dunque creano anche un movimento.
Il rumore impedisce di ventilare con più apparecchi, tanti da rendere del tutto non operativo il diavolo. [5]
Voglio aggiungere una cosa sulla utilità della ventilazione: se l’aria è ventilata, il diavolo non può fare operazioni che sono basate sulla concentrazione dell’energia di cui il corpo astrale è composto, per esempio non potrà mai fare una delle cose che molti esorcisti raccontano e fanno particolare orrore: infilzare come fosse un ago il corpo delle vittime. Il cuore è il suo punto favorito, o anche uno che sia gia dolorante. (A volte lascia anche traccia sulla pelle, un punto rosso più o meno grande, che dura per molti anni e si riduce molto lentamente di dimensione ). [6]
Col tempo ho trovato che è importante tenere la casa tutta ventilata, non solo il punto dove si sta. È opportuno tenere dei ventilatori accesi, anche al minimo, mentre voi siete fuori di casa.
O invece candele e incenso …
 
Magnet grate
Soffiatore magnetico:
 
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martedì, 14 novembre 2006

A MALI ESTREMI, ESTREMI RIMEDI.  Aggiungo il quarto modo per l’aglio: portare sempre con sè uno spicchio d'aglio per prenderlo quando ci si sente attaccati. Frantumatelo coi denti, e avvolgetelo con la saliva, aspettate di averne prodotta un bel po', abbondante abbastanza per deglutire tranquillamente i pezzetti d'aglio. Se il diavolo è dentro di voi non gli piacerà e vi sentirete anche molto scossi, come se doveste rigettare e peggio. Ma resistete alla tentazione di farlo, e vi potrete sentire respirare più liberamente di prima. Il diavolo sarà uscito e vi lascerà in pace almeno per un po' e avrà idea che voi potrete ripetere lo scherzo altre volte. ...Non mi pare ci siano problemi di odore.

POST SCRIPTUM SU ULTERIORI USI DELL'AGLIO. E INOLTRE CONSIGLIO DI SOSTIUIRE UNA PARTE DELL'AGLIO CON UN ESTRATTO INODORE DI AGLIO, CHE  E' APPUNTO INODORE.

Se proprio non sopportate l'aglio, prendete le pillole tibetane di cui parlerò in un prossimo post.

 

I primi tre modi li ho detti più volte:

il primo modo: uno spicchio d'aglio crudo si ingerisce sempre prima di dormire. Se fate la pennichella pomeridiana prendetene un altro a quell'ora.

 

Il secondo modo, aggiuntivo, è usare uno spicchio come supposta, e anche questo è più comodo farlo prima di dormire. se nella notte vi svegliate e eliminate la supposta, sostituitela con un'altra, cioè un altro spicchio d'aglio. Questo modo protegge la zona del corpo dove sorge l'energia. Non la protegge completamente, ma la protegge.

 

Il terzo modo che ho detto sta nel mettere uno spicchio d'aglio in bocca e tenerlo, in primo luogo durante il sonno (a volte ho scoperto di averlo ingerito durante il sonno, poco male). Questo protegge la zona della testa. Anche qui la difesa non è totale, ma comunque significativa. C’è un’ulteriore possibilità d’uso che a questo punto è possibile: dare un morso ogni tanto allo spicchio che tenete in bocca. Cosi il vostro corpo riceve sempre un po’ di succo fresco. È molto utile, poiché la forza dello spicchio che avete ingerito si perde nel corso delle ore.

Dopo esperienze e riflessione, ecco la cura urto contro il diavolo. Deve essere fatta quando vi sentite attaccata. Quando vi rendete conto che c’è qualcosa che non va… Potete provare …  Consiste nel frantumare immediatamente tutto lo spicchio d’aglio che tenete in bocca, inghiottirlo servendovi della vostra stessa saliva o di un po’ d’acqua e poi potete metterne in bocca un altro. 

Ci sono arrivata riflettendo su diverse esperienze personali. Credo che sia un ottimo modo, poiché il succo arriva nel momento della sua massima forza, contro il diavolo che è presumibilmente presente. Infatti nel corso delle ore l’aglio perde forza, evidentemente.

(Potete semplicemente prenderlo quando vi sentite a disagio, stanchi … o anche a caso, tanto per provare)

 

 

Nota sull'odore. Quando mi limitavo a mangiare l'aglio (almeno tre spicchi di aglio al giorno) le persone notavano l’odore. Da quando mi limito a uno o due spicchi al giorno e uso mettere uno spicchio d’aglio in bocca e un altro come supposta non ho più sentito lamentele.

 

 

Nota. Mi sono chiesta se la violenta reazione del mio corpo all’aglio preso in questo modo pesante (cioè frantumando l’aglio tra i denti e buttandolo giù con la saliva o con pochissima acqua) fosse l’effetto dell’aglio o della re-azione del diavolo nel corpo, che si rivolta e la fa pagare, se pure per poco, prima di lasciare il campo. Ho il sospetto che la reazione dipenda dal diavolo, visto che il senso di liberazione che ho provato dopo non si può spiegare con altre ragioni. Infatti dopo il primo momento di sconvolgimento fisico, voglia intensa di vomitare, ecco che respiravo più liberamente di quanto non avessi fatto da un pezzo e mi è venuta voglia di cantare…

Forse avrei potuto aggiungere un po’ di miele allo spicchio prima di frantumarlo e credo che proverò, per osservare se risulti efficace allo stesso modo.

 

 

 Nota sull’impiego pratico  del succo d’aglio. 

Una volta ho cercato di ingerire del succo d'aglio prodotto mettendo a bagno dei pezzetti d'aglio per 12 ore dentro un bicchiere d'acqua. (Prima di bere, naturalmente, i pezzi di aglio erano stati eliminati). Mi sentii male, e andai a rigettare in bagno. Credetti che il male fosse prodotto dal solo succo e acqua, davvero sembrarono indigeribili. Ora ho letto che si può sciogliere del miele in quell'acqua, e in effetti ho visto che il sapore del miele si accorda con il sapore dell'aglio. Il succo d'aglio si può produrre con la centrifuga, poniamo cinque o sei spicchi per l'uso di un giorno, e poi si mescola con l'acqua e il miele. Finora non ho provato, tuttavia è un sistema conosciuto come cura.

       Per concludere, è possibile che si possa impiegare il succo d’aglio ottenuto in questo modo e che possa anche essere più forte ed efficace del modo che io ho detto prima (cioè uno spicchio frantumato coi denti e buttato giù), anche perché si può impiegare il succo di più di uno spicchio. Il metodo, comunque sia, è certo meno pratico, almeno per me. La procedura dell’estrarre il succo ecc. richiede tempo e finirei per non farlo mai.

 

Forse volete sapere se io faccio tutto ciò veramente. Non vado in giro con l'aglio in bocca, e cerco di non mangiare/ingerire più di due spicchi al giorno, a meno che io non sia a casa (per es. negli week end)  o non mi senta direttamente colpita. Allora lo faccio. Non è una difesa completa, da sola, quella dell'aglio.

Nei post successivi racconterò in maniera sintetica anche gli atlri metodi protettivi che sono determinanti per la massima difesa: in primis calamite, ventilatore, medicine tibetane  e poco più ..

Per una difesa non perfetta, ma comunque grandissima.

 

 

 

CITAZIONE

 

 

La prima ragazza che ho baciato sapeva d’aglio. Eravamo in un capanno, a Les Goudes, a quell’ora d’estate in cui i grandi fanno la siesta. Quell’anno, quello dei miei quindici anni, ho imparato ad amare l’aglio. Il suo sapore sulla lingua. E l’ebbrezza dei baci, del piacere. Poi venne la felicità del pane sfregato con l’aglio …Perché l’aglio, l’avrete capito, fa parte del gusto di vivere…

…Niente… si accorda all’aglio meglio del vino, di preferenza rosso. …

… Quindi, dico io, contro tutti i vampiri succhiasangue che ci rubano le energie, ci svuotano il cervello e ci prosciugano il cuore, mangiate aglio, bevete vino. ..

Perché, per parafrasare lo scrittore Jim Harrison, senza l’aglio e il vino continuare per la nostra strada può essere davvero dura.

 

da Jean-Claude Izzo 2006 Aglio, menta e basilico. Marsiglia, il noir e il Mediterraneo. Roma Edizioni e/o: pp. 50-52 (testi dal volume in francese: Marseille di Izzo e Mordzinsky)

[Non so se c'entra qualcosa, ma Junk (il diavolo che ho conosciuto)  beveva vino, con moderazione  ]

 

Post scriptum: dopo molti mesi ho letto un libro sull'aglio, scritto da un vero esperto: Vito Defranceschi. Egli pone tra i sistemi di cura con l'aglio anche il mettere un pezzetto di aglio dentro ogni narice. i peletti del naso in effetti possono tenerla ferma e non mi è parso che ci sia rishio di aspirarla nel respiro.

ancora parla di mettere in una garza un pezzo di aglio da infilare nelle orecchie: la garza serve per poterle tirare fuori dopo l'uso.

ancora uno spicchio d'aglio denstro una garza è consigliato come supposta vaginale.

Il sistema dell'usare uno spicchio d'aglio come supposta anale egli afferma sia impiegato in Francia per curare i bambini gracili.

Ancora parla di un  unguento d'aglio, da spalmare ovviamente sulla pelle.

Vito Defranceschi riporta altri esempi di come l'aglio sia impiegato in svariati paesi del mondo per proteggersi dai fantasmi. E' davvero una conoscenza antica e diffusa in tutto il mondo.

 

Avvertenza: nel corso del tempo ho anche consigliato (e lo troverete in post successivi a questo) di sostituire una certa parte di aglio con l'estratto inodore di aglio, che è appunto inodore. tra i vari tipi in vendita io ho usato il Kyolic, che ho trovato in erboristeria.

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categoria:effetto sorpresa, odore aglio, cura urto antidiavolo
domenica, 12 novembre 2006

Neppure la persona più illuminata e sana è immune dagli attacchi del diavolo...

 

Guido Guerrera (RIFERIMENTI) a pagina 88 scrive :

 

.. è fatto sicuro che qualsiasi tipo di fattura non riuscirà mai a penetrare nell’astrale della persona difesa con sistemi di protezione magici e soprattutto sorretta da saldi valori etici e spirituali. … La conseguenza ineluttabile per l’operatore che si trova di fronte un nemico ben schermato, consiste in un violento quanto immediato rebound, o colpo di ritorno, che può scaricarsi tanto su di lui quanto su una persona di famiglia più debole e quindi più predisposta.

 

Leggendo questo mi sono ricordata che il diavolo che ho conosciuto non solo ha accusato qualcuno di usare contro di lui atti di magia nera, ma gli ha detto che avrebbe comunque avuto un colpo di ritorno … Cosi la persona innocente che veniva ridotta male dal diavolo, il quale era in una posizione di autorità rispetto alla vittima, accusava quest’ultima pubblicamente e suggeriva che se stava male era effetto di un colpo di ritorno… per il male fatto al diavolo…

Accusare le vittime di essere causa del loro male - blame the victim - è un meccanismo sociale diffuso, e tanto più pericolosa qui dove al momento non si ha modo di fornire prove …

Posso dire che una vita di delitti non toglieva il sonno al diavolo che mi fece vedere un giorno come dormiva rilassato come un bambino .. Aveva paura di essere scoperto, e il fatto di temerlo faceva si che arrivasse, come forma di prevenzione, perfino ad accusare le sue vittime –che non sapevano proprio nulla dell’intero argomento- di fare “fatture” contro di lui ecc.

Il colpo di ritorno per lui era quello di tutti: che a forza di fare il male qualcuno se ne sarebbe accorto. Cosi fu per me, che cominciai a raccontare ciò che avevo capito.

Era schiavo dei suoi poteri.

Dopo che ho scoperto quello che faceva cercai di fare un patto con lui: Non dico nulla se tu smetti di usare, da ora in poi, i tuoi poteri.

La sua reazione emotiva fu: “Ho solo quello!”

Inoltre gli chiesi, se voleva che dimenticassi tutto, che raccontasse alle sue vittime ciò che aveva fatto loro.

Disse che lo avrebbe fatto, ma capii che non lo avrebbe fatto. Una volta gli dissi che il giorno in cui “Marco”- cui aveva rovinato la carriera, tanto che era incapace di guadagnarsi da vivere – “avesse scoperto che gli hai rovinato la vita ti ucciderà” mi rispose cosi: “Davanti a tutta questa vastità di male, che cosa vuoi che sia il male che ho fatto a Marco?”  E mi fece “vedere” quella persona nella sua vita quotidiana, priva di lavoro.

Io avevo riadattato un motto che a volte gli cantavo, quando sentivo la sua infausta presenza:

 

Tanto va Junk al lardo che

ci lascia il suo zampone. ..

Tanto va, tanto va, tanto va…

 

Fui “profetica”. Un giorno qualcuno si accorse dei suoi terribili maneggi e quasi lo ammazzò di botte… E questo fu possibile perchè perfino quando si ammalò non riusciva a resistere. Non era in grado di fermarsi … diciamo che era dipendente dai suoi poteri.

Ecco cosa ho da dire del colpo di ritorno.

E so che questi poteri possono ledere la persona più sana e morale.

Per questo la teoria del colpo di ritorno può addormentare rispetto ai rischi dei poteri occulti, facendo sentire sicuri .. e non è proprio il caso. 

J. ha potuto compiere delitti e delitti prima di crollare. Aspettiamo il colpo di ritorno?

 

 

 

Memoria personale. L’dea che la persona decente non può essere attaccata dal diavolo in alcun modo (come ha riportato Guerrera si trova anche in altri testi i cui autori tuttavia non paiono avere effettiva esperienza – v. per es. Charles Webster Leadbeater 1993 in Magia bianca e nera. Uso e abuso dei poteri psichici. Trieste. Accademia studi teosofici: pag. 55, e circola tra la gente).

Do atto che nessuno tra le persone che hanno commentato i miei post mi ha accusato che se un diavolo si occupa di me significa che io non sono "buona". Grazie a tutti! Invece, e questo è molto interessante, questa opinione mi è stata da tre persone che conosco -e mi conoscono -molto bene di persona. Persone con cui avevo sempre avuto buonissimi rapporti, tanto che pensavo di poter parlare di me e del diavolo, cosa che non faccio quasi mai. In un caso la persona stava solo commentando l’idea che il diavolo possa occuparsi di noi. Non sapeva nulla di me, in specifico. Le altre due mi risposero cosi quando parlai dei miei guai personali. Io me la presi non poco, e smisi di frequentarle, senza dire nulla. Loro continuarono a volermi frequentare come se nulla fosse successo e devo dire che ebbi l’impressione che avessero rimosso del tutto l’episodio, e la loro risposta. Nessuna delle due mi chiese scusa, come invece sarebbe stato logico.

Potrei pensare che le risposte che mi furono date di persona siano state influenzate dal diavolo in persona e questo può spiegare il fatto che poi si comportano come se il fatto non fosse mai successo. In effetti una interpretazione dei fatti che getta la colpa sulla vittima gli fa molto comodo.

 

Nota. Non voglio negare che ci sia una differenza nella capacità delle persone di rispondere al diavolo. Per esempio io credo che la mia sopravvivenza sia stata possibile per il fatto che da anni facevo pratiche spirituali. Ero abituata a fare silenzio dentro di me, potevo calmarmi quando ero agitata.

Questa capacità mi ha aiutato nei momenti peggiori a non disperdere le poche energie che avevo, nel cercare di convogliarle nella parte dolente portando l’attenzione su quella. Questo ha fatto si che la confusione che il diavolo portava dentro di me non si aggiungesse alla mia confusione emotiva. Non posso immaginare che cosa sarebbe successo se io fossi gia stata un carattere collerico, pronta a reagire subito… Posso dire però che per un periodo, il periodo peggiore, arrivavo a urlare come un’ossessa (sempre alla stessa ora - l’ora in cui il diavolo fingeva di fare il suo sonnellino quotidiano-, praticamente) tutti i giorni. Il diavolo, in quel momento, mi urticava da dentro… lo chiamavo “l’urticante” … Io temevo me stessa. I miei familiari mi temevano. Le pillole tibetane hanno avuto una essenziale importanza nel neutralizzare in misura consistente quel tipo di attacco che è poi la possessione.

         Anche, credo che ho resistito meglio di quanto sarebbe successo altrimenti se non avessi avuto una filosofia di vita che posso condensare per esempio in una mia frase : “La vendetta è una perdita di tempo!” Avevo imparato in famiglia che se una persona mi faceva soffrire avrei potuto allontanarmi da lei, non certo pretendere … Sapere poi –quando ho preso coscienza di questo- che c’era il diavolo di mezzo mi faceva essere estremamente cauta, in ogni situazione, per evitare guai. Niente reazioni immediate…

                Nel bisogno, mi ha aiutato il fatto che condivido il principio: “Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te.” Insomma il provare empatia per gli altri e non volerli danneggiare. ..

               Subito dopo la fine di questa "relazione" ho pensato che ciò che mi aveva fatto sopravvivere in quello che definivo "un inferno psicologico" ( prima di scoprire che lui era non solo un mago nero ma un demone addirittura: una espressione che non ho ami impiegato per nessuno e ness'un'altra corcostanza delal mia vita  ) era il mio essere femminista e aver imparato a dare valore alle donne e quindi a me. Nonostante tutto seguivo delle regole in materia di sesso che mi hanno protetto. Le regole erano:  1) Non fare nulla che veramente non desideri o che l'altro non desidera; 2) Nel sesso se non c'è reciprocità c'è violenza. Egli poteva farmi credere e farmi percepire un desidero che era suo, e ingannarmi, ma visto che era passivo, e non voleva o non poteva fare nulla o quasi, mi esentavo per principio da tutto ciò che lui non avesse reciprocato...

               Voglio aggiungere però la cosa che forse più di ogni altra mi ha tenuto in vita dopo che è cominciato il vero inferno, alla fine della relazione: il desiderio di scoprire metodi capaci di neutralizzare il diavolo. Cominciò quasi accidentalmente con la posa delle mani a doppie corna (riferimenti) che mi rese felice perchè pensai che se esiste una cosa efficace contro il diavolo potevano esisterne altre. Insomma il desiderio di scoprire cose che avrebbero potuto liberare da indicibili sofferrenze. Per questo un demone cosi insistente, costante, diventava una opportunità... nonostante tutto.  

               Tenuto conto di questi elementi che mi hanno aiutato io sono stata torturata sono vissuta all’inferno in vita … e purtroppo non esagero. Le protezioni o contromisure di cui parlo (e qui ho nominato le pillole tibetane che avevo scoperto fin dai primi anni, per fortuna) hanno resopossibile la mia sopravvivenza. Per questo ritengo assolutamente necessario, sia per evitare gravissime sofferenze a se stessi che ad altri, l’uso delle misure più importanti. Non mi stancherò di ripetere l’aglio (o le pillole tibetane di cui ho parlato), la ventilazione – o anche candele e incenso - e molte calamite. Cercherò a breve di fare di nuovo un piccolo riassunto di queste cure, alcune delle quali ho un poco migliorato e semplificato ultimamente.  

 

 

 

 Ricordi sul diavolo e i poteri. Una volta il diavolo mi fece capire che io ero inferiore a lui chiedendomi retoricamente: "Credi di essere uguale a me? " Si, io credevo di essere pari a lui. Credevo che tutti fossimo pari.

Un'altra volta, commentando su uno spettacolo di dervisci "Ti sei resa conto che quel derviscio è interiormente più sviluppato di quell'altro? " No, non mi ero proprio accorta di nulla. . Ecco che intendeva comunicare che lui si era accorto. Visto che girava voce che uno si accorge del livello di un altro solo quando gli è superiore intendeva farmi pensare che io ero spiritualmente meno sviluppata di lui. Gli piaceva sentirsi superiore in tutto.

Un giorno ho detto: "Noi due siamo della stessa altezza (fisica"). Sul momento eravamo seduti ma quando salivamo le scale mi fece notare: "Vedi, sono più alto." Erano solo un paio di centimetri e le mie scarpe erano più basse delle sue!

Quando mi accorsi dei suoi abusi (di cui ho parlato in diversi post -v possessione in diretta - gli dissi (dissi alla sua presenza, poiché non lo vedevo più di persona) : "Racconterò quello che so di te in giro, cosi non potrai fare a nessun'altra donna quello che hai fatto a me. " Arrivò l'estate, io già mi difendevo impiegando un ventilatore, ma sapevo che non era difesa sufficiente. Mi sentivo meglio. Mi potevo chiedere come mai non mi tormentasse più del solito. Un giorno mi apparve (sola presenza, il ventilatore era in funzione e un'immagine non avrebbe potuto formarsi ) e mi disse : "Ho fatto la stessa cosa che ho fatto a te a un'altra donna". Non mi disse chi, o altro. Quando tutti tornarono dalle vacanze e presi contatto con persone che lo frequentavano venni a sapere che in effetti aveva "lavorato su" -espressione che ho sentito impiegare da lui - un'altra donna come con me.  Quello che avevo detto era stato inutile. ( Quello che successe era di significato eclatante. Ben più visibile dall'esterno di quanto non fosse stato l'affair con me. Non entro nei particolari per ovvi motivi). L'effetto fu che le persone che lo circondavano non ne furono certo contenti.  E al momento buono lo abbandonarono. Ma il fatto è che lui voleva mostrare che poteva fare tutto quello che voleva. Che degli altri se ne infischiava. Per questo addirittura mi avvertì.

Anche in seguito accadde che infinite volte mi ha costretto a vedere ciò che può fare coi suoi poteri. Questo fu uno degli aspetti più devastanti della mia esperienza.

 

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 14:59 | Permalink | commenti
categoria:ricordi, diario, memorie, diavolo urticante
giovedì, 02 novembre 2006

Mentre ero al cinema mi sentii pensare: “Come mi piacerebbe che J. fosse qui! “ [Junk o J. è il solito diavolo di cui parlo sempre]. Ecco che sentii J. di fronte a me che mi diceva: “Ciao, come stai?” ... mi faceva credere che io avevo affetto e desiderio per lui, e d’altro canto credevo che lui fosse davvero un tipo speciale. 

Ecco .. spiegate forse le messe nere o gli adoratori del diavolo: qualcuno crede  che desidera conoscere il diavolo…e  lo vede apparire..Il diavolo gli appare potente come Dio, capace di ascoltarlo ovunque .. In realtà ti ha scelto come vittima … e non ha nulla da offrirti... Ecco svelata un' inconfessabile debolezza del diavolo: non sopporta che si venga a sapere. C’è un film che da un’idea della sofferenza che si prova nell'essere posseduti da un'anima criminale ... Strange Days, della regista K. Bigelow. ...

Nota: Il diavolo ha poteri limitati e si può approffittarne.

 

Secondo le previsioni del diavolo io sarei morta prima di avere il tempo di raccontare le cose che lui mi ha fatto vedere per spaventarmi. Gli è andata male.

E la cosa che oggi voglio sottolineare è che il diavolo può invadere, entrare in, passare dentro tutti, anche te. Dunque tu la tua mente il tuo corpo e cuore e sesso sarai il luogo -non importa se sei consenziente o se ti opponi con tutte le tue forze-di tutto ciò che il diavolo è o porta con sé: pensieri desideri volontà…

Non è una cosa piacevole come si immagina nella letteratura.

Non intendo dire che tu farai quello che lui ti farà fare.

Sto, per il momento, parlando del fatto che lui ti può occupare e tu sentirai tutto quello che lui sente. Proverai ciò che lui prova.

C’è un film che da un’idea. Strange Days, della regista Kathryn Bigelow. (USA 1995)  Anno 1999. I protagonisti della storia hanno accesso a una specie di registratore celebrale, lo squid, che si vende illegalmente. Questa calotta (che si pone sulla testa) da la possibilità di sentire tutto quello che c’è dentro un’altra persona: sensazioni emozioni, pensieri… per esempio una persona costretta su una sedia a rotelle sente tutto ciò che una ragazza che corre coi piedi nudi sulla sabbia bagnata sente: vive la sua gioia, le sue sensazioni .. e le immagini del film possono dare l’idea di questo.. Poi c’è un assassino che sta uccidendo qualcuno, e persone che non possono impedirlo ma che provano tutto quello che l’assassino prova. La sofferenza che provano è indicibile.

Sentire anche accidentalmente che cosa un criminale incallito prova, sentire quei pensieri, e tutto il suo vissuto può essere un’esperienza devastante.

Parlo della mia esperienza del diavolo 

Dovrei forse spiegarmi meglio. La cosiddetta tentazione del diavolo non è un suggerimento verbale o di pensiero esterno a noi che ci permette di riflettere tranquillamente di dire si o no.

E’ qualcuno che è entrato nel nostro corpo e noi siamo costretti a sentire il vissuto di un altro come se fossi io. Ma in un corpo c’è posto per uno solo. Io.

A volte il diavolo entra e semplicemente ci espone a sè. Non sapendolo, noi osserviamo ciò che c’è dentro il nostro corpo e pensiamo: “Io sono cosi.”

Immaginiamo il delitto che ci fa più orrore.

Ed ecco che il diavolo ci fa provare ciò che lui prova.

Vorrei che si immagini questa esperienza: su persone diverse e ignare produce diverse conseguenze, diverse reazioni.

Come minimo possiamo non essere affatto contenti di noi. Possiamo perdere fiducia in noi stessi.

A volte credo che il diavolo faccia questi “giochetti” proprio per questo fine. Non è affatto innocuo per noi.

Ecco un altro trucco tra i più facili per il diavolo ma non necessariamente innocui per noi. Questo è capitato a me.

Ero andata con un’amica al cinema, un film di grande importanza per la comunità in cui vivevo. Sarebbero state presenti anche la regista ecc.

Mentre ero li mi sentii pensare: “Come mi piacerebbe che J. fosse qui! “

Ecco che sentiti j di fronte a me che mi diceva: “Ciao, come stai?”

Solo un anno dopo capivo come da un lato mi faceva credere che io avevo affetto e desiderio per lui, e d’altro canto credevo che lui fosse davvero un tipo speciale. Non avevo mai avuto un fidanzato cosi. Nessuno appariva appena lo desideravo!

Con questo sistema si prende in giro il mondo!

Ecco un esempio che mi è venuto in mente che potrebbe riguardare altre persone, quelle che per esempio fanno messe nere.

L’idea di questo mi è venuta considerando che J. una volta alla mia offerta di regalargli un libro di suo gusto mi chiese di procurargli il libro: Il Grimorio di papa Onorio. Mi disse che era curioso ma di non sapere di che cosa parlasse. Mi citava solo il titolo e non il sottotitolo. Mi resi conto che mentiva. Che non poteva non sapere il sottotitolo, che era “Evocazioni diaboliche”. [Avevo anche io la lista dei libri da cui aveva scelto, e vidi che il titolo era completo di sottotitolo]. Non sospettavo nulla, allora, ma non mi parve il caso di regalare una roba del genere. Non ne parlai più.

Col senno di poi tuttavia ora sospetto l’uso che intendeva farne.

Recitare quelle evocazioni dentro qualcuno e fargli credere che desidera davvero evocare il diavolo…lo prega, con parole appropriate …

Il farsi poi vivo da fuori come a risposta di queste evocazioni da loro l’idea che lui ha il potere di captare tutto a ogni distanza. Come fosse simile a Dio.

In realtà ha scelta la sua vittima …

Una volta il diavolo J. ha raccontato la storia dello scorpione che promette a una tartaruga che se la portava dall’altra parte del fiume non l’avrebbe punta. Lei diceva: mi hai punto una volta, non mi fido. E lui. Questa volta è diverso: non ti pungerò, prometto.

Ma invece la pungerà e farà affondare. Ho afferrato ascoltandolo ciò che il diavolo personalmente voleva dire, e evidentemente parlava di sé: ognuno non può che seguire la propria natura. Fare promesse e non mantenerle è parte della propria natura.

E inoltre: i suoi poteri non sono quelli fatti credere …. evidentemente.

   

NOTA . R. Monroe racconta (v riferimenti) del come dopo un viaggio astrale, per sbaglio entra nel corpo di un altro e ne prova orrore. Immediatamente esce da quel corpo che non è suo. Evidentemente per il diavolo che ho conosciuto invece non era cosi.

 

NOTA.  Altri trucchetti che il diavolo faceva era fingere di essere lo spirito di un morto, un parente o altro. Ed era anche suo costume entrare nel corpo di un qualche “mago”. Dava l’indirizzo di una maga, che, sicuramente ignara non dubitava che a parlare fosse il suo spirito guida… Si serviva di questo per manipolare le opinioni degli altri su di lui (il che poteva anche condurre gli altri ad essere generosi con lui, e parlo prorpio di denaro o altri vantaggi economici), servendosi della autorità di un sedicente “angelo custode”, per bocca di altri che io ritengo fossero in buona fede.

Ogni lettore può pensare che a lui non sarebbe successo mai di farsi raggirare cosi, che queste persone da cui J. era circondato -essi stessi oggetto dei suoi sanguinosi trucchi- erano degli incolti ecc. Tutto il contrario.

 

 

 

Nota: il diavolo ha poteri limitati e si può approfittarne.

 

           Si sa che un diavolo può dare la morte ma non la vita.

Il diavolo non può agire contemporaneamente direttamente in due luoghi diversi. Può provare a produrre due distinte azioni perfino in luoghi separati, lavorando in anticipo perché un fatto succeda senza la sua presenza, per esempio infestando un luogo o indebolendo la forza vitale di una persona prima che un certo fatto accada, ma in definitiva lui non può essere nel corpo di due diverse persone contemporaneamente.  Se le due persone sono distanti, anche nella stessa stanza, il potere che sentono è certo diluito rispetto a quello che sentirebbero se fossero seduti vicini.

Questa informazione dice che se vogliamo, per esempio, fare un incontro all'insaputa del diavolo, ci conviene cercare di capire, se possiamo, quando il diavolo è occupato, e non può assolutamente muoversi. (Per esempio se in quel momento deve fare qualcosa in pubblico, come cantare, o discutere.. ). Io ho usato questo espediente, quando il diavolo che ho conosciuto era in vita. Conoscevo delle persone che conoscevo che mi dicevano quando certi incontri con lui avvenivano. Cosi mi potevo organizzare. [Una volta in cui un appuntamento fu spostato di mezzora me ne accorsi subito e in effetti trovai conferma dalla persona che mi informava: c'era stato uno spostamento di mezzora esattamente. Al tempo in cui non ero capace di difendermi  aspettavo con ansia questi momenti. significava avere un momento di sollievo ...].Ovviamente il diavolo fece di tutto perché io e la persona che mi informava interrompessimo i rapporti.

           Il diavolo ha potuto per esempio raggiungermi col suo corpo astrale o che dir si voglia in luoghi dove io stessa non sapevo che sarei andata, distantissimi. Gli occorre tempo, a volte forse anche ore (e del resto sapeva in qualche modo in che direzione del globo sarei andata) ma certo può davvero trovare noi fossimo pure "un ago in un pagliaio". E se vicino a noi, cosi distante, c'è un'altra persona, può memorizzare e raggiungerla, anche se non l'ha mai incontrata di persona e non ha mai visto una sua foto, per esempio.

Io non ho ancora capito come evitare di essere raggiunta, finora. Ho avuto l'impressione che entri nelle case dalle finestre, piuttosto che dai muri. Ho anche avuto l'idea che in edifici ristrutturati modernamente, con finestre chiuse ermeticamente, gli sia più difficile entrare, a meno che non segua chi entra. In ogni modo non sono certa. Potrebbe essere un caso.

           Per sfuggire al diavolo è opportuno usare il telefono piuttosto che gli incontri di persona. La rete, i blog permettono di mettere in difficoltà il diavolo. Infatti si può comunicare con molte persone, cosi che il diavolo non può assolutamente tenere dietro a tutti. E' un mondo che non può controllare se non in parte. Certo può cercare di capire come funziona e introdursi attraverso alcuni, ma è un mondo troppo grande per lui. Lui è sempre e solo un essere. Non sono più le decine di persone (magari anche più di cento) che può seguire in un modo o un altro anche perché si incontrano fisicamente tra di loro. Che lo informano facilmente di ciò che è successo. La rete sfugge a questo. Gli stessi nickname, i nomi e i luoghi inventati, gli renderebbero difficile o impossibile individuare le  persone.