sabato, 30 settembre 2006
 UNA PIRAMIDE DI RAME A PARETI PIENE. Poiché una delle cose peggiori che demoni maghi ecc. possono produrre è assorbire le energie vitali delle loro vittime, è meraviglioso trovare un qualcosa che ci da energia. La piramide ha la qualità, secondo esperti, di concentrare energie nelle persone. Inoltre purifica. COSA IMPORTANTE PER CHI VIENE INQUINATO, SPORCATO, AVVELENATO. [1]
Mi risulta che ci sono suore brasiliane –mi pare anche in Italia - che curano efficacemente gli ammalati con questo metodo. Credo che loro potrebbero dare le indicazioni che servono. 
La piramide va usata con precisione e conoscenza. Altrimenti può anche fare male. Per questo l’ho messa per ultima. Non ritengo che la piramide sia una difesa necessaria, se usate le altre prima elencate, ma la ritengo una difesa forte, e affidabile. 
Sappiate che se usate la piramide non potete avere per 3 (tre) metri tutto intorno, del ferro. Se lo avete dovete basta (dicono) coprirlo con della plastica. Dovete posizionare la piramide impiegando la bussola, in modo che un lato sia esattamente parallelo all’ago della bussola dove segna il nord. E ci sono molte altre cose che dovete sapere.
    Se dopo tutte le nostre difese vi sentite ancora vampirizzati, allora …
 
Nota: non so se l'uso della piramide sia compatibile con quello delle calamite. Suppongo di no. Io ho impiegato la piramide prima di cominciare a impiegare le calamite.
 
Se volete vedere in che modo io personalmente ho impiegato la piramide vedi post dedicato alla piramide:
 
La mia esperienza personale della piramide è stata questa:
L’unico tipo di piramide che ho impiegato era costituito di facciate di rame spesso. L'inlinazione dei suoi lati era detta quelal della piramide di Cheope.
Mi fu spiegato che la relativa piccolezza delle calamite era dovuta al fatto che è difficile piegare il rame. Acquistai la più grande in commercio. Successivamente un amico mi cedette a prezzo modico una struttura su cui sostenere la piramide. Era una struttura di alluminio, che, poggiata alla massima ampiezza, era una struttura piramidale con i lati vuoti, solo la struttura, che nel punto finale, su cui poggiavano sulla base d’appoggio erano coperte di uno strato di gomma o plastica nera.
Ritengo che aver appoggiato la piramide di rame sulla struttura piramidale abbia significato ampliare la grandezza della piramide, e mi abbia dato l’opportunità di impiegarla.
Io mi ero fatta costruire una base di legno dove anche i chiodi che erano stati impiegati erano, credo, di legno e non di ferro.
Su questa base avevo poggiato 4 lastre di rame, che la coprivano. Su questo avevo sistemato un coprimaterasso di ottima lana. E su questo naturalmente un lenzuolo. In una estremità di questo letto ponevo la piramide. Il letto era orientato al nord, e ho poggiato la piramide sull’estremità del nord che mi poteva permettere di dormire in modo che il corpo fosse esposto al lato nord (cioè positivo) della piramide.
Guardate nei riferimenti dei testi che spiegano queste cose.
La distanza tra la base di rame della piramide, che rimaneva sospesa, e il punto d’appoggio era molto piccola. Io ho una testa media, e dovevo usare cautela per inserire la testa nel piccolo spazio, praticamente insufficiente per poter ruotare la testa. Di fatto riuscivo a non muovere mai la testa nel sono, col risultato che in un punto della mia guancia su cui poggiava si formò una specie di callo, un indurimento e la pelle nel punto era più scura. Quando smisi di impiegare la piramide piano piano quella macchia scomparve del tutto (anche facendo dei peeling).
 Dunque io infilavo la testa in quello spazio, e cosi dormivo. Devo dire che provavo un tale sollievo che usai la piramide molto a lungo. Purtroppo, quando il diavolo si ammalò gravemente e dopo molti molti anni morì io pensai che potevo fare a meno delle protezioni e svuotai la cantina senza riflettere su quello che perdevo. Cosi ora vi ho descritto come era fatta la mia piramide in modo un poco imperfetto.
Ho sentito dire che dormire dentro una piramide, e men che meno vivere entro una struttura piramidale è nocivo per le persone. Io stavo cosi male che il sollievo che ne traevo mi faceva pensare che un possibile danno sul lungo periodo non era nulla rispetto alla sofferenza insopportabile che la piramide mi evitava al momento. Non credevo che per me ci fosse alcun futuro. Per chi invece ora sa di tutte queste efficaci protezioni, occorre invece evitare ogni rischio, e prepararsi anche a osservare con cura gli effetti positivi e negativi delle piramidi, senza dimenticare di informarsi bene sui rischi.
Cercherò di mostrare una foto della piramide e delle dimensioni della mia testa, cosi sapete piuttosto precisamente quanto fosse grande la grande piramide.
 
Ho anche impiegato una piramide che era circa un quarto delle piramide di rame di cui ho parlato, per risolvere il mio problema di stitichezza (v post: stitichezza).
Era in vendita anche un piramidina lillipuziana che era intesa avere il solo scopo di realizzare i desideri. Si doveva solo mettere il proprio desiderio alla base della piramide, rivolta a nord, su un pezzo di carta. Cosi presi penna e carta per scrivere: “diavolo, va de retro, e non tornare mai più!”
Vi dico che non ha funzionato, con me è stato cosi!
Quando si è in pericolo e non si sa a che santo votarsi, ecco che si diventa disposti a fare cose di ogni tipo. Se nulla funziona, perché non provare anche le cose più inverosimili?
Qui, infine, e contro ogni mia aspettativa, sono stata fortunata: due cose su tre si rivelarono utili!
 
Ecco ora alcune citazioni :
Pier Luigi Baima Bollone 1994 La scienza nel mondo degli spiriti. Torino, Società Editrice Internazionale, a pag. 83 scrive:
Ciò che più è stupefacente è la teoria del piramidion secondo cui dalla piramide scaturisce un tipo di energia esclusivamente legata alla forma dell'oggetto. All'interno di piramidi con le proporzioni di quella di Cheope si realizzerebbero particolari fenomeni chimici, fisici e biologici. Gli acidi si attenuano. I rasoi riprendono spontaneamente il filo perduto. le piante si sviluppano rapidamente e, se appassite, si ravvivano. Animali feriti guariscono con inusuale rapidità. Persone stanche o sofferenti migliorano in breve.
    Riporto anche la nota 13 (pag. 86) in cui l’autore cita U. Dettore., Neoenergia:
Ma non solo la forma piramidale sarebbe capace di produrre neoenergia: anche il tetraedro, il cono (si ricordi che, per tradizione, il cappello dei maghi è a forma di cono), il cilindro, la spirale avrebbero lo stesso potere. Il Camerono scoprì che la neoenergia di più coni riuniti in serie da un filo poteva essere"spillata" dall'estremità del filo per ottenere la guarigione di ferite infette".
    Baime Bollone alla nota 12 pag. 86 elenca diversi testi relativi alle piramidi.
Nota sull’uso della piramide insieme ai cristalli. Suppongo che la piramide possa potenziare l’uso delle pietre e renderle un elemento interessante per la difesa. Non ho, però, potuto sperimentarlo effettivamente, finora.  v anche nei riferimenti i testi dove si parla dell'impiego di piramidi e pietre.
 

[1] Di questo ha parlato Amorth  nel suo libro “Psichiatri ed esorcisti” (cfr. Riferimenti).  Mi viene anche in mente come in testi sacri indiani, come lo Yoga Vasistha  - che conosco dalla sua riduzione in brani di meditazione quotidiana The Supreme Yoga  di Swami Venkatesananda  - si parla di demoni che decidono di vivere in forma di batterio (nocivo, naturalmente) per migliaia di anni…Ciò che noi chiamiamo infestazione può essere tradotta anche con “inquinamento”, avvelenamento di luoghi e di esseri viventi dovuta specificamente a demoni o "entità intelligenti", che presumo non siano capaci di creare, ma spostare veleni o elementi nocivi...
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sabato, 30 settembre 2006
In genere sono muniti di due solenoidi, che vanno appoggiati sul corpo, uno davanti e uno dietro il punto dolente. Nel nostro caso possiamo fare cosi, ma anche semplicemente fissarli sui punti più importanti, il punto del cuore, e il punto corrispondente pressappoco all’ombelico.
L’uso di questi solenoidi, per ciò che ho capito, è l’aumento della circolazione sanguigna. Sia come sia, un corpo sottoposto a questa stimolazione, non è luogo comodo per il diavolo.
GLI APPARECCHI DI MAGNETOTERAPIA a corrente elettrica sono molto efficaci per allontanare il diavolo, finchè sono in funzione. In genere sono muniti di due solenoidi, che vanno appoggiati sul corpo, uno davanti e uno dietro il punto dolente. Nel nostro caso possiamo fare cosi, ma anche semplicemente fissarli sui punti più importanti, il punto del cuore, e il punto corrispondente pressappoco all’ombelico.
L’uso di questi solenoidi, per ciò che ho capito, è l’aumento della circolazione sanguigna. Sia come sia, un corpo sottoposto a questa stimolazione, non è luogo comodo per il diavolo.
 
Le macchinette più efficaci sono quelle a bassa frequenza, le meno efficaci, che vanno meno in profondità, sono quelle ad alta frequenza. È un fatto che il diavolo non può mettere in atto le sue azioni, o può farlo con molta meno efficacia.
Gli apparecchi più potenti (che vanno più in profondità degli altri) possono essere capaci di durare in funzione per mezzora, un’ora o un’ora e mezza. Dopo scatta una specie di allarme, che avverte che il tempo è scaduto. Possono essere molto più costose delle altre. (Ne ho visto una del costo di 600 €, a bassa frequenza, che prevedevano un uso di un’ora ). [In certe farmacie vengono anche date a noleggio per alcuni euro al giorno. Oppure ci sono centri in cui si possono fare delle sedute. Si può provare. ].
Se gli attacchi sono forti e siamo svegli, questa serve. [ Probabilmente esistono perfino lettini magnetici, impiegati per i professionisti in materia. ]
 
 
Esistono apparecchi  ad alta frequenza (dunque meno efficaci di quelli  a bassa frequenza ) che possono stare in funzione costantemente, allacciate al filo elettrico. (E certe prevedono in aggiunta anche l’uso con batterie )
 
Ne conosco una che si chiama Dolpass2000. Sul manuale d’istruzione si legge: MedicalGym medical devices. MedicalGym S.r.l. Via Ricci Cubastro, 56 – 48020 S. Agata sul Santerno (RA)
 
Tel.+39 0545.45243/45742 – Fax + 39 0545.45813 www.medicalgym.it - e-mail: info@medicalgym.it
 
Se può prenderne una nelle farmacie una al costo di 218€ ha due solenoidi. ( Ci sono però farmacie dove il prezzo aumenta di 50€ e più ).
Le macchinette elencate utilizzano sul corpo mettendo un solenoide nella parte anteriore del corpo e una sulla parte posteriore, a contatto della pelle. Maneggiate i solenoidi con attenzione, senza tirarli. Quando si dorme non è possibile usarli su di se, poiché nel sonno ci moviamo e ho sperimentato che il filo si può rompere.
Possiamo però anche tenerli vicini a noi, funzionanti, sia mentre dormiamo che da svegli. Semplicemente lasciare i solenoidi sotto di noi o vicino a noi  però non risultano molto protettive, pur mantenendo una certa utilità. Infatti possiamo appoggiarli vicino ai punti del corpo che riusciamo a proteggere meno in altro modi. Occorre in particolare tenere i solenoidi vicini alla parti del corpo più scoperte, come il viso o le mani. Per la testa io uso il Dollpass, anzi due o tre apparecchietti –che colloco per terra, con i fili e i solenoidi che arrivano dalla testa del letto e non mi intralciano -, cioè da un minimo di 4 a 6 solenoidi, che mi proteggono fino al collo. Da quando le impiego per proteggere il viso la testa mentre dormo, mettendo i solenoidi sul letto schierati attorno al punto in cui metto la testa, molto vicini alla testa, non ho più incubi, o li ho molto meno angosciosi, e anche ho fatto molti sogni miei. Un effetto di pesante persecuzione demoniaca sono gli incubi, sogni molto angosciosi. Si può essere vessati vampirizzati a tal punto da non fare più sogni propri. Ecco invece che le macchinette hanno risolto tutto, o quasi. Si ha come l’impressione di tornare a essere se stessi, alla propria vita. Quando dormite potete tenere questo apparecchio acceso sempre, tenendo i solenoidi appoggiati sul lenzuolo ai lati del viso, e protegge la testa. Cosi potete capire che effettivamente serve. E ne comprerete anche un’altra, visto che appare proprio utile, ma forse due solenoidi non sono sufficienti…
 
Pare in qualche modo utile anche un altro apparecchietto: MF12 della Geva elettronica Almese (To) Italia
 
email@gevaelettronica.it http://www.gevaelettronica.it Ha una “fascia della salute” di colore blu che va avvolta alla parte dolorante. La fascia, robusta, è lunga 130 cm circa, e larga 4,30cm. Costa un po’ meno ed è più complicato da impiegare del  Dollpass. Infatti, anche se si ricarica da solo, va prima caricato per molte ore, e poi messo in funzione.  
 
 
ATTENZIONE : Non per tutti tuttavia è opportuno l’uso delle calamite, degli apparecchi magnetoterapici o perfino della bigiotteria magnetica. [1] Per esempio, per chi ha dei bypass...
 
Queste macchinette vanno impiegate a debita distanza da televisori e simili. Leggere le istruzioni!
 
 
NOTA IMPORTANTE. Ho anche letto che i solenoidi non sono efficaci se in presenza di altre fonti di magnetismo, dunque c’è da capire bene se sia utile impiegare insieme calamite e apparecchi magnetici.
Le osservazioni di questo posto sono state fatte al tempo in cui impiegavo calamite non molto forti rispetto a quelle che uso ora.
Al momento non sto impiegando le macchinette, poiché sto cercando di sperimentare le calamite che posso portare su di me e l'uso dell'acciaio. Sarebbe tutto meno complicato...
 
Mi sono chiesta se quelle macchinette elettriche -portatili, che si possono anche tenere legate alla vita - che gli atleti usano per stimolare la muscolatura potrebbero avere effetti positivi per la protezione, visto che anche l'elettricità parrebbe essere un elemento di disturbo per il diavolo, ma finora non ho provato. sono vendute negli stessi posti dove si vengono gli apparecchi magneto terapici.
 
 
[1]    In uno studio ordinato dall’associazione mondiale della sanità (WHO) nel 1987
 
l’uso dei campi magnetici statici al di sotto dei 20000+ gauss è stato dichiarato sicuro.
 
( dal manuale d’istruzioni all’uso della collana magnetica Hydas, venduta da:
Hydas,  Fabrick fur( coi puntini sopra la u) Medizinalbedarf, Am Hohlen Weg 37,d-34369 Hofgeismar 10748Gaz0205 
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categoria:solenoidi, dolpass2000, 7 apparecchi di magneto terapia
sabato, 30 settembre 2006
VESTIRE di stoffe derivate dalla plastica, come il PILE, o altri materiali sintetici. ... Il pile (che è fatto dalle bottiglie di plastica) è un materiale più protettivo del cotone o della lana. E anche della seta. (Non so se anche della seta di ragno, che non ho mai provato, che dicono molto costosa ma talmente resistente da essere impiegata per i giubbotti antiproiettile. Ma qui è tutt’ altra cosa …). Certo protegge molto meno di una plastica compatta, ma c’è il vantaggio che lascia respirare…

Potreste farvi confezionare o comprare indumenti di pile, assicurandovi in ogni caso che la maglia sia lunga, in modo da coprirvi per bene. Indossate anche (quando potete) delle calze di pile, e un berretto dello stesso materiale. [SE VENITE COLPITI IN TESTA, PROVATE A INDOSSARE LA CUFFIA DA BAGNO, DI PLASTICA : POSSO ASSICURARVI CHE IL DIAVOLO NON POTRA COLPIRVI PER NULLA, DALLA PARTE COSI COPERTA]. La plastica non fa passare il diavolo, che può solo aggirarla, e entrare nel corpo comunque dalle parti scoperte. Ma difende da un attacco sulla pelle. Credo che, se pure in minore misura della plastica, anche il pile protegga.

Ci sono giacche (tollerabili) con la parte esterna di plastica, e anche pantaloni, che tuttavia risultano piuttosto insopportabili, in particolare se c’è caldo. Ho impiegato a lungo dei pantaloni piuttosto comodi sulla cui etichetta sta scritto: 80% poliestere , 20 % poliammide. Benché impieghi questi pantaloni, fuori casa da anni (sono graziosi, marca Fiorucci) non posso dire se proteggono veramente, ma credo di si, almeno in una certa misura.
Si potrebbe anche esplorare tra quelle tutine e altri indumenti per la danza, elasticizzate e aderenti al corpo.. 
Ho visto anche nei mercatini delle maglie leggerissime,  cosi adatte al caldo che in Africa le indossano anche i missionari ...  se le vedete non potete non riconoscerle.
Ho sentito parlare di vestiti fatti con fibre di carbonio. È possibile che si possano impiegare per i nostri scopi protettivi, ma non ho ancora trovato dove acquistarli per poterli provare.
sabato, 30 settembre 2006

Come usare il pigiama di pile. Finora mi sembra che dormire indossando il pigiama di pile sia la difesa migliore in quanto a vestiti. Benchè il pile sia fatto con la plastica delle bottiglie di acqua minerale è fatto un modo che l’aria ci passa attraverso. Certo però non è assolutamente protettiva come un telo di plastica.

Ma ci sono due cose che occorre ricordare perché l’efficacia sia massima: comprare il top del pigiama il più lungo possibile e prima di dormire assicurarsi di infilare la parte inferiore dentro i pantaloni, cosi che non sia possibile al diavolo colpire la pelle nuda da uno spazio lasciato aperto. Ho verificato che questo particolare è molto importante. Evita che ci sentiamo indolenziti proprio in quella zona, al risveglio.

Un’altra cosa molto utile: prima di dormire occorre avvicinare la stoffa del pile, sotto le ascelle, al corpo. Ho potuto notare che se si lascia un largo spazio in cui il diavolo può agire tra la pelle e il pile, il diavolo fa i suoi lavoretti con comodità succhiando le nostre energie e colpendo i nostri organi interni.

Certo può entrare nel corpo e farci del male da dentro, ma non se abbiamo impiegato anche le altre difese: alimentarci in modo protettivo, con aglio usato nei tre modi, cipolla e aceto. Se mettiamo le nostre difese di calamite sotto il pigiama –dalle calamite attaccate sul pigiama a quelle più complete protezioni che ho chiamato dorsale e pettorale, che ho spiegato anche di recente sul post dedicato alle difese dagli attacchi peggiori.

 

Per dormire, a protezione dei piedi, io uso una specie di mezza calzina rigida (venduta per chi ha bisogno di tener ferma la caviglia). Nella parte interna delle mezze calzine aggiungo dei pezzi (venduti per la magneto-terapia da Phytofix) che sono piccoli, composti da due grosse calamite disposte l’una vicino all’altra inserite nel neoprene, ma coperte da una stoffina bucherellata. Aggiungo una calamita più forte –delle solite che uso, capaci di sostenere 100 grammi di peso – sopra una delle due grosse calamite. A volte aggiungo una calamita anche dalla parte esterna si una sola delle mezze calze.

 

 

Port anche un berretto di pile e lì fisso in tre punti una coppia di calamite per punto. Semplicemente metto una calamita da una parte della stoffa e una dalla parte interna.

Sul punto in mezzo alal testa fisso alle calamite una pila da nove volt. Negli altri punti se mi ricordo fisso delle calamite più piccole.

 

Se accendo tre ventilatori alla massima velocità, uno a soffitto, uno quasi ai miei piedi, col flusso d’aria rivolto verso di me e la parete di lato, e un altro sistemato dall'altro lato (circa all'altezza della vita) il cui flusso è rivolto contro il muro sulla mia testa e se ho preso tutte le altre precauzioni del caso, dormirò molto probabilmente una decente notte di sonno.

 

 

 

NOTA SUL PEOPRENE. Esiste anche un materiale detto neoprene che è morbido e in tutto può sostituire la plastica. Non si vende però a metri, almeno credo. Si trovano in ventdita fascia di neoprene, da mettere al punto vita Per dimagrire. Il neoprene, a ciò che ne ho capito, può restare a contatto della pelle. Se non c'è caldo, si sta bene.  E' morbido. Certo è spesso, e dunque un poco ingombrante. Come capacità di difesa è come la plastica, uno spirito non lo può attraversare. Tuttavia, poiché in sé non contiene calamite il diavolo la può aggirare e colpirci dall’interno. Inoltre può comunque essere usato sulla pelle per breve tempo. Di fatto non lascia respirare la pelle.

 

 

sabato, 30 settembre 2006
Gli spiriti e corpi astrali lamentano la loro instabilità, quando c’è vento.Dunque è naturale approfittare di questa loro debolezza tenendo sempre almeno un ventilatore acceso nella stanza in cui si sta a lungo, dove si lavora o si dorme.Occorre cercarne uno teso non a raffreddare l’aria, come di solito, ma a fare vento.
[Nel corso di esperimenti scientifici sui poteri ipnotici ... è stato rilevato che le condizionie atmosferiche possono rendere difficile o impossibile l'uso di questi poteri.. (Sheila Ostrander e Lyn Schroeder PSI Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain (PSI Scoperte Metafisiche Dietro la Cortina di Ferro, 1973) Io ho osservato costantemente che un forte vento basta a neutralizzare questi poteri.. Meglio se piove a dirotto …  ]
 
 
           
Gli spiriti e corpi astrali lamentano la loro instabilità, quando c’è vento. (Ricordate la poesia latina, il lamento di uno spirito, che cominciava appunto paingendo sulla propria debolezza? “Animula vagula blandula…” . E se il vento è forte, sono in sua balia, possono anche non riuscire a raggiungerci. E invece ci raggiunge, può rifugiarsi nel nostro corpo, posto che le altre difese che abbiamo non glielo rendano troppo fastidioso. (Calamite, aglio). Dunque è naturale approfittare di questa loro debolezza tenendo sempre almeno un ventilatore acceso nella stanza in cui si sta a lungo, dove si lavora o si dorme. Occorre cercarne uno teso non a raffreddare l’aria, come di solito, ma a fare vento. Ogni sistema che crei un movimento d’aria è utile. Si possono usare allo stesso fine anche gli apparecchi che depurano l’aria e dunque creano anche un movimento. Per esempio io ho usato il Vortronic della Vortice e quello della Phillips. (Più forte e silenzioso è, meglio è). Il rumore impedisce di ventilare con più apparecchi, tanti da rendere del tutto non operativo il diavolo. [1]
Voglio aggiungere una cosa sulla utilità della ventilazione: se l’aria è ventilata, il diavolo non può fare operazioni che sono basate sulla concentrazione dell’energia di cui il corpo astrale è composto, per esempio non potrà mai fare una delle cose che molti esorcisti raccontano e fanno particolare orrore: infilzare come fosse un ago il corpo delle vittime. (A volte lascia anche traccia sulla pelle, un punto rosso più o meno grande, che dura per molti anni e si riduce molto lentamente di dimensione ).[2]
 
 
NOTE
 
    [1] Occorre tenere presente il principio: se non abbiamo al momento un ventilatore che ci protegga possiamo anche soffiare contro la vibrazione occulta che sentiamo arrivare verso di noi, o che sentiamo su di noi. Il nostro soffio è neutralizzante. (Battere le mani, in particolare se bagnate, sembra anche sortire un effetto positivo. È un metodo tradizionale, impiegato dai monaci buddisti: si battono le mani tutti insieme per scacciare gli spiriti, durante certe feste.) Possiamo anche usare un ventaglio. Per esempio, se siete tormentati da un rumore e siete vicini al punto, potete usare un qualunque indumento per agitare l’aria sul punto (se è possibile, se è alla vostra portata) e vedrete diminuire e poi, ventilando ancora con vigore, sparire. (Posto, è ovvio, che il rumore sia prodotto da una presenza occulta”. Naturalmente visto che questi sistemi si rivelano faticosi e snervanti (se subite attacchi di nuovo e di nuovo) è bene affidarsi a un ventilatore elettrico che ci protegga anche nel sonno.
    Si può perfino cercare, a volte, di “ventilare” dentro di noi picchiettando con le punte delle dita sul cuore o battendo ritmicamente con le palme delle mani sulla pancia –con un po’ di vigore -, in modo da scombinare eventuali presenze interne. Oppure possiamo espirare profondamente e lasciare che aria nuova rientri naturalmente nel corpo.
    [2] Piccole difese: ci sono metodi tradizionali che hanno utilità rispetto all’infestazione: ritengo utile, se non potete ventilare un ambiente, tenere accese una o più candele o anche accendere incenso. Occorre accendere dei bastoncini, ma fa più fumo il carboncino. Occorre prima accendere il carboncino (meglio quello che “prende” subito). Quando è rovente va messo circa un cucchiaino d’incenso naturale inodore) e si aggiungono in cima un pizzichino di un incenso, come per esempio la mirra, il sandalo, lo storace il benzoino che si ritengono di particolare valore purificante… o un profumo che amiamo. Per esempio a me piace la vaniglia… A mio vedere basta che si formi del fumo, e siamo salvi. Dopo che il fumo si è diffuso si deve aprire le finestre per eliminare il fumo. L’aria è limpida, ora, ma per quanto? (Ho sentito però parlare di spirali di incenso cinese che si appendono al soffitto e durano accesi 24 ore! (v una foto su Wollner, cfr. riferimenti)
     Il fuoco, la fiamma delle candele purifica l’ambiente. Una candela brucia molto lentamente i depositi astrali intorno a se. Per comprendere quanto la fiamma sia utile ad eliminare le infestazioni ambientali e personali potete fare questo: potete avvicinare la fiamma al punto del vostro corpo in cui vi sentite infastidire o passarla intorno a voi o nei punti dove di solito passate: potrete vedere formarsi del fumo nero, addirittura delle nuvole più o meno grandi di fumo nero. A volte in grande quantità. Sono le infestazioni e forme pensiero che vanno in fumo. Di questo parla J. de Blanchefort e l’ho sperimentato di persona. Naturalmente se usate il ventilatore e tenete un buon ricambio d’aria un “diavolo” (vivo, morto o angelo caduto che sia) non è cosi fesso da lavorare per infestare, sapendo che non serve a nulla…
     Basta un qualunque incenso, quindi potete scegliere profumi che vi piacciono, provandone diversi. (Non bruciate mai canfora, di nessun tipo, poiché sporca di suo pareti e vestiti. Non è affatto necessario usarla). Catturano le forme pensiero nel fumo profumato. Il ventilatore invece li “frulla” subito, e non sporca le pareti. Teniamo anche le finestre un po’ aperte, però, per eliminare il “frullato” col ricambio d’aria.
   Per quando siete fuori casa potete anche portare con voi uno spray purificatore alla lavanda o simili per dare una spruzzata attorno a voi, su di voi. Potete chiudervi in bagno per farlo, e poi possibilmente, cambiate il posto a sedere.
 
 
UN' ESPERIENZA PERSONALE: Il miglior tipo di ventilatore l'ho comperato in Austria durante un viaggio: era piuttosto piccolo e aveva anche il vantaggio di ruotare, col flusso ventoso, meno di 90 gradi prima di invertire la direzione. Ponendo il ventilatore a metà del corpo di una persona coricata, il flusso ventoso si muove rimanendo sul corpo per tutto il tempo, mentre un giro di 90 gradi al punto in cui inverte la direzione il fascio di vento risulta orientato fuori del corpo, che resta improtetto. 
Un modo utile di impiegare efficacemente i ventilatori è stato di porne due o tre disposti ai due lati opposti del corpo, all'altezza della vita, e facendo in modo che i loro fasci si incrocino sul corpo, in perfetta simmetria: mente l'uno da un lato si muove a destra, l'altro si muove verso sinistra. questo permette che il corpo sia sempre colpito da fasci ventosi da entrambi i lati. Il tutto mette a dura prova il diavolo che vuole agire. 
      
 
PER FUTURI APPROFONDIMENTI.
Nel corso di esperimenti scientifici sui poteri ipnotici ... è stato rilevato che le condizioni atmosferiche possono rendere difficile o impossibile l'uso di questi poteri.. Si parla delle difficoltà che sorgono quando c'è tempesta, tuoni e fulmini ...(Sheila Ostrander e Lynn Schroeder PSI Psychic Discoveries Behind the Iron Curtain (PSI Scoperte Metafisiche Dietro la Cortina di Ferro, 1973) Cito da pag. 37:
 
           …
I Sovietici sembrano convinti che le forze naturali, le stesse che agiscono su tutti noi, possono contribuire ad accendere la psi o la spegnerla. [Per psi intendono una forza psichica latente, la forza telepatica, ipnotica…] Mikhail Kuni ricorda una sera particolarmente sfortunata per il suo spettacolo,l’8 luglio 1966. “ Quella sera feci più errori di quanti non ne faccia normalmente in mesi e mesi di rappresentazioni. Dovetti ripetere alcuni esperimenti tre o quattro volte perché riuscissero.”
                “Mi sentivo bene, ma no riuscivo a manovrare i miei poteri di concentrazione e di volontà. So anche perché. Quella sera a Mosca c’era un tremendo temporale. Quando c’è tempesta, tuoni, lampi, è sempre difficile per me lavorare, ma cosa posso farci”, scherza Kuni ”il programma della turnée viene preparato senza consultare l’ufficio meteorologico e io sono come un calciatore, devo giocare con qualunque tempo”.
                Il tempo non influisce solo sulla telepatia; il dr. Sergeyev dice: “i temporali con lampi diminuiscono la forza PK di Nelya Mikhailova”. A differenza degli impresari teatrali, i parapsicologi ora si accertano bene che i loro soggetti non debbano lavorare se il tempo è avverso.       
 
 
[Io ho sperimentato che i poteri di J. (mago o demone) non sono sostanzialmente cambiati dopo la morte .. Il vento neutralizza le “influenze" in ogni caso..  leggi, proposito di vento, ventilazione e luoghi ventosi o piovosi anche in riferimenti]
 
 
 
postato da: vivamerlin alle ore 13:19 | Permalink | commenti
categoria:vento, ventilazione, 3 manuale ventilatori
sabato, 30 settembre 2006

Mangiare uno spicchio d’aglio fresco prima di dormire, la sera, e (se necessario) un altro prima della pennichella pomeridiana. Mentre dormite in particolare non dimenticate di tenere uno spicchio di aglio in bocca e anche di usare un ulteriore spicchio come supposta, prima di andare a letto).

E' anche fondamentale questo: quando uscite portate uno spicchio d'aglio con voi e ingeritelo appena vi sentite attaccati, se ne avete le forze.

In ogni caso la mia esperienza mi ha insegnato che mangiare un solo spicchio d’aglio al giorno e poi impiegare gli altri due nei modi suddetti vi posso assicurare che non danno odore che venga rilevato. Voglio far notare inoltre che questo uso differenziato di tre spicchi è il più efficace, per i nostro scopi protettivi, che io ho messo insieme finora.

Per curare l’odore, chiedete in farmacia qualche spray alla clorofilla o pastiglie. Certe promettono una azione rapida (due ore per cancellare tutto). Anche l'uso di un collutorio può aiutare.

Quando uscite poi uno o due spicchio durante il giorno se non ci si sente bene. Tre spicchi al giorno, in linea generale.[1] (E’ la quantità solitamente consigliata in vari tipi di cura a base di aglio). E’ importante soprattutto prenderne uno spicchio prima di dormire. ( Possono rientrare nella nostra alimentazione, a fini protettivi, anche la cipolla, l’aceto e le pillole di carbone vegetale che si vendono in farmacia.) 

Molte pillole della medicina tibetana tradizionale prevengono e curano bene anche i mali creati da “spiriti vari” e “maligni” (insonnia, mal di testa …) Ma ne ho trovato tre che recano, nella ricetta, la specifica indicazione di curare mali prodotti da spiriti vari e spiriti maligni. Il nome della più potente è riportata cosi nelle ricette in inglese: Rinchen Dangjor Rinlag Chenmo. The great precious cold compound black pill )[2] che viene chiamata popolarmente “orange pill” (dal colore arancione della stoffa con cui è avvolta). Secondo la mia esperienza serve almeno quanto l’aglio, e non da problemi di odore. Da un sollievo grande, e immediato. Basta un’ora.

Nella ricetta si prevede che per tre giorni prima di prenderla non si assuma aglio, ma non in situazioni di emergenza, e la nostra lo è.

Si trova anche in Italia nei centri tibetana della salute, in diverse città ... 

Sito internet: www.buddhadellamedicina.org

Perché e a cosa l’aglio etc. è utile?

Il diavolo può avvelenare il corpo inserendo un profumo, un’aria infetta. Può perfino invogliarci a mangiare cose infette. (Dunque attenzione!) Per questo l’aglio ci può difendere. Anche la medicina tibetana è grandemente consigliato per queste cose. Inoltre sia l’aglio sia la pillola tibetana hanno molti componenti utili. Poiché il diavolo è vampiro, può lasciarci devitalizzati. Queste cose possono servire a riportare elementi utili al nostro corpo. Molto probabilmente, quanto meno nelle prime ore dopo aver ingerito l’aglio, il diavolo preferisce non entrarci dentro, possederci. Purtroppo non è come nei film di vampiri o nelle favole che il diavolo fugge alla sola vista dell’aglio o al suono di “aglia”. O al solo sentirne l’odore. Anche se l’odore di aglio permane sulla pelle per ben tre giorni (per chi ha finissimo odorato, come il diavolo) questo non impedisce al diavolo di avvicinarsi e di vampirizzare in qualche modo, magari lavorando su un punto della pelle. 

Il fatto di sentirsi comunque molto stanchi, a volte, pur impiegando l’aglio in modo regolare, non significa che non è utile. Significa che da solo l’aglio non è sufficiente.3] Occorre aggiungere altre protezioni.

 

Usi dell'aglio per futura sperimentazione.

Ritengo possibile che impiegare il succo d'aglio possa potenziare le difese e non porre i problemi di odore che sono legati soprattutto (mi sembra)all'uso alimentare dell'aglio intero.

Dalla lettura di testi  dedicati all'aglio (vedi ai riferimenti  ) ho tratto questi suggerimenti:

"Bevete succo d'aglio misto a miele, terapia già usata da Nerone e, ancor oggi, da molti cantanti lirici". (da Sapevate che l'aglio: pag 68, v riferimenti

Si presenta anche l'uso dello sfregare un pezzo d'aglio appena tagliato ai polsi e caviglie. Ma allora perchè non dietro le orecchie, come anche si fa con il profumo? 

Nello stesso libro, a pag 73 :

Il succo d'aglio si può ottenere usando una centrifuga .. Il succo d'aglio non è utilizabile come bevanda in quanto l'aroma è intollerabile. Se ne può però aggiungere un cucchiaino (che si ottiene contrifugando 5 o 6 spicchi) al giorno ad altre bevande oppure ai cibi; l'aggiunta di succo d'aglio va fatta sempre a freddo.

Ecco un uso dell'aglio per debolezza organiza, dal libro di Eugenio G. Vaga 1976 Arancia Limone aglio cipolla curano e guariscono. Milano. De Vecchi editore.  pag 38:

Cura esterna: preparare un impasto composto da una parte di aglio crudo ben pestato e due parti di olio canforato. Applicare sulla colonna vertebrale con un lieve massaggio e lasciare per un paio d'ore.

[ Si potrebbe assumere il succo gradualmente nel corso della giornata, anche dipendendo dalla necessità...Un problema è però il maggior tempo necesario per centrifugare.. ].

 


 

E’ comune opinione che sia meglio mangiare l’aglio con del cibo. Per uno spicchio basta un panino e un filo d’olio d’oliva. Ma si riesce a prenderlo anche da solo, schiacciato o tritato, con abbondante acqua.

 

 

[1]

Un po’ come l’aglio, questa medicina è come una panacea per tutti i mali. Traduco qualche riga dalla ricetta: 

 

Questa grande pillola è particolarmente efficace contro tutti i tipi di food poisoning , chemical poisoning etc...

Previene le malattie infettive e protegge dagli spiriti maligni.

Per una persona sana questa pillola è un eccellente tonico!

[Essa] contiene più di cento ingredienti includendo i metalli: oro argento rame e ferro, la pietra preziosa zaffiro, lo smeraldo il turchese il rubino, e tutti in forma “detoxified”, e un grande numero di ingredienti vegetali…

 

[2]

Personalmente ho scoperto che l’aglio serve davvero accidentalmente, nell’occasione di una influenza con febbre alta. Poiché l’aglio è febbrifugo, ho preso aglio in grande quantità per diversi giorni. Faccio notare che in certe cure a base di aglio si arriva a proporre l’uso di una intera testa in un giorno. Visto che certe teste d’aglio pesano meno di 25 grammi, e certe anche un etto, forse non è impossibile mangiarne una intera… piccola! Ad ogni modo mi accorsi in quell’occasione di stare molto meglio di quanto non mi sentissi da molto tempo, ben prima di avere l’influenza. Tuttavia mangiare una quantità di aglio cosi grande si può fare se non si fa vita sociale. Inutile dirlo: per l’odore! 

 

 

 

 

 

 

 

 

POST SCRIPTUM

Nota su una passata sperimentazione.

E’ la forza dell’aglio a respingere il diavolo, o semplicemente l'odore puzzolente? Io dico che non è la puzza, poiché il diavolo torna alla carica dopo poche ore dalla sua assunzione, non importa se lo si è preso più volte prima.. Questo è quanto. Io l’ho scoperto ad un certo punto, provando e riprovando… e ho capito che non è l’odore, ma la forza pungente dell’aglio fresco…  

Comunque mentre scrivevo, e quasi contro la mia volontà si sono affollati i ricordi su me il diavolo e l’aglio…Nel corso del racconto ho collegato elementi interessanti, io credo. Ma ci sono anche particolari disgustosi, vi avverto! Per il succo relativo alla cura con l’aglio, saltate il tutto e andate direttamente alle ultime righe.  

Qui i passi un poco disgustosi. Potete saltarli.

Una volta qualcuno raccontava, in un gruppo di amici compreso il diavolo, che aveva visto in un film una scena davvero tremenda. due uomini dovevano condividere una cella e avevano anche il vaso da notte in loro, nonché dovevano consumare i pasti sempre nella stessa stanza. Uno dei due aveva di che lamentarsi poiché il suo compagno di cella faceva contemporaneamente due servizi che noi separiamo da secoli anche con la creazione di spazi appositi.  Il diavolo reagiva dicendo che per lui esser presente a un uomo che mangia mentre defeca sotto i suoi occhi non sarebbe proprio nulla di nulla...

Il fatto che il diavolo sia un mentitore incallito non è nuova. Comunque al tempo in cui si svolgeva questa scena io ero presente e francamente ero orripilata.. non capivo questa aria di indifferenza...

          

Anni dopo in India lessi una storiella famosa che fa anche parte della edizione ridotta del Gospel –un Vangelo in qualche modo - di Sri Ramakrisna. ( Un “pazzo per Dio” e lui stesso considerato Avatar, Dio in terra. Uno che sposò una bellissima moglie e per non essere tentato da lei si vestiva come una donna e metteva lei sull’altare come Dea per adorarla. Poi insieme a lei adoravano la Dea: questa e molte altre meravigliose follie si raccontano di lui! )

La storia raccontava di un re che aveva cominciato a prendere gli insegnamenti Vedanta. Entusiasta di questo insegnamento che diceva che tutto era uguale considerò che era giusto trattare la sua serva come la regina sua moglie e viceversa. La moglie naturalmente non fu proprio contenta. Andò dal maestro e si lamentò degli effetti che il suo insegnamento dava al marito. Il maestro non si scompose e le disse: vedi di invitarmi a cena e di preparare per cena soltanto escrementi.

Dunque la moglie disse al marito dell’invito e all’ora prestabilita, quando la cena doveva essere servita la moglie fece servire gli escrementi stabiliti. Il re s’infurio davvero con la moglie.. mentre il maestro, trasformatosi in un maiale mangiò di vero gusto.

Come morale della favola il maestro le disse che quando fosse stato capace di diventare maiale, allora… Cosi il marito riprese a trattare la moglie in modo diverso dalla serva, se voleva cambiare menu.

Posso pensare che il diavolo, mostrandosi indifferente, mentisse per fingere una saggezza che era ben lontano dal possedere. Dunque dopo questa bella rappresentazione di saggezza divina, quando uscii con lui odorando d’aglio (per via del fatto che mi ero curata per giorni cosi da una influenza) non mi aspettava che mi dicesse oscenità come: “Come ti permetti” .. addirittura.. Arrivammo fino all’uscio di casa mia e si volatilizzò. Io rimasi stupita, sul momento, e certo notai che era un uomo arrogante, ma non mi sentivo dispiaciuta per nulla del fatto che non avrei passato tempo con lui. Devo dire che ero stupita perché mi era capitato ben tre volte, di aver incontrato altri in condizioni simili e nessuno di loro aveva mostrato di rendersene conto, e anche quando tempi dopo era capitato di parlarne con qualcuno, non mostravano di dare al fatto importanza. In ogni caso essi erano contenti di vedermi ed ero io che mi sentivo consapevole e cercavo di tenere le distanze … In un caso avevo addirittura stavo mangiano un panino con aglio e un filo d’olio … l’incontro fu inaspettato… sono io che cercai di defilarmi dicendo che ero indaffarata…

Dunque potrebbe essere che il diavolo (che non ho mai visto mangiare sterco ma ere visibilmente amante della cene ottime e abbondanti ) stesse semplicemente posando da saggio a mo’ di grandi maestri e santi indiani di cui parlava con aria di ammirazione e commozione per la santità [Io mi dico: “Come osava”!]. Egli, in concreto di fronte all’odore dell’aglio, si toccò il braccio come per prendere un pizzico del braccio e disse con una faccia davvero orripilata: l’odore dell’aglio dura sulla pelle 3 giorni…

            È possibile però che lui mi aggredisse per l’odore non perché in realtà gli desse fastidio, ma per poter andare via in fretta: per via di quell’aglio non avrebbe potuto manipolarmi come necessario, e si sarebbe potuto verificare uno strappo nel canovaccio di una serata da lui programmata: era gia successo che lui si era distratto ed era successo l’imprevedibile. Avevo pensato: ma vedere questo dopo 5 giorni è proprio troppo.. e prendere i piedi e andare… Cosi non poteva permettersi neppure di fare una passeggiata a tre metri di distanza, come un gentiluomo che ha avuto una fidanzata a letto per settimane avrebbe fatto

E in effetti il fatto è che io reagii in quell’occasione, probabilmente perché protetta dall’aglio, in modo forte. La mattina dopo ecco una reazione inaspettata, per me che ero sempre svuotata: gli infilai un bigliettino postale – certamente non doveva essere di carta azzurra e inchiostro oro - con su scritto che io puzzavo d’aglio, lui invece puzzava di suo … Lo accusai di essere corrotto e corruttore verso le persone innocenti e innamorate com me. [Mi ricordo proprio che io gli dissi cosi, poverina]. Gli ricordai che nel Vangelo c’era scritto che chi scandaliza i bambini è meglio che si leghi una macina da mulino al collo e gettarsi in mare…

Nella rabbia la verità di ciò che veramente pensavo di lui è saltato fuori.. Al telefono mi chiese con un tono curioso, basso e storto: “Pensi che mi dovrei suicidare?”

Dopo mi guardai bene dal mangiare aglio, e lui cosi riusci di nuovo a lavorarmi, indebolirmi.. tutto pareva dimenticato.. non ci pensavo.. Lungi da me l’idea che questo uomo mi rendeva un essere completamente diverso da quella che ero.

butta.

Comunque in tempi successivi, quando  finalmente capii con chi avevo a che fare e  mi dovetti difendere, riflettendo sull’episodio, considerai che forse se io avessi preso aglio e avessi puzzato davvero, il diavolo sarebbe stato lontano da me.. detto fatto mi facevo sì la doccia, ma usavo il sapone solo nelle parti principali, cosi che l’odore dovesse sentirsi..

Non mi parve che al diavolo tutto questo odore desse  fastidio, infatti era  in grado di attaccarmi e per via di questi attacchi non mi sentivo bene: ma ci fu una tale pubblica reazione, in bene e in male, che dovetti smettere. Soprattutto una volta al cinema un gruppetto di persone cominciò a chiedersi, senza davvero volermi turbare, se io non avevo qualche grave malattia, con un sentimenti di vera pietà.. cosi smisi.

Inutile perciò chiedersi se l’odore serva. È bene lavarsi un mucchio prima di uscire.. comunque si può fare un weekend solitario e non lavarsi come ho fatto io e vedere come

[3]

 

postato da: vivamerlin alle ore 12:53 | Permalink | commenti
categoria:aglio e pillole tibetane
mercoledì, 27 settembre 2006

Il diavolo, o meglio l’immagine con cui noi rappresentiamo il diavolo è solo uno strumento nelle mani del ..diavolo ...Una volta sola ho visto l’immagine del volto di un diavolo ... Ho letto su Monroe ...  che un ... astrale o corpo eterico può prendere la forma che vuole. ..anche quella di un demone dunque?. ...  le apparizioni sono praticamente impossibili se stiamo in luoghi ventilati. 

      Perché dici di aver conosciuto il diavolo? Puoi descrivere le tue esperienze in materia, senza tralasciare nessun particolare? Queste sono le domande sensate che rivolgo a chiunque dica di aver avuto a che fare col diavolo. C’è tra voi chi le ha avute? Rispondete. E adesso alla domanda comincio a rispondere io. 


       Io ho avuto a che fare col diavolo per molti anni, per questo ciò che dirò oggi non potrà certo essere tutto. Una volta sola ho visto chiaramente l’immagine del volto di un diavolo, molto bella, cosi perfetta da poter essere parte di un dipinto medioevale. Era una specie di teschio, aveva però anche dei peli come avesse una barba. Come quadro era accuratissimo, e bellissimo, come figura di diavolo.

        Quando l’ho vista non avevo la più pallida idea del perché quella figura fosse li, e del suo significato.

La faccia era visibile dentro la faccia di un uomo che conoscevo, che era conosciuta per essere ed è una persona ottima. Chiamerò questo uomo Jason. (Al tempo la conoscevo da poco, posso dire che avevo fatto delle piacevoli chiacchierate. Che eravamo anche andai in giro insieme qualche volta, negli ultimi tempi, in forma del tutto amicale.) Fui ovviamente colpita da questa visione del diavolo e cercai di dare un’interpretazione al fatto.

      Molti anni dopo ho scoperto che, senza ombra di dubbio, un’altra persona (che era presente a qualche metro dall’uomo, lo ricordo bene anche se sono passai molti anni ) era la persona responsabile della apparizione. Egli, un uomo in carne ed ossa, ma dotato di poteri occulti, faceva apparire quell’immagine.

     Mi chiedo se soltanto io ho visto ciò che ho visto. Nella scena erano tante persone, buoni conoscenti, tendenzialmente amici. Io non fiatai su ciò che avevo visto. Nessun altro lo fece. Non ho mai sentito nessuno parlarne.
     Cosi mi resta il dubbio se la apparizione fu fatta nella testa del ragazzo, e cosi esattamente la ricordo, o apparve solo dentro la mia testa? La visione, secondo quanto potei capire sulla base di tutto ciò che sperimentai nel tempo, era orchestrata per annullare ogni rapporto tra me e Jason. Il diavolo D. fece anche altro genere di manipolazioni, interferendo occultamente sulla percezione che avevo di Jason. Cominciai a sentirmi molestata da Jason. D. il diavolo mi offri anche, presumibilmente (occultamente, oculatamente), una interpretazione possibile dell’apparizione. Finii per credere di pensare che se il diavolo appariva in una persona, era perché quella persona era diabolico. Non ero però certa. Cosi non raccontai mai, dico mai e a nessuno ciò che avevo visto. Fui saggia, sono contenta di questo. Pensavo anche possibile che l’immagine fosse il frutto di una mia “proiezione”. (Voglio sottolineare però che non avevo mai visto nulla del genere prima, in tutta la mia vita. Solo dal momento in cui ho fatto parte del mondo di D. anche senza saperlo, si verificarono questi fatti. E non solo per me. )
       Sta di fatto che io tenni Jason a distanza. Mi sentivo molestata. Jason e i comuni amici non sapevano perché mai di colpo io trovassi Jason antipatico. In effetti come potevano immaginare…?

     Diversi mesi dopo uscivo a cena con il diavolo in persona, e gli chiedevo di diventare il mio fidanzato...

Nel tempo, e a seguito di varie e numerosissime esperienze, ho concluso che l’apparizione del diavolo era uno degli strumenti scelti da D. - il solo diavolo che ho conosciuto -, a seconda delle situazioni, per portare avanti i suoi intrighi e i suoi crimini.
    Per oggi ho raccontato questa esperienza e sostanzialmente mi fermo qui. solo aggiungo che ho visto manifestazioni inscenate da quest'uomo di svariati tipi, e anche, e questo francamente lo trovo significativo, il fatto che egli leggesse libri relativi ai Bestiari medioevali, con figure di mostri metà uomo metà animale, e anche "Il Grimorio di papa Onorio. Evocazioni diaboliche". Mettendo insieme il tutto direi che lui imparava a mostrarsi come demone, e non certo solo con me. Ho avuto anche il sospetto che l'inscenare le figure più diverse servisse al diavolo a  confondere le vittime e a renderle poi poco credibili o ridicole se ne avessero parlato. Piu uno dice che ha visto incubi e apparizioni varie e più si crede che stia inventando. 

     Ho letto su Robert Monroe, un uomo americano che in età più che adulta scopre in sé degli straordinari poteri (v riferimenti) che un uomo che mandi fuori dal corpo il suo astrale o corpoeterico può prendere la forma che vuole. In questo caso scelse di impressionare me con questa immagine, cosi da sostenere il piano di eliminare un rivale in campo sessuale. D. era uno che “o parlava di sé o parlava male degli altri”, cosi qualcuno lo definiva. Ma ricordo che una mi chiese espressamente che cosa pensavo di Jason. Gli risposi che mi stava antipatico. E D. replicò: “Invece è proprio un bravissimo ragazzo!” (In questo modo come sospettare D.? Passavo dalla parte del torto… )

[mi conforta nell'idea che il diavolo prende la forma che ritiene piu confacente a chi lo guarda e ai propri scopi il fatto che in ogni luogo i diavoli appaiono con una forma diversa. i nostri diavoli nulla hanno a che fare con i diavoli buddisti, per esempio.  ]

      Io considero D. diavolo non perché mi apparve in forma di diavolo, ma per il fatto che si è rivelato capace di fare il male anche a bambini, animali, su persone, su chi lo ama, sui parenti, su chiunque. 
      Provando piacere nel farlo, giustificando ciò che fa sulla base dell’avere una superiore concezione del male e de bene”, del ritenersi prescelto da Dio per il possesso dei suoi poteri, per il fatto che i suoi poteri gli assicurano totale impunità (finora, solo finora!), per il fatto che le persone non sanno come difendersi da lui e per questo lui ha il potere di vita o di morte su di loro. Tutto ciò che dico lo so per esperienze ripetute, per una serie di circostanze che hanno fatto si che D. si rivelasse a me in pieno.

Ciò che ho visto e che posso raccontare è che D. rappresenta il male assoluto.

 

Io ho lavorato per sopravvivere provando mille e mille volte moltissime cose che ho sentito potevano servire, e anche inventando poi delle cose nuove. Le cose che ho usato, che sono ritenute efficaci per proteggersi dal diavolo, sono state efficaci per proteggermi da D. Dunque forse tutti i diavoli sono come D.?

Questo mi interessa: continuare la ricerca a partire dalle contromisure( per neutralizzarlo, per indebolirlo, anche per attaccarlo e catturarlo). A farle conoscere. A comunicare con chiunque sia sinceramente interessato… A scambiare informazioni ecc. 


Post scriptum: Naturalmente non voglio dire che tutti i diavoli sono persone fisiche dotate di poteri demoniaci. So per esperienza che non è cosi. Se posso aggiungerei però che il diavolo che io ho conosciuto aveva poteri (un po' ) più grandi da vivo che non da morto.

Nota importante:


Voglio aggiungere qui, affinché si ricordi qualcosa di concreto, che le apparizioni sono praticamente impossibili, o di brevissima durata, se noi stiamo in luoghi ventilati. Forse è un caso, ma spesso le apparizioni sono rappresentate in luoghi dall’aria ferma: grotte, stagni… vecchi castelli, luoghi chiusi…
       Cosi la ventilazione ci protegge da ogni apparizione. Personalmente in effetti mi è successo proprio cosi. Io non vedo apparizioni da anni e anni, in cui uso regolarmente i ventilatori.

       Invece possono aversi incubi, cioè sogni in cui vediamo immagini terrificanti, anche quando il luogo è ventilato. In effetti il diavolo fa sognare da dentro, e in quel caso il corpo diventa il suo riparo, a meno che noi non ci difendiamo dall’interno.

Dell’argomento incubi parlerò in modo specifico.

 

Nota : quale è la forma che un astrale potrebbe assumere quando il suo proprietario non è neppure consapevole della sua forma? Robert Monroe dice una cosa curiosa.. Egli racconta che in uno dei suoi primi esperimenti di uscita dal copro si è trovato su un tetto, e non era consapevole dell prorpia forma, ma una persona che ha guardato verso il tetto in quel momento ha detto di aver visto “un tappeto”. Ora mi chiedo se sia questa la forma che assumono naturalmente gli astrali.. quando non decidono che fare si sé… e a questo punto mi vengono in mente le fiabe mediorientali sui tappeti volanti.. non sia cosi che si può vedere nella notte questi ”tappeti”?

 

 

 

POST SCRIPTUM con qualche ulteriore esempio: Ripensando nel tempo a questo post, ho ricordato altri particolari che mostrano come l’immaginario relativo al diavolo della nostra tradizione religiosa veniva impiegato da lui opportunamente per fini specifici.

Junk –chiamo il diavolo che ho conosciuto cosi per brevità – effettivamente non ha mai assunto le fattezze del diavolo per apparire a me. L’unico esempio è quello che ho raccontato in questo post. Tuttavia capitò, nel periodo in cui voleva spaventarmi a morte, e in cui io non avevo alcuna difesa che facesse apparire una “macchia nera” –secondo me tratta dall’immaginario di uno dei libri favoriti del diavolo che io stessa avevo letto dopo che me ne aveva aprlato: Il signore degli anelli: gli emissari del diavolo, nella terra di Mordor dove l’ombra nera scende - e le esatte parole: “noi siamo legione”. Intendeva spaventarmi per dire: non sono solo … Non ci credetti, e ho avuto ragione, sono stata sempre seviziata da uno solo.

Un’altra volte io ho chiesto a Junk di cui sentivo la presenza, pressappoco nello stesso periodo di cui ho appena parlato: “Perché hai cercato di rovinare la mia vita? “ e lui mi ha risposto come si racconta nelle storie di esorcisti: “Per odio e invidia della tua forza”. Odio e invidia direi che è ricorrente nel frasario relativo al diavolo. Al tempo della domanda io ero da molti anni cosi mal ridotta che pensai che stesse mentendo e mi arrabbia talmente che interruppi ogni comunicazione. Ma discutendo con una vecchia amica di queste parole, lei mi disse che poteva essere vero. Infatti lui si riferiva a me quando mi aveva conosciuto, molti anni prima.

Ho però due episodi ancora più significativi da ricordare. La loro importanza sta nel fatto che altre persone fecero le stesse mie esperienze, e connesse con Junk. È stato un incredibile caso il fatto che io ne sia venuta a conoscenza.

In un caso sono venuta a sapere di un uomo che, anni prima, era stato curato psichiatricamente perché sosteneva che una persona che aveva lo stesso cognome di Junk e un nome diverso era “il diavolo, proprio il diavolo”! La persona era stata ritenuta particolarmente squilibrata per aver visto questo! Lei, Nora, la persona che mi aveva riferito questo, non era riuscita a credere alle cose che le avevo raccontato, ma la coincidenza la colpiva molto. Cosi mi chiese parecchie volte se nella famiglia di Junk ci fosse una persona con un nome come quello di cui il “pazzo” parlava. Io non avevo modo di sincerarmi di questo. Ma un giorno per caso venne fuori che la sorella di Junk aveva il fatidico nome! Stava scritto nero su bianco, non so se mi spiego!

Come spiegare una cosa del genere? Il diavolo parlava della sorella come una persona normale, non speciale come lui! Una persona qualunque… cioè senza i suoi poteri.

Allora? Probabilmente era geloso della sorella e volle farle uno scherzo diabolico facendola apparire diabolica a terzi. Uno scherzo, un dispetto, un’invidia .. oppure forse a lui non piaceva il “matto”, e voleva farlo ricoverare. .. e organizzò lo scherzo, del tutto all’insaputa della sorella, mi sento certa .. [ Se la sorella avesse avuto i poteri di junk avrebbe fatto apparire il diavolo dentro un altro, non certo se stessa! ]

  Il secondo importante caso che voglio riferire capitò sempre nel periodo in cui Junk voleva terrorizzarmi perché non parlassi a nessuno di ciò che avevo capito di lui.

Un giorno venni a spere che una mia conoscente aveva avuto un lutto in famiglia, per farle le condoglianze. Lei non sapeva nulla del mio rapporto col diavolo ed era amica di un’amica comune a entrambe (da cui avevo saputo del suo lutto). A volte lei e io chiacchieravamo insieme piacevolmente, anche se aveva un carattere che io trovavo difficile. Comunque lei conosceva Junk in modo superficiale, lo frequentava insieme ad altre persone, si mostrava sempre cortese e gli faceva dei piccoli favori, ma mi diceva spesso che, secondo il suo intuito, Junk doveva essere un uomo che con le donne si comportava malissimo. Io non parlavo mai di Junk con lei, ripeto questo. Non vedevo lei da mesi. Mi disse che desiderava vedermi perché le era capitato qualcosa che avrebbe voluto raccontarmi. Decidemmo di parlare facendo una camminata in un parco. Mi raccontò che il congiunto che era morto dopo la morte aveva cominciato a tormentarla con rumori che sembravano quelli di un mobile che viene spostato, e mi disse anche che sentiva un profumo di dopobarba che somigliava a quello usato dal padre e inoltre mi disse che un giorno aveva sentito odore di zolfanello e di carne bruciata. Da ciò desumeva che il suo caro congiunto era andato all’inferno e mi diceva che le aveva rovinato la vita.

Sul momento pensai che Agnese (nome fittizio) era cosi sconvolta per la morte del padre da vedere cose che non esistevano! Nonostante fossero capitate a me cose del genere con Junk, pensai che lei stesse ammattendo e che no era vero nulla. Ma arrivata a casa un particolare mi colpì: in quello stesso periodo, una sola volta, io avevo inteso distintamente nella mia stanza da lavoro, per un breve momento, odore di zolfanello e di carne bruciata! E avevo inteso il messaggio che lui veniva dall’inferno a regolare gli affari stessi di Dio, e stessi attenta a quel che dicevo! [Junk forse è passato su una grigliata familiare, e ha preso l’odore, e visto che c’era, non pensando che mai Agnese mi avrebbe parlato di questo, aveva pensato di prendere due piccioni con una fava, me e lei… ]

Non ci credetti per nulla. Comunque una volta collegato il particolare ho messo insieme il motivo per cui Junk avrebbe potuto prendersela con lei. Il fatto è che lei pensava bene di me, e male di Junk, e conosceva le persone che entrambi conoscevamo…

Dunque egli architettò un paino diabolico per fare si che lei scomparisse dal campo visivo..

        Voglio far notare che Junk aveva una vera collezione di bottigliette sparpagliate per casa..

È un fatto che Junk riusci ad allontanare Agnese come voleva… Io, avendo visto che l’aver pensato che il suo caro era all’inferno le dava grandissima pena, le raccontai che secondo me tutto ciò che era successo era opera di Junk.. Lei mi fu molto grata, si sentì meglio.

        Vedete come è facile per un tipo come Junk dare gravi angosce alle persone! E dire che non è neanche tanto intelligente! Siamo noi dei “polli”!

 

 

NOTA. Se dovessi scegliere quale sia l'immagine iconografica che rappresenta l'essere vero del diavolo potrei scegliere quella del "vecchio mal  vissuto" in Manzoni. Lo immagino con la fronte rugosa, tutto il viso rugoso. Una volta ho visto realmente il diavolo in persona (carne ed ossa) con viso cosi rugoso. Pensai che fosse molto preoccupato. Gli chiesi: "Non sei contento?" Mi rispose: "Sono molto felice, invece".

A distanza di tempo quel viso non mi apparve più preoccupato, ma l'immagine di un uomo in preda a un groviglio di pensieri, che sta calcolando le manovre da fare, che trama oscuramente ...

      Ci sono palazzi italiani –vecchi probabilmente di più secoli- che hanno, nelle facciate, agli angoli, all'altezza del primo piano, delle facce cosi. Rappresentano il diavolo. Il viso è rugoso, ma hanno anche la bocca aperta. Un viso stravolto.

Ma il viso del diavolo può essere quello di tutti, un viso anche luminoso... pacioso.. ironico …  
            Il diavolo che io ho conosciuto generalmente aveva un viso disteso.. i suoi delitti non gli davano tormento.. Ci fu un momento in cui mi chiese (in sola presenza, non in corpo fisico) di non scrivere nulla di lui. Gli chiesi allora: “Se non volevi che si venissero a sapere i delitti che hai fatto, perché hai fatto le cose che hai fatto?””Perché non sapevo che sarei stato scoperto!”

 

 

UNA CITAZIONE 

"Gli spiriti sono invisibili avendo un corpo formato da sottile materia, come l'aria, il vapore, ecc., e vivono liberi, pur essendo talvolta congiunti ad un oggeto della natura. Nel mostrarsi assumono le forme spesso indeterminate e confuse di giganti, nani, corpulenti, magri, ecc. “

                dalla Voce Demonologia in Enciclopedia cattolica. 1950 Ente per l’Enciclopedia cattolica. Città del Vaticano.

 

Direi però che le loro proporzioni sono sempre limitate. Variano molto è vero, ma per es il diavolo che io ho conosciuto poteva parere molto piccolo più basso della mia sedia (la aprte su cui sedevo), ma il msssimo di gandezza era quella di un uomo come era lui in reltà, o poco piu largo e alto. Intendo dire che non può essere grnde come una casa, o una montagna... non ce la fa, non ha cosi tante enrgie per assumere quella dimensione. Può concentrarsi fino a assumere la forma di un ago, cosi può pungere ... ma non so quale sia la dimensione più piccola che può assumere, ma a volte fa cose in forma di palla scura, di dimensioni tipo palla da golf...

 

 

 

 

Nota.  Gli Spiriti Scelgono Di Apparire Come Fate O Come Demoni?

 

Sono passati mesi da quando ho scritto questo post. Ora ho trovato qualcosa che mi sembra interessante per la consocenza del tizio malefico che ho conosciuto e per gli spiriti in genere. Lui, il diavolo che ho conosciuto, mi ha detto una volta che il libro Fate  (v ai riferimenti  i dati bibliografici ) aveva dei disegni stupendi, che c’era da imparare a disegnare cosi..  non ha detto nulla su ciò che nel libro vi era scritto. Ora mi è capitato tra le mani il libro e naturalmente gli ho dato un’occhiata interessata.

Il libro verte su fate e folletti, descritti in generale bugiardi malvagi e privi di ogni senso del bene e del male e forme le più diverse.

          Nelle ultime pagine del libro (le pagg. dell’intero libro non sono numerate) si fa riferimento ad inizio pagina alla teosofia  e sappiamo anche che parte del libro è fatto da estratti di un libro intitolato: Fate che lavorano e giocano, di Geoffrey Hogart, pubblicato dalla Theosophical Publishing House. I passi che cito sono certo ispirati al libro di Hogart.

Interessante è il fatto che le fate.. sono dette mostrarsi in infiniti modi. In altre parole il “diavolo” o la fata o l’elfo non sono che uno dei tanti modi in cui gli spiriti si possono mostrare, traendo le logiche conclusioni.

Questo corrisponde del tutto alla mia esperienza del tizio cattivissimo che ho conosciuto.

A volte percepisco una presenza ma non vedo nulla, a volte vedo una qualche visibile forma. Questo è anche ciò che nel libro viene detto. Cito direttamente sul punto della capacità di cambiare forma e del perché, di cui ho parlato nel post:

 

Le fate…usano la coscienza collettiva come modello per costruire la loro forma. In questo modo la forma viene determinata da elementi di imitazione di piante o di animali, oppure da stampi tradizionali.

Altre volte intercettano i modelli del pensiero inconscio degli uomini.

 

È cosi che l’aspetto delle Fate rispecchia spesso i nostri preconcetti su di loro.

Normalmente le forme di queste creature sono diverse e svariate, ma in genere si basano su una forma umana rimpicciolita …

 

Grazie alla natura eterica della sua struttura, una fata può mutare dimensioni a volontà; se però normalmente è piccola, mantenere dimensioni maggiori per un certo tempo è una fatica notevole. Per poter passare a una nuova forma una Fata deve averla ben presente e tenerla fissa nella coscienza, perché appena il pensiero vaga la forma torna alla normalità.

 

 

Più avanti è  descritto un Elfo, detto Brownie casalingo, che vive nella casa di Hogart, l’autore del libro:

 

                          .. alto dodici o 15 centimetri….

 

Nel libro gli elfi possono apparire nudi ma anche vestiti di tutto punto.

 

[Una volta io ho visto il solito diavolo -che allora era in vita, dunque il suo "corpo astrale"- che mi è parso vestito come un “bucaniere” – cosi ho pensato.. : giacca lunga cintura…forse addirittura baffi.. Come dimensione poteva essere più grande del “Brownie casalingo” di Hogart, ma certo piccolo… ]

 

E’ anche interessante da notare che le cose che si elencano nel libro come protezioni impiegate dalla gente per difendersi da queste fate ed elfi sono le stesse che sono citate come utili contro i demoni. Ne scelgo alcune :

 

Un crocifisso o una croce

(fatta anche sulle torte )

la Bibbia,

le preghiere sacre,

le campane

e campanelli

un pentagramma disegnato sulla porta.

ferro – per esempio, un coltello sulla soglia di una porta , un chiodo in tasca, un paio di forbici appese sopra il lettino di un neonato.

Ferri di cavallo.

Un coltello sotto il cuscino

Acqua corrente.

 

Sale.

 

Iperico (Erba di San Giovanni)…“L’iperico o cacciadiavoli è ancora più efficace contro gli incantesimi delle fate perché offre una reale protezione contro le fate. ..oltre ad avere grande potere di difesa ha anche proprietà terapeutiche..”

 

sorbo selvatico

Bruciare i biancospini sulla cima delle colline delle fate per liberare i bambini prigionieri.. [un incenso, quindi]

Un rametto di erica.

Pietre forate per proteggere i cavalli.

un quadrifoglio

 

In questo libro fate ed elfi appaino come persone capaci di fare cose gentili o perverse senza ragione e distinzione.. anche il diavolo che conoscevo io trovava tutto un gran divertimento, con un solo limite: non farsi accorgere…

 

 

 

lunedì, 25 settembre 2006

Di solito chi scrive sul diavolo non dice se personalmente ha avuto a che fare con "la cosa". Esistono diversi libri in materia, ma praticamente nessuno ha mai detto: io l'ho conosciuto di persona. Questo è un vero intralcio alla ricerca.  Soprattutto quando si parli di protezioni…

 

Diversi mesi fa dicevo alla mia psicoanalista che mi sarebbe piaciuto poter scrivere il mio diario anonimamente. E lei mi ha parlato del blog, per molti mesi non sono riuscita a fare alcunchè e ho avuto una certa paura. L'anonimato è sicuro? Si puo scrivere dal posto di lavoro senza che questo si venga a sapere?

Da molti anni raccolgo ogni sorta di informazioni sul come concretamente le persone si difendono dal "diavolo". E' vero, tanto vale sputare l'osso subito.

Ciò che ho scoperto ritengo sia molto utile e desidero farlo conoscere.

Di solito chi scrive su questo argomento non dice se personalmente ha avuto a che fare con "la cosa". Esistono diversi libri in materia, ma nessuno degli autori ha chiaramente detto: io l'ho visto. Questo è un segno della paura che si prova nel parlare di questo apertamente. lo capisco bene. E avrò modo di spiegare come mai.

Mi piacerebbe iniziare facendo un regalo a tutti. Ecco la cosa più importante:  è un manualetto in progress distribuito su questo post su come ci si difende con una notevole efficacia da attacchi di  different spirits, devil spirits, maghi neri e demoni, fantasmi.  utili contromisure per difendersi, per neutralizzarefantasmi

[spiriti maghi neri astrali.. è meglio non porre differenze tra queste diverse etichette... fino a quando non abbiamo prove..]

 

Questo è un invito a chiunque di partecipare a questa raccolta di informazioni, chiarendo quali elementi abbia per stabilire la loro efficacia, l'esperienza personale ecc

SAREI FELICE DI VENIRE A CONTATTO CON CHIUNQUE LAVORI  SU QUESTI TEMI, PER GLI STESSI SCOPI

postato da: vivamerlin alle ore 13:06 | Permalink | commenti (2)
categoria: , ho conosciuto un diavolo
domenica, 24 settembre 2006

 

Parlo di contromisure non magiche. Esse sono per il diavolo come l'aspirina è per il raffreddore, o con la giubba antiproiettile per il soldato.

Per facilitare la comprensione e applicazione delle misure antidiavolo ho deciso di porre in un solo post l'elenco di tutte le difese principali per neutralizzare fantasmi demoni maghi ecc. Con le istruzioni per l'uso. Insomma una specie di cassetta di pronto soccorso .. Il nome di ciascuna vi servirà a cercare le informazioni in tutto il blog. 

      Si tratta di misure concrete. Non hanno alcuna caratteristica magica. il loro valore si mostra nella loro efficacia. Per una difesa completa non credo basti mai una sola difesa. Però potete cominciare con la prima ...

 

 

      1 Aglio in 3 (tre), anzi 6 modi ...

  

In primo luogo è necessario impiegare uno spicchio d’aglio come supposta. Per comprendere l’importanza del suo uso va detto che il punto del corpo in cui posizioniamo l’aglio è vicino al punto in cui si forma l’energia. Difendere qual punto significa difenderci dal vampirismo. In secondo luogo, il centro fisico che presiede ai movimenti, il centro motore, si trova anche vicino. Cosi anche l’atto di possessione, per il quale il diavolo può farci muovere come vuole, viene protetto.

Credo sia di grande utilità sostituire lo spicchio usato come aglio quando lo si perde nel normale processi di ricambio. Questo significa usarne più di uno al giorno in questo modo. Ricordate di usarlo prima di dormire, notte e giorno, per proteggere il vostro sonno.

Il diavolo la smetterà di dormire nel tuo corpo come fosse il suo naturale domicilio.

 

Inoltre, in aggiunta al primo modo, consiglio di mangiare uno spicchio d’aglio prima di dormire. Anche questo potrà proteggere il vostro sonno. Questo potrà assicurarci un po' di tempo per dormire tranquilli. La forza protettiva dell'aglio diminuisce nel corso delle ore, con la sua digestione. Si può mangiarne tre nel corso della giornata, senza particolari problemi di odore.  

 

Il terzo modo sta nel tenere in bocca uno spicchio d'aglio, naturalmente non cosi grosso da darvi fastidio, tre i denti e le gengive. Anche questo modo è utile la notte. Protegge da attacchi alla testa. (protegge dunque la vostra memoria, e vi evita o diminuisce i dolori di testa… Inoltre, se vi svegliate, potete sempre triturarlo tra i denti avvolgerlo per bene di saliva e inghiottirlo subito. Questo presumibilmente vi aiuterà a riprendere sonno… Forse non sarà necessario metterne un altro in bocca…

 

Il quarto modo sta nel portarsi dietro sempre dell'aglio e prenderlo ( per bocca) quando ci si sente sotto attacco), o ancora negli altri due modi, ripetendo le operazioni dette, se necessario. A volte ti accorgerai che sarebbe stato meglio prevenire..

Si può provare anche un quinto modo, mettere gli spicchi d'aglio, o anche una testa d'aglio, tenendola a contatto con la pelle, se non ci sentiamo ancora protetti. Aggiunge protezione a protezione. Va aggiunta, naturalmente, nella zona in cui ci sentiamo importunati.

 

Si può anche, se sentite dolore in un punto del corpo, o se volte proteggere un punto specifico, tagliare uno spicchio d’aglio e passare il lato tagliato sul punto. Il succo d’aglio sarà, per un po’ almeno, una difesa.

Nella tradizione, si mettono collane d'aglio ai bambini, si appendono sul cuore dentro un sacchettino di cotone..

 

 

A proposito di odore. Suppongo che l’uso della supposta di aglio dia molti meno problemi degli altri modi.

 

Come eliminare o ridurre l’odore di aglio.

Mangiare in modo leggero evitando alcool e altri cibi che danno problemi di alito, evita di aggravare il problema.

Prima di uscire di casa è opportuno fare una bella doccia insaponata, ogni giorno. Il problema è grande se fa caldo e si suda..

Credo che almeno i tre spicchi di base possano essere impiegati ogni giorno senza darsi pensiero dell’odore, ma certo se si mangia aglio anche di giorno.. meglio direzionate il fiato fuori dal naso del vostro interlocutore..

Per quanto riguarda l’odore dell'alito, non si può che chiedere al proprio medico o farmacista. Si dice molto utile la clorofilla. Esiste uno spray detto Puralit. E ho usato delle pillole dette Alitosan.

A volte uso questo sistema: metto una goccia di essenza di menta su un po’ di zucchero e lo sciolgo in bocca. sembra funzionare.

I più semplici metodi di cui ho saputo sono: masticare qualche grano di caffè. Passare sui denti una foglia di salvia.  

 

Cibi che si possono ritenere utili contro l’infestazione e la possessione sono anche, ma sempre meno dell’aglio: la cipolla e l’aceto (che possono essere impiegati insieme o comunque nel cibo) e le pillole di carbone attivo (che si vendono in farmacia).

 

Si può alternare o sostituire all'aglio le pillole tibetane, di cui parlerò. Con le pillole non si hanno problemi di odore. Nelle ricette delle pillole si chiede di interrompere di prendere aglio o cipolle per alcuni giorni prima di prendere queste pillole... L'uso della supposta come aglio non fa odore, per questo la manterrei...Si tratta di provare...

 

 

 

2         Pila da 9 (nove) volt carica con calamita.  

 

Si può cominciare cosi, mettendola in tasca. (Come fanno le spie). Il complesso è utile perché, possiamo dire, manda in tilt il “radar” che il diavolo possiede per cui ci localizza ovunque siamo.

Direi di portare una pila da nove volt ben carica, con attaccate su un lato 3 calamite, di quelle capaci di sollevare 100 grammi di ferro, impilate l’una sull’altra. La dimensione di queste calamite può essere uguale a una monetina da 5 centesimi di euro, ma ne ho viste in rete molto più piccole.

Io evidentemente uso le prime, che ho ricavato svitando delle calamite con supporto, che sono vendute dalle ferramenta come calamite per tenere delle tende. Le ho viste in rete, senza supporti, uguali, e naturalmente ben più economiche. Cercando magnet shop ho trovato vari indirizzi da cui ordinarle.

[Su questo punto non mi sono state date informazioni, ma limito la forza delle calamite a quelle da cento grammi.  ]

Forse una basta? Probabilmente si. Non ho ancora molta esperienza in materia, ma pare proprio funzionare.

Se il mostro, il demone, perde la connessione con noi, evidentemente ci sentiamo liberati.

Ci si dovrebbe sentire complessivamente più sereni, non seguiti o vampirizzati costantemente. L'essere seguiti e vampirizzati a distanza da irrequietezza, nervosismo, e stanchezza, bisogno di cibo…

        Se il diavolo sa dove abitiamo o lavoriamo naturalmente ci può cercare e raggiungere, ma sarà più la stessa cosa… mentre ci cerca in un posto, noi potremmo essere altrove...

        

 

3         Pillole o medicine tibetane

 

 

Vai a visitarti in un Centro di medicina tibetana e segui i consigli del medico e dell'eventuale Llama guaritore

Conosco tre diverse pillole tibetane previste specificamente anche per curare disturbi vari causati da spiriti vari o spiriti maligni. La più potente è la prima della lista, di cui si dice che sia capace di curare qualunque malattia:

 

Rinchen Dangjor Rilnag Chenmo

Rinchen Ratna Samphel

Rinchen Mangjor Chenmo   

 

Prima di conoscere e impiegare queste pillole (che sono venuta a conoscere durante un viaggio in Nepal, sono stata curata da disturbi che mi derivavano da attacchi di magia nera e poi di uno spirito maligno (la stessa entità, da viva e da morta) come insonnia, forti mal di testa, mal di stomaco… con altre medicine, per esempio Aru 15 (che mi ha permesso di dormire dopo moltissimo tempo in cui non riuscivo a dormire) e varie altre….

La cosa più opportuna è farsi visitare da un medico tibetano in un centro tibetano della salute. Ce ne sono ormai molti in occidente - e seguire i suoi consigli. Essi fanno l’analisi del polso, delle urine… e li ho trovati molto bravi a individuare il male prima che io stessa ne parlassi… (cerca in rete l’indirizzo del centro più vicino a te )

        Non sono un medico o un esperto in materia, ma la mia personale opinione in materia è che le pillole tibetane sono molto buone nella cura del vampirismo e protezione dalla possessione per il fatto che queste pillole hanno moltissimi componenti, e cosi possono reintegrare il nostro corpo di molti utili elementi di cui veniamo deprivati …

Io sono sopravvissuta per qualche anno contando quasi esclusivamente sulle pillole tibetane..

Per merito di queste pillole la forza di una possessione si dimezza, cosi possiamo resistergli ed è percepita anche dal di fuori molto meno paurosa

Le medicine funzionarono contro ogni tipo di malessere: avevo forti mal di testa, effetto di attacchi improvvisi e molto forti, e cosi anche per il mal di pancia ... E per l’insonnia. Di notte riuscivo a dormire e al mattino, benché mi svegliassi comunque stanca, stavo molto meglio di quando non chiudevo occhio..

Queste pillole mi hanno salvato la vita per alcuni anni, in cui sono state la mia cura e protezione più potente. Oggi le prendo raramente poiché ho quasi esaurito le scorte e ho migliorato moltissimo le altre difese. Ma non posso che consigliarle, ancora e ancora.

 

 

4. Vento, ventilazione e ancora incenso e candele accese contro l'infestazione personale e ambientale.

 

Al quarto posto ricordare che il vento all'esterno e la ventilazione all'interno della casa e vicino a noi in particolare sono fattori protettivi.. 

IL RICAMBIO D'ARIA, anche lieve, prodotto da una qualche finestra almeno socchiusa e un ventilatore alla velocità minima in casa dissolve ed elimina gradualmente le infestazioni o forme pensiero che sono come veleni che possono essere depositate in casa..

La cura è facile, mentre se non ci difendiamo possiamo avere cambiamenti improvvisi di umore, depressione.. tutto per via di queste infiltrazioni...

Se non abbiamo al momento un ventilatore possiamo usare la fiamma di una candela per bruciare questi veleni.. possiamo girare per casa tenendo una o più candele in mano e facendo i soliti nostri percorsi... se si sprigiona del fumo nero, questa può essere una prova della effettiva presenza di queste presenze cariche di negatività o di quelli che si chiamano anche "depositi astrali".

Se la ventilazione è molto forte e diffusa dappertutto, gli stessi corpi astrali non hanno stabilità, ed è impossibile che il diavolo possa pungere o cose del genere..

Ci sentiremo meno male per il fatto stesso della sola ventilazione. Che tuttavia da sola non è sufficiente per evitare il male...

Possiamo tenere una candela accesa sempre, dove abitiamo, che purifica l'aria, e il movimento d'aria prodotto da un ventilatore acceso anche al minimo favorirà la purificazione.

L'incenso è, come la candela, una protezione ben conosciuta fin dai tempi più antichi. Il prete porta una nuvola d'incenso in ogni angolo facendo oscilare variamente il suo turibolo. Ho visto le cerimonie dei pellerossa che ritualmente si buttano con le mani verso il viso il fumo dell'incenso...Credo che serva a proteggere dalla infestazione, avviluppando le forme pensiero e dunque neutralizzandole... e anche credo che, fino a che il fumo sta attorno a noi, ci sia di riparo dalle azioni a distanza.. Dunque è comprensibile che la difesa sia temporanea .. Credo sia consigliabile accendere quando ci sentiamo attaccati, o anche decidere di farlo in tempi stabiliti.. per esempio nel nostro caffè break o cose del genere in modo da inserirlo nelle abitudini quotidiane... Quando usiamo gli incensi possiamo spegnere i ventilatori, fino a che il profumo resta nell'aria ...

Ci sono incensi intesi come più purificanti di altri... ogni negoziante può sapere e informare, e a volte i pacchettini hanno indicazioni sullo specifico uso di un certo incenso... (tipicamente citati il benzoino, lo storace, mirra: ne esistono più di mille.. )

Io non uso più i carboncini per bruciare l'incenso perché sporca di più dei bastoncini di incenso... uso spesso dei bastoncini cinesi, in attesa di scoprire dove comprare quello a spirale, che dura acceso per una giornata... Sono molto economici e di profumo gradevolissimo..  A volte brucio bastoncini di un odore che trovo molto piacevole, per esempio la vaniglia o altri... Credo che questa sia la cosa migliore per tutti... Ho notato che migliora il mio umore...

       Evitare di bruciare la canfora poiché sporca enormemente... [un periodo la lasciavo in grande quantità nella stanza in cui anceh dormivo e mi sono venute delle rughe impressionanti ]

Se amate i profumi e sentite un influsso benefico da qualcuno di loro ..   

Se andate in vacanza ricordate che i posti più protetti sono quelli più ventosi, più distanti, piovosi, e magari anche freddi...

Le condizioni atmosferiche disturbano il movimento e i poteri astrali...

 

4. Altre calamite nei punti dove non appoggiamo una pila da nove volt con le sue calamite. In termini generali, si mettono in quanti più punti possibile, distanziate tanto quanto basta per non farle attrarre le une con le altre. Più ne usiamo, meglio è. Fissiamole sugli indumenti, in primis quelli intimi. Dobbiamo impiegare calamite che siamo in grado di maneggiare e che non possano farci del male. Io ho optato per quelle che sono capaci di sollevare 100gr di ferro ognuna. Ne ho parlato prima a proposito della calamita che si usa insieme alla pila carica da nove volt.

E’ importantissimo ricordare che le calamite vanno poggiate sulla pelle tutte dal lato che è attratto verso l’altra calamita. Le calamite hanno più potere, sembrerebbe, se si posizionano nei lati opposti del corpo (busto, gambe braccia) ecc. se ci sono calamite da cui sono attratte dall’altra parte.  

 

 

ATTENZIONE ALLA DIREZIONE DELLE CALAMITE: Precedentemente ho dato indicazioni contraddittorie calamite: una volta ho detto che a me le calamite parevano più efficaci se posizionate metà dal lato A e mettà dal lato B cosi che si attraesero tra di loro. Più tardi ho detto che era bene posizionarle in modo che non si attraessero, cioè usarle tutte rivolgendo lo stesso lato verso il corpo. Mi pareva opportuno fare cosi poiché in questo modo se ne sarebbero potute impiegare di più, ma l’osservazione mi ha mostrato che questa è un’idea infelice. La zona risulta meno protetta. La sperimentazione continua.

 

 

5. Le punte sono riconosciute per scaricare il diavolo che è un'energia statica. (Pensate al fulmine e il parafulmine, una punta in effetti ). Metterle addosso in forma per noi innocua ma non innocua per il diavolo sono un'ottima cosa. Anzi non dimenticate: se il vostro diavolo ha un punto che preferisce in casa vostra, mettete li un mazzo di chiodi appuntiti sporgenti a corolla da un bicchiere: non andrà a posarsi in quel posto dopo la prima volta. 

    Le collane di acciaio con punte (da una a 15 punte sono quelle che ho trovato finora), che credo provengano dall'America del Sud, sono fatte in modo da evitare di farci del male.

 

6. Monili di acciaio: orecchini, collana con punte da un centimetro i lunghezza .. anelli. Sono, se pure limitatamente, utili. Le ho trovate nelle bancarelle, suppongo arrivino dal Sudamerica. Costano di 4 a 12 €. È meglio una collana con 15 punte che una con 7 punte, o una o due punte.. Inutile comprare quelle che sono assai ingombranti e pesanti, che ne hanno una sola o due e certo non possono essere impiegate mentre si dorme..

 

 

7. Eventuale impiego di solenoidi magnetoterapici (macchinette a bassa o alta frequenza).

Non li uso adesso ma ritengo positiva la prova che hanno dato. Io ho impiegato   macchinette magneto- terapiche ad altra frequenza che potevano essere tenute in funzione di continuo. [Quelle a bassa frequenza sono però più potenti, vanno in maggior profondità: stanno in funzione per mezzora, o anche un'ora e mezza. Sono molto più costose delle altre]. Di giorno, mentre sedevo a casa al mio tavolo di lavoro, tenevo i due solenoidi collegati alla macchinetta su un punto davanti e un punto dietro il corpo.

Per merito di queste macchinette aumenta la circolazione del sangue. Avevo sempre l'impressione di essere protetta dalla possessione, quando le tenevo.

           Di notte era impossibile tenerle attaccate al corpo, perché il filo di congiunzione dei solenoidi si sarebbe potuto rompere. Ma tenere semplicemente i solenoidi appoggiati vicino a me riduceva moltissimo l'efficacia di queste macchinette.

[Mi chiedo se servano anche quelle cinture che stimolano la muscolatura, che sono impiegate per rassodare .. non le ho mai provate.. ]

 

8. Plastica o meglio Neoprene in vari usi per coadiuvare le difese e come difesa in certi casi. Il principio che rende utili questi materiali è il fatto che uno spirito non può attraversarli, può solo aggirarli. Questo può permettere dunque di proteggere un punto specifico del corpo coprendolo. La difesa naturalmente è ben più efficace quando si usa questo elemento protettivo ad altri, come l'aglio o le calamite.

Una zona del corpo, poniamo per esempio la vita, può essere avvolta da una fascia di neoprene. Se fissiamo al neoprene delle calamite, la zona è più protetta. Il diavolo non avrà voglia di entrare in quella zona, poiché le calamite con cui verrebbe in contatto indebolirebbero o neutralizzerebbero la sua forza.

Io uso un telo di plastica da anni ( è una tenda da doccia, molle), sotto il lenzuolo di sotto, mi sono abituata. Questo perché venivo attaccata in modo feroce da sotto il letto o da dentro il materasso. Cosi è tutto finito, almeno da quella parte nessun attacco.

 

 

9.  Vestiti sintetici ( pile per es. ).

Una plastica compatta o una fascia di neoprene sono evidentemente più protettive, ma i materiali sintetici hanno comunque un certo valore.

 

 

10.   Piramide di rame pieno infilata su struttura di alluminio. [Non la uso al momento, ma per qualche anno mi ha salvato la vita.]

      Suppongo che se la impiegate, non possiate impiegare contemporaneamente le calamite, ma non ne ho mai fatto la prova.

      La piramide concentra energie su di noi, purifica, calma.

      Se volete impiegarla occorre che non abbiate ferro nel raggio di 3 metri tutto intorno. Non ho tratto vantaggi dall’uso delle piramidi coi lati vuoti, cioè a sola struttura, di vario materiale, che vengono vendute in giro. Quella di rame è quella tradizionale. Non vedo ragione per cambiarla. La piramide migliora le pietre. Le mettete i vostri gioielli all’interno suppongo che li troverete più belli. Con le mie pietre è sempre stato cosi. Ci sono persone che dicono che la piramide non funziona se c’è vento o se la si usa all’interno. Sulla base della mia esperienza personale non è cosi. Tuttavia leggete il post dove dico in che modo specifico io l’abbia impiegata. Ci sono suore brasiliane, a quanto ho sentito anche in Italia, che curano gli ammalati con la piramide. Credo che possono dare le giuste informazioni sul come e per quanto tempo impiegarle, e ogni altro elemento utile. 

 

11     Posa delle mani a "doppie corna".  E' una difesa per il centro emozionale, il cuore. E' un'ottima difesa per rimettere in sesto il cuore dopo un attacco che non siamo riusciti a prevenire. [E' la prima difesa che ho scoperto utile. ] Appartiene alla medicina tradizionale cinese. La posizione delle mani che noi assumiamo facendo "le corna" in molti paesi non ha nulla del significato che noi gli diamo. Per noi è un tabù o un gesto insultate, ma altrove non significa nulla o è impiegata in un senso positivo.

                 Per raggiungere la posa occorre :

      A. Assumere la posizione che si prende facendo le corna: piegando il medio e  

          l'anulare, e tenendo il pollice ripiegato sulle altre dita.

      B. Fai combaciare una mano con l'altra - messe a corna -, punto a punto, cosi

          come si fa quando si prega, con le mani giunte.

      C. Metti le mani perpendicolari al corpo, con i polsi poggiati in modo confortevole all'altezza del cuore stesso. Cerca di rilassare. tieni la posizione per 20 minuti circa. Dovresti, se hai il cuore molto vuoto e sofferente, sentire energie che affluiscono al cuore stesso. Ti sentirai purificare e riempire di energie. Se senti dolore, piega anche il dito mignolo e aspetta. Dopo un poco, riprendi la posizione di partenza, che è più potente. Quando il mignolo è ripiegato, il flusso energetico è più delicato.

     Sembra impossibile, lo so. Ma funziona. Ho usato questa sola protezione quando non avevo altre protezioni. Venivo vampirizzata a fondo, in particolare al cuore. Ora ho ripreso il suo uso. E' molto importante. Infatti a volte, ancora vengo colpita e ho visto che in pochissimo tempo mi sento respirare meglio e migliorare il mio stato psichico. Gli attacchi deprimono il cuore.

 

12     Un quarzo ialino a doppia punta appeso sul cuore si intende da un senso di centralità. Costiuisce una difesa per la zona del cuore. E’ una piccola difesa confrontata con altre, ma reale. In quanto è una pietra, una pietra dura, resiste materialmente ai colpi direttamente inferti sulla parte. La pietra va curata, pulita e caricata ogni tanto, poniamo una volta ogni settimana o due. La si lava con acqua e sale per due ore. Poi la si tiene sotto l’acqua corrente per caricarla, all’aperto sotto l’acqua o senza acqua, notte e giorno, per tempo variabile. Viene anche ricaricata sotto la piramide. [La piramide, l'ho sperimentato più volte, imbellisce ogni pietra. ] Per via della cura e quindi il tempo che in quarzo richiede, e dell'attenzione che richiede io ho usato questa protezione all'inizio, quando non sapevo molto altro. E' stata una delle prime difese.

          Ho anche sperimentato che l'ametista ( il quarzo viola ) assorbe negatività .. e ho portato con me un piccola sfera mettendola a contato del corpo quando dormivo. Non lo uso più, ma allora avevo sempre l’impressione che qualcosa di utile facesse, che era meglio dormire con quella che senza. Le pietre, per la loro bellezza e non so cos’altro, mi facevano compagnia. Parlo degli inizi della mia protezione. I peggiori. In cui la solitudine che ho vissuto era cosi estrema che “parlavo con le pietre” piuttosto che con i muri, la gente. Questa delle pietre la considero una piccola difesa, ma supponendo di dedicarci tempo e voglia, può dare un completamento. Su questa rimando ai libri in materia citati nei riferimenti e agli esperti.

 

 

13 SVILUPPARE LA CAPACITA' DI OSSERVAZIONE DI SE' E DI CONTROLLO DI SE'

 

Questa capacità mi ha permesso di vedere il diavolo, di rendermi conto, e anche poi di tenergli testa, di sopravvivere. E' una fortuna che avessi coltivato in qualche modo questa attitudine alla osservazione, prima di incontrare il diavolo. Ho imparato. Questo è forse il motivo per cui di diavolo parlano le persone religiose, che hanno fatto pratica interiore: perché essi hanno fatto silenzio dentro di se, hanno imparato a fare dentro si se un luogo senza confusione. Ecco che l'entrata del diavolo la vedono. Inoltre sono abituati a combattere battaglie interiori forti. Cosi anche se non vedono il diavolo si oppongono. Questo espone il diavolo ad essere smascherato. Sono queste persone che possono raccontare del diavolo in dettaglio, perfino. Altri possono non accorgersi e pensare che tutto ciò che succede loro è farina del proprio sacco.. cosi affinare gli strumenti per osservare in uno stato di silenzio è ciò che in primo luogo ci permette di osservare, di essere presente al diavolo, di ricordare, di tener testa al diavolo.

 

   

Le difese di cui ho parlato sono efficaci.

     

Osserva i cambiamenti nel tuo stato fisico e psichico, l’umore, la stanchezza, la concentrazione.. Sarebbe utile cominciare a tenere un diario .. segna le ore in cui ti senti in un modo o un altro.. questo ti può far capire se ci sono ore in cui vieni attaccata e altre in cui non lo sei..

  

 [Cerca su tutto il post le notizie su ogni difesa secondo il nome: per es. : calamita, pila ecc.]

 

  

postato da: vivamerlin alle ore 13:38 | Permalink | commenti
categoria:lista pratiche misure antifantas
venerdì, 22 settembre 2006

L'aglio a scopo protettivo va impiegato in tre modi tutti necessari:

 

1) mangiato, almeno uno spicchio al giorno. Prendetelo prima di dormire. nelle prime ore dopo l'assunzione serve bene contro la possessione.

 

 2) tenere uno spicchio d'aglio in bocca più a lungo possibile, ogni giorno. Ricordate, anche qui, di metterlo in bocca in particolare prima di dormire. Non ve ne accorgerete neanche. protegge dagli incubi e in genere protegge la testa.

 

3) prendere uno spicchio come supposta, in particolare prima di dormire., ma anche se possibile sempre.

Questo uso è una magnifica difesa contro la possessione.

 

Nonostante si tramandi che l'aglio fa fuggire i vampiri,  raramente nei testi da me letti si fa accenno al potere protettivo dell'aglio. In un testo, quello di Spinardi, si fa accenno alla cena a base di bagna caoda  -una salsa a base di aglio - che si fa in una delle regioni italiane, in Piemonte, almeno una volta l'anno, come rito protettivo. 

 

In diversi film basta una treccia di teste d'aglio  sulla porta di casa per far fuggire il vampiro.  In un libretto per bambini si racconta che basta gridare AGLIA per far fuggire i demoni.  FIGURIAMOCI!  Stessa cosa per l'Esorciccio del film omonimo con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia- consistente nel declamare “Aglio oglio e peperoncino” : a meno che questi elementi si mettono su un piatto di spaghetti  e se ne faccia una bella cena  … come si fa tra amici in Italia quando non si ha altro a disposizione ...] 

 

Uno spicchio d'aglio è stato trovato nei breve -sacchetti appesi al collo dei bambini - di società tradizionali. Rigoberta Menchù, il Premio Nobel per la pace, racconta di aver avuto al collo un breve contenente uno spicchio d'aglio. Uno spicchio d'aglio oppure un'immaginetta sacra oppure  una calamita, ecco i contenuti di molti breve. Posso assicurare che nella realtà dei fatti perfino portare dell'aglio nelle tasche non sortisce effetti significativi.

L'uso che ho proposto io invece ha effetti importanti. Non è una difesa sufficiente a ripararci totalmente dal diavolo, ma il risultato si potrà sperimentare e invito caldamente tutti, ciascuno di voi a provare.  Oltre tutto, in questo caso, visto il fatto che l'aglio è un elemento considerato utile per tutti i mali e uno di più, non potrà farvi male, e potrà anche permettervi di osservare i suoi effetti su di voi.

E'  molto importante il tenere uno spicchio o una fetta di spicchio in bocca. Si rivela essenziale alla protezione della testa, che è tra le parti più difficili a difendere dagli attacchi.  Io ho scoperto l'efficacia di questo uso quando ho tenuto in bocca uno spicchio d'aglio per curare un'infezione alle gengive. Dopo aver tenuto lo spicchio in bocca (tra la gengiva e la guancia) per una notte ho sentito la testa più lucida. Insomma mi sentivo decisamente  meglio.

 

Col tempo, devo aggiungere, ho trovato utile il tenere uno spicchio d'aglio in bocca e succhiarne un poco  di quando in quando. Se mi sento attaccata frantumo con i denti tutto lo spicchio e lo inghiotto. Poi ne metto in bocca un altro ecc. Tutto questo si può rivelare essenziale se subiamo attacchi forti e ripetuti. Infatti l'efficacia dell'aglio come alimento diminuisce con lo scorrere delle ore, e in seguito possiamo venire attaccati. Cosi è bene prepararsi ad un attacco in qualunque momento. Uno spicchio d'aglio come alimento può non rivelarsi sufficiente per un'intera giornata. E' bene a sapersi.

 

Può darsi che l'uso di uno spicchio d'aglio come supposta dia problemi. Per esempio inizialmente io ho trovato difficile questo uso. Ma nel tempo sono migliorata e ora non ho problemi. Perciò se trovate difficoltà, fate passare del tempo e riprovate. Ancora e ancora. Naturalmente sappiate che io non sono un medico. Tuttavia ho letto (v. Ryman Aromatherapy Riferimenti)  che in diverse società si usa l'aglio come supposta coi bambini per curare i vermi.

Questo è quanto io ho scoperto in materia di aglio, usandolo ormai su base fissa. Credo che si potrebbe migliorare ancora. Esistono anche unguenti da spalmare sulla pelle, come per esempio l'aceto dei 4 ladri, e liquori fatti con aglio. Non li ho usati finora e non so se potrebbero avere una significativa utilità.

Vale la pena di provare, e se lo fate, vi prego di raccontare come è andata.

 

L'azione dell'aglio deve essere appoggiata da altre difese, e essere un supporto alle altre cure.

 

Quando comprate l'aglio, preferite quello che all'esterno è un po' rosato.

 

E' bene anche comprare aglio con spicchi piccoli, almeno per l'uso interno.

E' bene ripulire ogni spicchio con delicatezza:  a contatto con le mucose il succo brucia.

  

 

 

POST SCRIPTUM.

 

Ho letto un libro di Vito Defranceschi laureato in fitoterapia e ho trovato non solo gli usi che io raccomando, ma anche altri.

 

Esattamente, si infila, per certe cure, un pezzetto di aglio in ogni narice, e anche si mette , dopo aver avvolto un pezzetto in una garza (in modo da tirarlo fuori dopo l'uso), nelle orecchie, e anche si usa come supposta vaginale, sempre dopo aver messo uno spicchio in una garza per essere poi in grado di tirarla fuori.. Ricordandovi sempre di avere le mani ben pulite prima di trafficare in quest'ultimo modo.

 

E poi nel testo si dice anche come produrre un unguento con l’aglio.

 

VI DICO QUESTO SOLO NEL CASO CHE VOI NON ABBIATE ALTRE DIFESE CHE L'AGLIO, E INOLTRE NON SAREBBE MALE PROVARE, TANTO PER SAPERE L'EFFETTO CHE FA]

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categoria:aglio in tre modi, misura antidiavolo aglio, aglio manuale
mercoledì, 20 settembre 2006

Il “diavolo” cerca sempre di ingannare sulle difese, non si presta ad esperimenti di laboratorio. 

Il diavolo (o il mago nero o che altro ) ha tutto l’interesse a fuggire alla vista di qualcuno che cerca di proteggersi con un cornetto di corallo, o quant’altro. La persona starà meglio e si farà l’idea che il cornetto serve moltissimo...

A volte una buona difesa contro un danno non è efficace contro un altro danno. Per capire queste cose occorre attenzione e pazienza. ..Il mettere insieme più difese ... L’usarle a sorpresa serve a chiarire .. 

 Il “diavolo” cerca sempre di ingannare sulle difese, non si presta ad esperimenti di laboratorio. Il diavolo (o il mago nero o fata o quant'altro, nella loro forma astrale, piu o meno invisibile ) ha tutto l’interesse a fuggire alla vista di qualcuno che cerca di proteggersi con un cornetto di corallo, o quant’altro. La persona starà meglio e si farà l’idea che il cornetto serve moltissimo. Invece l’astrale di un mago nero o lo spirito del cattivo defunto può attaccare con ogni forza di fronte a una buona difesa per far credere che non serve a nulla.

A volte una buona difesa contro un danno non è efficace contro un altro danno. Per capire queste cose occorre attenzione e pazienza.

Il mettere insieme più difese, l’usarle veramente a sorpresa a volte serve a chiarire le cose. A certe difese, come le calamite, o le pale di un ventilatore in funzione, o una pianta spinosa, le punte di chiodi o la fiamma di una candela certo il diavolo non ci si “parcheggia” sopra, se sa che sono li. 

Quando venite attaccati, per quanto duro l’attacco possa essere, sappiate che ha una durata, che passerà. Il diavolo ha una batteria energetica limitata. Perciò se vi sentite attaccati e ce la fate, aggiungete subito qualche difesa che avete trascurato, o aumentate la quantità di un’altra. Comunque aspettate mantenendo la calma.

Per comprendere l’efficacia di una difesa dovete avere pazienza e attenzione per molto tempo A DIVERSI ASPETTI: il vostro livello di energie quando vi svegliate e per tutto il corso della giornata, l’umore, il comportamento, i pensieri, le emozioni, la memoria, i sogni, i dolori fisici e quant’altro …

 

 Gli autori che hanno scritto i libri sulle protezioni praticamente nessuno  ha detto chiaramente di aver avuto esperienza in materia. Negli altri campi, la testimonianza personale è ritenuta molto importante. E cosi è anche qui. Il fatto che le persone fanno discorsi sulla protezione senza dire se e quando hanno impiegato le difese è un gravissimo intralcio sul piano della ricerca stessa.  

Ci sono ragioni per questo comportamento.  Chi dice di aver avuto esperienza sul diavolo per molti è matto per definizione, non importa se la persona non mostra alcun segno di pazzia.

           

 

IO DICO CHE LA MIA ESPERIENZA è REALE E CHIAMO A PROVARE CHE NON MENTO PROPRIO L’UTILITA’DELLE DIFESE CHE PROPONGO. Questa è la vera prova del fuoco.

 

postato da: vivamerlin alle ore 12:58 | Permalink | commenti
categoria:avvertimenti generali
mercoledì, 20 settembre 2006
 

Piccolo post sulla natura e lo spirito di queste difese o cure ... : Curati e,  se vuoi, prega.  E inoltre riconoscimenti a chi mi ha aiutato nella ricerca di questi metodi pratici e accenni all’origine delle cure..

   

Il motto :   Aiutati che Dio ti aiuta.

 

In questo blog propongo efficaci contromisure per diminuire o neutralizzare la forza di attacchi di vario tipo, infestazioni vampirismo possessione... incubi  (cioè i sogni di origine demoniaca etc . )  Servono cosi come serve “l’aspirina". Non dipendono dalla fede. .. Può capitare di dover usare molti metodi insieme ...


Premesso che attenersi ai buoni costumi, pregare e meditare sono di grande importanza nella vita quotidiana e ancora di più quando si è in difficoltà e sofferenza senza pari, come conforto e aiuto morale; premesso che le preghiere, la meditazione, i gruppi di preghiera e l’attenersi strettamente ai buoni costumi è terribilmente utile quando si è tormentati dal diavolo ( o vampiro o mago o spirito etc ) nei tanti modi di cui è capace, poiché ci permettono di osservare meglio ciò che succede e di mantenere la calma, aiutandoci cosi a evitare guai, premesso tutto questo, nulla osta all’uso di cure, o di metodi pratici efficaci contro gli attacchi e le sofferenze atroci fisiche e morali che le influenze negative spiriti vari o demoni o come vogliamo chiamarli possono produrre. (Chi ha fatto l’esperienza lo dice, da millenni. ) Questo che segue è un insieme di metodi di pronto soccorso immediato per prevenire curare e difendersi da questi attacchi. Servono cosi come serve “l’aspirina". Non dipendono dalla fede.  Queste sono efficaci contromisure per diminuire o neutralizzare la forza di attacchi di vario tipo, infestazioni vampirismo possessione...    

 

    Può capitare di dover usare molti metodi insieme – eventualmente in dosi diverse - per avere una difesa efficace. 



Questa è una lista concentrata di difese e cure più facili sicure ed efficaci per la possessione, il vampirismo, l’infestazione, incubi  (cioè i sogni di origine demoniaca etc . ) Nota sull’origine delle difese e riconoscimenti.



Ci sono diverse persone che hanno contribuito a mettere insieme questo elenco di difese pratiche. È il risultato di letture di libri (circa quindici specifici sulle protezioni da influenze negative, demoni spiriti, poteri occulti etc.) , di suggerimenti ereditati dalla tradizione sentiti in giro, di indicazioni da diverse persone con diverse qualificazioni, di passa-parola, di intuizioni riflessioni ed esperimenti prolungati. Ho scritto una lista concentrata sulle difese più sicure ed efficaci.



Di mio ho scoperto l’uso della plastica (di cui nessun libro di difese parla), la ventilazione (che si può ricavare dai racconti sui poteri) e l’impiego pratico delle calamite e dell'aglio.  Di recente una persona mi ha suggerito l’uso del Pile per i vestiti, e l’uso della calamita insieme alla Pila da nove volt. Inoltre mi ha dato indirizzi che mi hanno permesso di trovare materiali che non riuscivo prima a trovare e a mandare cosi avanti la ricerca. A lei devo anche i rilievi che ho riportato nella “Nota per il futuro”.

Ringrazio anche Megan, che è la persona che mi ha chiesto una lista delle difese che ritenevo protettive. Questo mi ha fatto trovare al forza di mettere insieme quello che avevo imparato. 

 

 

  La ricerca dei luoghi dove concretamente si trovano i materiali ha richiesto a volte anni e anni. Per questo ho ritenuto opportuno riportare gli indirizzi quando li ho trovati. Inutile dire che non necessariamente sono i migliori che si potrebbero trovare.

 

 

  Nota: Nel passato esistevano idee misogine per le quali le donne non potevano essere curate durante il parto. Anche per questo la mortalità materna e infantile era altissima. Toccò a una regina inglese rompere la tradizione e farsi curare.

         [Ci sono stati anche tempi in cui le donne che curavano malattie che i medici non riuscivano a curare potevano essere accusate di stregoneria e mandate al rogo.]

 

Rispetto al diavolo oggi ancora sopravvivono idee del genere: che il diavolo debba essere curato solo pregando. Si è finito per non sviluppare cure per gli attacchi demoniaci. Gli esorcisti stessi, che hanno pietà per le terribili sofferenze che i maghi fantasmi ecc. danno, sono favorevoli alle cure. vedi anche  Morabito: Uno psichiatra all'inferno, in riferimenti.

 

 Ho scritto anche sulla grande rilevanza delle preghiere o anche del lavoro spirituale per chi è vessato, in un post sulla difesa psichica. Tuttavia le difese funzionano anche senza questo aspetto.

 

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 12:39 | Permalink | commenti
categoria:rriconoscimenti, origine delle cure
lunedì, 18 settembre 2006

Un'esperta in difese ambientali mi ha fatto notare che diverse difese tradizionali nel campo dell'occulto sono impiegate anche per la difesa ambientale: per esempio 

rame,

fogli di alluminio,

piombo,

calamite ( si prevede di tenere in tasca una calamita attaccata a una pila da 9 volt ),

carbone attivo

gabbia di Faraday

 

C’è un fatto: che queste difese ambientali sono state sviluppate ben più di quelle verso l’occulto. Infatti troviamo anche:

 

vestiti protettivi fatti di fibre di carbonio,

speciale carta da parati,

tende per porte e finestre,

porte e finestre di rame o alluminio

materiali di vera e propria costruzione per le case,

 

tutti elementi che sono ritenuti tradizionalmente efficaci per neutralizzare vari tipi di attacco da parte del maligno, di maghi  ecc.

Una considerazione successiva dell’esperta era che tutte le “contromisure” impiegate per la protezione ambientale potrebbero essere efficaci anche per la difesa da maghi spiriti ecc... “Dopo tutto le energie sono sempre energie…” ( ha detto cosi!)

Di tutte queste contromisure ambientali ci si può chiedere quale sia l’efficacia rispetto a diversi certi tipi di attacco. Se anche non impedissero l’entrata in casa potrebbero quanto meno diminuire o annullare le influenze a distanza.. Sarebbe un grosso vantaggio.

 Seguendo le informazioni e gli indirizzi datimi da questa persona ho potuto verificare che in rete ci sono aziende che si occupano di tutte queste cose.

Certe “contromisure” hanno un costo piuttosto basso, certe invece hanno un costo molto alto.

 

 

Riferimenti:

 

Il piombo è ritenuto protettivo rispetto ai raggi X (lo si impiega per grembiuli, guanti, o anche per costruire armadi ...) Inoltre si è rivelato protettivo rispetto ai fluidi di una sensitiva. Cito da:

 

Adria Tissoni 1991Sciamanesimo ed altro. Etnomedicina in Unione Sovietica. Udine, Campanotto editore: 108pp. A pag. 74-5 leggiamo:

 

... quando la Kulagina [ la sensitiva] stendeva le mani sul corpo di volontari produceva, a seconda dell'intensità del potere, una sensazioni di lieve calore, un bruciore marcato o, talora, anche dolori acuti. In alcuni casi la cute dei soggetti presentava pure bruciature. Tali effetti non si verificavano, invece, se fra le mani della sensitiva ed il corpo del volontario si poneva una lamina sottile di piombo, quasi questa fungesse da protezione nei riguardi del fluido della guaritrice.

   

       Sull'argomento delle difese ambientali ci sono diversi siti in rete

 

 Per un po' ho provato ad impiegare dei fogli di alluminio come copricapo, in casa.  Ho trovato  in rete un articolo in materia, scritto da veri professionisti:

 

Ali Rahimi, Ben Recht, Jason Taylor, Noah Vawter 2005 On the Effectiveness of Aluminium Foil Helmets: An Empirical Study

 

 

 

In rete ho trovato questo articolo sull’uso protettivo dei fogli di alluminio e riporto i dati per poterlo rinvenire, e poi l’abstract e le conclusioni:

Http://people.csail.mit.edu/rahimi/helmet/

On the Effectiveness of Aluminium Foil Helmets:

An Empirical Study

Ali Rahimi1, Ben Recht 2, Jason Taylor 2, Noah Vawter 2
17 Feb 2005

1: Electrical Engineering and Computer Science department, MIT.
2: Media Laboratory, MIT.

 

Abstract

Among a fringe community of paranoids, aluminum helmets serve as the protective measure of choice against invasive radio signals. We investigate the efficacy of three aluminum helmet designs on a sample group of four individuals. Using a $250,000 network analyser, we find that although on average all helmets attenuate invasive radio frequencies in either directions (either emanating from an outside source, or emanating from the cranium of the subject), certain frequencies are in fact greatly amplified. These amplified frequencies coincide with radio bands reserved for government use according to the Federal Communication Commission (FCC). Statistical evidence suggests the use of helmets may in fact enhance the government's invasive abilities. We speculate that the government may in fact have started the helmet craze for this reason.

 

Conclusion

The helmets amplify frequency bands that coincide with those allocated to the US government between 1.2 Ghz and 1.4 Ghz. According to the FCC, These bands are supposedly reserved for ''radio location'' (ie, GPS), and other communications with satellites (see, for example, [3]). The 2.6 Ghz band coincides with mobile phone technology. Though not affiliated by government, these bands are at the hands of multinational corporations.

It requires no stretch of the imagination to conclude that the current helmet craze is likely to have been propagated by the Government, possibly with the involvement of the FCC. We hope this report will encourage the paranoid community to develop improved helmet designs to avoid falling prey to these shortcomings.

 

Sul piombo ho scritto un post dopo aver trovato il piombo impiegato da maghi per loro protezione ( cerca piombo )

 

 

 

postato da: vivamerlin alle ore 17:30 | Permalink | commenti
categoria:difese ambientali e dal maligno
sabato, 16 settembre 2006

[IN FONDO AL POST TROVI ANCHE LE DIFESE CHE USO ADESSO, CHE SONO LE PIÙ SEMPLICI DA TROVARE, REALIZZARE E APPLICARE.(5 gennaio 2008)

 

 

Ritengo la lettura di questo post necessaria per la comprensione dell'intero blog. Lo pone in rapporto a un contesto, alla realtà di una conoscenza tramandata, che io ho cercato di raccogliere per anni. Ci sono soprattutto riferimenti bibliografici relativi alle protezioni, che mostrano in qualche misura  lo stato dell'arte, le conoscenze ereditate in materia e le ragioni per le quali si può ritenere che siano efficaci ( aglio, cipolla aceto magneti, pillole tibetane, il soffio, piombo, acciaio, rame, l’olio canforate e l’olio d’iperico, essenza di verbena ecc, pietre dure tra cui in particoalre il quarzo ialino a una o due punte, candele incenso, campanella ecc.)

     E' da queste letture e informazioni che sono partita, per arrivare poi a proporre delle applicazioni pratiche più dettagliate - aglio, calamite, in modi e quantità specifiche rispetto alle genericissime indicazioni ereditate - e alcune cose nuove, come per esempio la plastica e il ventilatore.

     I riferimenti ai film affrontano soprattutto la questione del come l’occulto si vede, si mostra..

Ci sono anche testi che parlano dei poteri, della "magia": come funziona...

     Inoltre ho ora aggiunto un riferimento alle sofferenze di chi ha a che fare col diavolo, argomento di cui inizialmente non ho parlato per pudore. Ora invece lo ritengo necessario alla comprensione.

 

 

Jean de Blanchefort (1993) Guida all’autodifesa magica. Milano Ed. Armenia ed. 294pp.

[L’autore non lo dice, ma si può presumere che abbia fatto esperienza diretta di alcune cose di cui parla. Le difese di cui parla sono tuttavia ancora avviluppate nel magico, sono troppe e hanno indicazioni vaghe. Eppure, questo testo e quello di Spinardi sono i testi meno fumosi in circolazione.]

 

Franco Spinardi (1994) Introduzione all’esorcismo. Milano, Armenia editore 173pp. Il libro, con contenuto identico, è stato anche pubblicato con il titolo” L’esorcismo”.

[ La prima parte si occupa di preghiere. La seconda riprende anche argomenti trattati anche da de Blanchefort. Parla inoltre del potere protettivo delle punte. Ecco le esatte parole di Spinardi:

 

La tavoletta con chiodi

Ecco un metodo di difesa permanente, assai diffuso proprio in virtù delle sue basi fisico-scientifiche.

In una tavoletta di legno pulito, dello spessore di circa 5 cm., rotonda o quadrata (di circa 20 cm. di lato o di diametro) si conficcano dei numerosi e lunghi chiodi, fin quasi alla testa: essi devono trapassare completamente la tavoletta. Ci si procura un filo di rame della lunghezza di alcuni metri; si annoda un capo, strettamente, alla testa del primo chiodo, lo si fa passare attorno al secondo, poi al terzo e cosi via. L’estremità del filo di rame deve prolungarsi fino al di fuori della camera in cui si pone la tavoletta chiodata: estremità che si deve far penetrare nel suolo (giardino, cantina, ecc.) o, meglio, in un vaso di terracotta sotterrato fino al suo orlo e riempito di acqua (in un vaso di fiori si pone uno strato di terra, vi si depone un altro vaso più piccolo – al quale si è chiuso il foro di drenaggio –si circonda quest’ultimo di terra ben pressata e lo si riempie di acqua: è cosi pronto per accogliere l’estremità del filo di rame).

La tavoletta chiodata, vero e proprio “parafulmine” dell’occulto, si deve poi collocare, in modo permanente, con i chiodi all’aria, sotto il letto o sotto una sedia.

 

Non comprate in ogni caso l’anello che Spinardi consiglia come protettivo, che non è efficace. Non è brutto, però! ]

 

    

Henry Durville (1988) Trattato pratico di alta magia difensiva. Rituali magici segreti di protezione occulta. Viareggio. Edizioni rebis.

Questo è stato il primo libro in materia da me letto. Per chi ha urgente bisogno di protezione è davvero frustrante. Le indicazioni sono vaghe, il linguaggio fumoso, le cose consigliate sono cosi numerose da far pensare che nessuna funziona veramente. Questi difetti sono presenti in tutti i libri di difesa “magica”. Magico, in fondo, è solo ciò che non si è ancora capito, e “occulto” è ciò che non abbiamo ancora “colto”, cioè visto.

Riporto qui una cosa che ho trovato interessante: 3° Sigillo: Produzione del mondo della legge. Vedi la foto 1 (che nel libro corrisponde alla fig. 26) e sotto la foto la descrizione del gesto o posa, riprodotte fedelmente dal libro (Durville 1988 pagg. 70-71). Si addebita al Giappone questa posizione di protezione.

Un medico allopatico francese specializzato in medicina tradizionale cinese e insegnante spirituale Jean-Marc Eyssalet – autore di molti libri - ha insegnato un gesto delle mani per difendersi da influenze psichiche. Egli diede tutte le informazioni necessarie. Il gesto che ho imparato è quello fotografato in basso, che io chiamo:

Figura 1 Posa a doppie corna. Stiamo seduti rilassati. Occorre mettere ogni mano nella posa del “fare le corna” e poi appoggiarle una contro l’altra, come quando abbiamo “le mani giunte”. Dobbiamo tenere le mani all’altezza del cuore, parallele al corpo, al cuore.

figura 2. Io ho creato una variazione efficace: tenere la posizione, ma da coricati, per il caso che vi sentite troppo stanchi per stare seduti. Poggiate i polsi sul corpo.

Figura 3 che è una variazione di ciascuna delle prime due. Ciò che facevo era chiudere i mignoli, restando nella stessa posizione, per un poco. Il flusso di energie diminuiva, tanto da non essere più doloroso. Dopo un certo tempo provavo con la posa completa, come insegnata da Jean-Marc. Quando ritornavo alla posa completa, di solito non sentivo più fastidio e mantenevo quella completa fino alla fine. Tutte queste pose, secondo ciò che ho potuto osservare, hanno l’effetto di purificare il cuore e inoltre fanno accorrere energie al cuore. A volte solo dopo essere rimasta in questo posa per 20minuti circa ero in gradi di alzarmi dal letto.

C’è più di una ragione per cui riporto queste pose. È stata la prima difesa efficace che ho imparato. E inoltre non occorre nulla per farla, dunque è un’ottima posa per quando non potessimo ricorrere ad altro, nelle emergenze. Impara l’arte, e mettila da parte. Ora non faccio più questa posa, e se la faccio pare non funzionare. Ma ora non vengo più svuotata come allora: molto meno, in effetti. [nota 2]

 

 

 

GIAN PIERO BONA 1977 MAGIA SPERIMENTALE. Manuale pratico. Roma Edizioni Mediterranee:172pp.

   

L’autore ritiene importanti due elementi protettivi: l’acqua e il piombo.

La protezione, secondo l’autore, difende dai “colpi di ritorno”, cioè una specie di meccanico contraccolpo alla sua azione di magia (nera). La vittima non è consapevole del colpo di ritorno. Ho parlato estesamente di questo autore e delle difese in un post intitolato:

 

Qui riprendo solo alcune parti del post:

 

I pentacoli di piombo proteggono l’operatore [cioè il mago nero o bianco che sia] durante i suoi esperimenti. Il piombo è impermeabile ai raggi X, e le forze occulte possono essere paragonate a questi raggi.

                                ( Bona: pag 114)

 

Bona scrive che le “forze occulte” possono essere paragonate, dunque non sono identiche, ma quale è la differenza?

 

Negli ospedali si usano contenitori o anche armadi di piombo per proteggerci dalle sostanze radiattive, gli oggetti che s’impiegano…

 

Dunque, non c’è da sorprendersi se nel libro di BONA – che si rifà in questa informazione al testo di J. B. 1941 MAGIE PRATIQUE  Paris Ed. Niclaus - troviamo un elemento interessante per la nostra protezione dalle forze occulte paragonabili ai raggi X:  Il piombo

Il piombo è il più importante elemento protettivo, “indispensabile” …nel paragrafo intitolato Confezione dei pantacli (a pag 75) scrive:

 

il piombo è indispensabile. Lo si troverà in smercio in fogli sottili che si ritaglieranno secondo la spiegazione che daremo in seguito.

 

Ancora a  pag 114 -115 troviamo:

 

Avvertenza:

I pantacli di piombo devono sempre essere portati durante ogni tipo di esperimento. …J.B. [v sopra riferimento] racconta alcuni seri incidenti accorsi a persone superficiali e negligenti. Egli spiega che questi pantacli possono paragonarsi alla maschera dell’apicultore; attraverso il piombo  la fauna astrale non ci può pungere.

Inoltre le forze che colpiscono al centro i pantacli vengono scaricate all’esterno delle punte delle stelle.

 

Si tratta di due pantacli essenziali che egli chiama cosi:

 

il pettorale  ...  "che protegge il plesso al cavo dell'epigastro..."

il dorsale   ...  "che conferma questa protezione"..

 

Ciascuno di essi è costituito una forma stellare inserita in un cerchio.

 

“Le punte della stella devono aderire al cerchio.”

 

Il diametro di ciascuno è di 20 centimetri. Il suo spessore è di circa 10 mm.

"Sono assai pesanti da portare." .. 

Per tenere fermi il pettorale e il dorsale  si fisseranno l’uno all’altro  mediante un cordino rosso che si aggancerà sui fianchi”. (ib.)

 

 Questi pantacli sono intesi a protezione del nostro plesso solare.  

 

Il pentacolo va indossato assolutamente fin da prima di “operare”. Il diavolo che ho conosciuto ha detto “lavorare”. 

Evidentemente va messo prima perché il colpo di ritorno che teme pensa che possa arrivare cosi veloce che lui non abbia il tempo di proteggersi … 

 

A pag 136 troviamo un ulteriore uso protettivo del piombo nel momento in cui il magista –cosi lo chiama- si aspetta un colpo di ritorno. Oltre al piombo egli fa riferimetno all’acqua.

 

L’autore scrive che il "magista" dopo aver fatto la sua magia, per proteggersi dall’eventuale “ colpo di ritorno”, deve, oltre a tenere addosso i pantacli, tenere le mani dentro un recipiente pieno  d’acqua per 5 minuti, e anche questo recipiente deve essere coperto da piombo, e  un foglio ulteriore di piombo deve essere disposto a fare da schermo protettivo tra lui e l’acqua, in modo che il colpo sia neutralizzato dall’acqua …

 

Questa protezione mi ha dato qualche pratica soluzione sul come fissare il pettorale e dorsale che io uso, costituito dai quadrati fhytofix.(Sono quadrati di materiale sintetico su cui sono fissate delle calamite, poi potenziate con altre ..)  Ne parlo nei post sulle calamite. Suppongo che questi quadrati, pure ingombranti (ma è comunque possibile portarli con vestiti larghi senza che si noti veramente..)  siano più leggeri del piombo… Io, che no ho da temere colpi che durano 5 minuti ma sempre uso anche due quadrati per la protezione del bacino.

 

Nota. Si è parlato del potere protettivo del piombo nel post sulle difese ambientali ...  Il piombo proteggeva dal fluido di una donna dotata di poteri particolari: Kulagina.. 

Bona scrive che il trattato ha seguito in linea generale l’impianto di Magie pratique di J. B. Ed. Niclaus, Paris, 1941.

Tra  i titoli in bibliografia scelgo:  

 

DENECHEAU H. Abbé: Contre les mauvais esprits et les maléfices, Vaillé-Neuil-sur-Lyon,1959.

  

 

  

H. Kramer e J. Sprenger (1977) Sul modo di togliere e curare le stregonerie., in: Il martello delle streghe. Venezia, Marsilio: pp. 273-332 (tit. orig. Malleus Maleficarum prima ed. anni 1486-1487)

[ La parte citata fa riferimento a rimedi popolari “scacciadiavolo”.

Con questo termine a volte ci si riferisce alla cosiddetta “pianta di Sant’Antonio”, ovvero all’iperico, ma a volte anche ad altre...

 

 

Nel corso delle mie perlustrazioni ho trovato anche questo testo che parla di cure vegetali. La copertina del libro mostra questo:

 

Del modo DI CONOSCER ET SANARE

I MALEFICIATI,

et dell’antichissimo, e ottimo vìo del benedire:

TRATATTI DUE

A’ quali sono aggiunte varie Congiurationi,

e efsorcismi contro la tempesta,

e cattivi tempi mossi da maligni spiriti.

Di nuovo aggiuntone alcui

benediitioni.

Opera di nuovo estratta da libri dal R.P.D. Floriano Canale.

1987 ARNALDO FORNI EDITORE

Ristampa anastatica dell’edizione di Trento,1638

 

L’editore confessa di aver pubblicato un testo che reputa un coacervo di superstizioni. Perché pubblicarlo, allora? Evidentemente occorrerebbe un’edizione critica, che faccia comprendere tutto quello che nel testo è dato per scontato, forse perché scontato ai tempi in cui è stato scritto. Risulta impossibile a capire il modo d’uso concreto di erbe, radici ecc. per esempio.

Un esperto cui ho chiesto come di potrebbe capire questo mi ha detto che si trova tutto nella farmacopea. Per farmacopea s’intende:

1.    elenco ufficiale che registra i nomi di tutti i preparati medicinali in uso, con le formule, i requisiti analitici, i metodi di preparazione, ecc.

2.    arte di preparare i farmaci. 

 

Purtroppo dai libri citati e qualcun altro, personalmente non ho tratto difese efficaci, forse per i limiti della mia stessa comprensione. Ho parlato con alcuni erboristi, e ne ho tratto che il massaggio con olio d’iperico in cui si sono mescolate gocce di essenza di verbena [100 mml di olio d’iperico con un numero variabile di gocce di verbena, da 5 a un massimo di 30 ] è utile per i nostri scopi. È anche utile il massaggio corporeo con olio canforato.

Dopo aver impiegati entrambi direi che i due oli hanno utilità diverse. L’iperico risolve questioni di depressione tensione ecc, come vedremo nel libro specifico sull’iperico, mentre l’olio canforato –che ha un odore piu forte, pungente- pare piu utile per massaggiare parti dolenti. Sia un tipo di olio che l’altro possono essere spalmati con vantaggio su tutto il corpo. È cosi che se ne può apprezzare il valore.

Ho trovato un liquido cinese in vendita, che è molto utile: Essential Embrocation.Contiene canfora, ma ancora di più essenze ecc. Ne ho parlato in diversi post,ma in particolare su un post intitolato: estreme efficaci contromisure. Questo liquido si usa per i dolori.

Il massaggio in genere è decisamente efficace, in particolare se fatto con un po’ di vigore. Io ho tratto grande utilità da questa pratica. La mia massaggiatrice, una ex fisioterapista molto energetica, era anche una cara amica, cosi il tempo passava molto piacevolmente. Poichè al tempo non conoscevo l’utilità dell’olio d’iperico o dell’olio canforato non li ho utilizzati, ho lasciato che la mia amica utilizzasse i suoi oli … In ogni modo dopo il massaggio mi sentivo meglio, mi sentivo piu in armonia. Io credo che un poco della energia della mia amica, che aveva una grande energia, passava a me.

 

Ho trovato utile massaggiare su un punto dolente una o due gocce di essenza di Neroly (Zagara) [ Si riferisce all'arancia amara, e Zagara è il tipo che cresce in Sicilia ]. Credo che gocce di un’essenza, per il suo intenso profumo, possa essere efficace in ogni caso.

Queste difese non sono le più importanti tra quelle impiegate, come sono invece le calamite o le medicine tibetane. Ma fanno parte dell’insieme delle difese significative per il risultato finale. Fanno la differenza.

In due pagine prima dell'indice, il libro fa la lista di ben 16 testi, che spiegano più diffusamente il suo trattato, che egli dice di aver scritto volendo essere breve. Si fa riferimento anche al Malleus maleficarum, che definisce "opera utilissima".

Tutti i libri citati sono questi ( al foglio 3):

 

Il Sacerdotale Romano Ordinario.

Il Sacerdotale Romano di D. Francesco Samarino nel fine della prima parte

P. Pietro Tireo. de apparitionibus

P. Martin Delrio, disquisitionum magicarum, ambidue Giesuiti

La pratica delli Essorcisti, di F. Valerio Polidoro.

La fuga di Satana, di Pietr’Antonio Stampa.

Il fustis Daemonum, del P. Girolamo Menghi

Il Compendio dell’arte essorcistica divisa in due parti, del medesimo.

Il libro intitolato Malleus maleficarum, nel qual sono ridotti diversi trattati in questa materia, opera utilissima

Il libro Fuga Daemonum

Il Compendio Maleficarum, del P. Fran Francesco Maria Guaccio stampato in Milano.

Et il Complemento dell’arte essorcistica, del P. Zacharia Visconti pur stampato in Milano.

La Summa Silvestrina.

La Summa Astefana

Giouan Nider, nel libro, che si chiama Praeceptorium Divinae Legis, de decem praeceptis.

 

 

Maria Sofia Messana 2007

Inquisitori, negromanti e streghe nella Sicilia moderna (1500-1781), Palermo, Sellerio editore, 653pp.

 

L’autrice insegna Sroria Moderna nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Palermo. Il libro è ben documentato.

 

C’è un capitolo particolarmente importante: VIII Guarigione e magia: pp. 479-519

 

Uno dei paragrafi interessanti è:  La farmacopea esorcistica. Viene citato G. Menghi: Flagellum Daemonum. Si danno i componenti di varie ricette.

 

Nel capitolo conclusivo vi è un paragrafo dal titolo: Medicina magia ed esorcismo. Maghi medici esorcisti sono comparati tra di loro da diversi punti di vista.

 

 

Sven-Jorg Buslau e Corinna Hembd 1999  Iperico. La natura contro la depressione. Milano, Tecniche Nuove. 131pag.

 

 

Il libro è ben comprensibile e di carattere pratico. Utile.

 

Dalla Back cover:

 

L’erba di san Giovanni un altro dei tenti nomi con cui è conosciuta questa pianta, è famosa soprattutto per al sua efficacia contro i disturbi di origine nervosa, come ansia e depressione.

 

 

A pag VII: 

 

L’iperico è .. un

 

Antidepressivo

Disinfettante

Antinfiammatorio

rinfrescante

antidolorifico

antispasmodico

sedativo senza effetto narcotico

 

Nel libro, per l’insonnia e il nervosismo consiglia l’infuso.

 

 

E’ compresa nel libro una ricetta –che non pare difficile-per fare da sé l’olio di iperico impiegando l’olio d’oliva. (Si trova comunque anche in vendita in erboristeria e credo anche in farmacia. La prestigiosa Dr.Hauschka Kosmetik vende una confezione da 100ml per 18 €. Più del doppio del solito prezzo.

 

 

Sulla pianta come scacciadiavoli, sempre nella back cover :

 

Conosciuto nel Medioevo come erba magica contro i fantasmi e il malempo, oggi l’iperico ci può ancora aiutare a scacciare gli spiriti della depressione e del cattivo umore.

 

All’interno si racconta una leggenda: ..

 

un giorno il diavolo decise di attentare alla virtù di una vergine che nel tentativo di sfuggirgli andò a nascondersi in un campo di iperico. Per trovarla Satana perforò con un ago tutte le foglie della piante, senza per riuscire a trovarla.

                                          Pag 1

 

Un fatto è certo, perché l’ho sperimentato di persona e anche gli esorcisti lo hanno testimoniato, che il diavolo punge come un ago.. tuttavia, come ho gia scritto, solo un colpo d’ago alla volta, cosi almeno è sucesso con me.. perciò non so se sarebbe stato in grado di pungere più di una foglia…

 

Un demone, che è vampiro, stanca le vittime a tale punto che evidentemente può sorgere depressione, che l’erba di San Giovanni cura. È normale che una persona si rattristi infinitamente se non riesce più a vivere, ridotto come è a un morto vivente. La fama dell’iperico di scacciare i Demoni può semplicemente essere dovuta al fatto che chi ne è colpito e si cura con l’iperico nelle varie forme in cui si può fare sta meglio.

 

Un fatto che deriva dalla mia –però breve- esperienza è che il massaggio su tutto il corpo con dell’olio di iperico. Riduce la mia insonnia. Per più di una notte non sono stata svegliata dal diavolo che lo fa sempre. Eppure sento che sono stata colpita nel sonno. Probabilmente il mio corpo è cosi rilassato da non svegliarsi per il fastidio. Dunque l’olio di iperico è importante. Per questo cito il libro, che mi sembra di facile comprensione. Mi sembra renda meno forte l’estrazione di energie da parte del diavolo sulla pelle.

 

 

Hans Peter Bleuel  Aceto di mele. L’elisir di salute per ogni giorno. Milano, Tecniche Nuove. 112pag.

Aspetto di leggere il libro, che ho già visto in biblioteca. Visto che nel corso del tempo ho capito che l'aceto è una contromisura fondamentale contro la possessione, inserisco questo volume con piacere. Sono felice di sapere che l’aceto di mele è salutare, poiché il sapore è buono, da un poco lo impiego ed è efficace. Se annacquato si può bere. (Credo che basti qualche sorso.) Non si può assolutamente bere puro - è troppo forte -, a meno di non tenerlo in bocca goccia a goccia per un po’.

Io credo che sia ottimo l'abbinamento cipolla e aceto, che può essere impiegato in insalata con tonno, verdure o altro..

 

Elena Bortolini 2003 Curarsi con l’aglio. Uso terapeutico e gastronomico. Roma. Hermes edizioni: 158pp.

Secondo l’autrice non bisogna mangiare più di tre spicchi d’aglio al giorno.

Non so se questo sia il libro migliore delle cure con l’aglio, ma è certo una miriade di informazioni che non ho trovato altrove. Straordinario il fatto che ha una messe di indirizzi di feste dell’aglio nel mondo, di ristoranti dell’aglio in America e Inghilterra, di siti Internet dedicati all’aglio e chissà che altro. Potremmo avere il piacere di frequentare persone che lo amano, non importa il motivo, e mangiare aglio senza dovercelo portare in tasca e soprattutto curarci dell’odore. Le pagine 119-158 sono dedicate alla bibliografia e siti Internet in lingua italiana e inglese!

   

 

Deepak Chopra 1995   Boundless Energy. The complete mind-body programme for overcoming chronic fatigue.USA, 134pp.

In pratica ho trovato di grande efficacia la cura dell’acqua bollita, una tradizionale cura indiana per curarsi da malattie di lungo corso, per dare energie e purificare. (Inutile dire che Chopra non fa riferimento al nostro specifico caso, ma è certo che nessuno come chi viene vampirizzato e infestato ha bisogno di energie ecc). Si tratta di mettere a fuoco vivace dell’acqua. Una volta che raggiunge il bollore, si abbassa la fiamma e si lascia ancora bollire da 5 a 10 minuti. (Io preferisco farla bollire più a lungo). Poi si mette in un thermos e si beve nel corso della giornata, sempre calda. Si può bere una certa quantità, se si ha sete, altrimenti un sorso ogni mezzora. Il libro consiglia, per purificarsi, un giorno settimanale di dieta liquida vegetale, comprendendo, se ci si sente deboli, anche il latte.

Trovo particolarmente sbagliato nel nostro caso il consiglio di digiunare, che a volte viene ammannito da chi si occupa di posseduti. Il diavolo toglie energie, si nutre della nostra energia, e il digiuno non può che peggiorare le nostre sofferenze. Se vi sentite deboli non digiunate.   

Clotilde Visco 1998 Allium ovvero aglio cipolla e cuor contento. Valentano (VT) Scipioni

 

L’autrice presenta ricette facili e utili con aglio scalogno cipolla porri, a volte anche con aceto che paiono buone e facili. Insegna come produrre l’Aceto agliato e quella del macerato di aglio (dalle montagne del Tibet)!

Anche la cipolla è molto importante  per le difese e si dovrebbe, io credo, consumare su base quotidiana. E' valida di per sè come contromisura e valida in particolare combinata con l'aceto. Delle cipolle tagliate a metà da sole o in un piatto di aceto lasciate negli ambienti  con il fine di combattere le infestazioni sono consigliate nei testi di Spinardi e De Blanchefort.

il risultato non mi parve importante. Pensai che invece nutrirsi di questi elementi avrebbe potuto avere piu valore. In effetti servono molto per combattere l'infestazione personale poichè in effetti si sa che la cipolla ha il potere di assorbire veleni. L'aceto si usa anche come detersivo per pulire. Non essendo nocivo per il nostro corpo possiamo impiegarlo per noi.

Inoltre ho visto che è molto efficace contro la possessione.

Mai dimenticare queste difese, che sono anche facilmente reperibili.   

 

 

  

ANNA LAMBERTI-BOCCONI  2000 La forza della preghiera. Il potere terapeutico della fede. Milano, RCS Libri, 216pp.

 

Il lavoro interiore o spirituale da un grande contributo alla difesa dal diavolo. Sia a livello fisico che psichico.

Il lavoro spirituale è necessario per condurre una vita in cui il diavolo fortunatamente, nel caso abbiamo a che fare col diavolo credo che la pratica spirituale sia una questione di vita o di morte per la nostra sopravvivenza. Elenco alcuni elementi: in generale credo che radichi il nostro senso morale, e questo renderà più facile resistergli quando volesse farci fare cose illegali o sbagliate comunque.

In secondo luogo aumenta la nostra capacità di osservazione su di noi e sugli altri, e questo potrà farci vedere o sentire più chiaramente una eventuale influenza, presenza ecc. 

Risparmieremo molte energie, e questo ci renderà meno deboli.

Rafforzerà con l'esercizio la nostra forza di volontà poiché persisteremo nella pratica del silenzio,dell'immobilità ecc.

 

Il diavolo che io ho conosciuto aveva una volontà inflessibile, era capace di farsi del male per fare del male agli altri..

Poteva stare 10 minuti senza esprimere un pensiero, mi disse una volta. Provate a farlo e vedrete come è difficile..occorre tentare e tentare, senza sforzo mentale.. occorre un apprendimento, una pratica...

 

Sarà comunque molto dura tenergli testa e tuttavia potremo essere in controllo, in qualche modo..

Credo che la lettura di questo libro possa essere di stimolo ad intraprendere o approfondire la ricerca spirituale, da spazio a confronti tra vari metodi di varia tendenza, "occidentali" e "orientali" ecc.

  

I riferimenti bibliografici -circa 40- appaiono di tutto rispetto. Mi permetto di riportare alcuni titoli:

 

Detti dei Padri del Deserto 1997 Piemme, Casale Monferrato

 

Larry Dossey 1996 Guarire con la preghiera e la meditazione.

Milano, Rizzoli

 

Thomas Merton 1970 Il clima della preghiera monastica.

Milano,Garzanti.

 

Claudio Lamparelli 1987 Tecniche della meditazione cristiana.

Milano,Mondadori.

 

Ronda De Sola Chervin 1995 Le preghiere delle grandi mistiche.

Libreria Ed. Vaticana, Città del Vaticano.

 

Giovanni Vannucci 1978 Il libro della preghiera universale.

Firenze Libreria, editrice fiorentina.

 

Carlo Maria Martini 1992 Itinerario di preghiera con l’evangelista Luca.Milano, ed. Paoline

 

Elémire Zolla 1997 I mistici dell’Occcidente., Milano, Adelphi

 

Preghiere e canti liturgici. Ares Milano 1994

 

Antonhy De Mello 1996 Istruzioni di volo per aquile e polli. Piemme, Casale Monferrato 

 

 

Alla lista aggiungerei alcuni testi (non elencati nel libro di Lamberti-Bocconi) che sono stati importanti per me a diversi livelli:

  

Sigmund Freud L’interpretazione dei sogni.

 

Baruch de Spinoza  Etica.

 

Ouspensky  Frammenti da un insegnamento sconosciuto

 

Ouspensky  La quarta via.

      

Il Gospel di Sri Ramakrisna

     

        

 

 

Vita di Milarepa. I suoi delitti, le sue prove, la  sua liberazione. (a cura di Jacques Bacot) Milano, Adelphy ed, 1971, 228pp

Tit. orig. Le poète tibétain Milarépa. Ses crimes, ses épreuves, son nirvana.

 

  

Milarepa parlando di suo padre racconta:

 

Il padre … veniva chiamato dagli abitanti per leggere i libri sacri .. Proteggere contro la grandine, salvare i bambini minacciati dai vampiri. Molto richiesto, accumulava numerose offerte. ..

 

[Devo dirlo, non per spaventare, ma un giorno ho espresso questa idea alla mia analista – l’unica ormai cui racconto le cose che penso, visto che gli altri addebiterebbero subito ogni riferimento al diavolo a una mia “fragilità” – che per i bambini il vampirismo sarebbe davvero devastante. Non oso pensare a cosa potrebbe succedere a bambini non ancora nati.. e alle madri incinte.. Non ho mai sentito che i medici dicano mai: questo è un problema di vampirismo…Non è certo un vantaggio…]

 

 Questi demoni che vivono tra gli uomini sono i Kuei, fantasmi di morti che, invece di trasmigrare, rimangono legati alle forme di vita terrestri ed errano tra i vivi.

Nota di Bacot, curatore della versione francese della Vita di Milarepa. I suoi delitti, le sue prove, la  sua liberazione, a pag. 11

 

[Concordo con questo: il tipo che ho conosciuto da vivo è tornato da morto, in modo del tutto evidente a me dopo sei mesi dalla morte. Il giorno in cui morì sentii la sua presenza alle stesse ore in cui di solito la sentivo, ma molto più debole. Pensavo che la sua malattia si fosse aggravata e che fosse per questo che sentivo le sue solite vessazioni (il vampirismo in primo luogo e la grandissim stanchezza che ne seguiva. ) Mi sentii cosi tanto meglio il giorno della sua morte che uscii due volte dopo cena, mentre di solito non uscivo per nulla. Cosi non mi stupii affatto quando il giorono dopo venni a sapere che era morto… Come prima detto però nel tempi successivi, io, convinta che tutto fosse finito smissi e addirittura regalai le mie protezioni : due aspiratori che purificavano l’aria, la struttura di alliminio necessaria alla mia piramide di rame, eccetera…Perfino smisi la base di rame su cui cormivo, e comperai un grooso e comodo materasso. Poi ssmisi di accendere il ventialtore a soffitto che di solito impiegato a difesa… al mattino vidi che mi sentivo molto male.. cosi mi resi conto. Probabilmente arrivò a una tale malizia da farmi credere che non sarebbe più ricomparso appunto per disfarmi delle difese. ]

 

Non ho alcuna prova che i morti che in vita non mostrano poteri occulti facciano danno ai vivi. Non disturberei mai i miei cari morti, mai, comunque loro mai si sono fatti vivi a me.

Solo una persona è stata capace di fare tanto e non era una persona che avesse motivo di vendicarsi, poiché faceva del male a persone buone che si comportavano nella maniera migliore.

 

Milarepa racconta alcuni particolari utili a prendere le misure del diavolo, a individuare i suoi limiti, le debolezze e dunque a metterci in grado di combatterli.. neutralizzarli...

Alcuni passi mostrano che la magia implica energie e tempo .. 

 

[Che cosa si fa con la magia nera? Ecco un esempio dal racconto di Milarepa]

 

Pag. 46:

Gli domandai [all’uomo che gli aveva insegnato la magia nera]:

 

Maestro, perché questo silenzio e questo viso cupo?”

 

Il Llama mi rispose:

dalla giovinezza dai denti bianchi fino alla vecchiaia dai capelli bianchi io non ho fatto che nuocere per mezzo di malefici, affatturamenti e grandine. Tu pure, benché giovane , hai accumulato i crimini della magia e della grandine. Questi stessi crimini ricadranno sulla mia testa.

 

 

[malocchio, arma dei poveri]

 

Pag. 32:

Una volta lo zio e la zia ci dicevano: madre e figli, se siete numerosi, fateci dunque la guerra. Se siete poco numerosi, gettateci il malocchio.“

 

Gli zii erano lungi dall’immaginare che il loro nipote sarebbe diventato un grande mago e avrebbe ucciso tutti i loro figli e fatto crollare la loro casa, e non solo:

 

Pag. 38:

[il Llama ]mi domandò: "Sei riuscito nella magia?"

"Ho avuto completo successo con la magia. Trentacinque uomini sono stati uccisi.."

 

[Milarepa non da spiegazioni sul cosa veramente significhi gettare il malocchio. Io sono vissuta in un luogo in cui le persone, se vedevano un bel bambino temevano di gettare accidentalmente il malocchio, perciò usavano molto le parole: “Che Dio lo mantenga!” Per esempio dicevano:

Che bel bambino, che Dio lo mantenga!" ]

 

[In realtà per gettare il malocchio, termine che non viene mai meglio spiegato, Milarepa dovette imparare da un mago nero esperto. Non è una cosa semplice.

Prima  di officiare la magia occorre costruire una fortezza, di 3 piani sotto terra, di pietra, per essere protetti dai nemici. Non dice quale tipo di nemici, se altri maghi o solo uomini. ]  

 

Pag. 30:

Costruimmo una casa che aveva tre piani sotto terra e uno solo al disopra del suolo. Fornimmo questo piano di solide travi legate tra di loro. Lo circondammo di un muro continuo in blocchi di pietra grossi come yack, non lasciando intervalli, in modo che nessun altro potesse scorrere un’entrata della casa né scoprire il modo di assalirla. Allora il Lama ci diede l’incantesimo magico.

 

[Per compire un sortilegio si lavora con concentrazione continua. Occorre un certo tempo, qui sette giorni, anzi 14 per via della distanza]:

 

Dopo che ebbimo compiuto il sortilegio, passarono sette giorni. Poi il Lama venne e disse: “Una volta sette giorni bastavano; anche adesso devono bastare”. Risposi: “Siccome la mia magia deve prodursi lontano, ti chiedo di continuare per sette giorni ancora. Il lama rispose: Ebbene, continuate.” E noi continuammo.

 

 

Effetti:

 

Pag. 56:

"Dopo che ebbi gettato il malocchio, i montanari si batterono tra di loro e molti tra i più litigiosi perirono di spada. "

 

[Qui si nota che ci sono persone che possono più facilmente essere condotte a fare ciò che il diavolo vuole.. o magari anche oltre.. ]

 

 

[ Per produrre la grandine nel luogo stabilito era necessario essere sul posto in questione.

Per questo in entrambi i casi in cui Milarepa produce la grandine deve spostarsi sul luogo, che era distante]:

 

A pag. 42

dopo esserci travestiti da monaci erranti, partimmo”:

 

A pag. 77

 

dopo aver riunito le cose necessarie, le caricai di potere magico e le portai con me. Giunto nella regione di Dol, mi sistemai per il mio lavoro e mi preparai a far cadere la grandine.

 

[Fu in quel luogo infatti che Milarepa conobbe una vecchietta e impietosito dalle sue lacrime risparmiò il suo terreno. ]

 

 

Da quanto segue si evince che non basta una formuletta per fare una magia:

 

Pag.38  [Il Llama ] mi diede la formula [per produrre la grandine]

Andai a officiare nella mia antica cella.

Il settimo giorno, una nuvola invase la cella magica. Il fulmine balenò..

 

Pag.39 

Dopo che ebbi enumerato gli incantesimi, una nuvoletta accorse, grande appena come il corpo di un passerotto. Rimasi deluso. Invocai i santi con il loro nome. Li scongiurai in nome della verità dei cattivi trattamenti che avevo ricevuto dalla gente del paese, getti il mantello e mi misi a piangere. Precipitarono in una sola massa e, in un istante, la grandine si abbatté sul raccolto e su tutta la vallata…la gente del paese, non vedendo più messe, singhiozzava.

 

Pag.42

 E' in questo modo che ho accumulato le azioni nere per rispondere ai miei nemici.

 

 

Paul Huson 1971 Contromagia e protezione, in Il dominio della magia nera. Guida pratica per streghe e stregoni. Roma, Casa Ed. Astrolabio –Ubaldini: pp.130-163

al titolo Amuleti da portare addosso, p 137 leggiamo:

 

Per ultima, ma tutt’altro che meno importante, viene la famosa siderite. È una pietra fatta di ossido magnetico, nota anche come calamita o magnetite. Da tempo immemorabile le streghe hanno fatto incetta di sideriti, e mai vi trovaste a dover scegliere tra il portare una di queste o una delle 4 precedenti vi consiglierei decisamente di scegliere la siderite, severo sia leggermente più complicata da confezionare e conservare, molte streghe trovano che ne vale bene la pena.

la siderite dovrebbe esser appesa al collo o tenuta in tasca.

 

Occorre una forza magnetica molto grande per contrastare il diavolo. Non penso che una siderite possa contrastare il diavolo. Perché dunque dicono questo? Dai maghi o dal diavolo o da chi usa poteri non ci si può aspettare che vengano a dire che cosa li ostacola veramente. Al contrario ci si può aspettare che raccontino che la magia si combatte proprio con le cose più inutili, numerosissime e con indicazioni vaghe e confuse e discorsi che paralizzino la vittima. Questa probabilmente è la seconda attività del mago. Cosi la persona da loro offesa passa anni a cercare qualcosa di utile provando questo e quello...

Cosi ho fatto anche io.

Le persone che scrivono libri, anche in buona fede, finiscono per riportare per centinaia di pagine la spazzatura messa in giro dai maghi.

Tra le idee tese a paralizzare la vittima è che la magia si combatte con la magia. Che perché un metodo funzioni occorre crederci. Che ognuno di noi è in grado di combattere la magia con le sue sole forze, basta concentrarsi un pochino, o avere fede, anzi la giusta fede, che non è mai giusta visto che il diavolo continua a farci del male. Cosi la vittima si trasforma in colpevole del suo proprio male.

Tutto questo fa comodo al diavolo. Nessuno merita di essere vampirizzato, posseduto dallo spirito di un altro ecc. non più di quanto meriti di essere ucciso o stuprato... Personalmente equiparerei la possessione e il vampirismo alla tortura.]

In questo elenco di titoli trovate anche qualche altro libro che da idea di cosa arrivi alle persone come difese, a volte qualcosa anche di (forse) utile in mezzo a una miriade di cose.]

 

 

La Bibbia concordata. Milano, Mondadori.

Tradotta dai testi originali con introduzione e note a cura della Società Biblica di Ravenna.

Il libro di Giobbe descrive stati d'animo di chi sia invasato o maleficato...E' di molto conforto. 

Mi ricordo quando mi arrabbiavo quando leggevo, su un tempio indiano: "Ciò che Dio fa per te è bene per te". E ancora adesso, se torno a quando non ero protetta, a ciò che ho provato, non posso accettarlo.

Al tempo della peggiore oppressione pensavo di soffrire come un bonsai cui tagliano le radici, se il bonsai fosse stato un essere umano cui è impedita la crescita, le radici tagliate ogni giorno; o come quello che spiingeva un masso lungo il pendio di un monte, e appena arrivato in cima cadeva di nuovo giù e doveva sempre spingere il masso, senza tregua. Oppure la figura di quell'altro essere cui un'aquila mangiava il fegato, di nuovo e di nuovo...

Di Giobbe una cosa invidio: che gli era concesso il lamentarsi, che lui si lamenta ad alti lai. Le sue sofferenze erano visibili. I danni erano materiali, la malattia era sulla pelle. 

Parole che esprime che anche io ho pensato è il cercare di dare senso alla propria sofferenza: chiedersi: Dio sapeva già il mio futuro quando io ero nella culla? Forse mi ha fatto cosi stupida -direi innocente, distratta, buona, credulona - (il diavolo che ho conosciuto in carne ed ossa mi ha detto un giorno, parola per parola, che ero "cosi intelligente da essere stupida" e un altro giorno mi ha detto  "Tu sei la donna più stupida che conosco" ) proprio come un tranello ben organizzato in cui il diavolo sarebbe caduto, nonostante la sua astuzia, per poter vedere chi era e come.  

Mi sono chiesta, come Giobbe, se tutto questo mi è successo per gli errori o peccati, anche inconsapevoli dell'infanzia, adolescenza o dopo..

Altre reazioni erano diverse. Per esempio il problema del conoscere il male. Il dilemma : devo cercare di capire, o devo invece proteggere la mia innocenza cercando di non pensarci?

Su questo mi hanno aiutato I Ching. Il libro dei mutamenti, poichè alla domanda hanno risposto:

"Trame oscure temono la luce." Ho inteso che solo conoscendo il male si può vincerlo. Ho dunque deciso di rivangare ogni minimo evento, ogni dettaglio, ogni fatto che potesse aiutarmi a ricostruire che cosa mi era successo...

[Voglio chiarire in che modo però I Ching mi hanno risposto.. io ho posto a me stessa, una sera prima di dormire, la domanda, chiedendo a me stessa di trovare una risposta, e l amattina dopo ho "visto" scorrere su uno "schermo mentale" le parole "temono la luce". Io consultavo spesso I Ching e dunque ero in grado di completarla.. erano le parole finali di "trame oscure temono la luce". E un fatto che mi ha stupito, poichè non mi è mai capitato prima. E neppure dopo. Ho letto però di altri cui è successo di vedere frasi su uno "schermo" della mente]

Un altro esempio: la visione, per esempio, di ciò che si può fare con i poteri, mi ha reso evidente il fatto che il diavolo è in una situazione in cui è soggetto a una tentazione fortissima: quella di impiegarli.  Potremmo resistere alla tentazione di sapere perchè chi amiamo non ci scrive, o di sapere che cosa pensa entrando nella testa,,, per questo, per mesi dopo aver visto che cosa i poteri sono, quale tentazione rappresentino, come riducano un uomo (di fatto schiavo dei suoi propri poteri),  pregavo Dio di farmi morire piuttosto che darmi quei poteri...

 

Carlos Castaneda. A scuola dallo stregone. Ho letto questo e tutti quelli della serie fino al quarto, L'isola del tonal. Questi appassionanti romanzi mi preparavano purtroppo (non è colpa loro) ad associare magia e poteri al bene. Le manifestazioni di magia mi colpivano, impressionavano come fossero prova di spiritualità. Quel mondo lo vedevo come un mondo di superiori conoscenze. Ho visto bene, nel caso specifico che io ho conosciuto, come attraverso un sipario strappato: cosi non è.

 

 

Gurdjieff. Racconti di Belzebù al suo nipotino. Dove appunto Belzebù è un uomo buono, quindi Belzebù non esiste. Anche Omero talvolta dorme, ma qui forse Monseur Gurdjeff dormiva per tutta la stesura oppure scriveva inconsapevole sotto possessione? Ho scritto un post sul dilemma.

 

 

Corrado Balducci (1990) Il diavolo. Piemme Casale Monferrato (Al) 380pp.

[Un libro utile a capire, per esempio, come si deve fare a comprendere se il diavolo si occupa di noi. Inoltre dopo averlo letto saprete tutto ciò che la Bibbia e il Vangelo hanno detto sul diavolo].

 

Swami Sivananda (1988) Thought-Power. Dp. Tehri-Garhwal, U.P., Himalayas, India, A Divine Life Society Publication., 144pp.

[titolo ed. it.: Il potere della mente.]

Questo libro –scritto da una “grande anima”- è di immediata comprensione, utile.

 

I.   K. Taimni (1970) La scienza dello yoga. Commento agli Yogasutra di Patanjali alla luce del pensiero moderno. Roma, Ubaldini ed., 400pp.

[nella Sezione IV Kayvalia Pada si parla dei poteri occulti.]

(Tit orig.: The Science of Yoga.)

 

Alexandra David - Neal (1965) Mistici e maghi del Tibet. Roma Astrolabio, 243pp.

I tibetani sanno che se una persona usa poteri magici al bene, per esempio per dare energia a qualcuno,sa anche come toglierla. Attenzione!

[Ma uno degli episodi che Alexandra David - Neal racconta, io lo interpreterei diversamente, proprio sulla base di questa conoscenza:

Si racconta di alcune persone che assistono esterrefatte a un atto di vampirismo: un uomo viene baciato da un fantasma e svuotato in quell'attimo di tutte le energie. L'uomo è pallido, sta male.

A seguito di questo fatto ci si occupa di trovare persone che possano convincere il fantasma a non tormentare più quell'uomo.

Vengono a sapere che ci sono persone cui possono rivolgersi per questo. Vanno, pagano, e tutto finisce qui.

Potrebbe essere cosi come si racconta, ma è più facile che la verità sia un'altra. I salvatori sono potenti maghi. Essi pensano a un facile modo di fare quattrini. Fingono di essere lo spirito di un morto o qualunque altra cosa sembri credibile alle vittime (in questo caso, egli crede sia il proprio padre, che è morto e che la vittima crede che lo odi visto che poco si è occupato di lui ) .

I due maghi sono ben conosciuti in zona per aver fatto altre cose del genere. Cosi le vittime si rivolgono a loro per la salvezza. I due semplicemente fanno un qualche rituale, si fanno pagare, e poi smettono di farsi vedere da lui, smettono di vessarlo, e lui crede che è stato da loro salvato.

Ho conosciuto una persona fatta cosi, dotata di molti poteri, che ha cercato, secondo quanto ho potuto ricostruire, di farsi dare del denaro per far tornare a lei un uomo che si era allontanato.

In questi casi i maghi possono davvero farsi una strepitosa fama da guaritori, visto che sono loro a distruggere, e poi tutto ciò che devono fare, e farsi anche al fama di potenti guaritori, è di smetterla di tormentare. Spero di essere stata chiara. ]

 

Alexandra David-Neal (1988) Magia d’amore e magia nera. Genova, Fratelli Melita ed, 254pp.

[Faccio presente che questa donna francese è diventata, unica donna, Signora Lama in Tibet, superando il regolare esame per diventare Lama] 

 

Richard Cavendish 1972 I signori delle tenebre. In La magia nera.  Roma Edizioni Mediterranee, 216pp. (tit. orig.The Black Arts )

 

pag. 111

Nello Zohar e nei testi cabalistici successivi, gli spiriti del male sono chiamati spesso Kelipoth, cioè” gusci” o “conchiglie”. Sono i rifiuti e i detriti, il materiale di scarto che lascia dietro di sé il vasto organismo universale.

 

Nel capoverso successivo si parla di :

 

arci-demoni sotto il comando supremo di Samael, il caduto Angelo dei Veleni.

 

Ho solo sfogliato questo libro, letto qua e la. Mentre lo leggo noto una cosa precisa, probabilmente cosi scontata che l’autore stesso non pare notarla: al diavolo al mago nero è estranea l’idea di reciprocità. Egli semplicemente pensa che può fare tutto quello che vuole agli altri, senza che gli venga in mente che gli altri siano dunque liberi di fare le stese cose a lui. E’ stupidità molto diffusa. … anche le formiche s’incazzano… e possono farla pagare .. cercare di fare giustizia..

 

 

TIBETAN MEDICINE. Illustrated in Original Texts Presented and Translated by The Ven. Rechung Rimpoche Jampal Kunzang, University of California Press, Berkeley and Los Angeles 1973: 337pp.

Nel testo ci sono diversi riferimenti ai demoni. Per es. 

 

a pag. 51 si dice che ci sono 4 diversi “ways by which disease is contracted..” il secondo della lista è rappresentato da “The three hundred and sixty evil spirits attacking living beings with diseases.

 

a pag. 54: Diseases due to unbalanced humours are expressed as diseases caused by indulgence in irregular habits, by poison, by weapons and by demons”

 

Non ho studiato certo questo libro, non avendone la competenza, ma una cosa la so: che le medicine tibetane mi hanno difeso efficacemente dalle possessioni anche molto gravi, hanno eliminato il dolore (fino al successivo attacco), curato l’insonnia o il mal di pancia permettendomi di sopravvivere. Credo che i tibetani abbiano una conoscenza pratica del funzionamento dei poteri occulti, e sanno anche come curarli. Tra loro curarsi dai mali prodotti dal diavolo non è un tabù.

 

 

 

 

IAN A. BAKER 1998 L’arte tibetana della salute.Presentazione del Dalai lama. Prefazione di Deepak Chopra. Illustrazioni di Romio Shrestha. Milano. Mondadori:191pp.

Tit orig.: The Tibetan Art of Healing

 

Il dottor Yeshy Donden affermò: "Io non posso neppure contare il numero di persone che sono state affette dagli spiriti…anche se non possono essere visti. Gli spiriti esistono davvero e portano con sè sofferenza.

                           pag. 82

 

Le tradizioni sciamani che del Tibet pre-buddista popolano la mente e le naturali invisibili forze ed energie. Quantunque il Buddismo liquidi i demoni come proiezioni della mente, gli spiriti maligni rimangono il simbolo di un’ampia gamma di emozioni.                         pag. 84

 

           

        Avversari ignoti.

..

I demoni possono essere la causa di molti tormenti della mente e del corpo. ..

                                                                 Ibidem

 

  

Posseduti dagli spiriti

 

In un sottocapitolo di sfigmologia i Tantra medici descrivono le improvvise ed erratiche irregolarità del battito associate a stregoneria e possesso demoniaco. In questo caso, in breve, debole e indistinto battito del polso indica possessione da parte di un demone femmina, concretizzazione di emozioni predatorie.

            pag 101

 

 

Influenza di spiriti.

..

Simboleggiando un’ampia gamma di energie psichiche rinnegate, i demoni possono essere diagnosticati in base a normalità nel fluire, nella tensione e nella forza del polso e nelle propria relazione con l’elemento prevalente in una particolare stagione. Se nella stagione primaverile il battito del rene mostra irregolarità che indicano possessi demoniaci, esso suggerisce la pericolosa influenza di spiriti antenati che si aggrappano alla casa e ai beni di una vita precedente.

                                                                                                            Ibidem

  

Esorcismo.

..

Le preghiere e un tambureggiare ritmico aiutano a tranquillizzare mente e corpo in uno stato di equilibrio.

          pag 158

 

[Anche i suoni delle campane o delle campanelle sono ritenuti protettivi rispetto al diavolo, nella nostra tradizione...

In libri sulle pietre il suono di un campanello è impiegato per purificarle, facendo uno scampanellio su ciascuna pietra. Una volta ho comprato un campanellino per questo scopo.

Ho anche preso in un negozio tibetana una specie di “scodella” (sono sicura che ha un nome preciso…) di ottone, poggiata su un sostegno di legno, munita di un batacchio di legno: muovendo il batacchio sull’orlo della “ciotola” si produce una bella e intensa vibrazione ..La ragazza che lo vendeva diceva che era protettivo. Almeno cosi ho capito.]

 

 

Nei casi di malattia causati da spiriti maligni. Le medicine avranno un effetto temporaneo, ma la malattia sempre ritornerà.

                   dottor Lobsang Dolma cit. a pag.158

 

[Questo è molto vero. io ho sofferto per anni di stanchezza continua e l medicine portavano un effetto solo per qualche giorno.. alla fine mi arresi e mi abituai al mio stato…]

 

 

Ingannare la morte.

..

Nelle pratiche sciamaniche pre-buddiste la forza vitale di un paziente è rigenerata attraverso l’assoggettamento e al pacificazione rituale di entità responsabili della malattia.

Croci di filo, pugnali magici, effigi simboliche, preghiere e invocazioni vengono impiegate per convertire energie demoniache in forze curative.

Uno dei metodi per il riscatto della vita dell’ammalato tramite la librazione di animali destinati al macello; questo è il riconoscimento che la compassione e la generosità. Non la paura e la coercizione sono le forze che attivano il processo di guarigione.

          pag 160

 

      

 

 

T. Lopsang Rampa (1958) Il terzo occhio. L’iniziazione ai misteri del mondo dei lama tibetani. Milano Mondadori, 239pp.

[Autobiografia il cui autore si nasconde dietro uno pseudonimo.Può essere anche considerata una lettura per ragazzi, piacevole e istruttiva. Scopriamo anche che il corpo astrale può trovarsi in balia del vento.

Ne deduco che i luoghi ventosi sono da tenere a mente, per trovare un certo sollievo. ]

  

Se dai un occhiata su windfinder.com ti potrai regolare sui luoghi ventosi nel mondo.” [ 1]

 

Robert A. Monroe (1974) I miei viaggi fuori dal corpo. Padova Editrice MEB ; 217pp.

È un libro importante, che è stato meritatamente tradotto molte volte in molte lingue.

A pag. 200 Monroe parla di un classificatore di rumori.

A pag. 208 parla della pericolosità di poteri occulti, con cui si può anche uccidere o salvare una vita. la vita di chiunque, anche la mia, la tua.

Egli parla anche di una possibile trappola per fantasmi. Cito solo alcuni passi, rimandando alla lettura completa del testo:

7 luglio 1960 – pomeriggio

Ecco un esperimento che non vorrei ripetere. Ero nella gabbia Faraday, carica (schermo di rame, 50KV in corrente continua). Cercai di muovermi nella gabbia. Uscii dal fisico senza difficoltà, poi mi sembrò di essere prigioniero in una grande rete fatta di filo flessibile. La “rete” o sacco cedeva sotto la mia pressione, ma non riuscivo a perforarla. Lottai come un animale preso in trappola e infine tornai nel fisico. Evidentemente, non fui trattenuto dal filo in se stesso, ma dalla corrente elettrica che aveva più o meno la forma delle gabbia, ma più flessibile. Forse potrebbe essere la base per costruire una trappola per fantasmi!”

(Monroe. 136: )

Nel corso di un esperimento già citato nel libro, fu tentata la dissociazione di Faraday carica, dove il corpo fisico era circondato completamente da un forte campo di corrente continua. Fu constatato che il movimento attraverso le pareti della gabbia, in Secondo Corpo, era impossibile; quando fu tolta la carica elettrica, non ci fu alcun problema. ib.: 209

Parla anche di radiazione elettromagnetica. Ib.: pag. 211

Scrive anche che la corrente d’alta tensione disturba i poteri para psicologici.

 

 

Elvira Marteles 1993 Fantasmi: leggenda o realtà? Hobby & Work Italiana Editrice S.r.l. 112pp. Un libretto divulgativo, come si dice, ma scritto con serietà e intelligenza. Non avendo io alcuna esperienza di cacciafantasmi e della letteratura annessa, l’ho apprezzato. L’autrice parla anche di metodi per dimostrare la esistenza dei fantasmi, dell’atteggiamento della Chiesa cattolica verso questi fenomeni e anche, in due punti, dei metodi di difesa. Li ho citati sotto Andrew Green, qui di seguito.   

Andrew Green (1998) A caccia di fantasmi. Manuale per principianti. Casale Monferrato (Al) Edizioni Piemme 221pp.

 

Un libro che pare interessante, se pure un po’ datato. La prima edizione è del 1974.

Ho cominciato la lettura dall’ultimo capitolo, in cui Green dedica diverse pagine all’esorcismo.

Anche in questo testo –come in quello di Marteles - è dichiarato come non ci siano differenze in realtà tra fantasmi e demoni. C’è il momento in cui non si riesce a fare nulla per risolvere il problema e ci si affida all’esorcista. ( Green: pag. 194)

 Mi sono accorta leggendo alcune pagine di E. Marteles sui fantasmi e del manuale di acchiappafantasmi di A. Green (v entrambi ai riferimenti) del come alcuni elementi generalmente considerati come protettivi ( a volte senza riferimento alla benedizione) sono stati o sono ancora impiegati durante gli esorcismi, dopo essere stati benedetti con le preghiere di rito. Per esempio l’acqua: Il modo per scacciare i fantasmi, in genere, passava per i buoni uffici del parroco o del sacerdote più vicino, che benediceva  il luogo o lo cospargeva di acqua benedetta. (E. Marteles: 67) L’acqua e il sale vengono “esorcizzati e benedetti” separatamente e poi mescolati insieme. (Green: p. 198) Green nomina anche l’insufflare, soffiare cioè il proprio alito..               p 196 Il soffiare sul viso del posseduto. [I monaci tibetani benedicono soffiandoci sopra, tutte le medicine, prima cha vengano confezionate. Tra loro evidentemente le pillole di cui ho parlato.] Green nomina anche l’imposizione delle mani.  “’Campanella, libro e candela’ non sono più usati” [negli esorcismi], osserva Green (pag. 196). I rami di olivo benedetto che vengono distribuiti nel giorno della domenica delle Palme sono oggetti molto efficaci per liberarsi della presenza di questi esseri sprettrali. (Marteles pag. 57) Ho parlato altrove del come sia considerato utile aggiungere all’incenso una foglia di olivo. (Di fatto una volta con un’amica li prendemmo –dopo aver chiesto al parroco - nel cortile di una chiesa, dove finite le celebrazioni i rami di olivo erano ammucchiati.) Concludendo le pagine sull’esorcismo Green conclude: Va rilevato che, sebbene il rito venga compiuto solo “su richiesta” e dopo un’attenta indagine ecclesiastica, la percentuale di casi in cui sortisce il suo effett  sta diminuendo. In sette dei dodici casi riferiti dalla stampa nel 1972 non ebbe alcuna efficacia sui fenomeni, che continuarono a prodursi.(Green: 199) Le preghiere che sono certo utili a confortare e pacificare la vittima che si sente curata e aiutata a pregare lei stessa. La preghiera in qualche modo cura.   Non ho mai presenziato all’esorcismo in alcuna forma e qui non sono entrata nel merito delle preghiere, come si è visto. Volevo solo parlare di elementi utili.Una volta un Llama tibetano ha battuto le mani sulle mie e mi sono sentita bene. Stavo malissimo, prima. Anche, il massaggio con abbondante olio di una fisioterapista che aveva molta energia mi sollevava parecchio. Mi viene in mente che l’iperico, chiamato scacciadiavoli perché previsto protettivo è anche detto, nn so come, Erba di San Giovanni. Io mi ricordo una festa di san Giovanni in cui i ragazzi saltavano sui fuochi accesi con prodezza, io ero troppo piccola avevo paura e stavo a guardare vicino al fuoco seduta con altre bambine mentre vicino gli adulti parlavano tra loro amabilmente, nel buoi della notte. Ci si faceva anche amici compari si diceva, o comari, vicino a quel fuoco. Era un’occasione per la suffumigazione colettiva.. o era solo un caso? I fuochi d’artificio forse sono stupendi, e forse gli scoppi fanno allontanare i diavoli (non ho esperienze da raccontare in materia) .. Dal poco che ho capito, credo che la chiesa creda superstizione l’uso della candela o altro, a meno che non siano benedetti. Secondo quanto io ho compreso tutto può essere benedetto e diventa efficace unicamente se benedetto. Forse per questo si può trascurare elementi che una volta erano ritenuti protettivi. Perché usare la campanella, se ciò che serve è benedire? Non ci sarebbe nulla di male nell’introdurre consapevolmente elementi protettivi, accettare di considerare il loro valore anche in sé per se, che nulla toglie al valore dell’esorcismo. 

 

Adria Tissoni 1991  Sciamanesimo ed altro. Etnomedicina in Unione Sovietica. Udine, Campanotto editore: 108pp.

 

A pag. 74-5:

 

... quando la Kulagina [ la sensitiva] stendeva le mani sul corpo di volontari produceva, a seconda dell'intensità del potere, una sensazioni di lieve calore, un bruciore marcato o, talora, anche dolori acuti. In alcuni casi la cute dei soggetti presentava pure bruciature. Tali effetti non si verificavano, invece, se fra le mani della sensitiva ed il corpo del volontario si poneva una lamina sottile di piombo, quasi questa fungesse da protezione nei riguardi del fluido della guaritrice.

 

A pag. 43:

 

Gli Sciamani siberiani applicano ai loro costumi ornamenti metallici raffiguranti il sole, la luna, le stelle. Questi sono quasi sempre di ferro in quanto detto metallo è ritenuto capace di allontanare gli spiriti malefici.

Gli Osseti... ritengono che, piantando chiodi di ferro ai quattro angoli della casa, di tengano lontani diavoli e spiriti delle malattie. Presso i russi gli aghi di questo materiale scacciano le russalke, spiriti dotati di sembianze femminili che vivono principalmente nell’acqua, come i campanelli applicati al gioco del bestiame allontanano entità malefiche, malattie e morte. Il ferro funge dunque da amuleto, utilizzato non tanto quale portafortuna” quanto “preservatore da tutto ciò che è male.”  [ Mi viene in mente che il ferro di cavallo ...]

Talora, come si osserva presso gli Jacuti,  lo sciamano porta sul petto due dischi piuttosto grandi… [di ferro? ]

 

[So che i Brujos peruviani ritengono protettivo l'acciaio... tanto che si fanno foderare i denti con tale materiale..]

 

 

James  Hastings (ed. ) 1930 Encyclopedia of Religion and Ethics, vol VIII Great Bretain

 

L' enciclopedia in questione ha voci molto lunghe sui demoni e sul magico. Alla voce Magical Circle  di A. E. Crawley troviamo come le piante spinose in certe culture erano considerate proteggere dai fantasmi :

 

Among the Shuswap Indians the bed of a mourner is surrounded by thorn-bushes, the object being to ward off the ghost of the dead person. The Bellacoola Indians, also of British Columbia, have e similar practice. Besides surrounding the bed with thorns, mourners cleanse their bodies while standing in a square formed by thorn-bushes , as a protection against the ghost.

 

 

Gottfried Hertzka e Wighard Strehlow 1999 Medicina delle pietre preziose di Santa Ildegarda. Tavagnaccio (UD) Edizioni Segno. 117pp.

 

Ildegarda di Bingen ha scritto che “Di fronte alle pietre preziose il diavolo retrocede spaventato” (la citazione proviene da: Santa Ildegarda (1992) Il libro delle pietre. Rivarolo (To) Ed. Centro di Benessere psicofisico: p. 13)

Le pietre fanno parte delle difese tradizionali.

Ci sono persone che si appendono un quarzo ialino al collo, un quarzo con due punte che fanno pendere sul punto del cuore. O comprano pietre che contengono rame, che è protettivo (una volta si vendevano cornetti di malachite, da appendere al collo, per es. ).

Secondo la mia personale e limitata esperienza ho trovato che le pietre offrono una difesa debole, non facile da capire e attuare, né sicura né affidabile o efficace come le difese che ho elencato ai numeri 1-7.

La ho usata nel tempo in cui non avevo altre difese.

Un libro che ho sentito consigliare è anche Gurudas 1983 Gem Elixirs and Vibrational Healing, vol. I San Raphael, Ca. 94915 Cassandra Press. P.O.Box 868. 297pp.

Il libro è ricco anche di riferimenti alla letteratura scientifica relativa a ogni singola pietra. Vedi in particolare la loadstone, la magnetite, le calamite. Ci dice qualcosa sul come le calamite curano, e dunque sono utili anche nel nostro caso, indipendentemente dal fatto che il diavolo non le ama proprio.

 

Peter Brown 1989 L’energia dei cristalli. Roma, Manilo Basaia ed.:155pp.

Il libro insegna, alle pagine 151-155 come curare la crescita dei propri cristalli in casa, con un’attrezzatura consistente in un tegame, un piatto in vetro a bordo alto e un barattolo da conserva. [Non ho provato. Il libro pare possa spiegare la materia in materia semplice ]

Anche spesso ho visto usare un libro che del diavolo però non si occupa: Michael Gienger 1997 L’arte di curare con le pietre. Un manuale. Spigno Saturnia (L.T. ) Edizioni Crisalide: 423pp. , che del diavolo però non si occupa. Il libro va bene perché ha foto di pietre molto belle e chiare.

 

 

Informazioni sull'uso protettivo dell'incenso. Nella Voce Incenso (dalla Enciclopedia cattolica. Ente per l’ Enciclopedia cattolica e per il libro cattolico. Città del Vaticano 1951) leggiamo:

 

Già nel Tabernacolo mosaico vi era un apposito altare dei profumi, nel quale mattina e sera il sacerdote faceva ardere un miscuglio di sostanze aromatica, cioè storace, onice, galbano ed incenso. Questa miscela era riservata all’uso cultuale sotto pena di morte…

Nel tardo Medioevo …[all’incenso] venne dato l’Ufficio “ut omnis nequitia daemonis propellatur; fumus enim incensi valere creditur ad daemones effugandos.”(Innocenzo III, De sacrificio Missae)

 

[Si aggiunge nella voce in questione che il valore di allontanare i demoni era ritenuto dipendente dal fatto che l’incenso veniva benedetto]. 

 

Dalla Voce Incenso in La piccola Treccani (1995) si legge:

 

Si usava un tempo in medicina (per empiastri, fumigazioni, ecc.)

Le spiegazioni più comuni dell’uso dell’incenso sono quelle di far cosa piacevole alla divinità e quella di allontanare i demoni o, comunque, purificare il luogo dell’azione sacra.

E’ bene notare come, originariamente [si parla della Liturgia Cristiana], l’incensazione dei sacri ministri e dei fedeli si compisse accostando ad essi l’incensiere in modo che potessero aspirare il profumo come un sacramento.(Ordo V)

 

 

Rispetto all'impiego protettivo delle candele si legge alla vocePurificazione (dalla Enciclopedia cattolica prima cit.) :

 

... i ceri benedetti, specie nelle campagne, ma anche tra il popolino della città, vengon custoditi gelosamente, spesso assia bene in vista, nelle camere da letto, perché ad essi si attribuiscono particolari poteri contro le forze malefiche della natura e contro gli spiriti maligni. Per questo il popolo li accendeva…

 

dalla stessa voce prendo dei frammenti:

 

La benedizione delle candele … è un’invenzione franco-germanica dei secc. IX-X.

Il Papa, seduto davanti alla Chiesa di S. Adriano, distribuiva le candele al clero e al popolo; nella processione egli procedeva, con tutti gli altri, scalzo, in parametri neri…. In seguito [la benedizione delle candele] fu del tutto tralasciata.

Oggi… il papa invia qualche cero… a personaggi famosi…; distribuendo gli altri a chiese povere.

 

Ritengo l'impiego dell'incenso - e anche delle candele - a fini protettivi del tutto insufficenti se impiegati da soli.  Aggiunti alle altre difese (e cioè alle calamite -che si portano addosso-, aceto e cipolla e l'aglio o le pillole tibetane impiegati come cibo e cura... o la piramide di rame...) allora danno un contributo decisamente utile sia contro la infestazione che la possessione.

 

 

Fred Wollner 1998 Incenso e benessere spirituale. Guida all’utilizzo pratico delle essenze naturali e dell’incenso. Milano Ed.Tecniche Nuove:140pp.

 

 

 

Julien Tondriau 1965 Guida all’occultismo. Un’enciclopedia delle scienze e delle tecniche magiche. Milano SugarCo ed. 307pp. (ti orig: L’occultisme).

 Tondriau non ha mai avuto a che vedere con il diavolo, che lui sappia. Tuttavia a lungo ha raccolto informazioni. Cito da alcune delle sue voci:

 

Fare le corna: Ripiegare le dita, lasciando l’indice e il mignolo alzati, è un segno di riconoscimento per gli iniziati, che si ritiene allontani il diavolo. 

Rame: Metallo benefico in magia. Gli spartani credevano che allontanasse gli spiriti impuri e i fantasmi.

Bronzo argentato: Lega di rame argento e   stagno che si ritiene abbia il potere di purificare dalle contaminazioni. È utilizzato da diverse religioni, che se ne servono, ad esclusione di ogni altro metallo, per fabbricare campane e campanelle. … Il Tabernacolo ebraico comprende un bacile di bronzo argentato, contenente l’acqua lustrale.

Calamita: La magia popolare le attribuisce la proprietà di preservare dai fantasmi.

 

[Di recente ho saputo che in certi paesi del Centro America i monili di acciaio sono considerati protettivi. (E perfino che i brujos di fanno i denti di acciaio per protezione. Non per fare spavento, come io penserei? ) Ho trovato che nelle bancarelle sulle strade si trovano anche in Europa. Uso due bracciali e due anelli. Orecchini a forma di stelle (con le punte!) e ho anche comprato due "collari" di cui uno ha una punta, e l'altro due. Qual'è l'effetto? è presto per dirlo, ma mi sembra che gli attacchi siano meno efficaci in prossimità dell'acciaio. Che i colpi siano meno pesanti. Osservo soprattutto gli effetti sulle mani, che sempre sono oggetto di specifici attacchi. (Visto che amo scrivere su di lui, è logico.)

 

Carl Decroix 1996 L’aglio che guarisce: come prepararlo per curarsi e guarire da Milano, De Vecchi.

 

 

C. Capucci e A. M. Antoni 1994 Erbolario familiare. Storia e magia delle erbe. Firenze. Ponte delle Grazie.

 

Da notare:

Mostarda del diavolo. Era cosi chiamato un impasto di aglio pestato e di grasso che veniva impiegato, con risultati sorprendenti, nelle malattie nervose e negli attacchi epilettici. ( Capucci e Antoni: pag. 232)

 

[Ciò che sempre mi colpisce è il fatto che spesso si trovino, in una forma o nell'altra, elementi simili: le mani a corna, la piramide, il rame etc. Ci si può spiegare questo sia col fatto che le informazioni spesso circolano, sia il fatto che nel tempo tuttavia se ne perde la nozione esatta].

 

Lelord Kordel 1980 L'aglio: un antibiotico naturale. , in Rimedi popolari naturali. Milano, Rizzoli pp.: 125-135.

le pagine del capitolo specifico sull'aglio sono importanti a mio vedere perché fanno notare l'uso tradizionale dell'aglio in diversi paesi del mondo. E' un uso che noi definiremmo pesante ma che è adeguato al nostro malanno. il diavolo è la peste di cui ancora non ci siamo liberati, anche perché lui stesso mette in bocca alle persone che non esiste, l'aglio puzza troppo. "Come ti permetti di usarlo?"

Cosi scopriamo gli usi efficaci le dosi consigliate.

Per proteggersi dell'epidemia della spagnola, ecco come si procedette: non solo nei pasti si impiegava aglio a tutto spiano, ma "tra un pasto e l'altro ne masticavamo dei pezzetti e di notte ne tenevamo uno spicchio tra la guancia e le gengive." (pag. 125)

Questa famiglia non si ammalò.

 "Quando poi nel XVIII secolo la peste colpi Marsiglia, venne usata come cura profilattica una mistura di aglio e aceto, chiamata l'aceto dei 4 ladri." pag. 127

 

Ciò che noto è l'impiego continuo dell'aglio, ma poco alla volta. "Un antico rimedio in Medio Oriente consigliava contro la difterite di tenere in bocca, giorno e notte, uno spicchio d'aglio cui ogni tanto l'ammalato doveva dare un morso e inghiottire il succo. Quando il succo veniva ridotto in poltiglia veniva subito sostituito con un altro."(pag. 127)

E non solo e non tanto come cibo (che può risultare indigesto) ma in gocce. Si passa le fette d'aglio sulla pelle, si mescolano le gocce al miele...(ib.)

Si parla di inalazioni di estratti di aglio in Russia (p 128)

L'autore racconta di aver incontrato perfino individui "con le guance gonfie come scoiattoli": si trattava di aglio.

Si cita un uso dell'aglio come supposta...(pag. 134)

[ Nel testo si parla anche dell'utilità dell'aglio per la memoria, e questo è di particolare rilevanza per noi. se tieni un aglio in bocca ti accorgi della differenza. l'unico rimpianto che ho è il fatto che l'odore dell'aglio non sia socialmente accettato. se tutti lo prendessero nessuno si accorgerebbe. ]

voglio citare la frase finale di Kordel (p. 133):

Dopo quanto detto, come potremmo meravigliarci se nel cuore della Romania (la leggendaria Transilvania) la popolazione locale attribuisce all'aglio addirittura il potere di scacciare i lupi mannari?

Una cosa è certa: la prossima volta che sentite una zaffata d'aglio, non arricciate il naso a meno che non siate voi stesso un lupo mannaro!

 

Guido Guerrera 1988 Il libro dei rimedi magici. Riti, scongiuri, formule. Roma., Hermes edizioni: 126pp.

Il libro raccoglie “preghiere scongiuri incantesimi tuttora messi in atto … da santoni, maghi e fattucchiere..)

Alle pp. 83-4, al titolo: Rimedio contro l’astenia e il malocchio., si legge:

 

 

Ecco una ricetta ritenuta molto efficace per combattere il malocchio e gli stati di spossatezza non attribuibili ad alcunché di oggettivo.

Vanno pestate sette pillole di chinino in quattro dita di alcool denaturato quindi servendosi di un batuffolo di cotone, si bagneranno i seguenti punti del corpo della persona: l’attaccatura delle orecchie, le cosiddette “saliere” del collo, le giunture delle braccia, le palme delle mani. Le ginocchia, le ascelle e le piante dei piedi.” Si precisa nel testo che è indispensabile, al termine di ogni massaggio serale, bruciare il cotone di cui ci si è serviti per la pulizia magica, mentre una volta completato il ciclo si provvederà a bruciare anche la residua mistura di alcool e chinino. Senza dimenticare che l’operazione va eseguita per sette sere consecutive, cominciando di venerdì o di martedì, preferibilmente in periodo di luna calante.

 

Io non ho provato. Una volta ho preso una pillola di chinino consigliata per poter andare in un paese orientale, non ricordo per quali rischi di malattie. Mi fece molto male alla pancia e smisi. Qualcun altro mi consigliò di limitarmi a prendere uno spicchio d’aglio prima di ogni pasto e tutto andò benissimo. È meglio evitare metodi dannosi per la salute.

              Questo libro racconta anche di un rito che serve a capire se si è fatturati e nel caso a liberare dalle fatture. Il rito consiste nel gettare delle gocce di olio d’oliva in un catino d’acqua ecc. Una volta mi è capitato di essere a cena con una ragazza simpaticissima che aveva ereditato dalla nonna la capacità di fare questo rito… Lo ha fatto per me. Non è cambiato nulla rispetto al mio problema. Della serata ho un ricordo piacevolissimo.

A pag. 71 parla di un rituale con l’aglio, l’olio e il sale (al titolo Contro la stregheria”). Cito solo qualche passo:

 

preso un grosso spicchio d’aglio, dopo esserselo stropicciato tra le dita, comincia a sfregarlo o più volte alla gola, alle tempie e sotto il naso della persona che intende “liberare”.

Un’assistente trita minutamente l’aglio residuo, gettandolo in una catinella piena d’acqua …

Quindi l’ammalata viene spogliata completamente degli abiti, mentre le comari cominciano la loro cantilena di esorcismo lavandole contemporaneamente le giunture…

 

Ciò che mi pare significativo è l’uso dell’aglio, il cui succo viene passato puro sulla pelle, e evidentemente inalato … e poi passato sul corpo mescolato a acqua alcune gocce d’olio e tre pugnelli di sale. Per tutto il rito serve solo un grosso spicchio d’aglio …

Ma altrove nel libro abbiamo (a pag. 72 al titolo Ancora contro il malocchio e la jettatura.), una filastrocca in cui si parla di “aglio a tre spicchi”. Riporto solo alcune parole della filastrocca, che di fatto riporta molti degli elementi ricorrenti protettivi (punte, piante spinose, corallo, ferro): 

 

corni e cornicchi, l’aglio a tre spicchi …

l’agave in un vasetto …

un cornetto di corallo ed un ferro di cavallo..

 

Faccio notare che non c’è riferimento al fatto che l’olio il sale e l’acqua siano benedetti..

Io una volta, seguendo un suggerimento trovato da qualche parte, ho messo un pizzico di sale a ogni angolo della mia stanza, senza ottenere alcun risultato.

Ecco ancora nel libro, a pag. 109

 

Un altro esempio di impiego scaramantico contro le streghe è quello di portare un sacchetto di seta verde con una calamita naturale dentro.

 

Per questo e altri riferimenti ho cominciato a lavorare sulle calamite e aumentando di molto la dose, ho trovato che sono effettivamente efficaci. Insieme all'aglio (impiegato in  tre e più modi), le pillole tibetane, i ventilatori sono le contromisure fondamentali contro ogni attacco di origine occulta alla propria persona.

 

 

Amorth, Gabriele (2000) Psichiatri ed esorcisti. Bologna, Centro editoriale devoniano., 229pp.

Amorth, Gabriele (2001) Un esorcista racconta.[Presentazione di P. Candido Amantini] Bologna, Centro editoriale devoniano. 249 pp.

In quest'ultimo testo l'autore (che è presidente della associazione internazionale degli esorcisti) scrive che "altri [demoni] non resistono al soffio in faccia". (pag. 114)  Tengo a questo punto, naturalmente, poiché ho personalmente constatato che la ventilazione è una buona difesa, se non dalla possessione, almeno dalla infestazione, e da certi attacchi fatti dall'esterno, come le punture d'ago per es.

Ad un certo punto scrive una cosa che è ripetuta da molti esorcisti: che il diavolo ha paura del sacro, riferendosi a immagini sacre. Non posso naturalmente parlare di diavoli che non conosco, ma quello che conosco non ne aveva paura. Parlava di santi per mettersi al riparo da sospetti (gli altri non sospettavano, ma lui sapeva e in fondo temeva di essere scoperto). Io ho al collo appesa una croce. Nella mia casa c'è una statuetta sacra, che mi è stata regalata da una persona di fede.

        Su questo forse è bene ridimensionare la portata dell'affermazione, per il bene di tutti ( a parte il diavolo). Una cosa su cui riflettere -spero sia concessa a tutti la libertà di pensare- è il fatto che nel terzo segreto di Fatima (che è stato reso pubblico) la Madonna ha detto che il maligno attaccherà agli alti vertici della Chiesa. Una implicazione che vedo in questo fatto è che, nonostante il sacro sia sicuramente parte della vita delle persone religiose, questo non sarà sufficiente per impedire al diavolo di attaccare. Ecco come penso che forse la Madonna avverta anche di questo.

         

       Un argomento di grande importanza trattato da Amorth è l'effetto della caccia alle streghe, di ciò che successe ma soprattutto della sua interpretazione, per l'attuale rifiuto di riflettere sul diavolo, fino a negare perfino la sua esistenza.      Personalmente mi sono chiesta come mai io abbia negato, fino a quando negare non era più possibile di fronte alla evidenza di esperienze prolungate e molto chiare,  che il diavolo potesse esistere, che il vampirismo fosse una fantasia di persone in vena di darsi arie etc. E ho effettivamente trovato che nella mia mente, a livello inconscio c'era l'insegnamento scolastico della caccia alle streghe, l'interpretazione storica  che ne è stata fatta. E' cosi che associamo, tutti quanti, all'idea del diavolo, le povere perseguitate streghe. Non è cosi anche per voi?

Purtroppo c’è un’ipotesi possibile: che il diavolo fosse esistente, ma agisse in coloro che contriuirono, in diversi modi, al massacro. È cosi che nel parlare della caccia alle streghe, correttamente la parola demoniaco viene impiegata per descrivere il comportamento disumano dei torturatori. ( v. in Paul Carus 1989 Storia del diavolo e dell’idea del male. Genova , ECIG - Edizioni Culturali Internazionali, 478pp. prima ed. 1909? )

           Del modo in cui il diavolo ha potuto fare la sua parte in momenti particolarmente drammatici della storia, vedi, rispetto al nazismo Pauwels Louis e Jacques Bergier Il mattino dei maghi. Milano, Mondadori ... 

           Rispetto al razzismo e il colonialismo negli USA vedi  Paul Jacobs, et al.To Serve the Devil. Natives and Slaves.Volumes1 and 2.

 

Marc Alexander  1980 La mia vita col diavolo. Torino Mediterranee 203pp. (tit. Orig. To anger the devil) Torino Editrice MEB pp. 50-65

 

a pag 40 si da una definizione di vampiro citando l'Oxford Dictionary. Un vampiro è “un fantasma o un cadavere rianimato che si nutre del sangue di persone addormentate; una persona che vive alle spalle altrui.”

Nella stessa pagina si descrive i modi con cui si neutralizzano i vampiri. Nessun dato sulla effettiva efficacia dei metodi.

Nel capitolo Il Dracula del ventesimo secolo., sempre in Marc Alexander (a cura di) 1980 La mia vita col diavolo, l’autore racconta la vicenda di un uomo che fu esorcizzato. L'esorcista sottomette a prova sia l'idea che il diavolo abbia paura del sacro, sia dell'aglio.  Egli può verificare che il diavolo ha paura dell'aglio, ma non del sacro:  

 

pp. 57-8:

Un’altra delle più radicate credenze sui vampiri, come tutti i lettori di Bram Stoker p di Dennis Whetlej sapranno perfettamente, è la loro viscerale avversione per l’aglio. Visto il risultato dell’esperimento dello specchio [cioè che i vampiri non si vedono allo specchio], Donald si aspettava che anche questo avrebbe avuto esito altrettanto negativo; ma quando si presentò davanti al ragazzo con un piatto contenente alcune teste d’aglio egli reagì come se gli fosse stato offerto un potente veleno. Il fenomeno ovviamente no poteva essere definito determinante in quanto molte persone perfettamente normali non possono sopportare l'odore dell’aglio e Donald si ripromise di effettuare nuovamente tale esperimento ad esorcismo avvenuto.

 

[dopo essere stato esorcizzato]

Pag. 62

  

Quando gli portammo alcuni spicchi d’aglio che egli assaggiò dicendo: “mangiato cosi è troppo forte, ma sarebbe ottimo in    insalata”

 

[Personalmente posso aggiungere che il diavolo che io ho conosciuto aveva reazioni  fortissime rispetto all'aglio, mentre cose che ognuno reputerebbe ben peggiori gli erano del tutto indifferenti. Un giorno mi disse, toccandosi la pelle del braccio, con un senso di vera ripulsa, che "l'aglio resta sulla pelle 3 giorni".. Non ho conosciuto nessuno che fosse cosi preciso in materia... ]

 

              

Simone Morabito 1995 Uno psichiatra all’inferno. Reportage scientifico. Ora anche tu non “non sapevo” edizioni segno s. r. l. , Tavagnacco (UD) 285pp.

 

Fassino, Secondo ed altri. 1990 Quadri Psichiatrici e Possessione Diabolica: Valutazione Diagnostica e Trattamento., in Barbano Filippo e Dario Rei ( a cura di) 1990 L’autunno del Diavolo. Milano Bompiani. 2° vol.: pp. 473-489 

 

             Una volta ho chiesto al diavolo che cosa pensava degli studiosi che si occupavano del diavolo. In quel momento stavamo guardando -accdentalmente- la locandina di un convegno internazionale sul tema. Conoscevo uno di quegli studiosi. Risposta lapidaria:  "Non capiscono nulla". Non chiesi altro, perché ciò che diceva cadeva spesso dall’alto, e pareva voler implicare: "Non dico di più perché non capiresti." E poi allora non sapevo che era un tale esperto in materia e infine l’argomento non m'interessava veramente.

  

              Mi piacerebbe dire a tutti gli studiosi che il diavolo è un’entità che esiste, e che per diagnosticare chi sia il posseduto si dovrebbe prima metterli in un ambiente protetto, cosi che si può vedere che cosa succede. Curare una persona per possessione senza allontanare il diavolo fa si che ciò che le persone misurano è il diavolo in quella persona, e non la persona. Chi è posseduto, infestato e vessato non può essere curato se non, in primo luogo, impedendo al di volo di arrivare, cosi come la migliore cura di una persona violentata è essere al riparo dallo stupratore.

Se non si allontana il diavolo il fatto può ripetersi, e la cura per il primo danno si ripete e peggiora.

E l’osservazione non può essere chiara. Chi fa ricerca inoltre, il gruppo e ogni singolo può essere influenzato dal diavolo stesso in molti e sottili modi. Cosi il gruppo di studiosi non meno che l’esorcista il terapeuta lo psichiatra vanno protetti, non meno che il posseduto. Prima occorre metterlo in un luogo protetto, e si vedrà che cosa succede.

 

 

 

Frate Guaccio 1988 Vari morbi provocati dal demonio., in Trattato di demonologia per riconoscere e individuare ogni malefizio. Genova Fratelli Melita Editori.pp. 160-169 (prima ed 1608)

 

Da questo libro (di qualcuno che ha letto molto e riporta da ciò che ha letto, non ha un’esperienza personale) ho tratto questo passo che mostra come medici di grande prestigio nell’antichità dessero per scontata l’esistenza del diavolo

 

Avicenna e Galeno d’accordo con Ippocrate dicono che i Demoni non possono provocare malattie mortali: seguono uesta opinione Pomponazzi, Levino e Lemnio, non perché credano che i Demoni non vogliono (la loro malvagità è fuori dubbio) ma perché tutte le malattie nascono da cause naturali. Ma se le malattie nascono da cause naturali, i Demoni non possono infliggerle e provocarle? Codronco, Cesalpino, Fernelio, Valescio e alri ottimi medici insieme a Gerolamo, Crisostomo, Tommaso e altri teologi sono d’accordo. Anche i giuristi e tra questi Burcardo, approvano. Ma stimo di più la più solida testimonianza della Sacra Scrittura.

        Il Diavolo non piagò orribilmente Giobbe dalla testa ai piedi? Il Diavolo non tolse l’uso della lingua e delle orecchie a colui che Matteo chiama lunatico? Forse che il demonio non tormentava Saul con una profonda malinconia? Lo tormentava infatti uno spirito malvagio, che si allontanava quando David suonava la cetra.

          Ora vedremo in che modo il Demonio produca le malattie. In Francesco Valesio si legge che, dal momento che le malattie dipendono dalla materia, suscita delle cause interne e cosi eccita una malinconia patologica: dapprima agita la bile che sta dentro il corpo e sospinge come una nebbia nel cervello e nelle cellule dei sensi interni. Poi aumenta ancora la bile rimovendo le cause che la essiccano o trattenendo l’umore perché non possa spurgare. Provoca l’epilessia, la paralisi e mali analoghi, (come si deduce dalla presenza di un umore più denso) ostruendo il ventricolo del cervello o le radici de nervi.

 

 [pag. 160. I riferimenti ai testi degli autori citati si trovano riportati nella stessa pagina ]

Non essendo un medico non so che dire. So per esperienza che il diavolo si può raggomitolare in un solo angolo del corpo e questo fa male. Che può circolare contro la volontà della persona che viene invasa, e che questo spirito estraneo può sgomitare e correre attraverso da ogni lato, e questo produce molta sofferenza spirituale e fisica. So, come ho detto, che vampirizza muscoli e ogni parte del corpo dovunque può e che per effetto di questo si producono effetti spesso solo temporanei, come per esempio diventare stonati e con una brutta voce anche se la si ha naturalmente intonata e argentina. Dopo essersi difesi, o non essere più vessati, la voce torna come prima. Il diavolo potrebbe anche far apparire un viso brutto anche se brutto non è. (Questo l’ho letto nel testo di un esorcista contemporaneo e ha riscontri nella mia esperienza. L’espressione viene distorta o anche si diventa del tutto privi di espressione... Non è divertente, no? )

Conosco bene anche il cadere in una profonda depressione ovvero malinconia o infelicità -parole per dire la stessa cosa- e sentirsi incapaci di fare uno sforzo, anche sul lavoro. A volte basta che un’altra persona ci sproni per farci reagire e superare quella azione paralizzante. Naturalmente questo recupero è possibile se la nostra situazione non è disperata, se mettiamo in atto delle difese, perché se veniamo svuotati e feriti ogni tentativo proprio o altrui per uscire dalla inattività e malinconia è del tutto impossibile. Anzi possiamo sentirci ancora peggio, per l'impossibilità di reagire.

 

 

A pag. 129 leggiamo i consigli di frate Guaccio per la difesa :

 

Pertanto prima di addormentarsi ci si premunisca con orazioni recitando:”Santa Maria, madre di misericordia. Padre nostro. Ave Maria ecc.” se ci si vuole salvare da quelle insidie. Anche tenendo vicino della cera benedetta dell’agnello papale o delle reliquie. Le devozioni sono infatti una sicurissima difesa contro tutte le insidie del principe delle tenebre.

 

Preghiamo, ma se non basta, dobbiamo ricorrere ai metodi di altro genere che nel tempo sono stati messi insieme. Anche da me.

 

Grillot De Givry 1988 Le virtù curative delle forze invisibili. in Il tesoro delle scienze occulte. Il mondo della stregoneria, della magia, dell’alchimia. Milano. Sugarco edizioni. (tit orig.: Le musée des sorciers, mages et alchimistes. ) pp. 265-283.

 

A p 274 :

 

Le pietre preziose sono state considerate presso tutti i popoli come talismani naturali; la loro durezza e la loro densità dimostrano che sono state formate da forze d’affinità e di coesione estremamente potenti.. deriva da ciò che le influenze radioattive che sa esse si sprigionano devono essere considerevoli. Né dobbiamo stupirci di vedere gli scrittori antichi –Aristotele, Teofrasto, sant’Isidoro di Siviglia, il vescovo Marbodo, sant’Ildegarda, Carlo Dolci, Camille Leonard, Pierre de Scudalupis, Boetius de Boot assegnare a ciascuna pietra una virtù curativa speciale. I cristiani, sollecitati dall’importanza annessa dalla Bibbia nella descrizione dei paludamenti del gran sacerdote, accolsero con entusiasmo tutte le tradizioni pagane relative al loro uso.

Secondo Camille Leonard, nello Speculum lapidum, Parigi, 1610, lo smeraldo, portato addosso, frena la lascivia, dissipa le illusioni demoniache..

 

 

Personalmente non pongo le pietre tra le contromisure rilevanti nella difesa dal diavolo. [Pongo invece come contromisure, al primo posto l’impiego dell’aglio in tre modi, le pillole tibetane, la ventilazione e le calamite nel numero adeguato cfr. ]. Il diavolo non ne ha affatto paure, come disse invece santi’Ildegarda. Comunque non ho mai impiegato uno smeraldo.

      Voglio far notare una volta di più che i libri in cui si parla di scienze occulte si occupano poco per non dire nulla dei pericoli che l’occulto rappresenta e del come proteggersi.

       Nel libro da 1075 pag. Paranormale. Dizionario enciclopedico. Milano, Armenia 1986 ho trovato soltanto queste parole relative alle difese (alla voce Maleficio):

 

Per togliere il maleficio esiste una doppia terapia: soprannaturale e naturale. La terapia soprannaturale è data da quei mezzi generali e anche particolari, di cui si parla a proposito della possessione diabolica; quella naturale consiste nella distruzione dei segni malefici (particolarmente temuti sono gli intrecci di piume, le cosiddette corone, che da un giorno all’altro si ritrovano in cuscini, materassi e trapunte esternamente intatti) ed eventualmente nel ricordo a quelle persone a cui si attribuiscono poteri in proposito.

          E’ bene infine ricordare che mentre la terapia soprannaturale, specie nell’uso dell’esorcismo, è subordinata alla certezza morale dell’intervento diabolico. Quella naturale non esige una diagnosi certa del maleficio.

 

A queste parole possono aggiungere solo un commento: che il diavolo da me conosciuto diverse volte faceva riferimento alle fatture, cioè a malefici che hanno un supporto materiale, implicando che esistessero. Una volta ha perfino osato accusare qualcuno di aver fatto fatture contro di lui.

Io dormo da sempre senza cuscino e sono stata vessata per anni anche quando dormivo solo su un leggero coprimaterasso: non ho mai trovato una sola fattura. Ho sentito odori e rumori, ma non ho mai trovato cose. Ritengo che per il diavolo che conosco il parlare di fatture fosse semplicemente un modo per stornare l’attenzione dai suoi poteri e dai mali orrendi che poteva produrre senza mezzi platealmente visibili ( come per es. bambole di cera infilzate da un ago, o che altro). Se le persone si fossero mai aspettare il male dalla vista di una bambolina allora non avrebbero sospettato di lui …

Usava spesso ingannare con queste e altre informazioni false e tendenziose. Con questo, se un giorno troverò un mezzo limone marcio sotto le coltri, o un mucchio di calze di nailon arruffate –come ho sentito – vi assicuro che non mancherò di bruciarle. Oppure no, ne terrò una in visione, e ogni giorno ne toglierò un pezzettino per vedere come butta… non riesco a credere …fino a che non ho "visto coi miei occhi".

   

 

 

ISODORE FROC 1993

Esorcisti. Esorcisti chi sono e cosa fanno. Come si insegna a combattere satana. Piemme. Casale Monferrato (AL)

Mi sembra il libro più completo sull’esorcismo che ho visto finora. Parla di tutti gli aspetti importanti e positivi del compito di esorcista: la comprensione e il conforto ecc. E’ certo che oggi molto più del Medioevo il posseduto si sente solo…  non manca il bisogno di comprensione conforto morale e spirituale ecc. da parte di persone che sanno di che si tratta...

Il libro non parla di protezioni pratiche. L’autore ritiene l’esorcismo l’unica e sola cosa utile..

Naturalmente questo lo vedo come un grave limite. Non sempre l’esorcismo riesce, questo lo si sa e inoltre occorre molto tempo, eventualmente, perché l’esorcismo faccia effetto, perciò cure che liberino dalla possessione anche solo temporaneamente,  sono essenziali. Di possessione si può morire, questo è stato affermato da esorcisti  e io so che può certamente essere cosi.

 

Max Toth e Greg Nielsen 1977 L’energia della piramide. Edizioni mediterranee.

Tit. orig. Pyramid power. 230pp.

[Il libro contiene informazioni su come orientare la piramide e comprende anche una piramide di carta per esperimenti pratici. Propone una serie di facili esperimenti. Dedica un capitolo alle ricerche sulla piramide. (pp.: 149-162). Ha anche un capitolo intitolato: Trasformare se stessi con l’energia della piramide.

Nel retro copertina riassume cosi : …

 

piante e fiori hanno uno sviluppo eccezionale, anche in assenza di luce…

La piramide.. costruita in qualsiasi materiale o dimensione, ha benefici effetti anche sull’uomo: dona calma, benessere e serenità, aiuta a vincere l’insonnia, è utile contro alcuni disturbi psicosomatici e “energizza” tutte le cellule e gli organi del corpo umano, apportando all’organismo una rinnovata e straordinaria vitalità” …

 

A me sembra che dimensione o materiale contano, perciò, se il suo modellino di carta non da risultati soddisfacenti, direi di volgervi alla piramide di rame come quella che ho usato io.]

 

Dion Fortune 1999 Come difendersi dagli influssi negativi. Un manuale pratico di difesa psichica per sconfiggere il malocchio, le fatture, la magia nera, il vampirismo e la stregoneria. Milano, Armenia, 252pp. (tit. orig.: Psychic Self-Defence )

Cito da pagina 209-10:

Esistono certe sostanze che l’esperienza concreta ha dimostrato efficaci nell’impedire la condensazione di energia eterica, che non riesce quindi a stabilizzarsi. Sali consacrati dissolti nell’aceto e posti in piatti tutt’intorno alla stanza affronteranno efficacemente forze di livello abbastanza basso, ma per trattare energie più forti la cosa migliore è servirsi di acido nitrico, di cui bisogna mettere una piccola quantità in un piatto che deve poi essere lasciato esposto all’aria. E’ meglio utilizzarlo ben diluito per evitare ogni pericolo di incidenti, in quanto non è la forza corrosiva dell’acido che è importante, ma la sua evaporazione nell’aria, e l’acido evaporerà indipendentemente dal grado della sua diluizione. Non ho la minima idea del perché questo acido funzioni, ma al sua efficacia è ben nota tra gli sperimentatori psichici. (il corsivo è mio)

 

Non ho provato. Pare anche pericoloso.

 

L'autrice parla anche dell'utilità della cipolla a scopo difensivo.

 

 

Darde Jean-Noel e Juliette Kahane   Paesi e climi: Guida per il viaggiatore. Vallardi editore (ed. francese, editions Balland)

Testo sulle condizioni climatiche dei luoghi, da cui dedurre il posto ideale per un viaggio protetto. (Naturalmente questo non era il fine che gli autori si proponevano). I luoghi ventosi sono da preferire agli altri, i luoghi in cui si trovano facilmente ventilatori nelle camere. E consiglierei i luoghi il più lontano possibile dal luogo dove state. Per il diavolo la distanza è significativa, al contrario di ciò che viene detto. Certo è difficile accorgersene, poiché possono volare per grandi distanze più velocemente di un aereo. Ma non è affatto irrilevante. Occorre energia. Non tutti i demoni hanno la forza o la volontà di andare molto distanti. [Un diavolo personale, cioè un diavolo che ha ancora un corpo fisico, in particolare, non può stare a lungo col suo spirito fuori dal suo corpo, poichè lo spirito gli serve per le cose della propria vita. Invece lo spirito disincarnato potrebbe in teoria anche trasferirsi del tutto... ] Ho sentito dire che il freddo protegge dal diavolo. Credo che protegga più del caldo, e posso dire che, la volta in cui mi sono trovata per una settimana in un luogo che dava 17 gradi e più sotto lo zero, all'aperto non ho sentito la minima presenza del diavolo. Al chiuso tuttavia non posso affermarlo con sicurezza....

    La pioggia anche protegge. Cosi pioggia e vento insieme, se molto forti possono arrivare a proteggerci del tutto. Non sono sicura perché mi baso su una sola situazione in cui sono stata in una piccola casa e fuori, in un’isola battuto da forte vento e pioggia (in Irlanda ) continue e in effetti mi è parso di non sentire alcuna presenza e la mia energia era molto forte.

 

Sigmund Freud 2000 Sogno e occultismo. Scritti 1921-32., Torino, Bollati Boringhieri ed.: 96 pp.

 

Jacob Needleman 1986 Sorcerers. A novel. USA Penguin, 235pp.

Racconta per esempio come un uomo che ha acquisito “poteri occulti” violenti una persona (una cugina che non lo desidera e non lo vuole) usando i poteri magici. Segue pentimento.

 

Swami Shwaranand Sarasvati  Questo uomo, che ha dedicato allo yoga l'intera vita, è detto in India "realizzato in vita".  E'  l'autore di "Science of soul" e altri testi, corredati da figure meravigliose, che rappresentano appunto l'anima, il suono divino ecc., che lui ha visto dettagliatamente in stato di Samadhi cioè "lo stato di immobilità in cui lo yogy diviene uno con l'oggetto della propria meditazione, lo Spirito  Supremo che pervade l'Universo" (dalla voce Samadhi, in Paranormale Dizionario ..). Swami Shwaranand racconta nel primo dei due volumi di cui è composta la sua Autobiografy del come abbia cercato di mettere a frutto i poteri della sua mente per fini positivi. Intervenne cosi in qualche causa di tribunale. Egli non era però certo che il risultato (anche se la causa andò nel senso da lui voluto, a favore di persone ingiustamente accusate) sia stato effettivamente ottenuto coi suoi poteri. Qui voglio riferire un fatto importante ai nostri fini. Ha raccontato di avere con continuità impiegato il potere mentale per lavorare sulle menti dei maggiori leader allora implicati, per fermare l'invasione del Tibet da parte della Cina. Egli, anche qui, non sa se i suoi sforzi abbiano avuto un qualche effetto, ma, e questo è il punto, dice che dopo un mese di sforzo mentale continuato e intenso, la sua mente non fu più quella di prima. In sostanza lo sforzo gli fece male. Che l'uso dei poteri possa danneggiare chi li usa non è un'idea nuova. Ci si può anche gravemente ammalare. La lettura di questo libro mi ha portato ad un'idea di difesa: se si riesce a portare un "energumeno" o "diavolo in persona fisica" a sforzare la sua mente,  possiamo indebolire la sua capacità ... 

 

Paramahansa Yogananda Autobiografia di uno Yogi. In questo bellissimo libro  si racconta come uno yogi crea un fiore nella sua mano e lo porge all'autore.  Mi par proprio di ricordare che si trattasse di un fiore, e non solo del suo profumo. L'autore commenta che, quando ricevette il fiore, ne fu felice, poiché penso che si potesse cosi, per miracolo, curare la fame del mondo. Aggiunge però che, in seguito, comprese che quel miracolo era il frutto di un grande sforzo. Questo racconto ci ricorda una cosa: gli sforzi del diavolo gli costano fatica. Buono a sapersi.

Sottolineo anche che, cosi come si può spostare un profumo (qui parlo di ciò che io ho sperimentato molte volte), cosi anche un veleno, e la infestazione può essere in effetti anche questo...

 

Apuleio. Sulla magia. 1994 Milano Mondadori: 195 pp. (tit. orig.: Pro se de magia liber , noto anche come Apologia)

Si tratta dell’orazione che Apuleio compose per difendersi dall’accusa di magia presentata contro di lui dai parenti della moglie Pudentilla e che lui stesso, more Graeco, pronunciò in tribunale. Il processo si tenne nella provincia d’Africa nel 158-159 d.C.

Egli fa notare che se avesse avuto poteri magici non avrebbe dovuto trattare bene sua moglie, poiché con questi poteri da soli avrebbe potuto dominarla. Il fatto che l’abbia sempre ben trattati è un fatto che depone a suo favore. Egli non è in possesso di poteri magici.

 

Somerset MaughamIl mago.1995 Roma Newton Compton 191pp. (tit. orig. The magician)

 Il libro è ispirato a un mago che è realmente esistito.

Mi è rimasta impressa la moglie del mago. Ella si è suicidata poiché evidentemente era molto infelice, ma era convinta di essere essenzialmente -come un destino- legata al mago. Penso che non lo era affatto, ma non è riuscita ad accorgersi di questo, a liberarsi se non con la morte.

  

Fallen (tit. it. : Il tocco del male) è un film del regista Gregory Hoblit. (Usa: 1998) Starring: Denzel Washington e altri famosi attori. “Il detective John Hobbes sta cercando un criminale che ha gia incontrato… gia catturato… e gia ucciso.” E un film che mi ha confortato. Tutto quello che c’è non è sempre vero (per esempio non credo vero che il diavolo muore se si trova da solo in un ampio spazio non abitato da esseri viventi, e neppure è vero che il diavolo ha bisogno del contatto fisico per passare da un corpo all’altro.. ) ma ci sono episodi che sono molto vicini a quelli che si possono sperimentare davvero. Qui solo leggermente esagerati, cosi che chi guarda lo intenda. Nella realtà occorre un’attenzione più sottile, e una certa abitudine a osservare certi fatti. Il film è tratto dal romanzo di Dewey Graham 1998 Il tocco del male. Milano, Mondadori: 260pp.

 

La Casa 1 di Sam Raimi (USA 1983 ) ( tit. orig. Evil Dead)

Questo è un film che il diavolo ama ( e ha visto la sua sequela fino a 3 ) Non ha espresso il perché, ma essendomi sforzata di vederlo per capire [non amo i film horror] posso capire perché:

1: il diavolo ha una grande potenza, gli ostacoli sulla sua strada sono irrilevanti, è del tutto indifferente agli alberi, che passa attraverso. Parrebbe invece che il legno gli si oppone, neutralizzando i suoi poteri. Di fatto, probabilmente lui essendo cosi veloce, non li insegue affatto, sa ritrovarli in qualunque luogo siano. Perciò aspetta, e poi dall'alto li cerca avendo in mente la loro essenza, credo (penso che possa trovarli forse anche la buio), e li trova senza fallo. Non deve corrergli dietro.

                2: il diavolo sta addormentato, ed è un serpente enorme, un demone da molto molto tempo. E appare aver come forma obbiettiva un corpo ingombrante, è un animale, un serpente enorme.

                3: i giovani che arrivano lo chiamano leggendo delle antiche formule. Dunque è confortante per chi vede il fatto che essi credano che il diavolo non arriva se non è chiamato.

Il segreto del diavolo, per cui la gente crede di averlo chiamato, crede di essere perciò responsabile del suo danno. Il diavolo in effetti non arriva se non è invocato. Come dice il famoso detto: nomini il diavolo e ne spunta la coda.

Ma il diavolo fa in fretta a farsi chiamare. Si infila dentro la persona da cui vuole apparire, e a scanso di farsi mandare la diavolo, prima gli fa credere che lo chiama, che desidera vederlo.

Lui dice dentro la vittima: ah come vorrei conoscere il diavolo! E non importa se state a teatro con un amico, egli esce da voi e vi si para di fronte e dice: ciao! E voi se siete veramente ingenui ci credete. Di solito il diavolo si assicura che voi siate quel tipo di persona, innocente e un po' cretina. Se non ci credete ecco che non fa certi scherzi.

 

Questo film distorce la realtà su ciò che un demone può fare e chi è. Fa sentire sicuro il demone in corpo umano perché non dice nulla di vero su di lui, nulla di utile a riconoscerlo eventualmente come qualcuno dall'apparenza di un uomo.

Ma ciò che deve essere proprio piaciuto al diavolo è come lui avesse tanto potere reale e ce l'ha, per rendere la vita di quei ragazzi un incubo, un inferno. La capacità che ha il diavolo di fare questo è reale. Perciò il film è consigliato, per avere un'idea di come il diavolo funziona possedendo i diversi ragazzi. E se questi stanno vicini, essi sono coppiette di fidanzati, ecco che può possederli tutti e due insieme: cosi il diavolo può farli diventare tutti e due arrabbiati, per esempio, anche se i loro caratteri sono molto diversi, poiché è in realtà è sempre il diavolo il principale e quasi unico protagonista.

Non tutto ciò che il diavolo fa per operare cosi bene si vede. Il fatto per esempio che li svuota, vampirizza.

E' cosi che può poi renderli più deboli.

Io devo ammettere che non ho visto bene tutte le scene del film, e perciò posso sbagliarmi dicendo che questo nel film non c'è.

Ad ogni modo se quei ragazzi non fossero stati lavorati uno ad uno per indebolirli forse le cose non andavano coi male per loro.

La scena finale poi deve aver prodotto un orgasmo nel diavolo: alla fine di tutti i ragazzi presenti solo uno, il più buono, il migliore sopravvive. Lacero, si vede il ragazzo fuori dalla casa. Tutti gli altri sono morti.

Egli per un attimo il ragazzo può illudersi che sia, quanto meno, tutto finito. Ma il diavolo, con la più grande potenza, lo invade! Nessuno, anche l'essere migliore, potrà mai resistere alla forza del diavolo. È evidente che sarà il ragazzo verrà sconfitto. Ecco un finale di grande felicità per il diavolo. Finisce bene! Happy end!

Non voglio ripetermi, ma se quei ragazzi fossero andati in montagna, avessero chiamato il diavolo e recitato ogni assurdità, ma la casa fosse stata situata in un posto ventosissimo, anzi se solo uno o più  ventilatori accesi avessero assicurato una bella ventilazione e purificazione dell'aria, se tutti avessero mangiato aglio  -e tenuto in bocca uno spicchio e usato  un altro, il più costantemente possibile, coem supposta - e cipolle e profumato il loro alito per esempio con un goccia di essenza di violetta o ginestra o melissa messa su un po' di zucchero,   e avessero tenuto sui loro cuori e sull'ombelico delle calamite, davanti e dietro (v al post calamite e macchinette magneto terapiche), magari coprendo questi punti vitali davanti e dietro con dei pezzi di materiale plastico, be!

Il diavolo sarebbe andato a fare questi trucchi in un’altra casa, con gente che non si protegge! Infatti non avrebbero potuto, per via dell’aglio, modificare la loro volontà.

Per via di tutte le difese (vedi in post specifici) non si sarebbero indeboliti, solo un poco…

  

Franco Porsia (a cura di) 1976 Liber monstrorum Bari Ed. Dedalo 304 pp. 16 figure

In copertina Cerbero, guardiano dell’inferno. Nella retro copertina la Manticora: rappresenta la testa di un uomo con una enorme dentatura e un corpo di animale e una coda attorcigliata per tre volte. La 16esima rappresenta la Chimera, tratta dal "bestiario di Westminster".

             

Una volta il diavolo mi chiese se potevo procurargli un libro sui bestiari medievali. Trovai questo. Avevo inteso che il suo era un interesse per l’aspetto artistico della cosa. Non sospettai che invece questo era un libro cui si ispirava, come dai film dell’orrore, per le sue azioni da demone. Non sospettai di questo perché, fra l’altro, mentre solitamente non mi restituiva mai i libri che gli davo, neppure se glieli imprestavo, ecco che questo me lo restituì dicendomi che non era interessante. Al che io pensai che almeno un grazie poteva dirlo e non ci pensai più. (Invece proprio questa esibizione di disinteresse è in effetto sospetta, col senno di poi. Evidentemente non voleva che io credessi che l’argomento lo interessava più del dovuto…) Ma, solo meno di due anni dopo io scoprivo che Junk era un demone e siccome mi bersagliava come solo i demoni sanno fare andai alla ricerca di un esorcista. Chiesi a una mia carissima amica che mi disse come fare: bisognava chiedere l’indirizzo al parroco della propria parrocchia… Cosi un giorno uscii coll’intento di entrare in chiesa a chiedere… Lungo la strada sentii come se avessi dietro una coda di fumo, diciamo, ma comunque visibile, che arrivava fino a terra e che mentre camminavo sbatteva contro il pavimento della strada. Mi sentivo piena di vergogna, all’idea che si potesse vedere… Non sapevo allora, che sono soffiando, se ci fosse stata, l’avrei dissolta…

Ecco a cosa serviva questo libro…

 

L’avvocato del diavolo, del regista Taylor Hackford  (USA 1997)

Il diavolo, nel film è un uomo in carne ed ossa. (Al Pacino, nella parte del diavolo). Egli dice di sé che arriva inaspettato e “nessuno mi vede arrivare”. Dice questo con evidente soddisfazione.Questa affermazione corrisponde a ciò che veramente capita e può farci capire come sia importante prevenire il diavolo, e non aspettare che abbia attaccato. Allora le nostre forze saranno scemate…

Un altro aspetto importante è l’effetto che la vessazione ha su una vittima: il suo equilibrio psichicofisico viene scosso. Questo è ciò che il diavolo può deliberatamente fare, o un effetto delle sue azioni.

 C’è anche un’altra cosa che si può notare. Il diavolo qui non ha paura del sacro. Egli compie un omicidio servendosi di altri mentre ficca il suo dito nella acqua santa. Dice una cosa. Il diavolo non ha paura del sacro.

Voglio dire quello che io ho visto: il diavolo che ho conosciuto io non aveva paura del sacro. Che ne abbia paura credo sia un fatto che lui stesso può aver fatto credere per non essere combattuto con armi più efficaci che le immagini sacre. Mi dispiace dirlo, ma sono certa di ciò che dico. Della Chiesa, del sacro, il diavolo che ho conosciuto non ha paura. Solo… si annoia. Per questo, se si vuole ammazzare di noia il diavolo, è bene essere religiosi…

Altre due cose mi vengono in mente nel film:

Il diavolo si presenta, come nel mazzo dei tarocchi, come una persona dotata di una sessualità smodata.. Nel film si fa vedere con due belle ragazze, una delle quali nella versione originale parla italiano (nel doppiaggio per l’Italia parla spagnolo), che paiono anche loro assatanate..un’orgia? Nella realtà il diavolo personale è invece un assoluto disastro.

Che cosa intendo? In un libro intitolato IlTao del sessofa capire che il mago, che usa i suoi poteri a letto sta fermo. Egli non è nel suo corpo ... Ma da molto tempo circolano notizie false in materia, una specie di pubblicità che dice il contrario del vero. Egli vuole nascondere la verità … vuole che lo si consideri un uomo potente anche a letto, ma ...

       Un altro elemento falso nel film sta nel rappresentare il diavolo che in piedi, mentre mette il dito nell'acqua santa, grida forte mentre guida due poveracci a pugnalare nel parco, mentre fa jogging, un uomo che il diavolo vuole uccidere. Ciò che so è che il diavolo guida le persone a fare il male mentre sta sdraiato, mentre finge di meditare, mentre finge di dormire. Non in piedi urlando forte in presenza di altre persone.. Tutto qui. Il diavolo che urla ha un alibi, a mio vedere. Il diavolo che fa finta di pregare ecco che un alibi non ce l’ha, le sue forze possono essere concentrate ben altrove.

 

 

Dracula di Bram Stoker. (Bram’s Stoker Dracula) di Francis Ford Coppola. Il film rappresenta il diavolo in forma di vapore o di lieve nuvola colorata.Il diavolo/nuvola parla con qualcuno che dai presenti è reputato pazzo. Noi vediamo che il diavolo è li, in forma di vapore, ma i presenti non se ne accorgono. Non ho mai visto il diavolo in forma di colore vivace e piacevole come nel film ma nero, grigio, bianco sporco, bianco. Anche, ho visto un genere di materia tipo aureola. È stato scritto da testimoni che il diavolo si può presentare come angelo della luce. Coi il film rappresenta il diavolo disincarnato in una forma che è stata sperimentata, se pure non so se è stata vista cosi colorata. Nel film la ragazza bellissima che viene tormentata dal diavolo soffre enormemente (e questo è ciò che capita in realtà) e credo che muoia. Nel mobile vicino al suo letto è posto dell’aglio, ma non la aiuta. Invece l’avrebbe aiutata se avesse posto l’aglio dentro il proprio corpo nelle tre forme che ho detto. Un gran peccato.

 

Un film che ho visto da bambina e mi fece ridere fino alle lacrime era Tempi duri per i vampiri (Italia/Francia 1956) con Renato Rascel e Christopher Lee In questo film i vampiri avevano dei canini giganteschi ma fuggivano terrorizzati quando le vittime, lungi dallo spaventarsi, li inseguivano "brandendo" corone di aglio.

 

Un fantasma per amico, film del regista  James D. Parriot (USA    )  tit. orig. Heart condition,  con Denzel Washington. Un onesto poliziotto muore anzitempo e il suo spirito torna sulla terra e  parla con la nonna (che si occupa del bambino). Le fa una domanda. La donna pensa di essere stata lei stessa a formulare la domanda e addebita questo al fatto che pensa molto a suo figlio morto di recente. Questo è ciò che probabilmente succede quasi sempre col diavolo. Solo che il diavolo è uno spirito maligno ). Il diavolo appare e noi reagiamo a ciò che dice (per esempio forniamo le informazioni che ci chiede ) senza riflettere. Poiché non immaginiamo che un estraneo invisibile è lì).

 

Blade, del regista.. Ho visto un solo film di questa serie, forse il terzo. Non mi è piaciuto (nonostante Wesley Snipes, bello e bravo).  Voglio ricordare che il protagonista - un uomo diventato vampiro dopo essere stato vampirizzato - ha, inserite nella propria armatura, delle fiale ottenuta dall'aglio che servono da antidoto. Quando gli occorrono ne estrae una e se la inietta. Sarebbe bello avere in corpo sempre una certa quntità delle sostanze dell’aglio, in modo da essere sempre protetti. Ultimamente ho pensato a un metodo collaudato in società tradizionali per curare delle malattie (V. su Kordel quivi): "...tenere in bocca, giorno e notte, uno spicchio d'aglio cui ogni tanto l'ammalato doveva dare un morso e inghiottire il succo. .." Ho provato e non mi da fastidio. Posso dire: è un brodo di giuggiole comparato al subire il diavolo…

 

Primo Levi Se questo è un uomo. 

Quando ero adolescente, e ancora non conoscevo il male, il libro, che pure mi era stato fatto conoscere come un grande libro, non mi aveva colpito. Ma dopo aver fatto la dura esperienza della persecuzione e tortura da parte di un demone (o una sua imitazione cosi perfetta che ritengo debba per forza essere l'originale) ho trovato la lettura molto importante. Da un lato mi sono riconosciuta nelle figure, morti viventi, che non mangiano ma continuano a lavorare. Il vessato dal diavolo mangia, ma viene totalmente succhiato. Non resta nulla delle sue energie, e si trascina, guardando l'orologio e desiderando di dormire e di essere morto. 

Anche, mi sono riconosciuta nel fatto che le persone che vedevano il male si sentivano colpevoli perché non lo impedivano. Anche se non erano in grado di farlo, si sentivano colpevoli per ciò che avveniva. Per questa ragione alcuni a volte non tornarono a casa, si suicidarono. 

Una notazione di Levi che trovo molto importante è che le persone che non hanno vissuto l'esperienza non sono in grado di capire che cosa veramente sia, quanto è dolorosa. Per questo egli dice che va descritta in tutti i particolari, per farla conoscere. Credo che anche sui vissuti dei vampirizzati, vessati, posseduto ovvero invasati, non si ha la minima idea dell'estensione delle sofferenze.

Primo Levi ha scritto: "Se sono stati possibili i campi di concentramento, Dio non esiste." Anch'io ho pensato cosi per ciò che ho conosciuto. Mentre ero in un (invisibile agli altri ma reale ) inferno. Ma a volte, nonostante tutto, quando mi alzo e non sono stata tormentata, sento una gioia in me, una gioia senza causa. Giusto la gioia che è in me. Che sono io?

 

Alcatraz. L'isola dell'ingiustizia, del regista Marc Rocco. (Usa 1994) Questo film parla di un carcerato che è vissuto per due anni in cella d'isolamento. Egli parla a voce alta e ricorda minuziosamente eventi della sua vita, come per es un evento sportivo. O parla con un topo. E' il modo che ha trovato per sopravvivvere. In questo film ho trovato molto della mia vita, nel periodo peggiore da me vissuto, per via del diavolo. Anche  se apparentemetne non si è soli, si è soli nel senso più vero: la assoluta incapacità delle persone che ci circondano di ascoltare e anche peggio. Allora ho cominciato a parlare con le pietre, e con me stessa, cominciando i discorsi con: "Tu non hai idea di cosa il diavolo ha fatto a me!" Dopo aver imparato a difendermi le cose sono molto migliorate. Ho anche trovato l'analista (come lo ha trovato il carcerato di cui il film tratta) e ho raccontato e raccontato...

 

 

Kenneth McAll 1999 La guarigione dalle infestazioni. I suoi incontri straordinari con gli spiriti. Chi sono. Come egli vi pone rimedio. Come opera per liberare dall’infestazione luoghi e persone.,Tavagnacco (UD), Edizioni Segno: 155pp.

 

a pag. 110

 

ero stanco e mi addormentai subito. Alle 3,55 del mattino fui svegliato improvvisamente da una grossa cosa nera che si appoggiava sul mio petto; il mio allarme fu tale da non riuscire a respirare, in quanto il peso che sentivo era fortissimo. Lottai per ripetere il Padre Nostro, ma continuavo a bloccarmi. Dopo aver dato una forte spinta e cercato di pregare ad alta voce, finalmente raggiunsi l’ultima frase, “ma liberaci dal male”; molto lentamente ripresi a respirare normalmente e poi finalmente mi riaddormentai.

 

[Io ho avuto un’esperienza consimile: solo che il peso era come un mattone, e l’ho immaginato cosi, ma non direi che posso dire il colore. Mi ero svegliata a seguito di un incubo in cui d il diavolo mi minacciava rispetto a un mio familiare. Ero devastata e mi sentivo sporca. Restai a letto in distress fino a mezzo giorno.. ero svuotata, avevo fame….

Ero al momento in un Ashram in India e decisi, per non sporcare il sacro luogo di andare via dalla zona.

Quando uscii fuori dalla stanza un ragazzo indiano mi disse: non hai fatto colazione, motherj? (onorevole madre? Cosi gli indiani dicono a ogni donna, anche a una bambina piccola. Trovai la cosa molto confortante) Mi disse: "Io ho portato una scodella in più…." me la diede e cosi mi rifocillai…

Andai per avvertire alla reception, ma prima che arrivassi uno della reception che io ricordavo bene perché avevo sentito che era diventato Svami (monaco, il che significa che ha recitato per otto anni e otto ore al giorno il Gayatri mantra preghiera all’assoluto- che fa un formale voto di castità) dopo essere stato un guerrigliero Tamil, mi venne incontro e mi disse: “Oggi era la festa del guru… Svami XXX mi ha chiesto perché tu non hai partecipato…”

Cosi decisi di restare, che Svamij doveva aver visto che cosa mi era successo e dunque mi accettava lo stesso… [ Alcuni elementi mi fecero pensare cosi: da un lato lo Svami in questione non aveva mai mostrato un qualche visibile interesse per me, cosi il suo fare una domanda relativa a me era quanto meno sorprendente, speciale… Inoltre il suo primo allievo, un occidentale mi aveva raccontato che Svamij di notte controllava l’Ashram – parlava evidentemente di poteri non comuni, non di girare a piedi nella notte…- e che a differenza di altri Ashram, lì non si verificavano mai furti… cosi questo mi aiutò a pensare che Svamij potesse aver visto quello che era capitato, che sapeva che non avevo colpa Altra cosa che mi faceva pensare che le guide spirituali in quel luogo sacro ai piedi dell'Himalaja, potessero avere capacità inusuali lo avevo pensato un’altra volta, se pure rispetto a un altro maestro spirituale conosciuto i cui insegnamenti seguivo religiosamente mattina e sera: questo maestro un giorno aveva detto coram populo, nel corso di una lettura dal Mahabarata (esattamente Il canto del beato), en passant guardando me – ma si sapeva che non era mai casuale -: “quando tu nella tua stanza mangi un dolce dopo l’altro..” . Ahimè io sono golosa, ma in quei giorni in particolare mangiavo nella mia stanza dei dolci di zucca, proprio uno dopo l’altro … ]

 

 

Milovoj Bolobanic 2002 Come riconoscere le trappole del demonio.

Presentazione di Don Gabriele Amorth. Tavagnacco (UD), Ed Segno:190pp.

 

L’autore è un sacerdote. Non approvo il  passo in cui considera male lo yoga le arti marziali.. ecc 

 

a pag. 16 scrive:

 

La vittoria del mondo [ composto ampiamente, secondo l’autore, di figli o servi di satana o indifferenti a Dio]… è spegnere la luce nell’anima dei santi.

 

 [Non so se ho capito, ma sarei d’accordo se volesse dire che l’azione diabolica può danneggiare lo spirito di chiunque, anche un santo..]

 

 

Lotta contro Satana. Messaggi dal Cielo per le persone colpite dai malefici e per coloro che vogliono liberarle., Tavagnacco (UD), Ed Segno, 1997: 90pp.

 

Non c’è l’autore o curatore, ma la presentazione è di Fr. Giovanni M. Cavalcali, OP.

Riporto da questo libro principalmente per un fatto formidabile: che le descrizioni delle sofferenze dei maleficati è coincidente del tutto con l’esperienza che io ho fatto per anni e anni. Tuttavia ho dato un po’ di posto ai consigli dati. E anche ad espressioni elevatissime, come quando si ha riferimento al bene totale.. in India dicono: “il bene di tutti gli esseri viventi”

 

A pag. 29-30-31:

 

5 ottobre 1985

MESSAGGIO DI N. S. GESU’ CRISTO

[Passato attraverso una carismatica, di cui si dice in ib..: …Una carismatica non vive per se stessa, ma per servire .. è totalmente donata a Dio e Dio la usa come Suo strumento…”. ]

 

Pregano, coloro che ricevono questi malefici, di essere liberati, ma ciò non basta giacché le potenze infernali, scagliate su di loro, comprimono le forze umane, causano un senso di profonda amarezza e solitudine, e solo gli spiriti più forti riescono a resistere.

 

la pietà è una bella cosa, ma non serve molto con costoro…

la persona colpita è come… una casa infestata da nemici terribili; come dunque cacciarli?

            La prima cosa è dimostrare, colle parole e i fatti, che non aderiamo a loro neppure nelle più piccole cose, idee e comportamenti; insomma bisogna avere un atteggiamento irreprensibile, che non ceda giammai a lusinghe, timori né imposizioni.

            E la parte più importante è compiuta.

            Passiamo ora all’aspetto fisico, giacché anche il corpo è coinvolto e soffre sotto l’azione delle forze infernali. Ebbene, i malesseri che si provano, piccoli o grandi, possono essere allontanati dalla preghiera fervorosa, dalla partecipazione ai Santi sacramenti e dall’uso di tutti, proprio tutti quei segni spirituali che sono i sacramentali. Quali il segno della Croce, l’acqua benedetta, l’oli benedetto, il suono delle campane, la lettura dl S. Evangelo e molti altri.

            La prima cosa però è un animo sgombro dal peccato e ben deciso a non ricadere nella mancanze quotidiane. …

 

Crediamo, fratelli, di poter saper aiutare costoro e di avere da Dio tutta la capacità per far rinverdire la speranza in coloro che soffrono per la più atroce delle persecuzioni: il maleficio, o la fattura, se volete.

            Non ci sono nomi per definire le persone che ricorrono a questi metodi, perché sono persone che hanno ormai ben poco di umano…

All’animo umano occorre un certo “respiro” per avvertire la presenza di Dio nel creato, nei puri di cuore, nell’unione sacramentale, ma si può dire che esso è quasi spento quando si è schiavi delle forze malefiche.”

 

 

In ib. pag. 46:

 

la cosa più importante per un sacerdote è quella di salvare le pecorelle che sono in pericolo di perdersi. Chi più dei maleficati e degli ossessi è tentato dalla disperazione? E allora, prodighiamoci per loro.

contenti sono quelli che hanno potuto dire: “Ho ridato la vita a una povera creatura oppressa e martoriata, e debbo dire che non solo gli ho ridato la vita normale del suo corpo ma anche la vita spirituale in grave pericolo di perdersi.”

  

 

a pag. 36-37-36

 

13 ottobre 1985

MESSAGGIO DI MARIA SANTISSIMA.

 

Il perdono dei peccati è indispensabile per coloro che vogliono liberarsi dai malefici. Oh, non servono formule particolari, ma piuttosto un atteggiamento predisposto al bene, ma attenti,. Al bene totale.

    tutta la legge e i profeti si riassumono con questa, l’Amore! si, vivere l’amore à l’ancor di salvezza per i poveri maleficati, questi esseri tormentati fin nel profondo, per gravissime giustizie subite per l’opera di fratelli indegni e precipitati molto, molto in basso.

        ricomponiti in te stesso, non pronunciare parole inutili e resta raccolto in te stesso e ben deciso a realizzare questo piano…

 

 

A pag. 54:

 

10 0ttobre 1985 

MESSAGGIO DI MARIA SANTISSIMA.

Sopporta, amor mio, non ti agitare, respingi il maligno, credi di ottenere tutto dalla misericordia di Dio e spera e prepararti, perché presto vedrai la tua liberazione da tanti guai.

Sono tua madre Maria e pace auguro al tuo cuore stanco ma non piegato nelle prove della vita. coraggio, sono con te e rispetto i tuoi desideri pregando incessantemente secondo le tue intenzioni.

 

 

pag. 76:

ESTRATTO DA UN MESSAGGIO DI GESÙ

AD UNA PERSONA VITTIMA DI UN MALEFICIO.

 

…”La Croce del tuo Signore fu soprattutto quella di subire gli affronti dei dèmoni che si erano impossessati dei suoi persecutori e agivano attraverso di loro con le torture più ignominiose.

 

Non angosciarti più perla mia, riconosciti umilmente povera creatura umana che anela alla pace e rispendi chi ti vorrebbe far credere pazza o peggio ancora cattiva.

      Tu sei un’anima di Dio e presto sari liberata…

 

 

[Mio piccolo commento personale che in nessun modo intende sostituire il libro. 

Questo è un libro straordinario. Occorre coraggio per fare alle stampe un libro in cui si afferma: Dio, oggi, ha detto… Gesù e Maria parlano direttamente … attraverso delle carismatiche e devo dire che c’è una semplicità e intelligenza nei messaggi che non è comune …nella stessa Chiesa

Io non ho mai sentito direttamente messaggi. ..

Che Gesù e Maria si occupino di noi perseguitati dal diavolo mi commuove. Mi ha fatto bene ricopiare le frasi…

 

Mi è stata regalata dell'acqua di Lourdes e dopo la meditazione ne ho preso qualche goccia. I miei desideri sono di risolvere concretamente le sofferenze…e penso che rispetta il desiderio.

(scrivo queste righe alla vigilia di Natale 2006)

 

Quando il diavolo era in vita, con un corpo umano, “faceva a pezzi” il mio corpo e sopportavo. Ma ad un certo punto vidi che quelle sofferenze mettevano a rischio non solo il mio corpo, il che potevo accettare, ma la mia stessa anima. Di conseguenza presi in considerazione di uccidere il diavolo. Morire va bene, ma non perdere l’anima… pensai questo… ma non ero in grado non avevo la forza per ucciderlo… avrei pagato altri, ma non conoscevo alcuno che per paga o per amore lo facesse… parlavo del diavolo a un uomo indiano e lui, che sapeva leggere tra le righe mi disse seguendo i dettami della sua religione: se uccidi qualcuno prendi la responsabilità del destino della sua anima… e tu sei in grado?

Il tempo passò e pensai che per legittima difesa lo avrei ucciso e ritengo che avevo il diritto sacrosanto di farlo. Era peggio di uno stupro o un omicidio, quello che mi si faceva. ma lui si ammalò e io mi sentii fortunata.. ora ho scoperto che anche dopo la morte si comporta come prima, cosi anche uccidendolo non avrei risolto la cosa…

Invece se fosse stato possibile arrestarlo e sottoporlo a una certa situazione carceraria, è un fatto che non avrebbe potuto fare nulla. .. per esempio incarcerarlo in luoghi dove si abbiamo frequenti tempeste, mettere un ventilatore acceso in modo che la cosa sia ben ventilata e costringerlo a tenere una radio o meglio anche televisore acceso a buon volume tutto il tempo…sarebbe quanto basta per ridurre un Satana in un povero diavolo. Farli dividere la cella con i pari suo ... ecco l'inferno dei diavoli come potrebbe essere... potrebbero sentire desiderio per le regole cui finora non hanno badato: non fare agli altri quello che non vuoi che sia fatto a te... 

[nel mio caso il diavolo la disperazione era terribile, ma la mia forza mi volontà mi ha fatto sopravvivere.

Ho resistito e ho detto al diavolo: “Uccidimi tu, io non lo farò”.

A un cero punto voleva che mi suicidassi, mi faceva pressioni, e mi sarei uccisa per terminare le mie sofferenze (sto parlando di anni di torture fisiche e psicologiche), ma ho pensato tra me e me: “Non voglio uccidermi. I miei parenti si dispiacerebbero se lo facessi.” Qualche anno dopo un giorno non so come mi ricordai questo pensiero: e mi resi conto che nel frattempo due miei parenti si erano suicidati. Questi suicidi coinvolsero due diverse famiglie di parenti che io consideravo la mia famiglia perché da bambina entravo e uscivo dalle loro case non meno che in quella dei mie genitori.- La sofferenza di tutti fu enorme, certo più grande che si mi fossi tolta la vita io, che non mi vedevano da moltissimo tempo. Nessuno dei miei parenti si era mai prima suicidato…non c’è memoria di un atto del genere, mai. quando mi venne in mente quel pensiero cercai di credere che il suicidio dei mie parenti era una coincidenza, solo una coincidenza ma … nulla esclude che sia stata la vendetta di un mostro: “Non ti suicidi per evitare loro la sofferenza? Posso farli soffrire più che se ti fossi suicidata tu…” ]

         Ho cercato di liberarmi dal diavolo in ogni modo, dicendogli che era un corruttore ecc. e anche prendendolo in giro, mostrando le sue debolezze e dicendogli che è fuori di testa ... Il giorno che gli ho detto precisamente che aveva bisogno di uno psichiatra - nella sostanza non era la prima volta che glielo dicevo … - è stato seguito solo qualche giorno dopo dall’omicidio di uno psichiatra da parte di un altro… -persone che non ho mai visto né conosciuto, solo letto il fatto nei giornali: è anche questa una coincidenza? O un pazzo come lui, che pensa (e lo pensa) “Se posso ucciderti sono certo migliore di te.” Uccidere uno psichiatra significa per lui dimostrare che è superiore… Come effetto di questi e altri fatto ho cominciato a evitare la lettura dei giornali… e cercati di creare una distanza tra me e il mondo..]

 

 

Minois, Georges 1994 Piccola storia dell’inferno, Bologna, il Mulino, 126pp.  A pag. 28 scrive:  Nell’Odissea, quando visita gli inferi, Ulisse assiste ai supplizi di alcuni eroi famosi:

 

E vidi Tizio, figlio gloriosissimo di Gea; era disteso per terra, e occupava nove jùgeri; due avvoltoi messi ai suoi fianchi gli rodevano il fegato, affondando il becco nei suoi intestini, ed egli non poteva con le mani allontanarli;..

           E Tantalo scorsi, che subiva un destino crudele, ritto in un lago; l’acqua gli arrivava al mento; avido di bere l’acque, egli non poteva berne…

           Vidi anche Sisifo, che pativa pene tremende: spingeva con le sue braccia una pietra enorme verso la cima di un colle, e, mentre stava per superare la vetta, la mole lo trascinava con sé all’indietro: di nuovo, la maliziosa pietra rotolava verso il piano. A viva forza egli ricominciava a spingerla, e il sudore colava dalle sue membra,. E un nembo di polvere si levava alla sua testa. (Canto XI)

  Voglio aggiungere un commento personale a queste immagini. Nel periodo peggiore dei miei tormenti –durato molti anni, nei quali le protezioni che trovavo mi aiutavano a restare in vita, ma soffrivo terribilmente- mi venivano in mente questi tormenti per rappresentare i miei.- Non ricordavo che queste fossero immagini dall’inferno greco.- Io mangiavo o dormivo, ma ero sembre stanca debilitata come se non avessi dormito, o mangiato. E nonostante questo dovevo uscire di casa, lavorare, fingere di vivere.. ero un morto vivente. Tutto questo poteva essere prodotto anche solo per via del vampirismo portato all’estremo

 

 

Sheila Ostrander e Lynn Schroeder 1975 Scoperte psichiche dietro la cortina di ferro. URSS/Bulgaria Cecoslovacchia.

8tit orig.: Psychic Discoveries behind the iron curtain. MEB. Torino.: 407pp.

 

 

[Ho letto solo in parte questo libro. Leggendo nel punto in cui si parla di ipnosi i ricercatori rivelano di non sentire alcun dovere specifico di avvertire l’altra ho notato due ragazze – di quando esattamente si facessero gli esperimenti… Il diavolo che ho conosciuto mi ha fatto correre fino a un cinematografo dove evidentemente si annoiava –il film era pessimo- senza dirmi nulla: quando ero dentro l’ho visto… mi ha voluto salutare e dopo il cinema abbiamo parlato per un po’.. sapevo che era strano, il film non era del mio genere… ma si tende a pensare che un proprio impulso possa portare verso il luogo dove sta un altro… ]

 

Riporto alcuni passi:

 

Pag.136

 

quando veniva stabilito il contatto, nella trasmissione telepatica di emozioni c’era una perfetta sincronizzazione del ciclo di attività cardiaca fra trasmittente e ricevente, come fu rilevato dall’encefalogramma a cui entrambi erano collegati. C’era un aumento simultaneo dei rumori cardiaci. ..

 

[Questo passo mi fa venire in mente che il diavolo a me conosciuto diceva di soffrire di tachicardia. Voglio solo riportare questo.]

 

Pag.137

              

              

I Sovietici sembrano convinti che le forze naturali, le stesse che agiscono su tutti noi, possono contribuire ad accendere la psi o la spegnerla. [Per psi intendono una forza psichica latente, la forza telepatica, ipnotica…] Mikhail Kuni ricorda una sera particolarmente sfortunata per il suo spettacolo,l’8 luglio 1966. “ Quella sera feci più errori di quanti non ne faccia normalmente in mesi e mesi di rappresentazioni. Dovetti ripetere alcuni esperimenti tre o quattro volte perché riuscissero.”

                Mi sentivo bene, ma non riuscivo a manovrare i miei poteri di concentrazione e di volontà. So anche perché. Quella sera a Mosca c’era un tremendo temporale. Quando c’è tempesta, tuoni, lampi, è sempre difficile per me lavorare, ma cosa posso farci”, scherza Kuni ”il programma della turnée viene preparato senza consultare l’ufficio meteorologico e io sono come un calciatore, devo giocare con qualunque tempo”.

                Il tempo non influisce solo sulla telepatia; il dr. Sergeyev dice: “i temporali con lampi diminuiscono la forza PK di Nelya Mikhailova”. A differenza degli impresari teatrali, i parapsicologi ora si accertano bene che i loro soggetti non debbano lavorare se il tempo è avverso.       

 

 

[Questi passaggio sono molto importanti per il riferimento al fatto che le condizioni atmosferiche influenzano questi poteri. E’ una cosa che io ho scoperto da me. Non ho letto questo libro che nel 2002 e da anni sapevo questo con sicurezza. In primis avevo notato che quando c’era vento mi sentivo bene, avevo energie, mi veniva voglia di uscire e stare all’aperto, perfino prima di essere consapevole che fuori c’era vento…Poi mi sono accorta che il corpo astrale è instabile se l’aria è mossa, e che i veleni depositati dal diavolo possono essere dispersi dal vento come ogni altro veleno..

Qui ci si limita a dire che le tempeste tuoni e fulmini disturbano l’uso dei poteri. Sono poteri che in questo caso si esercitano su persone vicinissime, nella stessa stanza, e vengono disturbati… ]

[In questo libro si parla anche con orgoglio della capacità di svegliare o fare addormentare le persone.. proprio le azioni attraverso le quali si può torturare una persona.. Io lo so proprio per esperienza  ].

 

 

D. Scott. Rogo. 1997 Possono le condizioni atmosferiche influenzare le facoltà psichiche? in La nuova parapsicologia., Roma, Mediterranee: pp. 90-98 (ed orig. 1987)

Nello stesso libro vedi il capi. intot.: La minaccia della guerra psichica. pp.133-150

 

      

J. Collin de Plancy 1976 Il diavolo. Con una premessa di Paolo VI, un’intervista di Baudelaire e l’organigramma di J.M.Cayla. Torino, Fogola ed. 157pp.

Elenca più di cento demoni, con disegni che li rappresentano uno ad uno.

 

Spesso le immagini sono enormi e si ha idea che non sono spiriti, a volte, ma veri e propri esseri fisici. Tanto che a volte sono detti aver ingravidato donne…

Non avendo che l’esperienza di uno, da vivo e da morto, mi permetto solo di dire, con la modestia dovuta, che forse queste immagini non sono state viste da svegli ma in sogno..

Si può anche discutere se ciascuno dei demoni non possa anche presentarsi in varie fattezze, senza che la forma corrisponda a un essere specifico. Visto che il diavolo che conosco, pur essendo molto rivinoso per gli uomini si mostrava in tutte le possibili fogge..

Ecco una delle volte un cui lo ha fatto:

 

Una volta è apparso come il viso di un operaio che era venuto a fissare delle scaffalature. Vedendo quell’uomo lavorare mi è passato un mente che avrei preferito avere per fidanzato un uomo qualunque, come per es. quell’operaio che probabilmente aveva una vita normale, una famiglia ecc, che non lui, il diavolo. L’operaio mi fece pagare una cifra oraria di 4 volte quella dovuta, mi disse che dovevo pagarlo di più perché era più forte degli altro e aveva fatto in due ore quello che altri avrebbero fatto in molto più tempo. Non mi fece ricevuta. Nel frattempo, l’”operaio” mi appariva, al contrario di prima, un essere che faceva paura.. non ebbi il fiato di obbiettare, e non telefonai all’azienda in cui lavorava (cui avevo telefonato prima perché mi mandassero qualcuno, e appunto era arrivato questo uomo, un arabo )..  

Mentre ero sdraiata ho visto apparire, alla stessa altezza del mio viso il viso dell’operaio, che subito dopo si è modificato nel viso di J. stesso.. La scena fu velocissima, ma la ricordo. Credo che fosse un messaggio per dire: io sono un uomo come quello, qualunque…

O voi come lo interpretereste?

Per il momento mi sfuggiva il nesso tra le cose, a quel tempo. Dopo tempo ricollegai che fece in modo che quell’operaio mi apparisse pessimo.. raggiunse lo scopo, poiché appena incontrai J. ebbi ingenuamente modo di parlare di quello che mi era successo… Non aveva nulla da aggiungere, naturalmente…

 

 

 

Di nessuno si dice che possano dare la vita, solo toglierla. Di certi dicono che conoscono presente passato e futuro..

Per il momento voglio solo aggiungere che il demone che ho conosciuto non conosceva, a differenza di quanto detto di questi, il suo avvenire. E sicuro il passato .. infatti altrimenti avrebbe evitato me, che gli avrei causato guai .. né previde la sua morte.. mi disse esattamente quando sarebbe morto, e come, e tutto successe in modo opposto e contrario..

Di certi dicono che sono musici ecc. che sanno le lingue.. o la matematica o altra arte… il diavolo che ho conosciuto non cantava mai.. una volta si è presentata l’occasione in cui avrebbe potuto almeno ricordare un motivetto, ma non lo ha fatto…

Non so se dopo la morte possono conservare le doti che avevano da vivi..

 

Sulle protezioni non ha molto.

a pag 56, dedicata al demone Asmodeo ricorda un episodio presente nella Bibbia Secondo gli stess rabbini, Tobia... scacciò [ il demone Asmodeo], con i vapori del fiele d’un pesce, dal corpo della giovane sara, ch’egli posedeva, e l’angelo Raffaele lo imprigionò in fondo all’Egitto. Quando … si esorcizza  [Asmodeo], bisogna tenersi saldamente in piedi, e chiamarlo per nome.  A pag. 58, dedicata al demone Astaroth:Chi lo fa venire, deve stare attento a non farlo avvicinare troppo, a causa del suo insopportabile fetore. Per questo è prudente tenere sotto le narici un anello magico d’argento, che è un preservativo contro gli odori fetidi dei demoni.  Astaroth figura nei casi di molti posseduti. [Se l’anello è “magico”, naturlamente inutile capire come è fatto.. per facrene uno anche noi..] A pag. 42 , dedicata al demone Alastor : Gli antichi chiamavano Alastores  i geni maligni, e Plutarco dice che Cicerone, per odio contro Augusto, aveva progettato di uccidersi presso l’abitazione del principe, per diventare il suo alastor.   David Larkin (a cura di) 1997 Fate. Milano. (Testo e illustrazioni di Brian Froud e Alan Lee. (pagine non segnate: circa 150)NOTA in progress. Per cercare testi o voci di enciclopedie sugli argomenti qui trattati tieni a mente i termini demonologia - che fa riferimento al diavolo - e demologia ovvero folklore, nelle quali puoi eventualmente trovare notizie sulle protezioni popolari. Le difese si trovano a volte sotto la voce esorcismo.( l'esorcismo è anche considerato antidoto al diavolo.. )

 

Questo libro mi fu nominato dal tizio che ho conosciuto che somiglia al “diavolo” come una goccia d’acqua. Mi ha detto che era il genere di disegno che preferiva. Che c’era da apprendere, sul disegno.

I disegni rappresentano spesso mostri, anche una normale rana è disegnata in modo inquietante.

 

Vi è un elenco di difese tradizionali, le stesse impiegate per "il maligno". Per esempio chiodi, ferro ...

Il sorbo è una pianta spinosa, cosi non sorprende di trovarla qui:

 

Anche il sorbo selvatico è considerato efficace contro gli spiriti del male:

               "Sorbo selvatico e filo rosso

                fan correre le streghe a più non posso".

 

(Molte delle difese elencate in questo libro le ho copiate sul post relativo all'immagine del diavolo).

L'idea ovvia è che tutti gli spiriti sono entità intelligenti, con caratteristiche simili. Debolezze, capacità.. cosi possiamo anche difenderci da loro allo stesso modo.. 

 

 

Jeffrey B. RUSSELL 1989 Il diavolo nel mondo antico.Roma-Bari, Laterza: 215pp.

Tit. orig: The devil. Perceptions of Evil from antiquity to Primitive Christianity.

  

 

Jeffrey B. RUSSELL 1989 Il diavolo nel medioevo.

 

RUSSELL oltre a nominare la grande popolarità di preghiere ed esorcismi scrive che a quel tempo per difendersi dal diavolo si arrivava a picchiarlo materialmente”. Si ritenevano protettive